Cnn Freedom Project, la sfida del traffico di esseri umani

Trasmissione ospitata da Link Campus University di Roma

09 novembre, 15:07

(ANSAmed) - ROMA, 10 NOV - Il Cnn Freedom Project, un progetto del network americano che vuole fare luce e sconfiggere le schiavitù del XXI secolo, è sbarcato a Roma, per un dibattito registrato alla Link Campus University che ha toccato uno dei temi più incandescenti dello scenario internazionale: la crisi migratoria e il traffico di esseri umani che ne approfitta. Moderata dal giornalista Richard Quest, la conversazione ha coinvolto ospiti di alto livello come Gervais Appave, cosigliere politico del direttore generale dell'Oim; Franco Frattini, ex ministro degli Esteri ed ex Commissario europeo alle migrazioni; Julie Okah, direttrice generale della Naptip, l'agenzia anti-traffico di esseri umani della Nigeria e Joanna Rubinstein, presidente della World Childhood Foundation. In tutti gli interventi, la consapevolezza che dietro le migrazioni ci sia in moltissimi casi la mano e lo sfruttamento delle organizzazioni criminali, sia nei paesi d'origine, sia durante il transito, sia all'arrivo in Europa. Una circostanza confermata anche da uno studio della Link, per il quale, nel caso degli arrivi dalla Libia, su ogni 100 migranti, 70 sono vittime dei trafficanti. "Un recente studio ha indicato che il 73% dei migranti che attraversano il Mediterraneo sono vittima di abusi e sfruttamento - ha osservato Appave - Tutti loro sono sottoposti a tre tipi di rischio: quello di finire in mano ai trafficanti nel loro paese; quello per il quale chi permette loro di partire deve massimizzare il profitto, per cui li stipa in tantissime su barche fragili, ed infine i rischi del paese di arrivo, come lavoro in schiavitù e avvio alla prostituzione. Si tratta di una terribile normalità"". Un fenomeno, quello delle migranti che diventano prostitute, su cui si è soffermata Okah, notando come "queste ragazze non possono facilmente ribellarsi, perché c'è chi le controlla, chi minaccia le loro famiglie nel paese d'origine, sono senza passaporto, preso dai trafficanti, e temono costantemente ritorsioni". Un'infinita serie di violenze che vale milioni di euro per l'industria criminale che sfrutta le persone che lasciano i propri paesi. Che va combattuta, è stato sottolineato, con un approccio complessivo al problema, in tutte le fasi del fenomeno.

Durante la trasmissione, sono stati mostrati diversi filmati che testimoniano gli abusi sui migranti finiti in mano a trafficanti. Tra questi uno particolarmente drammatico, fornito dalla Guardia Costiera italiana - i cui vertici, presenti in studio, hanno ricevuto l'applauso della platea per le vite che salvano ogni giorno - in cui si vedono le fasi di un salvataggio, con i migranti terrorizzati che si aggrappano ai loro salvatori. In sala, tra gli altri, anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Sandro Gozi e il sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore. La trasmissione andrà in onda sulla Cnn il 9 dicembre.

(ANSAmed).

© Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati

Business opportunities

Il sistema informativo sulle opportunità
di business all'estero

News dal Mediterraneo