Libia: 'mezzi russi in Egitto'. Haftar riconquista pozzi

Rivelazioni fonti Usa, 'aereo e droni in base'. Mosca, bufale

15 marzo, 11:18

Miliziani libici davanti al terminal petrolifero di Ras Lanuf, Libia Miliziani libici davanti al terminal petrolifero di Ras Lanuf, Libia

(di Rodolfo Calo')

IL CAIRO - Il generale Khalifa Haftar, l'uomo forte di Tobruk, ha ripreso i terminal della Mezzaluna petrolifera con un'offensiva in grande stile per strapparli alle milizie che due settimane fa li avevano conquistati e passato il controllo alla Tripoli del premier Fayez al-Sarraj. Lo sviluppo è arrivato dopo la notizia, smentita da Mosca, che forze speciali russe sarebbero in territorio egiziano proprio per appoggiare l'azione del generale Haftar. Uno scenario in cui le potenze occidentali si sono mostrate molto preoccupate. Tra gli annunci del lancio dell'offensiva dei terminal di Ras Lanuf e Sidra, i più importanti della Libia, e la loro presunta riconquista sono passate solo poche ore. Le forze di Haftar "hanno preso il controllo di Ras Lanuf, Sidra e Ben Jawad", un altro centro sul golfo della Sirte, ha detto il portavoce dell'Esercito nazionale libico" (Lna), il colonnello Ahmed Mismari. Pur ammettendo che i combattimenti erano ancora in corso, nel pomeriggio è stato dato anche da un portavoce della Brigata 101 citato dall'agenzia Ap e una fonte della Sala operativa della Lna citata dal sito Libya Herald. I terminal erano stati conquistati il 3 marzo scorso dalla "Soraya Difaa Benghazi" (Bdb) una milizia che Mattia Toaldo, analista senior all'European Council on Foreign Relations (Ecfr) definisce "combattenti anti-Gheddafiani radicali sconfitti da Haftar". I miliziani avevano poi passato i terminal alle Guardie degli impianti (le Pfg) fedeli al governo di Sarraj. Gli ambasciatori di Francia, Italia, Gb e Usa hanno espresso "forte preoccupazione" per l'escalation di violenza e hanno chiesto la fine immediata delle ostilità.

Intanto la Cnn, citando dirigenti Usa, ha rivelato che aerei da ricognizione americani hanno individuato un aereo da trasporto e un grande drone russi in una base aerea nell'Egitto occidentale, vicino al confine con la Libia: anche se non è chiaro se appartengano all'esercito russo o siano legati a contractor, secondo la tv statunitense si tratterebbe di una ulteriore conferma che Mosca sta interferendo in Libia. Il Cremlino ha smentito la presenza in Egitto di forze speciali russe e il presidente delle commissione Difesa del Senato russo Viktor Ozerov ha parlato di una "bufala", ma l'informazione è in linea con quanto sostiene apertamente il Pentagono: il generale Thomas D. Waldhauser, capo del comando Usa in Africa, di recente davanti a una commissione del Senato di Washington ha avvertito che la Russia sta cercando di condizionare l'esito della crisi libica.

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