Archeologia: spada 5000 anni fa in Isola Armeni Venezia

Scoperta da dottoranda Ca' Foscari, donata nel XIX secolo

28 febbraio, 13:55

VENEZIA - Una spada di 5000 anni fa, tra le più antiche armi anatoliche al mondo, è stata scoperta da una dottoranda dell'Università di Ca' Foscari, Vittoria Dall'Armellina, nel monastero dell'Isola di San Lazzaro degli Armeni, a Venezia. L'arma è custodita nel Museo di San Lazzaro; si tratta di una piccola spada, collocata in una vetrina insieme a oggetti di epoca medievale. La spada però risulta tipologicamente molto simile ad alcune armi risalenti a circa cinquemila anni fa rinvenute all'interno del Palazzo Reale di Arslantepe, nell'Anatolia Orientale, ritenute le più antiche del mondo. Anche al museo di Tokat (Turchia) era stata riconosciuta una spada della stessa tipologia, proveniente dalla regione di Sivas, che presenta notevoli somiglianze con l'esemplare di San Lazzaro. Appurato che la spada non era presente nel catalogo delle antichità vicino orientali conservate nel museo, d'accordo con Elena Rova, professoressa di Archeologia al Dipartimento di Studi Umanistici e suo supervisore dottorale, Dall'Armellina ha proseguito l'indagine. Le analisi scientifiche confermano: la spada è simile a quelle più antiche del mondo, che risalgono al 3000 a.C., non solo nella forma ma anche nella composizione della lega. Come sia arrivata nel monastero e quale il legame con la comunità dei Padri Armeni, sono stati gli altri passi della ricerca, con la consulenza di Padre Serafino Jamourlian, del Monastero Mechitarista di San Lazzaro, il quale, consultando gli archivi del museo, ha contribuito a svelare una parte della storia. La spada arriva da Trebisonda a Venezia, donata da un mercante d'arte e collezionista, tale Yervant Khorasandjian, nella seconda metà dell'Ottocento, così come attesta una busta.

I reperti tra cui la spada furono rinvenuti in una località chiamata Kavak. Ghevond Alishan, celebre poeta e scrittore amico di John Ruskin, monaco della congregazione Mechitarista e appassionato studioso di archeologia, mori a Venezia nel 1901.

La vicenda quindi si colloca verosimilmente negli ultimi decenni del XIX secolo. Le analisi sulla composizione del metallo sono state condotte in collaborazione con la professoressa Ivana Angelini e il (Centro Interdipartimentale di Ricerca Studio e Conservazione dei Beni Archeologici, Architettonici e Storico-Artistici (Ciba) dell'Università di Padova. La spada è risultata essere di rame arsenicato, una lega di rame e stagno frequentemente utilizzata prima della diffusione del bronzo.

Questo dato, e la marcata somiglianza con le spade gemelle di Arslantepe, hanno permesso di datare con sicurezza il reperto tra la fine del IV e l'inizio del III millennio a.C. e di confermare la sua pertinenza a una tipologia piuttosto rara.

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