Maserati, partita la rinascita della marca del Tridente

Davide Grasso, Ceo: 'Puntiamo al mondo dei new luxury consumer'

Redazione ANSA MODENA

Anche se le prossime novità sono state solo annunciate o mostrate parzialmente - è il caso del suv Grecale e della nuova generazione delle GranTurismo e GranCabrio - nello storico stabilimento Maserati di via Ciro Menotti a Modena il debutto della supersportiva MC20 è percepito da tutti (visitatori e maestranze) come un primo importante passo verso un futuro che punta ad una vera rinascita della marca del Tridente. Oltre ai commenti, più che positivi, da parte della stampa di tutto il mondo che ha partecipato all'evento MMXX della scorsa settimana, a Modena in fabbrica e fuori ''sentiamo un tifo a favore, cosa che non era mai accaduta''. A sottolinearlo è Davide Grasso, Ceo di Maserati, da quasi un anno in azienda, che ha incontrato ANSA propio nel cuore dell'impianto che sta iniziando a produrre la splendida MC20. Nel reparto verniciatura, che è asettico e funzionale come una fabbrica di microchip, Grasso spiega che ''la potenzialità dello stabilimento di Modena è di 8 esemplari della MC20 al giorno, vogliamo saturare questa capacità ma facendo in modo che si crei una lista di attesa, la nostra nuova sportiva è un'auto da desiderare''. Grasso conosce bene i meccanismi del lusso, di come un prodotto di grande qualità e di fascia alta, contraddistinto da un design fortemente caratterizzante, abbia grandi potenzialità di mercato.''Siamo un marchio italiano di eccellenza nel mondo, con grandi potenzialità - spiega Grasso - e per conquistare il mercato dei new luxury consumer, che è in forte crescita, useremo il nostro essere genuini, l'essere unici nel design e il proporre tecnologie di eccellenza sia nei motori ICE che in quelli elettrici. E naturalmente ricordando e attingendo sempre al DNA del Tridente''.Grasso cita a questo riguardo la scelta fatta con il progetto del V6 Nettuno dotato della esclusiva tecnologia con precamera, derivata dalla Formula 1.

''Abbiamo deciso di sviluppare un biturbo a benzina potentissimo, e parallelamente un propulsore 100% elettrico che offrirà prestazioni in perfetto stile Maserati''. MC20 arriverà infatti anche in variante Folgore, dotata cioè di tre motori elettrici - due dietro e uno davanti - alimentati a 800 Volt, per consentire una dinamica di marcia unica, in sintonia con la tradizione della marca (sound compreso) spostando ad un livello che diventerà il riferimento del settore la possibilità di gestire istantaneamente il torque vectoring, cioè l'uso della coppia su tutte le ruote per massimizzare il comportamento.

''Quella che abbiamo scelto è una strategia 'flessibile' con una piattaforma che massimizza sia la soluzione BEV che quella ICE - ha ribadito Grasso - Questo perché nella nostra House of Brand, che è la casa dei clienti Maserati, vogliamo soddisfare le esigenze non solo dei singoli mercati, visto che la Cina è diversa dagli Usa e la California è diversa dal resto degli States, ma anche quelle dei singoli acquirenti''. Annunciando ''piani commerciali su medio-lungo termine con proposte che manterranno giovane la MC20'' il Ceo di Maserati ha confermato che i due modelli icona della marca, la GranTurismo e la GranCabrio ''arriveranno dal prossimo anno anche come BEV'' ma ha escluso che ci possano essere, oltre alle versioni Mild Hybrid come la nuova Ghibli, dei modelli Ibridi Plug-in: ''la spinta di Maserati verso la elettrificazione 'full' è definita e chiara - ha detto Grasso - ma la soluzione PHEV non si sposa con il DNA del brand''.

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