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Nuoto, Mondiali 25m: Martinenghi e Pilato d'argento

L'azzurro secondo nei 100 rana, la pugliese nei 50

La rana azzurra vola nella seconda giornata dei campionati del mondo in vasca corta di Abu Dhabi. Nicolò Martinenghi nei 100 e Benedetta Pilato nei 50 sono d'argento. Entrambi dalla corsia due, entrambi attesissimi alla vigilia. Una stagione da inconiciare quella di Martinenghi. Stavolta però non riesce a battere come agli europei di Kazan il bielorusso vice campione uscente e primatista mondiale Ilya Shymanovich, che si impone per un decimo col record dei campionati di 55"70, ma il 21enne di Varese conquista comunque l'argento nei 100 rana in 55"80 mettendo la mano davanti allo statunitense Nic Fink per sette centesimi. "Una medaglia d'argento che vale come un oro - afferma l'azzurro - Sono molto stanco, ma non potevo tirarmi indietro; sono proprio queste gare che aiutano a superare la soglia. Sul blocco pensavo di voler dare il massimo per il mio nome e per la bandiera dell'Italia che sentivo sulle spalle. Non potevo deludere dopo una stagione così bella". Un 2021 che Martinenghi vorrebbe "non finisse mai": coi bronzi olimpici nei 100 rana e con la 4x100 mista, le prime medaglie individuali, più quelle in staffetta, agli europei di Budapest (bronzo nei 50 rana, 4x100 mista e mista mixed) in vasca lunga e Kazan in corta (oro nei 100 rana e bronzo nei 50, oro col record mondiale con la 4x50 mista e argento con la mista mixed). "Questa medaglia è diversa dalle altre. L'ho conquistata con la testa, coi nervi, con il coraggio". Si aspettava un segnale da Benedetta Pilato ed è arrivato: 29"50 e argento mondiale dei 50 rana. La primatista europea disputa una buona gara: paga 16 centesimi all'israeliana Anastasia Gorbenko, campionessa europea dei 200 misti, e precede di cinque Sophie Hansson, campionessa europea in lunga dei 100. "In camera di chiamata ho visto che ero in corsia due come Nicolò - racconta la tarantina, che compirà 17 anni il 18 gennaio - Mi sono detta: vediamo come andrà a finire. Speravo di nuotare un tempo migliore, ma sinceramente sono contenta della medaglia" che si aggiunge all'argento conquistato agli europei di Kazan nei 50 per picconare le basi dell'immediato futuro. "Con il mio migliore non ci sarebbe stata gara. Diciamo che mi sono auto abituata troppo bene con i risultati che ho ottenuto finora. Da gennaio cambierà tutto; a cominciare dal modo di affrontare ogni giorno gli allenamenti", conclude la primatista mondiale in vasca lunga, allenata da Vito D'Onghia per l'Aniene, che a maggio proverà a difendere a Fukuoka l'argento iridato conquistato a Gwangju nel 2019. Nelle altre finali Lorenzo Mora ottiene il primato personale nei 100 dorso, Ilaria Cusinato è sesta nei 200 farfalla ex aequo con Zsuzsanna Jakabos, con la quale sono andate a braccetto per tutta la gara. Matteo Ciampi è ottavo nei 200 stile libero ma soddisfatto per il primato personale stabilito. Chiude in 1'42"76 e cancella il suo precedente limite di 1'42"81. Matteo Rivolta si qualifica per la finale dei 100 farfalla, mentre si ferma al dodicesimo posto Michele Lamberti. Nella 4x50 stile libero mixed che chiude la giornata l'Italia raggiunge il quinto posto mondiale e migliora il settimo del mondiale precedente a con 1'30"02.

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