Migranti: Tunisia,madri dispersi in mare creano associazione

Richiesta a autorità di far luce su sorte propri cari

30 settembre, 09:54

Un barcone di migranti nel Mediterraneo Un barcone di migranti nel Mediterraneo

TUNISI - Le madri tunisine che non hanno più notizie dei propri figli, ufficialmente dispersi in mare al largo delle coste italiane, con il sostegno della Lega tunisina della difesa dei Diritti dell'Uomo (Ltdh), hanno annunciato la creazione di un'associazione chiamata ''Madri dei dispersi''.

con l'obiettivo di far luce sul destino delle centinaia di giovani tunisini che hanno lasciato la Tunisia nel 2011 a bordo di imbarcazioni piene di migranti clandestini che risultano dispersi in mare al largo dele coste italiane. ''Si tratta anche di un'occasione per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla gravità del fenomeno della migrazione clandestina'' ha affermato il legale dell'associazione, Ayoub Ghdamsi, in conferenza stampa precisando che la stessa si occuperà solamente di raccogliere documentazione relativamente ai dispersi in mare nel tentativo di raggiungere le coste italiane e non ad esempio nelle zone di conflitto di Siria, Libia o Iraq. L'avvocato Ghdamsi ha accusato lo Stato tunisino di ''lassismo'' nel trattamento dei dossier relativi ai tunisini dispersi in mare dal 2011 sui quali indaga dal giugno 2015 un'apposita Commissione di inchiesta, presieduta dal ministero degli Affari sociali, composta da rappresentanti dei ministeri dell'Interno, della Difesa, della Giustizia e degli Esteri, da un rappresentante delle famiglie dei dispersi, un professore di diritto internazionale, un medico legale, un rappresentante del forum tunisino per i diritti economico sociali. Sono 503 i dossier sui quali indaga detta Commissione, una vicenda che interessa molto l'opinione pubblica locale. Massima invece la collaborazione delle autorità italiane sulla triste vicenda, a partire dai continui scambi di informazioni tra i ministeri dell'Interno dei due paesi fino alle visite di delegazioni di famiglie di migranti scomparsi presso l'ambasciata d'Italia a Tunisi e gli incontri con rappresentanti della società civile. L'ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nella sua visita a Tunisi il 16/17 maggio 2012 ricevette una delegazione di madri di migranti scomparsi. Le madri dei dispersi in mare chiedono inoltre al presidente della Repubblica tunisina, Beji Caid Essebsi, di tenere fede alle promesse elettorali e di intervenire presso le autorità italiane a fine di permettere di conoscere la verità sul caso e di permettere di riavere i loro cari. (ANSAmed)

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