Acqua: Tunisia, progetto per gestione sostenibile a Kebili

Con CNH Industrial, sviluppati sistemi integrati per irrigazione

31 gennaio, 15:11

(ANSAmed) - TUNISI, 31 GEN - Migliorare la sicurezza alimentare, promuovere introiti equi e sufficienti per la comunità rurale interessata, rafforzare la capacità di tenuta delle aziende agricole a fronte della penuria d'acqua tipica del clima arido delle regioni del sud-ovest tunisino, e in generale, favorire ecosistemi sostenibili. Questi gli obiettivi del progetto congiunto di raccolta e gestione sostenibile dell'acqua nel governatorato di Kebili, durato tre anni, i cui risultati sono stati presentati durante un evento svoltosi presso la residenza dell'Ambasciatore d'Italia in Tunisia, Lorenzo Fanara, che ha visto la partecipazione di rappresentanti del governo nazionale e locale e dei partner del progetto.

L'iniziativa a favore della sostenibilità è stata patrocinata da CNH Industrial tramite il suo marchio New Holland Agriculture, in collaborazione con l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) e il ministero dell'Agricoltura, delle Risorse Idriche e della Pesca insieme alla Direzione Generale della Pianificazione e della Conservazione delle Terre Agricole (DG-ACTA) della Tunisia.

Avviato nel 2015, il progetto si è incentrato sullo sviluppo di sistemi integrati di mobilizzazione delle acque e di irrigazione nell'arida regione sud-occidentale del paese, il Governatorato di Kebili. Dei 24 governatorati tunisini, Kebili è il secondo per estensione e conta circa 250 piccole fattorie.

Alla fine del progetto, i contributi dei partner sono stati: la costruzione di dighe per la conservazione dell'acqua e del suolo, di una stazione di ricarica elettrica e di un locale di 50 mq per gestire le attività idriche; l'acquisto di 1.000 diversi tipi di alberi da frutto per promuovere la coltivazione, 115 pecore da latte, 100 chilogrammi di semi di foraggio, materie prime e attrezzature per la realizzazione di prodotti artigianali, l'installazione di un cumulo per il compostaggio. Il progetto, rende noto un comunicato di CNH Industrial, ha rafforzato la capacità di queste aree rurali di adottare sistemi per il deflusso delle acque e creare una rete di comunità che sta ora attivamente promuovendo pratiche agricole sostenibili nelle zone aride. Questo ha spianato la strada a una strategia di lungo termine per l'adozione e la preminenza dell'agricoltura conservativa e per un piano di investimenti mirato a intensificare la raccolta di acqua piovana.

CNH Industrial aderisce agli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite e recentemente è stata inclusa nella prestigiosa "A-list" del CDP, che comprende le 27 società considerate leader globali nella gestione sostenibile delle risorse idriche. L'organizzazione CDP è una ONG internazionale che guida le imprese e i governi verso la riduzione delle emissioni di gas serra, la salvaguardia delle risorse idriche e la protezione delle foreste.(ANSAmed).

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