Libano: marea nera; Unifil, "vediamo come aiutare il Paese"

26 febbraio, 11:35

(ANSAmed) - BEIRUT, 26 FEB - Andrea Tenenti, portavoce della missione Onu nel sud del Libano (Unifil), ha detto stamani che il contingente internazionale sta studiando modi per aiutare il Libano a far fronte alla vasta fuoriuscita di petrolio che da domenica scorsa è giunta da Israele sulle coste del Libano meridionale.

Citato dall'agenzia di notizie libanese Nna, Tenenti ha detto che "per quanto riguarda la fuoriuscita di petrolio e il catrame che hanno raggiunto parti della costa nel sud del Libano, le autorità locali hanno contattato Unifil per chiedere informazioni sull'assistenza che potrebbe essere fornita in misura delle nostre capacità e della disponibilità dei nostri strumenti...stiamo studiando queste richieste per trovare un modo per fornire assistenza", ha aggiunto Tenenti.

Ieri il presidente della Repubblica Michel Aoun aveva chiesto "di analizzare l'entità dei danni in ciascuna area inquinata e di porvi rimedio". Il giorno prima Aoun si era rivolto al ministro uscente degli Esteri, Sharbel Wehbe, per chiedergli di seguire da vicino questa vicenda con le Nazioni Unite e con le organizzazioni internazionali, anche in vista di una possibile denuncia contro Israele per inquinamento delle coste libanesi.

Il Libano è ancora alle prese con i danni ecologici subiti in seguito alla fuoriuscita di petrolio nel luglio 2006 dopo un bombardamento israeliano della centrale di Jiye nel sud, durante la guerra di 14 anni fa tra Hezbollah e lo Stato ebraico.

(ANSA).

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