Sport
  • Tokyo: pubblico ridotto e timori Covid, tra 1 mese i Giochi

Tokyo: pubblico ridotto e timori Covid, tra 1 mese i Giochi

Il 23 luglio l'apertura. E gia' scatta quarantena atleti

Prima rinviate. Quindi a rischio cancellazione, cosa mai avvenuta in tempo di pace. Infine sdoganate, ma senza pubblico straniero e con rigidi protocolli sanitari per quello giapponese (massimo 10mila presenze in ciascun impianto), per gli atleti ed i media. Manca un mese a Tokyo 2020: il 23 luglio la cerimonia di apertura darà il via alle Olimpiadi più tormentate dal dopoguerra a causa del Covid. Con i primi atleti positivi (un ugandese) e tutto una delegazione in quarantena, e rigidi tetti per la presenza del pubblico giapponese che a dire il vero - ha chiarito il premier Yoshihide Suga - potranno anche cambiare, ma nel senso delle porte chiuse totali in caso di crescita dei contagi. L'atmosfera non è certo quella, di gioia, che dovrebbe precedere i Giochi, intanto però atleti di tutto il mondo stanno raccogliendo gli ultimi pass di qualificazione e le prime squadre sono già in Giappone. Anche l'avversità della popolazione - preoccupata che l'arrivo di tanta gente da fuori possa rinfocolare la pandemia - sta diminuendo, secondo gli ultimi sondaggi. L'organizzazione dei XXXII Giochi dell'era moderna è stata tutta in salita, fin dalla decisione del marzo 2020 di posticiparli di un anno. Erano i giorni nei quali il Covid dilagava, costringendo i Paesi al lockdown. Poi, tra primavera ed estate, aveva prevalso l'ottimismo, con la speranza che il virus sarebbe stato un ricordo al momento della cerimonia di apertura. Ma la comparsa delle varianti ha alimentato una crescente opposizione in Giappone. CIO e organizzatori hanno comunque tirato dritto, affannandosi per ritardare gli eventi di qualificazione e promuovendo un grande sforzo per scrivere le regole che dovrebbero garantire la sicurezza dell'evento. Intanto, il rinvio e le misure antivirus hanno comportato un costo aggiuntivo di 2,3 miliardi di euro, portando il budget ufficiale a 13 miliardi. E' dell scorso marzo l'annuncio che i Giochi sarebbero stati i primi senza pubblico dall'estero. Il presidente di Tokyo-2020 Seiko Hashimoto ha definito la scelta "molto deludente" ma "inevitabile". E ieri è stato fissato il limite di 10mila presenze per sito per il pubblico residente in Giappone, con l'avvertenza che le competizioni potranno diventare a porte chiuse se i contagi dovessero risalire. Anche per i protagonisti si prospettano Giochi mai visti. Sarà vietato fare il tifo - consentiti gli applausi - e gli 11.000 atleti non potranno baciarsi. Dovranno indossare sempre la mascherina, tranne quando mangiano, dormono o gareggiano. Potranno spostarsi solo tra il Villaggio Olimpico ed i luoghi di allenamento o competizione. Secondo il Cio, oltre l'80% delle persone nel Villaggio Olimpico sarà vaccinato, ma gli atleti dovranno sottoporsi a un test giornaliero. Un assaggio delle sfide future si è avuto sabato, quando un allenatore della squadra ugandese è risultato positivo all'arrivo in Giappone.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Video ANSA




Modifica consenso Cookie