Ricercatori spagnoli chiedono aiuto per salvare cozza gigante

Chi ha visto la Pinna nobilis? Appello contro estinzione specie

09 marzo, 18:24

MADRID - Ricercatori spagnoli chiedono aiuto alla cittadinanza per salvare dall'estinzione la 'Pinna nobilis', la cozza gigante in "situazione catastrofica" nel Mediterraneo iberico. La sopravvivenza del mollusco, che ha la valva lunga anche 1,20 metri e vive a fino a 50 anni a oltre 60 metri di profondità, è seriamente minacciata dall'infezione di un protozoo, che ha ridotto centinaia di migliaia esemplari a scarsissime unità. Tanto che nell'ottobre scorso il governo spagnolo ha dichiarato, per la prima volta nella storia, lo stato di emergenza per una specie endemica. E ha avviato una serie di misure urgenti per evitare l'estinzione, provocata dal contagio.

Fra queste, il salvataggio di 215 esemplari al largo delle coste catalane, nel delta dell'Ebro, dove la Pinna nobilis non è ancora stata infettata dal parassita letale. Gli esemplari salvati saranno trasferiti in vivai specializzati ad Alicante, Barcellona, Huelva, Murcia e Valencia per creare riserve genetiche in cattività. Una riserva per ripopolare la specie, nel caso dovessero scomparire tutti gli esemplari selvaggi. La prospettiva è così preoccupante che i ricercatori del Progetto Nacras fanno appello alla cittadinanza a unirsi agli sforzi per localizzare le 'Pinne nobilis' superstiti. Tale progetto è nato subito dopo la scoperta del primo aumento della mortalità in massa del mollusco nelle acque iberiche. E ha promosso la piattaforma 'Observadores del Mar', creata da gruppi di ricercatori dell'Istituto Mediterraneo di Studi Avanzati (Imedea), facente capo al Consiglio Superiore di Investigazioni Scientifiche, e del Centro Oceanografico delle Baleari dell'Istituto Spagnolo di Oceanografia. Oltre 250 osservazioni in tutto il Mediterraneo, compiute nei mesi scorsi da cittadini sensibili all'emergenza, hanno consentito di ampliare la base di dati dei rilevamenti scientifici, per aiutare a comprendere il fenomeno dell'espansione del parassita e individuare strumenti per combatterla. Ma ora i ricercatori rinnovano l'appello a tutti gli osservatori con possibilità di immergersi durante i mesi invernali, per intensificare le ricerche dei super molluschi sopravvissuti, nella stagione più favorevole, quando le piantagioni di Posidonia oceanica, che conformano il principale habitat della specie, sono a foglia corta. Da qui la chiamata a unirsi alla sfida, che in twitter è all'hashtag #RetoNacra. (ANSAmed)

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