Pmi: ricerca, 90% in difficoltà per Covid, pronte a cambiare

Analisi Intesa con Piccola Industria Confindustria e Deloitte

(ANSA) - MILANO, 07 OTT - Le piccole e medie imprese mostrano un'elevata propensione al cambiamento pur essendo state le più colpite dalla pandemia con il 90% delle aziende intervistate che dichiarava di aver subito rallentamenti o sospensioni delle attività produttive al termine della fase 1 e il 70% delle imprese che si trovava in difficoltà finanziarie. E' quanto emerge dall'indagine 'I bisogni delle Pmi post-Covid' realizzata da Intesa Sanpaolo in collaborazione con Piccola Industria Confindustria, Monitor Deloitte e Deloitte Private.
    Dalla ricerca, condotta su un campione di 6.000 Pmi italiane, emerge che 6 aziende su 10 devono rimodulare la propria offerta sul mercato e adeguare il proprio modello operativo; una azienda su 2 intende puntare sull'internazionalizzazione per ampliare la copertura geografica e avviare percorsi di ingresso nei mercati esteri di maggiore interesse; 9 aziende su 10 riconoscono la necessità di rafforzare la componente patrimoniale, ribilanciando la propria esposizione verso terzi ma anche attraverso operazioni di finanza straordinaria; 1 azienda su 4 ha già avviato la riconversione delle proprie linee di produzione per prodotti oggi considerati strategici (dispositivi di protezione individuale).
    La ricerca mette in luce anche come le Pmi abbiano bisogno di pianificazione strutturata e partner consolidati che siano in grado di integrare il gap di competenze specifiche nella gestione del new-normal. (ANSA).
   

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