Covid: 2.732 casi, 42 vittime. Oltre mezzo milione di test, tasso di positività allo 0,5%

Brusaferro: 'Progressivo lento miglioramento della situazione'

Redazione ANSA ROMA

Sono 2.732 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.668. Sono invece 42 le vittime in un giorno, due in più di ieri. Cifra record di tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia: sono 506.043 secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 324.614. Il tasso di positività è dunque in calo, allo 0,5% rispetto allo 0,8% di ieri. Sono 357 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 2 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute sono 20 (ieri 22). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.445, rispetto a ieri sono 34 in meno.

 "C'è in Italia un progressivo lento miglioramento e ciò caratterizza anche altri Stati europei anche se in alcuni la circolazione del virus è forte, ma l'Italia ha una circolazione del virus tra i più contenuti in Europa e siamo in una fase di decrescita dei casi, in tutte le fasce di età". Lo ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa per l'analisi dei dati del Monitoraggio settimanale. 

La diretta della conferenza stampa

 

"L'età mediana di chi si infetta è di 40 anni, 66 anni e l'età mediana di chi è ricoverato in terapia intensiva, 63 per i ricoveri in area medica,81 anni per le morti. In tutte le fasce di età il numero di nuovi casi è lentamente in decrescita", ha aggiunto Brusaferro

"Sono ancora in crescita le persone tra 20 e 29 anni che si vaccinano ma rimangono fasce sopra i 50 anni che stanno migliorando la copertura ma ancora milioni di persone non hanno iniziato o completato il ciclo vaccinale. Ma il completamento del ciclo è estremamente protettivo rispetto al rischio di decesso e ospedalizzazione. E' confermata la netta prevalenza della variante delta per oltre il 90% dei casi sequenziati".  

Sono 7.958.368 gli italiani over 12 ancora senza alcuna dose di vaccino anti-Covid. Rispetto ad una settimana fa, si sono registrate circa 400mila prime somministrazioni. Gli over 50 privi di copertura contro il Coronavirus sono 2.868.666, pari al 10,3% della popolazione complessiva di questa fascia d'età. Il dato emerge dal report settimanale della struttura del commissario Francesco Figliuolo.

"Le note positive vengono ancora dalla campagna vaccinale con oltre 70mila prime dosi fatte ieri e quindi siamo a una copertura che supera l'85% per le prime dosi e l'81% per il ciclo completo. Sicuramente l'Italia è tra i paesi che hanno le coperture più elevate. Il combinato tra vaccinazione e comportamenti prudenti sta premiando il nostro Paese". Lo ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza alla conferenza stampa per l'analisi dei dati del Monitoraggio settimanale. 

"C'è una lista di vaccini Oms che non comprende lo Sputnik ma conprende i vaccini cinesi Sinovac e Sinopharm - ha aggiunto -. Credo che il problema di San Marino sia in via di soluzione. Per quanto riguarda i vaccini nella lista Oms e Sputnik, in queste ore si sta valutando la possibilità di prendere una decisione insieme agli altri paesi Ue, soluzioni che vanno da un mutuo riconoscimento all' esenzione".

IL MONITORAGGIO 

Diminuisce ancora l'incidenza settimanale a livello nazionale dei casi di Covid: 29 per 100.000 abitanti (4/10/2021 - 10/10/2021) rispetto ai 34 per 100.000 abitanti (27/09/2021 - 3/10/2021) dello scorso monitoraggio. Nel periodo 22 settembre - 5 ottobre 2021, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,85 (range 0,82 - 0,87), al di sotto della soglia epidemica e in leggero aumento rispetto alla settimana precedente quando segnava 0,83.
I dati sono contenuti nella bozza di monitoraggio all'esame della cabina di Regia. 

Tre Regioni (Marche, Molise e Valle d'Aosta) risultano questa settimana classificate a rischio moderato, rispetto alle 4 Regioni e Province autonome (PPAA) della scorsa settimana (Basilicata, PA Trento, PA Bolzano e Valle d'Aosta). Le restanti 18 Regioni e Province autonome risultano classificate a rischio basso. Due Regioni/PPAA, inoltre, riportano un'allerta di resilienza legata ai servizi sanitari territoriali (PA Bolzano e Sardegna). 

   

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