Mostre: alla scoperta animali fantastici in terra Etruschi

Mito e archeologia raccontano circolazione idee primo millennio

07 agosto, 12:39

NAPOLI - Un viaggio nell'immaginario antico, in un mondo in cui figure eroiche e racconti avventurosi sono l'espressione simbolica dei problemi esistenziali che investivano, allora come oggi, i singoli individui e le comunità. E' la mostra 'La Sfinge e altre creature fantastiche' che si inaugura oggi al Museo Civico Archeologico "P. e T. Lotti" di Ischia di Castro, in provincia di Viterbo. L'esposizione, realizzata in collaborazione tra la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l'Etruria meridionale, il Comune di Ischia di Castro, Fondazione Vulci e la Cooperativa Zoe, partendo dalla voce degli autori antichi cerca di trovare sotto le narrazioni il senso dell'esperienza umana raccontata dal mito. A questa traccia sono affiancati i materiali archeologici, tutti provenienti da Vulci e da Castro, una scelta giustificata dalla ampia circolazione di beni e di idee dei primi secoli del primo millennio, che porta in Etruria prodotti e ideologie dall'Egeo e dall'Oriente e accende la vera e propria passione dell'aristocrazia etrusca per i racconti del mito greco. Con il tempo il mito perde la sua forza di verità esistenziale e decade in elemento di pura decorazione: in questo senso l'evoluzione della figura della Sfinge è particolarmente significativa.
Il percorso espositivo si sviluppa in tre diverse sezioni: la prima è dedicata a creature metà uomini e metà animali; la seconda è riservata ai mostri e infine l'ultima sezione racconta dei grandi felini, creature che, pur non essendo fantastiche, erano scomparse dalla fauna locale e potevano essere conosciute solo attraverso le immagini ed i racconti da paesi esotici.
La mostra rappresenta solo una tappa di un più articolato percorso che rimanda ad un circuito più esteso riguardante le principali città etrusche controllate da Vulci poste lungo il corso del Fiora. Così dai mostri raffigurati sulle edicole delle tombe a camera di Sovana, tra i quali spiccano certamente le sirene ed i demoni alati. Una tappa la meritano anche lo scarabeo in corniola che presenta sulla base piatta una sfinge barbuta maschile in posizione di agguato, rinvenuta negli scavi di Rofalco, e la base a corpo leonino dalla Tomba del Gottimo.
Il percorso nella terra degli etruschi si aggiunge alla mostra del Museo di Ischia di Castro, che resterà allestita fino al 31 dicembre, e alla necropoli di Castro dalla quale provengono le straordinarie sculture della Tomba dei Bronzi per arrivare alla Tomba della Sfinge a Vulci, dove è stato recentemente aperto un percorso attrezzato di visita che consente anche a coloro che hanno difficoltà motorie di raggiungere facilmente l'importante sepolcro. Grazie a questo percorso tematico sarà possibile visitare ben tre parchi archeologici - il Parco Archeologico "Città del Tufo", il Parco Archeologico "Antica Castro" e il Parco Archeologico e Naturalistico di Vulci - e due musei civici, quelli di Farnese e Ischia di Castro. 

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