Kosovo: media, serbo ferito gravemente da spari polizia

Nuove tensioni al nord per operazione anticontrabbando

13 ottobre, 14:38

BELGRADO - La tensione è salita ulteriormente nel nord del Kosovo con la notizia di un serbo rimasto ferito gravemente a Zvecan da colpi d'arma da fuoco sparati, secondo i media serbi, dalla polizia kosovara impegnata a sedare stamane le proteste contro una vasta operazione anticontrabbando. L'uomo, riferiscono i media a Belgrado, è stato colpito alle spalle e verrà operato.

Secondo Petar Petkovic, capo dell'Ufficio governativo serbo per il Kosovo, decine di serbi sono rimasti feriti negli incidenti scoppiati stamane nel nord. In una conferenza stampa a Belgrado, Petkovic ha parlato di "situazione drammatica" provocata da quello che ha definito lo "psicopatico (premier kosovaro Albin) Kurti". Nell'operazione, ha aggiunto Petkovic, sono state impegnate anche unità della polizia speciale kosovara (Rosu) pesantemente armata e appoggiata da mezzi blindati. Petkovic ha comunque invitato la popolazione serba nel nord del Kosovo a restare calma e a non cedere alle "provocazioni" della dirigenza di Pristina, che a suo avviso vuole scatenare una nuova crisi di vaste proporzioni.

Stando un comunicato della polizia kosovara, l'operazione anticontrabbando è cominciata nelle prime ore di stamane, e finora sono state sequestrate merci di varia natura, in larga parte prodotti alimentari, scatenando le proteste della popolazione serba. Nel settore nord (serbo) di Kosovska Mitrovica e a Zvecan i manifestanti hanno bloccato alcune strade lanciando sassi e altri oggetti contro gli agenti, che hanno risposto con lacrimogeni e bombe assordanti. Secondo i media serbi, nelle proteste a Mitrovica Nord è stata incendiata un'auto.

Come ha riferito la polizia in un comunicato, l'operazione anticontrabbando riguarda anche il settore sud (albanese) di Mitrovica, la capitale Pristina, Peja (Pec) e altre località. L'operazione, è stato precisato, avviene in coordinamento con i servizi doganali e con le procure e i tribunali competenti, su ordine dei quali vengono effettuati controlli e perquisizioni in vari luoghi - negozi, farmacie, magazzini, depositi, locali commerciali, case private di abitazione.

Intanto, sempre secondo la stampa serba, il presidente Aleksandar Vucic si è recato a Raska, località del sud della Serbia a ridosso della frontiera con il Kosovo, per un incontro urgente con i rappresentanti della popolazione serba in Kosovo.

A protestare contro l'operazione della polizia kosovara è stata anche la premier serba Ana Brnabic, che ha sollecitato una reazione della comunità internazionale, Ue e Nato, alle nuove 'provocazioni' del premier kosovaro Albin Kurti.

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