Fiat X1/9, compie 50 anni la spider amata dall'Avvocato

Realizzata da Bertone, aveva il motore centrale come la Miura

Redazione ANSA ROMA

Buon compleanno Fiat X1/9, cinquanta anni sono una bella età soprattutto quando non si dimostrano e il 'fisico' (in questo caso la linea della carrozzeria) è ancora perfetto stato, tanto da restare competitivo rispetto a modelli di generazioni ben più recenti. La X1/9 nasce infatti nel 1972, ma la sua storia - tutta particolare - inizia nel 1969, quando debutta uno dei modelli più celebri della Casa torinese, la berlina 128 a motore e trazione anteriori. Universalmente riconosciuta come capostipite di tutte le 'medie' dagli Anni '70 in poi, la 128 - che era stata progettata dall'ingegner Dante Giacosa, 'padre' di tutti i modelli Fiat di quel periodo - diede tra l'altro lo spunto di utilizzare lo schema del propulsore trasversale anteriore con trazione sull'avantreno anche alla Volkswagen, per creare la Golf.
   

Della 128 l'X1/9 eredita solo il propulsore 4 cilindri 1.3, e il posizionamento 'centrale' nella gamma Fiat. Il resto è creatività assoluta perché questa originale spider propone il motore centrale posteriore, soluzione tipica di modelli ben più costosi, come la Lamborghini Miura del 1966, con una meccanica progettata ad hoc.
    Ma torniamo alla genesi della X1/9. Sulla scia del successo della berlina, era nata anche la 128 Coupé, che voleva essere una sportiva 'accessibile' a quattro posti. Mancava però una versione aperta e il management di allora diede incarico a Bertone - che già vantava una stretta collaborazione con Fiat oltre che con molti altri grandi costruttori - per studiare una spider derivata dalla 128.
    Al riguardo - come ricorda Beppe Panicco, all'epoca responsabile della comunicazione di Bertone - va però ricordato che fu l'Avvocato Agnelli in persona a decidere per il format della X1/9, non solo dunque con la linea avveniristica che la rende attuale ancora oggi, ma soprattutto con l'innovativo schema del motore centrale posteriore.
    "Nuccio Bertone, racconta Panicco a Ruoteclassiche - aveva preparato due prototipi per la 128 spider: il primo manteneva la meccanica della coupé e assomigliava alla 124 Spider, ma quello in cui credeva veramente era il progetto del modello a motore centrale. Quando Bertone fu invitato al Centro Stile Fiat per mostrare il suo prototipo gli fu chiesto di presentare solo il modello a trazione anteriore e di lasciare fuori dal salone di presentazione la X1/9. Mentre si svolgeva la riunione con i vertici Fiat passò per caso l'Avvocato Agnelli che vide quella spider in un angolo e se innamorò. Entrò nel salone e pronunciò un giudizio che non lasciava adito a ripensamenti: " Bello quel modello, sarà quella la 128 spider, vero?".
    Bertone affidò l'incarico di disegnare questa vettura (sigla di progetto X1/9) a Marcello Gandini, il padre della Miura, che per la nuova Fiat si ispirò anche al prototipo Runabout, del 1969 e realizzato sulla meccanica dell'A112. Nell'atelier di Bertone si inizia così a 'vestire' con una carrozzeria davvero originale il motore 1.3 da 75 Cv della 128 coupè, che differiva per la disposizione d'alcuni accessori.
    Lo schema prevede sospensioni McPherson con una taratura abbastanza sportiva, cambio a quattro marce, freni a disco su tutte le ruote. La velocità massima è di 170 km/h. Altra particolarità è il tettuccio rigido asportabile, secondo il principio 'targa' lanciato nel 1966 da Porsche per l'iconica 911.
    Il debutto avviene nel novembre e dicembre del 1972 - contestualmente al lancio della Fiat 124 Spider Abarth - e prevede una memorabile presentazione sul percorso della Targa Florio in Sicilia. Su quelle strade la X1/9 dimostra tutta la sua maneggevolezza e la brillantezza delle prestazioni, questo in funzione del peso limitato a 880 kg.
    "La guida è pronta, leggera e sicura - scrive l'indimenticata Renzo Villare nel suo reportage per La Stampa dalle Madonie - ed il momento d'inerzia, grazie anche a quella stabilità di cui si è detto, è minore sulla X1/9 che su altre sportive. Ciò che ha particolarmente colpito nel corso della prova è stata la frenata: immediata, sicura, non dà il minimo segno di stanchezza anche dopo un uso prolungato come richiede una marcia veloce sul tormentato/circuito delle Madonie. Macchina, dunque, esaltante in ogni aspetto, divertente oltre ogni aspettativa e che potrà soddisfare una vastissima clientela".
    La storia della X1/9 passa poi per la cessione da parte della Fiat - tra la fine degli Anni '70 e l'inizio degli Anni '80 - dei diritti e delle attrezzature alla Bertone che appone sull'auto i suoi marchi in luogo degli originari stemmi Fiat. E l'ultima X1/9 viene prodotta alla fine del 1988 dopo circa 174.000 unità, uno dei migliori risultati nella storia delle auto sportive di questo segmento.
    Bertone riesce ad assemblare ancora alcuni ultimissimi esemplari (oggi molto ricercati dai collezionisti) che furono venduti nel 1989 come serie speciale riservata ai mercati d'esportazione e denominata Gran Finale. 
   

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