L'Istituto Italiano di Cultura di Abu Dhabi apre al pubblico

Con mostra di Fabrizio Plessi, primo italiano a sperimentare videoarte

06 ottobre, 17:55

L'Istituto Italiano di Cultura di Abu Dhabi apre al pubblico L'Istituto Italiano di Cultura di Abu Dhabi apre al pubblico

ROMA - Apre al pubblico l'Istituto Italiano di Cultura - Abu Dhabi (IIC), un ente governativo ufficiale dedicato alla promozione della lingua e della cultura italiana. Il primo e unico polo culturale italiano nella regione del Golfo situato nell'area di Al Bateen - Abu Dhabi è un edificio di tre piani dotato di uno spazio polifunzionale che può ospitare vari eventi, rendendolo una importante destinazione per l'arte e la cultura.

"Il rafforzamento dei legami economici e culturali tra l'Italia e gli Emirati Arabi Uniti - ha dichiarato l'ambasciatore Nicola Lener - è il nostro obiettivo principale. In effetti, abbiamo avuto scambi in vari campi sin dagli anni '60. Siamo entusiasti all'idea di condividere il nostro patrimonio attraverso una piattaforma culturale, e la creazione dell'Istituto Italiano di Cultura si pone a testimonianza di come il Paese si faccia portavoce del valore della tolleranza, abbracciando le diverse culture che compongono il tessuto sociale degli Emirati Arabi Uniti".

In qualità di appendice culturale dell'Ambasciata Italiana negli Emirati Arabi Uniti - si legge in una nota - la missione dell'Istituto è quella di promuovere la conoscenza, la comprensione e l'apprezzamento del patrimonio italiano e della cultura contemporanea. Attraverso eventi educativi e culturali nel campo dell'arte, della musica, della letteratura e di carattere accademico, l'IIC mira a gettare un ponte tra la cultura italiana e quella emiratina per cementarne il legame.

Ida Zilio-Grandi, direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura di Abu Dhabi ed esperta di studi islamici, ha dichiarato: "Con l'apertura dell'Istituto, avviamo anche una cultura della condivisione con la speranza di avvicinare i diversi membri di una società multiculturale, multietnica e poliglotta. Per fare ciò, la comprensione è fondamentale perché vogliamo che si sviluppi una connessione significativa tra i componenti della società. L'Istituto è una piattaforma per mostrare il legame tra italiani e arabi, e il modo in cui la nostra ricca storia ci colleghi entrambi. Quale modo migliore per comprendere la cultura degli altri se non attraverso le arti?".

Ad accogliere il pubblico è la mostra di Fabrizio Plessi, primo italiano a sperimentare la videoarte. Intitolato 'Il muro digitale di Plessi', la mostra espone cinque installazioni video su schermi TV indipendenti che presentano l'acqua come elemento vitale. Trasmettendo un messaggio di speranza e felicità, l'artista descrive il flusso continuo della vita attraverso l'elemento acquatico nonostante conflitti e interruzioni. Spingendo i confini tra arte e scienza attraverso l'arte digitale, Plessi cerca di umanizzare la tecnologia trovando un equilibrio tra la coscienza storica dell'uomo e le nuove tecnologie che occupano un posto sempre più importante nella nostra vita quotidiana.

L'IIC prevede un calendario di eventi per i prossimi mesi. Per orari e aggiornamenti, si prega di visitare il sito ufficiale https://iicabudhabi.esteri.it/iic_abudhabi/en e di seguirci su @IICabudhab su Facebook, Instagram e Twitter.

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