Responsabilità editoriale Xinhua.

Cina-UE: migliora la cooperazione con accordo IGP (3)

(XINHUA) - ROMA, MAR 3 - PREVISTA UN'ESPANSIONE Dei 100 prodotti dell'Unione Europea protetti dall'accordo, 26 provengono dall'Italia, più che da qualsiasi altro stato membro dell'Unione Europea. Tra i prodotti italiani citati nell'accordo sono presenti la mozzarella di bufala campana e il parmigiano, il Brunello e il Barbaresco, il prosciutto San Daniele e quello di Parma, la grappa.
    "Questo è solo un inizio, che si concentra soprattutto su prodotti legati all'eccellenza gastronomica di entrambe le parti", ha detto Castellani, che prevede un'espansione futura.
    A suo parere, infatti, l'accordo finirà per allargarsi ben oltre i livelli attuali arrivando a coprire prodotti industriali come veicoli e apparecchiature aerospaziali.
    L'intesa prevede, entro il 2024, l'allargamento ad altre 175 indicazioni geografiche protette da ciascuna parte.
    Ma Rolando Manfredi, a capo della gestione della qualità per Coldiretti, principale associazione degli agricoltori italiani, ha auspicato che l'accordo arrivi a essere allargato ben oltre quel livello per il 2024.
    "Ci sono 8.000 prodotti geograficamente protetti solo in Italia, il che significa che questo accordo ne protegge solo il 3%", ha detto. "Mi piacerebbe vedere la lista espandersi per arrivare a includerne un numero sempre maggiore".
    La loro aspirazione evidenzia il potenziale di una cooperazione reciprocamente vantaggiosa tra l'UE e la Cina e riflette anche l'andamento delle attuali relazioni tra UE e Cina.
    L'anno scorso, la Cina ha superato gli Stati Uniti ed è diventata il più grande partner commerciale dell'UE. I dati del ministero del Commercio cinese mostrano che nel 2020 la Cina è stata la prima fonte di importazioni del blocco e il suo secondo mercato di esportazione, con il volume del commercio bilaterale che ha raggiunto 649,5 miliardi di dollari.
    Secondo i dati dell'UE, le esportazioni del blocco verso la Cina sono aumentate del 2,2% lo scorso anno rispetto al 2019, mentre le importazioni dalla Cina sono cresciute del 5,6%.
    Questo è avvenuto mentre le esportazioni dell'UE verso il resto del mondo si sono ridotte del 9,4% e le importazioni sono diminuite dell'11,6% a seguito del rallentamento economico globale dovuto alla pandemia di coronavirus. (XINHUA).
   

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