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Si scalda la campagna elettorale, Fiano attacca Michetti

'Parole antisemite'. Il candidato a Roma: 'Shoah disumana'

Si scalda la campagna elettorale in vista dei ballottaggi di domenica 17, con Giorgia Meloni che condanna i totalitarismi chiedendo abiura anche alla sinistra, ma irrompe un nuovo fronte polemico con il deputato dem Emanuele Fiano che attacca il candidato del centrodestra a Roma per aver pronunciato "parole antisemite". Il candidato a sindaco del centrodestra per Roma, pur esprimendo "massimo rispetto" per le vittime dell'Olocausto, si domandava "perché la stessa pietà e la stessa considerazione" non venisse rivolta, ad esempio "ai morti ammazzati nelle foibe" o "nei campi profughi". Poi, in un discorso più ampio, azzardava: "Forse perché non possedevano banche, forse perché non appartenevano a lobby capaci di decidere i destini del pianeta...". Un passaggio che gli attira feroci critiche. "Le parole di Michetti sono pericolose e nascondono un inquietante pregiudizio", scrive la presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello.

Nel dna di Fratelli d'Italia "non ci sono nostalgie fasciste, razziste, antisemite", c'è "il rifiuto per ogni regime, passato, presente e futuro. E non c'è niente nella mia vita, come nella storia della destra che rappresento, di cui mi debba vergognare o per cui debba chiedere scusa. Tantomeno a chi i conti con il proprio passato, a differenza di noi, non li ha mai fatti e non ha la dignità per darmi lezioni", dice in un'intervista al Corriere della Sera Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia.

    "Il 'pericolo nero', guarda caso, arriva sempre in prossimità di una campagna elettorale..." aggiunge, parlando dell'inchiesta di Fanpage, sottolineando però che la più arrabbiata per quelle immagini è lei, che ha "allontanato soggetti ambigui, chiesto ai miei dirigenti la massima severità su ogni rappresentazione folkloristica e imbecille, anche con circolari ad hoc". Perché "i nostalgici del fascismo non ci servono: sono solo utili idioti della sinistra, che li usa per mobilitare il proprio elettorato". Immaginare "che Fratelli d'Italia possa essere influenzato o peggio manovrato da gruppi di estrema destra è ridicolo e falso".

Intanto la presidente di Fratelli d'Italia e dei Conservatori europei, Giorgia Meloni, è a Madrid per partecipare a "VIVA 21. La Spagna in piedi", grande evento nazionale organizzato dal partito spagnolo VOX - ultranazionalisti di destra - presieduto da Santiago Abascal. L'intervento della Meloni è previsto per domani domenica 9 ottobre alle ore 12.

Secondo il Partito democratico da parte della leader di Fdi non è arrivata alcuna condanna dei totalitarismi. "Meloni fa finta di non capire: nella sua intervista non c'è alcuna condanna del fascismo né l'intenzione di chiudere con quel mondo che ancora si ispira agli orrori del Ventennio. C'è invece la presunzione di mettere sullo stesso piano fascismo e comunismo. Come se non conoscesse la storia del nostro Paese e il ruolo dei comunisti italiani per la conquista della libertà e la costruzione della democrazia. Per una che vorrebbe guidare il Paese non solo è ormai tardi ma è ancora davvero troppo poco", dichiara Andrea De Maria, deputato del Partito Democratico, già Sindaco di Marzabotto.

"Giorgia Meloni afferma che l'Anpi chiede lo scioglimento di Fratelli d'Italia. E' falso. L'Anpi chiede lo scioglimento di Lealtà e Azione, Forza Nuova e Casapound. Dato che la Meloni folgorata sulla via di Damasco, anzi di Fanpage, nega qualsiasi nostalgia del Ventennio e si erge a baluardo democratico, perché non propone lo scioglimento delle organizzazioni neofasciste come previsto dalla Costituzione?". E' quanto scrive l'Anpi in una nota pubblicata su Twitter.

Interviene anche M5s. "Sul fascismo ha detto parole definitive un uomo che lo aveva subito, Sandro Pertini. Spiegò che il fascismo non è un'opinione ma un crimine. In commissione Giustizia abbiamo avviato l'iter della proposta di legge contro l'uso di simboli e immagini che possano propagandare le idee nazifasciste: è un testo di iniziativa popolare sostenuto dal sindaco di Sant'Anna di Stazzema Maurizio Verona al quale personalmente tengo molto e che credo debba essere condiviso da ogni forza democratica. La leader di FdI Giorgia Meloni, impegnata in questi giorni a prendere le distanze da personaggi e vicende raccontate nel video di Fanpage, è disposta, in concreto, a sostenere questa proposta?". E' quanto sostiene Mario Perantoni, presidente della commissione Giustizia della Camera, deputato M5S.

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