Regione: in un convegno i 50 anni dello Statuto umbro

Incontri promossi dalla Commissione speciale per le riforme

(ANSA) - PERUGIA, 14 MAG - Si è tenuto in videoconferenza da Palazzo Cesaroni ed in diretta su YouTube il primo ciclo di incontri, dei quattro previsti, promossi dalla Commissione speciale per le riforme statutarie, presieduta da Daniele Carissimi, sul tema: "I 50 anni dello Statuto regionale.
    Resilienza o debolezza? Analisi e prospettive di riforma".
    I lavori, coordinati dallo stesso Carissimi, incentrati su audizioni di alcuni docenti universitari, sono stati aperti - riferisce Palazzo Cesaroni - dai saluti dei presidenti della Giunta regionale, Donatella Tesei, e dell'Assemblea legislativa, Marco Squarta.
    "Avevamo pensato di celebrare i 50 anni dello Statuto regionale in maniera diversa - ha detto Tesei -, ma la pandemia ce lo ha impedito, per lo meno nelle forme che avevamo concordato come Conferenza delle Regioni. Oggi, grazie a questa iniziativa della Commissione e al prezioso contributo degli ospiti possiamo fare una riflessione importante su questi 50 anni dello Statuto regionale, che rappresenta la via maestra che conduce a tutte le nostre attività, per fare riflessioni sul futuro e, laddove si ritenga necessario e opportuno, procedere a delle modifiche che possano rendere la Regione in linea coi tempi e con una visione prospettica del futuro. È un'importante occasione di riflessione anche su questo anno appena trascorso, che ci ha visti impegnati in modo assolutamente differente rispetto all'ordinario per affrontare l'emergenza sanitaria e le conseguenze economico sociali, per essere quindi più attenti e puntuali verso eventuali modifiche su cui intervenire".
    Squarta si è detto "particolarmente soddisfatto del lavoro svolto dalla Commissione Statuto, con decisioni assunte sempre all'unanimità, diversamente da quanto accadeva in passato". "I relatori di grande spessore giuridico, che oggi offrono il loro contributo ai lavori della Commissione - ha aggiunto -, permetteranno di valutare la possibilità di un aggiornamento del nostro Statuto che era già d'avanguardia quando fu approvato e che reputo fra i migliori d'Italia. Dopo 50 anni credo tuttavia che possa essere valutato un aggiornamento e ritengo giusta la scelta di ascoltare, prima, soggetti di grande competenza che potranno dare un contributo prezioso per le future scelte di natura politica".
    A margine dell'audizione è stato il presidente Carissimi a fare il punto di questo primo dei quattro incontri previsti (i prossimi sono fissati per il 4, 11 e 25 giugno) dove è stata presa in considerazione ed approfondita la prima parte dello Statuto, quella in cui vengono evidenziati i valori ed i principi.
    "A distanza di 50 anni - ha detto Carissimi - è giusto e lecito domandarsi se il nostro Statuto sia ancora attuale, quindi la Commissione ha sentito il dovere di interrogarsi sulla necessità o meno di modificarlo. Gli spunti emersi dall'ascolto degli accademici intervenuti hanno evidenziato alcuni lati ed alcuni profili che necessitano di miglioramento. In primo luogo la debolezza dell'Assemblea legislativa rispetto ai principi di presidenzialismo piuttosto forti, ma anche la mancanza di un'identità regionale che consenta agli umbri di riconoscersi in simboli comuni che possano caratterizzare la nostra popolazione.
    Si è poi parlato di democrazia partecipativa, di consultazione, di partecipazione, da tutti è stata sottolineata l'importanza di avvicinare le istituzioni ai cittadini e di coinvolgerli anche nelle decisioni che, molto spesso, condizionano le modifiche del territorio. Questo fa sì che infrastrutture o pianificazioni di portata generale non possano prescindere da un confronto diretto con la popolazione. E lo Statuto, queste regole, le deve andare a ricercare e a descrivere".
    Il presidente Carissimi ha quindi rivolto il ringraziamento della Commissione a tutti i professori universitari intervenuti: Raffaele Chiarelli (Università telematica 'Marconi' - Roma) 'Evoluzione storica e mutamenti sociali della Regione'; Mauro Volpi (Università di Perugia) 'Lo Statuto regionale dai primordi al futuro'; Simone Budelli (Università di Perugia) 'Identità, valori e principi generali e programmatici. Evoluzione e prospettive degli umbri di domani'; Maria Agostina Cabiddu (Politecnico Milano) 'Istituti per partecipazione, audizione e concertazione, diritto di accesso, nuovi modelli tra cittadini e istituzioni; Edoardo Raffiotta (Università di Bologna) 'L'evoluzione delle funzioni amministrative regionali tra azione amministrativa e personale regionale. La separazione tra funzioni di indirizzo e controllo e gestione amministrativa, tecnica e finanziaria'.
    Il prossimo appuntamento è dunque previsto per venerdì 4 giugno quando verranno approfonditi, attraverso nuove audizioni, i Titoli IV, V, VI della Carta statutaria regionale. (ANSA).
   

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