Letteratura: Premio Nonino 2014 a Suad Amiry e Lobo Antunes

Scrittrice palestinese premiata per attivita' a favore pace

08 gennaio, 13:41

La scrittrice e architetto palestinese Suad Amiry La scrittrice e architetto palestinese Suad Amiry

(ANSAmed) - PERCOTO (UDINE) - Vanno alla palestinese Suad Amiry, allo scrittore portoghese Antonio Lobo Antunes, allo psichiatra Giuseppe Dell'Acqua e al filosofo francese Michel Serres i premi "Nonino" 2014, giunti alla 39/a edizione e promossi come sempre dall'omonima distilleria friulana. L'assegnazione è stata decisa dalla giuria internazionale presieduta dal Nobel V.S. Naipaul, composta tra gli altri da Ermanno Olmi, Claudio Magris, Edgar Morin e della quale è entrata a far parte la ricercatrice Fabiola Giannotti, vincitrice del Nonino lo scorso anno. La consegna avverrà il 25 gennaio prossimo nella sede delle distillerie Nonino, a Ronchi di Percoto, in cui si terrà anche un brindisi a Peter Higgs, Nobel per la fisica 2013 e insignito del premio Nonino 2013 "Maestro del nostro tempo".

A Suad Amiry è stato assegnato il Nonino "Risit d'Aur" (in friulano: barbatella d'oro), per la sua attività di poliedrica donna di cultura palestinese che si batte da sempre per la pace.

Fondatrice del Riwaq Center for Architectural Conservation a Ramallah per salvaguardare e catalogare il patrimonio artistico palestinese e con esso le tradizioni e la memoria del suo popolo, da scrittrice ha usato il "fioretto" con "Sharon e mia suocera", sottile e ironico testo, e la sciabola in "Murad Murad", racconto dove denuncia i diritti negati e le dignità calpestate di esseri umani che vivono nella speranza di un futuro di libertà.

Lobo Antunes riceverà il premio Internazionale Nonino per "il canto struggente di un ribelle senza pace - scrive la giuria nelle motivazioni - che polifonicamente distrugge la sintassi.

Uno scrivere dove violenza e malinconia sono immerse in una solitudine metafisica e si intrecciano".

A Dell'Acqua è stato assegnato il Nonino 2014. Accanto a Franco Basaglia ha "combattuto la lunga e perigliosa battaglia che ha portato prima alla trasformazione e quindi alla chiusura degli ospedali psichiatrici in Italia - scrive la giuria - riforma fondamentale per la difesa di elementari diritti umani di persone per molto tempo ignorate o respinte nella loro sofferenza".

Infine, Michel Serres riceverà il "Maestro del nostro tempo".

Per la giuria, "il suo pensare, sovente poetico spazia in ogni campo del sapere; oggi la sua attenzione filosofica è dedicata con amore e rispetto alle illusioni e speranze delle nuove generazioni. Mirabile il suo testo del 1990 'Il contratto Naturale', un atto d'amore sapienziale che ci invita a rispettare sia la forza che la fragilità di un pianeta che stiamo ferendo".(ANSAmed).

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