Umbria

Sanità: Tesei, ferma volontà Spoleto-Foligno terzo polo

Presidente umbra visita struttura spoletina e fa punto ripresa

(ANSA) - SPOLETO (PERUGIA), 26 LUG - La Regione ha la "ferma volontà" di rendere gli ospedali di Foligno e Spoleto il terzo polo sanitario umbro nell'ambito del piano socio-sanitario. Lo ha sottolineato la presidente Donatella Tesei che ha visitato il nosocomio spoletino, accolta dal direttore generale dell'Usl Umbria 2, Massimo De Fino.
    La governatrice ha incontrato parte del personale sanitario per verificare il percorso di riconversione dopo l'utilizzo per far fronte all'emergenza Covid e per verificare se si stiano rispettando le tempistiche del piano.
    "L'ospedale di Spoleto - ha detto Tesei, secondo quanto riferisce Palazzo Donini - è una struttura che abbiamo sempre ritenuto strategica nella politica sanitaria della nostra regione. L'attenzione nei confronti di quelle che sono le esigenze dei cittadini del territorio spoletino è sempre stata alta. Proprio per questo, sono venuta ad incontrare gli operatori e a constatare la ripresa delle prestazioni extra Covid, anche allo scopo di trovare rapidi percorsi per superare le eventuali criticità presenti. Confermo la ferma volontà mia e dell'assessore Coletto di rendere gli ospedali di Foligno e Spoleto il terzo polo sanitario regionale nell'ambito del piano socio sanitario regionale che la Sanità si sta apprestando a redigere e che sarà oggetto di una costante interlocuzione con i territori".
    Dal confronto con De Fino ed alcuni primari è emerso che per la chirurgia sono riprese le attività di ricovero, ordinarie e in day hospital. Le attività sono ricominciate "appieno" soprattutto per la robotica tornata ai livelli pre Covid (tra il 24 maggio e il 18 luglio sono stati 38 nel 2019, 24 nel 2020 e 31 nel 2021).
    Gli interventi complessivi sono stati 228 contro i 390 dello scorso anno. Secondo la Regione la differenza è data dalla carenza di anestesisti (da 15 a 11) con riorganizzazione delle sedute operatorie a vantaggio della chirurgia più complessa e programmata, nonché quella ambulatoriale in cui un anestesista può essere presente su più sale operatorie. Se infatti agli 228 interventi programmati si aggiungono anche quelli di ambulatoriale, 256, il totale diventa 484. E' stato spiegato che per ovviare alla carenza di anestesisti è in atto un concorso per posti quattro posti a tempo inderminato.
    Dal confronto è anche emerso che il pronto soccorso "ha ripreso appieno" le proprie attività, con 2.247 interventi tra il 28 maggio e il 17 luglio.
    In oculistica ad oggi sono stati eseguiti 107 interventi intravitreali e dal 25 agosto riprenderanno quelli di cataratta per i quali il servizio verrà dotato di una autonoma sala operatoria al fine di abbattere le liste di attesa.
    Riguardo al laboratorio di analisi dal 17 giugno, a seguito dello spostamento del punto vaccinale, è stato riallestito il punto prelievi. Dal 17 giugno al 19 luglio i pazienti esterni sono stati 1.834.
    Nell'incontro è stata confermata la volontà di procedere alla dotazione dell'ospedale di un nuovo acceleratore lineare per radioterapie e le procedure "sono in atto". Per ovviare, nel frattempo, ad eventuali problematiche tecniche dell'attuale apparecchiatura saranno stipulati protocolli d'intesa con le Aziende ospedaliere per la presa in carico dei pazienti in caso di difficoltà. Ad oggi vengono trattati circa 30 pazienti al giorno. Sono comunque emerse anche delle criticità legate principalmente alla carenza di personale. A tal proposito "sono stati attivati specifici concorsi".
    Sottolineato poi che sono disponibili" i locali del punto nascita e per attivarlo nuovamente è stato emanato un concorso pubblico per la copertura a tempo indeterminato di quattro posti di dirigente medico della disciplina di Pediatria. In attesa della ripresa "in sicurezza", da fine agosto inizieranno alcune attività, almeno di day hospital, sia per la ginecologia sia per la pediatria.
    Sono inoltre "in atto" concorsi per anestesia e rianimazione, quattro posti a tempo indeterminato, malattie dell'apparato respiratorio, due, medicina interna, sette, chirurgia e nefrologia.
    Sempre nel confronto è stato spiegato che le attività di ricovero ordinario risentono in questo periodo dell'assenza di unità operative di Ostetricia e pediatria (punto nascita), ma anche della cardiologia, in quanto i cardiologi seppur presenti sulla carta in egual numero rispetto al passato (cinque unità), uno specialista è assente per maternità, uno è presente al 50% per motivi di salute, ed altri due, sempre per motivi di salute non possono assicurare né le guardie né le reperibilità.
    Pertanto le attività di reparto sono sospese e vengono svolte solo le attività di consulenze al pronto soccorso, visite ed esami strumentali.
    Alcune "criticità" sulle liste di attesa sono state poi "contenute grazie allo spostamento delle attività ambulatoriali presso altra struttura in via Manna", è stato detto. Così come in alcune specialità (visite endocrinologiche ed eco tiroide, visite pneumologiche per fare un esempio) sono state accorciate anche grazie alla presenza di contrattisti.
    "Più consistenti" si registrano per la risonanza che "si conta di poter ridurre sia alla luce dell'ultimo concorso già espletato per specialisti radiologi sia grazie all'utilizzo di futuri esami in remoto". (ANSA).
   

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