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Nucleare: Greenpeace, nella tassonomia sarebbe un duro colpo

"Genera scorie pericolose. Anche il gas è fonte di gas serra"

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 03 GEN - Inserire il nucleare e il gas nella tassonomia Ue degli investimenti sostenibili "sarebbe un duro colpo all'impegno europeo per il clima e per l'ambiente.

L'energia nucleare genera infatti scorie radioattive ad alta attività molto pericolose e non è ancora stata trovata alcuna soluzione a lungo termine per il loro smaltimento. Il gas fossile è invece già oggi la principale fonte di emissioni di gas serra derivanti dalla produzione di energia in Europa.

Incoraggiare gli investimenti nel gas fossile assegnandogli un'etichetta verde non farà altro che aumentare il suo devastante impatto climatico". Lo scrive Greenpeace in un comunicato.

"Le fonti rinnovabili sono più economiche e veloci da implementare - scrive ancora la ong -: inviare un segnale contrario agli investitori privati potrebbe interrompere la transizione energetica verso il 100% di energie rinnovabili e ritardare i progressi dell'UE sui suoi impegni climatici".

"Il referendum del 2011 che bloccò il ritorno del nucleare in Italia ha evitato una catastrofe economica - dichiara il direttore esecutivo di Greenpeace, Giuseppe Onufrio -. I quattro reattori francesi EPR che avremmo dovuto costruire in base al memorandum tra Berlusconi e Sarkozy avrebbero creato quattro "buchi neri" finanziari: secondo la Corte dei Conti francese, l'unico EPR tuttora in costruzione in Francia avrà un costo totale di oltre 19 miliardi di euro contro i 3,3 previsti, e nel frattempo Areva, l'azienda francese proprietaria della tecnologia, è fallita. Includere il nucleare nella tassonomia è greenwashing e una potenziale truffa per gli investitori di "bond verdi" con il nucleare incorporato". (ANSA).

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