La Tunisia ha chiesto ufficialmente aiuto all'Fmi

Fondo: 'resteremo sempre un partner forte'

19 novembre, 14:54

Il presidente tunisino Kais Saied Il presidente tunisino Kais Saied

TUNISI - Il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha ricevuto "di recente" una richiesta di assistenza dal nuovo governo tunisino e sono in corso discussioni tecniche per "definire le priorità economiche del Paese". Lo ha detto giovedì il portavoce dell'istituzione, Gerry Rice.

"Abbiamo ricevuto recentemente dalla Tunisia, dalle autorità, una richiesta per un nuovo programma sostenuto dal Fondo monetario internazionale", ha detto Rice durante una conferenza stampa aggiungendo "siamo sempre stati e continueremo ad essere un partner forte della Tunisia". Facendo eco a quanto recentemente affermato da Jihad Azour, direttore del dipartimento del Medio Oriente e dell'Asia centrale dell'Fmi, in una conferenza ad Amman in Giordania, Rice ha sottolineato che le discussioni tecniche tra il Fondo e le autorità tunisine mirano a "esaminare la possibilità di avviare un nuovo programma di finanziamento a favore della Tunisia". "Le discussioni si concentrano sulla definizione delle priorità economiche, delle sfide da affrontare e delle riforme da attuare per superare l'attuale crisi che sta attraversando il Paese". Rice non è tuttavia stato in grado di fornire una calendarizzazione delle trattative.

La Tunisia sta affrontando una grave crisi economica in un Paese la cui cronica instabilità sta rallentando l'entusiasmo di investitori e donatori. Una instabilità accresciuta per la crisi politica cominciata la scorsa estate, quando il presidente Kais Saied ha deciso di licenziare il premier e sospendere i lavori del Parlamento. Il mese scorso è stato varato un nuovo governo con prerogative ridotte. La crisi economica, caratterizzata da una crescita a mezz'asta per 10 anni, in media dello 0,6% annuo, e un'elevata inflazione del 6% annuo, è stata aggravata dalla pandemia che ha bloccato il Paese privandolo di fondamentali introiti turistici .

Per uscire dalla crisi, accanto agli aiuti ricevuti in particolare dall'Unione europea, Tunisi si rivolge per la quarta volta in 10 anni all'Fmi, nella speranza di ottenere entro la fine dell'anno un finanziamento di quasi 4 miliardi di dollari (3,3 miliardi di euro). Intanto il governo ha varato la legge finanziaria supplettiva con un deficit di bilancio dello Stato aumentato del 38% , in gran parte a causa dell'aumento del prezzo del petrolio e nonostante una diminuzione degli investimenti pubblici. L'esecutivo di Tunisi prevede di colmare il deficit aumentando l'indebitamento sia interno che esterno, il che significa che conta molto sull'ottenimento di aiuti da parte dell'Fmi.

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