"I muri di Tunisi. Segni di Rivolta", foto della transizione

Luce Lacquaniti presenta originale mosaico società tunisina

20 agosto, 19:38

La copertina del libro di fotografie 'I muri di Tunisi. Segni di rivolta' di Luce Lacquaniti La copertina del libro di fotografie 'I muri di Tunisi. Segni di rivolta' di Luce Lacquaniti

(di Paolo Paluzzi)

Torna a Tunisi, dove a lungo ha vissuto, Luce Lacquaniti, per presentare il suo "I muri di Tunisi. Segni di rivolta" (edizioni Exorma), un libro che nasce dall'idea originale di raccontare attraverso le foto delle scritte e delle immagini apparse sui muri della capitale la complessa fase della transizione democratica vissuta dalla Tunisia dalla rivoluzione del 2011 fino alle elezioni del 2014, compresi i suoi momenti difficili e le contraddizioni che hanno segnato questa 'trasformazione'.

Venerdì 21 agosto allo spazio Lang'Art, vecchio hangar riconvertito in centro culturale nel cuore della capitale, l'autrice incontrera' insieme ad alcuni writer che hanno contribuito alla realizzazione dell'opera, pubblico locale e giornalisti per commentare le foto tratte dal libro che verranno proiettate su un maxischermo. Lo sguardo della Lacquaniti, percorre la grande Avenue Bourguiba e la "ville nouvelle", imperioso lascito urbano dei francesi, la medina araba, i quartieri popolari, le disastrate stazioni dei tram di periferia, le sedi sindacali e amministrative, riassemblando in un unico documento alcune tessere del mosaico tunisino in continua composizione. "Raccontare le scritte e le immagini dei muri di Tunisi è come assistere ad un dibattito spontaneo e pubblico, prima impensabile, in seno alla società civile tunisina", spiega l'autrice ad ANSAmed, "un dibattito che si sviluppa nello spazio più libero che esista, ovvero la strada". Oggi le cose sembrano essere cambiate e l'aria che si respira in città, così come in tutto il Paese è decisamente diversa. Lo ammette la stessa autrice alla quale abbiamo chiesto se confida nella tenuta democratica della Tunisia, conclusa la fase della transizione e considerata la minaccia terrorista incombente: "sono piuttosto pessimista", dice la Laquaniti. "Ho visto l'entusiasmo e la voglia di partecipare al dibattito pubblico scemare sempre di più con il passare del tempo, e l'ho visto, ovviamente, sui muri, ma non solo. Il disinteresse verso la politica e la rassegnazione sembrano ormai farla da padrone", aggiunge. "La miseria, la disoccupazione, l'ingiustizia sociale e l'emarginazione, insieme alla repressione poliziesca e alla mancanza di valvole di sfogo o stimoli culturali di sorta, nonché all'estrema difficoltà di viaggiare fuori dal paese, a causa del regime dei visti Schengen, tutti elementi che erano alla radice della rivoluzione del 2010-2011, sono ancora alla base del malcontento attuale".

La presentazione del libro è organizzata in collaborazione con l'associazione artistico-culturale Twiza, da anni attiva nella medina di Tunisi grazie al lavoro di gruppo di ragazzi tunisini e italiani. Twiza, è una parola berbera che indica uno stile di vita basato sulla condivisione e la partecipazione collettiva.(ANSAmed).

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