Balcani: Rama non esclude unione Albania-Kosovo, no Belgrado

Dura reazione Serbia a premier Tirana, minaccia pace e stabilita

19 aprile, 15:32

(ANSAmed) - BELGRADO, 19 APR - La dirigenza serba ha duramente condannato le dichiarazioni del premier albanese Edi Rama, che non esclude un'unione tra l'Albania e il Kosovo se la prospettiva europea per i Balcani occidentali dovesse allontanarsi.

"Le parole di Rama sono un'ulteriore conferma che l'attuazione del progetto nazionalistico di una Grande Albania resta l'obiettivo comune di tutti gli albanesi, cosa questa che rappresenta un'enorme minaccia per la pace e la stabilita' dei Balcani e dell'intera Europa", ha detto il ministro degli esteri serbo Ivica Dacic. "Chiedo alla comunità internazionale - ha proseguito il responsabile della diplomazia serba - cosa sarebbe successo se il premier serbo Aleksandar Vucic avesse prospettato una unificazione tra la Serbia e la Republika Srpska (l'entità a maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina, ndr) nel caso di una mancata adesione della Serbia alla Ue?. Sono sicuro che tutti avrebbero accusato la Serbia di minacciare la pace. Per questo chiedo all'Ue, agli Usa, alla Gran Bretagna e agli altri Paesi per quanto tempo ancora resteranno in silenzio mentre qualcuno minaccia la Serbia? O il silenzio e' un segno di assenso?", ha aggiunto Dacic. In dichiarazioni diffuse dai media regionali, il premier albanese aveva detto che l'Europa sprofonderebbe in un "incubo" se i Balcani venissero lasciati soli con la loro esclusione dall'integrazione nella Ue. In tal caso, ha osservato Rama, la regione diverrebbe "una zona grigia nella quale altri attori avrebbero più influenza della Ue". (ANSAmed).

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