Regeni, rinviata l'udienza contro quattro 007 egiziani

In rete un documentario per screditare il ricercatore ucciso

Rinviata al 25 maggio l'udienza preliminare a carico di quattro appartenenti ai servizi segreti egiziani accusati del sequestro, delle sevizie e dell'omicidio di Giulio Regeni. La decisione è legata al legittimo impedimento, causa Covid, di uno dei difensori. All'udienza di oggi erano presenti genitori di Regeni, Claudio e Paola. In aula anche il procuratore capo di Roma Michele Prestipino. A giudizio sono Tariq Sabir, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, Uhsam Helmi, Magdi Ibrahim Abdelal Sharif. Nei loro confronti le accuse mosse dal sostituto Sergio Colaiocco variano dal sequestro di persona pluriaggravato al concorso in omicidio aggravato e concorso in lesioni personali aggravate.

Intanto su Youtube e Facebook è compraso un documentario egiziano con fatti ricostruiti per gettare discredito sul ricercatore italiano e discolpare le autorità del Cairo.    "Noi vogliamo verità per Giulio Regeni". Lo scrive su twitter il segretario Pd Enrico Letta nel giorno della prima udienza preliminare, davanti al gup di Roma, che vede imputati 5 appartenenti ai servizi segreti egiziani accusati del sequestro, delle torture e dell'uccisione del giovane ricercatore italiano. 

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA




        Modifica consenso Cookie