Parigi impacchetta l'Arco di Trionfo

A 60 anni da inizio del progetto si realizza il sogno di Christo

di Paolo Levi PARIGI

E' la realizzazione di un sogno nato sessant'anni fa. Parigi si appresta ad impacchettare l'Arco di Trionfo, seguendo i dettami lasciati da Christo e Jeanne-Claude, la coppia di artisti che ha segnato la storia dell'arte contemporanea in Europa e nel mondo. 'L'Arc de Triomphe empaqueté (Projet pour Paris, Place de l'Étoile-Charles de Gaulle) - questo il titolo originale del progetto - sarà visibile da 18 settembre al 3 ottobre 2021. Uno straordinario segno di rinascita per la capitale di Francia che ha sempre fatto della cultura la chiave del suo successo e che ha scontato più di altre il duro tempo della pandemia.

Nel 1961, tre anni dopo il loro incontro a Parigi, Christo e Jean-Claude cominciarono a creare opere temporanee concepite per gli spazi pubblici. Trentasei anni fa, sempre a Parigi, i due meravigliarono il mondo impacchettando il Pont Neuf, il ponte più antico della città. Ma i loro progetti non si fermavano lì. Nel 1962-63, Christo realizzò un primo fotomontaggio con l'Arco di Trionfo impacchettato, visto dall'Avenue Foch, poi, nel 1988, un collage, prima di riprendere a sviluppare l'idea dal 2017. 

Circa 60 anni dopo, l'Arco di Trionfo firmato Christo diventerà una realtà. "Sarà come un oggetto vivente che si animerà nel vento e rifletterà la luce. Le pieghe si muoveranno, la superficie del monumento diventerà sensuale. Le persone avranno voglia di toccare l'Arco di Trionfo", disse una volta l'artista. Come da lui auspicato, il progetto postumo verrà realizzato dalla sua squadra, in partenariato con il Centro dei Monumenti Nazionali e il sostegno del comune di Parigi. L'Arco napoleonico ispirato a quelli dell'Antica Roma verrà coperto da 25.000 metri quadrati di tessuto riciclabile in polipropilene argentato e 3.000 metri di corde riciclabili rosse. Come per ogni progetto di Christo e Jeanne-Claude, niente finanziamenti pubblici o privati. L'opera verrà interamente finanziata dall'Estate Christo V. Javacheff, anche grazie alla vendita di suoi lavori originali: collage e disegni preparatori, plastici, opere degli anni '50-'60 e litografie.

Nato il 13 giugno 1935 a Gabrovo, in Bulgaria,Christo Vladimiroff Javacheff, è scomparso il 31 maggio del 2020, all'età di 84 anni, a New York. Jeanne-Claude Denat de Guillebon, nata lo stesso giorno, il 13 giugno 1935 a Casablanca, in Marocco, è invece scomparsa all'età di 74 anni. Tra le realizzazioni piu' spettacolari, la passerella sul Lago di Iseo (Floating Piers, 2018) che ha avuto uno straordinario successo di pubblico. Nel gennaio 1974, Christo impacchettò per intero quattro archi delle mura Aureliane, all'altezza di Porta Pinciana, a Roma, offrendo a cittadini e visitatori della Città Eterna ricordi indelebili tra Villa Borghese e Via Veneto.

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