Suez cresce a ritmi record, in 2018 oltre 18.000 navi

Studio Srm, Canale centrale in Vie Seta, rapporti Cina-nordafrica

15 febbraio, 16:55

Suez cresce a ritmi record, in 2018 oltre 18.000 navi Suez cresce a ritmi record, in 2018 oltre 18.000 navi

NAPOLI - La crescita delle merci in transito nel Canale di Suez continua su valori importanti. Nel 2018, anno in cui è stato segnato il doppio record, in termini di numero di navi (oltre 18 mila, +3,6%) e di cargo trasportato (983,4 milioni di tonnellate, +8,2%). Questi alcuni dei dati diffusi da Srm (Studi e Ricerche per il Mezzogiorno) del Gruppo Intesa San Paolo nel corso di un convegno a Napoli. Nel rapporto si sottolinea come grazie all'allargamento, nel 2018 la dimensione media delle navi che hanno attraversato il Canale è cresciuta del 12% rispetto al 2014, anno precedente l'espansione, evidenziando che la nuova infrastruttura sta assecondando le esigenze del gigantismo, fenomeno che riguarda tutte le tipologie di naviglio. Le portacontainer sono le navi più numerose tra quelle che hanno effettuato transiti completi attraverso il Canale di Suez (5.706, +2,5%). Il traffico merci ammonta a oltre 983 milioni di tonnellate, con un incremento dell'8,2% rispetto al 2017, quando era stato segnato il precedente picco storico di carichi imbarcati sulle navi transitate nel canale egiziano. Il nuovo record è stato stabilito grazie alle merci sulle navi che hanno attraversato il canale sia da nord verso sud, che sono ammontate a 524,6 milioni di tonnellate (+9,8%), sia da sud a nord, che si sono attestate a 458,8 milioni di tonnellate (+6,6%), nuovi record che hanno superato entrambi i precedenti registrati nel 2017.

I container e il petrolio costituiscono il 74% delle merci in transito del totale: i contenitori da soli contano la metà di tutte le merci, ma il Canale di Suez è anche la terza rotta al mondo per il trasporto di petrolio e gas naturale che partono dal Golfo verso l'Europa e il Nord America. Queste due rotte rappresentano circa il 9% del commercio mondiale di petrolio via mare. L'andamento dei traffici mostra, inoltre, che il raddoppio del Canale sta gradualmente cambiando gli assetti mondiali del trasporto marittimo soprattutto lungo la rotta Est-Ovest; negli ultimi 11 anni il traffico dal Sud Est Asiatico verso il Med è aumentato del 37%, dato che va letto insieme alla crescita del traffico da e verso il Golfo (+77%) dove molto interscambio commerciale ha come destinazione finale la Cina. La presenza della Cina, sottolinea lo studio, tra le principali aree di origine e destinazione dl cargo in transito nel Mediterraneo spiega la valenza strategica del Canale di Suez in ottica della Belt & Road Initiative (BRI). Sono 113 i Paesi in qualche modo coinvolti da questo progetto, quasi 50 in più rispetto a quelli che originariamente ne facevano parte. A partire da settembre 2017 la Cina aveva già firmato accordi di cooperazione con 74 Paesi. Lo studio prevede che l'ammontare delle risorse finanziarie destinate al progetto raggiungerà 8.000 miliardi di dollari per l'intero periodo dell'investimento: i Paesi del Nord Africa rappresentano l'area cardine nel quadro della BRI. Su di essi la Cina punta: come area di produzione per i mercati europei; come porta logistica per l'Europa e l'Africa sub-sahariana; come polo energetico per il petrolio, il gas e le energie rinnovabili, evidenzia lo studio.

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