Mostra agli Uffizi sul ruolo della donna nell'antica Roma va online

Rassegna completamente digitalizzata per tour virtuale gratuito

12 aprile, 18:02

Busto di Agrippina, la madre di Nerone (arte romana) Busto di Agrippina, la madre di Nerone (arte romana)

FIRENZE - Diventa completamente digitale la mostra archeologica delle Gallerie degli Uffizi sulla figura e il ruolo della donna nell'antica Roma. La rassegna dal titolo 'Imperatrici, matrone, liberte. Volti e segreti delle donne romane', ricorda una nota, è stata inaugurata all'inizio dello scorso novembre e chiusa per le restrizioni anti Covid dopo solo un giorno. L'esposizione, dunque, è stata completamente digitalizzata in alta definizione ed è da oggi possibile farne un vero e proprio tour virtuale gratuito sul sito del museo, uffizi.it (https://www.uffizi.it/mostre-virtuali/imperatrici-matrone-liber te).

Si tratta della prima mostra in assoluto resa visitabile online dalle Gallerie in questa modalità in cui è possibile zoomare su tutti i dettagli delle opere e visualizzare didascalie ed informazioni aggiuntive, sia in italiano che in inglese. Inoltre grazie a una nuova funzionalità, si potrà collegarsi direttamente alla scheda tecnica completa dell'opera negli archivi del sito del museo. Si tratta, ricorda una nota, di circa trenta opere provenienti dalla ricca collezione archeologica del complesso museale: tra queste, anche le sculture di Agrippina Minore, madre di Nerone, o di Domizia Longina, sposa di Domiziano. Raccontano la vita delle donne romane nei primi due secoli dell'Impero, dagli inizi del I alla seconda metà del II secolo d.C., soffermandosi sui modelli positivi e negativi incarnati dalle imperatrici e dalle donne di spicco della casa imperiale e mettendo in risalto i possibili ruoli pubblici al femminile, senza trascurare di soffermarsi anche sulle affascinanti storie di vita quotidiana di matrone e liberte giunte fino ai giorni nostri.

"Le Gallerie degli Uffizi negli ultimi anni hanno dedicato grande attenzione alle tematiche della storia di genere - commenta il direttore del museo Eike Schmidt - ribaltando l'immagine tradizionale e tradizionalista delle donne e mostrandone invece il lato creativo, forte e indomito. La mostra è inoltre un'occasione unica per permettere ai nostri visitatori di ammirare splendidi pezzi della nostra importantissima collezione archeologica, che stupiranno anche il nostro pubblico più attento".

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