Iom lancia mappa per supporto aziende in lotta tratta

Informazioni per controllo catena approvigionamenti

25 maggio, 18:30

(ANSAmed) - ROMA, 25 MAG - L'agenzia Onu per le migrazioni Iom ha recentemente lanciato una Interactive Map for Business of Anti-Human Trafficking Initiatives and Organisations (modernslaverymap.org), concepita come un centro di condivisione delle informazioni per il contrasto alla tratta di esseri umani.

La mappa, come spiega l'organizzazione in una nota, fornirà alle aziende e agli altri soggetti interessati un elenco globale di iniziative che possono aiutarle a combattere questo abuso nelle loro operazioni e catene di approvvigionamento.

L'organizzazione ha sottolineato che ha una relazione continua con i leader aziendali del settore privato per contrastare il fenomeno della tratta di esseri umani. Nel 2017, l'Iom si è associata all'Iniziativa globale contro la criminalità organizzata transnazionale (GI) e l'iniziativa del Babson College sulla tratta di esseri umani e la schiavitù moderna per formare la "Responsible and Ethical Private Sector Coalition against Trafficking" (Respect), nell'ambito della quale è stata realizzata la mappa. "Nella nostra economia globalizzata, la domanda di manodopera e servizi a basso costo è ciò che sta spingendo la tratta di esseri umani", ha affermato Sarah Di Giglio, rappresentante Iom in Uk. "Tuttavia, la responsabilità delle industrie e dei consumatori che richiedono manodopera a basso costo e beni economici spesso non viene riconosciuta".

Come risorsa unificata di informazioni, la Mappa interattiva include un database di best practice e rapporti di mappatura degli stakeholder che servirà risorsa primaria per le imprese impegnate nella lotta alla tratta di esseri umani e al lavoro forzato. L'Iom ha ricordato che l'organizzazione combatte la tratta degli esseri umani dal 1994, e in questi anni ha implementato oltre 2.600 progetti in oltre 150 Paesi e ha assistito decine di migliaia di persone vittime della tratta.

"Finché noi, la comunità globale, non affronteremo questa richiesta e riconosceremo che le merci sono vendute a basso costo a causa dello sfruttamento dei lavoratori, compresi i lavoratori migranti, i nostri sforzi per porre fine alla tratta di esseri umani saranno del tutto inadeguati", ha aggiunto Di Giglio. (ANSAmed).

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