Libano: ong, petrolio Iran arrivato in porto siriano Banias

'Sarà contrabbandato via terra in Libano dagli Hezbollah'

09 settembre, 15:22

(ANSAmed) - BEIRUT, 9 SET - Le due imbarcazioni iraniane contenenti petrolio e altri combustibili destinate al Libano su richiesta degli Hezbollah filo-iraniani sono attraccate al porto siriano di Banias, nel Mediterraneo orientale, e il carico sarà contrabbandato via terra in Libano dagli stessi miliziani sciiti libanesi. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui al porto di Banias sono arrivate due navi cargo iraniane, così come aveva annunciato ad agosto il leader degli Hezbollah, Hassan Nasrallah.

Secondo analisti mediorientali, le due imbarcazioni hanno transitato tramite il canale di Suez spegnendo il transponder per evitare di essere intercettate dai radar israeliani e statunitensi, circostanze impossibili da verificare in maniera indipendente. Il governo libanese si è da tempo impegnato con gli Stati Uniti a rispettare il regime di sanzioni imposto da Washington all'Iran e alla Siria. L'esercito libanese, formalmente impegnato nella lotta al contrabbando lungo il confine siro-libanese, è sostenuto direttamente dagli Stati Uniti, che nei giorni scorsi hanno stanziato altre decine di milioni di dollari in sostegno alle forze armate di Beirut. Gli Hezbollah, dal canto loro, sono alleati sia di Teheran che di Damasco. Ma sono parte integrante delle istituzioni libanesi: hanno ministri nel governo uscente, deputati in parlamento, funzionari nelle istituzioni centrali e locali del paese alle prese dal 2019 con la sua peggiore crisi economica e finanziaria degli ultimi decenni.

Secondo l'Osservatorio, il combustibile iraniano non entrerà in Libano dalla Siria per vie legali perché questo richiederebbe l'avallo formale delle autorità di Beirut. Saranno invece gli Hezbollah, presenti da anni in Siria, a far transitare il carico via terra, nella regione di Homs confinante con la valle orientale libanese della Bekaa. Il passaggio avverrà, secondo le fonti, grazie alla collaudata collaborazione tra gli Hezbollah e la 4/a divisione dell'esercito siriano, comandata da generali molto vicini al presidente siriano Bashar al Assad e appoggiata direttamente dalle forze iraniane in Siria. (ANSAmed).

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