L'Egitto voterà a marzo, Sisi verso riconferma senza rivali

Non ha ancora sciolto riserva. Primo turno 26-28, 2/o in aprile

10 gennaio, 18:14

(di Rodolfo Calò) - IL CAIRO - Si terranno dunque a fine marzo, con eventuale ballottaggio un mese dopo, le elezioni presidenziali egiziane che al momento lasciano prevedere solo una riconferma del capo di Stato uscente, Abdel Fattah Al Sisi.

Il primo turno della tornata elettorale si terrà dal 26 al 28 marzo prossimo e, qualora nessun candidato dovesse superare il 50% dei voti, il ballottaggio è già fissato per il 24-26 aprile.

L'annuncio è stato dato in una conferenza stampa dell' "Autorità nazionale per le elezioni".

All'estero il voto si svolgerà già il 16-18 marzo per il primo turno. Le candidature dovranno essere presentate già tra il 20 e il 29 gennaio e la lista definitiva sarà annunciata il 24 febbraio, giorno in cui inizierà la campagna elettorale.

Sisi non ha ancora sciolto la riserva se si ricandiderà, ma al momento non sono emersi candidati che possano sfidarlo con possibilità di successo.

L'unico di un certo rilievo, Ahmed Shafiq, l'ultimo premier sotto il premier Hosni Mubarak e sfidante sconfitto per un pelo (2%) dal poi defenestrato leader islamista Moahamed Morsi nel 2012, ha annunciato proprio domenica che "non sarei la persona più giusta" per l'incarico.

La discesa in campo dell'ex generale d'aviazione peraltro era già stata connotata - e screditata - da due allarmi - un arresto domiciliare negli Emirati e una misteriosa sparizione in Egitto - nati anche a causa del suo entourage e poi rivelatisi infondati.

Sisi a novembre aveva annunciato di voler decidere se ricandidarsi solo dopo aver sondato le "reazioni" del popolo egiziano alla presentazione delle sue realizzazioni, prevista per questo mese.

A sfidarlo per ora restano un noto attivista per i diritti umani, Khaled Ali, sul quale però pende da una condanna in primo grado a tre mesi di reclusione per aver "mostrato il dito" a uomini della sicurezza durante proteste contro la cessione delle due isolette del Mar Rosso all'Arabia saudita.

Una condanna, a sei anni per attività politica nonostante sia un divisa, era stata inflitta a dicembre anche a un altro esponente che ha annunciato la sua intenzione a candidarsi, il colonnello Ahmed Konsowa.

In attesa di sciogliere la riserva in maniera definitiva questo mese è comunque anche Mohamed Anwar Sadat, il nipote del defunto presidente egiziano della pace con Israele, ucciso in un attentato terroristico nel 1981.

Ex parlamentare cacciato dall'assemblea per aver passato ad ambasciate straniere una bozza della legge anti-ong, Sadat aveva preannunciato di volersi candidare già in giugno e lo aveva ribadito a dicembre sottolineando però di non voler legittimare il regime al potere.

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