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Museo alpini sul Doss Trento: Guerini, luogo di memoria

Recentemente ampliato, sarà aperto al pubblico dal 4 novembre

(ANSA) - TRENTO, 18 OTT - "Quest'opera importante restituisce alla città, ai giovani, agli studiosi, a tutti gli italiani, un luogo importante di memoria, studio, riflessione e incontro. Un museo importante che è nella rete dei musei militari italiani e per questo noi stiamo lavorando per valorizzare questi presidi di cultura e memoria grazie ad un accordo con Fai e ministero dei Beni culturali. Quest'opera è un grande esempio che mi auguro di poter realizzare in altre parti del Paese". Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, a Trento per visitare il Museo nazionale storico degli Alpini sul Doss Trento, costruito nel 1922, recentemente ampliato e che sarà aperto al pubblico dal 4 novembre.
    Il ministro, accompagnato dal comandante delle Truppe Alpine, generale Claudio Berto, e dal presidente dell'Associazione nazionale alpini, Sebastiano Favero, è stato accolto dai vessilli e dai presidenti delle sezioni Ana, oltre che dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, e dal sindaco di Trento, Franco Ianeselli. "Qui siamo nell'acropoli degli alpini, eretta dagli alpini, scavata dagli alpini, tempio del ricordo. Oggi il museo viene restituito alla sua funzione. Questo è un luogo di memoria, di cultura e di culto laico", ha sottolineato il comandante delle Truppe Alpine, generale Claudio Berto, nel suo intervento al Museo nazionale degli alpini di Trento. Berto ha ricordato lo spazio dedicato alle medaglie d'oro al valor militare all'interno del museo, soffermandosi sul ricordo di Mauro Gigli, 41 anni, alpino ucciso in servizio il 28 luglio 2010 da un ordigno artigianale esploso in un villaggio a pochi chilometri da Herat, in Afghanistan: "Un personaggio straordinario che ha sacrificato la sua vita per gli altri e merita un posto in questo museo", ha proseguito Berto.
"Chiediamo il servizio militare obbligatorio a favore della patria per formare i nostri giovani in modo costruttivo, crediamo che sia la strada per un futuro migliore per la nostra Italia", ha detto il presidente dell'Associazione nazionale alpini, Sebastiano Favero, alla cerimonia al Museo nazionale alpini di Trento, a cui ha partecipato il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini. "Gli alpini sono un corpo, un tutt'uno, in armi e in congedo", ha perseguito Favero, ringraziando le sezioni presenti venute "a rendere testimonianza della volontà di portare avanti a questo progetto". Il presidente Ana ha ringraziato per la disponibilità Comune e Provincia di Trento per aver creduto nel progetto e contribuito a trasformare il Museo, che da poco più 200 metri quadrati è passato a circa 1.700 metri quadrati di superficie espositiva. "Guardiamo al futuro e vorremmo che giovani comprendessero i messaggi di coloro che hanno spesso donato la loro vita per noi. Una delle garanzie più importanti per un paese è trasmettere questi valori e la nostra identità, è così che possiamo pensare di avere un futuro e confrontarci con gli altri in modo sereno e costruttivo. Serve attenzione particolare per i giovani di oggi", ha aggiunto Favero.

(ANSA).
   

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