Egitto: fiori Egyptair per italiano che salva un bambino

Riconoscimento per provvidenziale intervento in volo

05 ottobre, 17:41

Davide Maged accolto con un mazzo di fiori all'aeroporto del Cairo da un team della Egyptair Davide Maged accolto con un mazzo di fiori all'aeroporto del Cairo da un team della Egyptair

IL CAIRO - Un medico e imprenditore italiano di origini egiziane del settore della sanità, Davide Maged, è stato accolto con un mazzo di fiori all'aeroporto del Cairo da un team della Egyptair quale simbolico riconoscimento per il salvataggio di un bambino di due anni compiuto su un aereo della compagnia egiziana.

La circostanza viene segnalata dalla pagina Facebook di Egyptair precisando che Maged ieri proveniva da Milano e la compagnia ha voluto dargli un "riconoscimento del suo ruolo umanitario" svolto nel "salvare la vita" di un piccolo. "Il medico aveva insistito per rimanere accanto al bambino per tutto il volo al fine di monitorarne lo stato di salute con l'aiuto dell'equipaggio" fino all'arrivo a Milano, precisa la nota.

Da fonti aeroportuali si è appreso che Maged, noto al Cairo fra l'altro per essere stato funzionario dell'Umberto Primo, l'ospedale italiano della capitale sul Nilo, ha compiuto il salvataggio il 20 settembre scorso rimanendo accanto al piccolo per tutte le quattro ore del volo e riuscendo ad allestire una sorta di "terapia intensiva a bordo" usando fra l'altro l'ossigeno per gli atterraggi di emergenza.

Il 40enne, oltre che per sue iniziative imprenditoriali che rappresentano un "ponte" fra la sanità mediorientale e quella d'eccellenza italiana, è noto al Cairo anche per attività benefiche a favore di bambini malati.

Da altra fonte si è appreso che Maged, specializzato e con dottorato di ricerca in Scienze biomediche e sanità pubblica al Gemelli di Roma, nonché Ufficiale soccorritore del Corpo militare della Croce Rossa, ha assistito il piccolo egiziano di nome Mohamed malato al punto di dover viaggiare con un ventilatore portatile.

Sebbene all'inizio del volo le condizioni del bambino fossero stabili, verso la fine Mohamed ha iniziato a sentirsi male, si è appreso ancora al Cairo. Maged ha quindi fatto allertare un'ambulanza all'aeroporto, l'ospedale a Malpensa e la terapia intensiva più vicina. Assistito da due steward, l'imprenditore-medico è riuscito con i mezzi di pronto soccorso o di fortuna (ad esempio una siringa e nastro adesivo) e improvvisati (lo Smartwatch di un passeggero) fra l'altro ad aspirare muchi e misurare la saturazione di ossigeno. Mohamed è ancora ricoverato a Milano ma sta meglio e dovrebbe essere dimesso a giorni.

Maged, interpellato da ANSAmed, ha confermato questi dettagli ma ha voluto solo sottolineare: "l'importante è che Mohamed ora stia meglio. Il merito è anche della professionalità dei due steward, Ahmed e Walid, che mi hanno aiutato con estrema efficacia".

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