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Fondazione Accorsi Ometto, Rinascimento privato

Fondazione Accorsi Ometto, Rinascimento privato

Dedicata alla pittura piemontese tra Quattrocento e Cinquecento

TORINO, 20 ottobre 2022, 10:48

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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E' dedicata alla pittura rinascimentale piemontese la nuova mostra che la Fondazione Accorsi-Ometto propone nelle sue sale dal 21 ottobre al 29 gennaio 2023. L'obiettivo della mostra - a cura di Serena D'Italia, Luca Mana e Vittorio Natale - è quello di raccontare l'evoluzione della pittura piemontese tra la metà del Quattrocento e la metà del Cinquecento, con una trentina di opere provenienti da collezioni private, alcune delle quali storiche. Tra i protagonisti Giovanni Martino Spanzotti, Giovanni Canavesio, Gandolfino da Roreto, Gerolamo Giovenone, Bernardino Lanino e Defendente Ferrari. Il titolo 'Rinascimento privato. Da Spanzotti a Defendente Ferrari nelle collezioni piemontesi' è una citazione da Rinascimento privato, titolo del romanzo di Maria Bellonci, Premio Strega 1986.
    La mostra, suddivisa in sei sezioni, si apre con 'i Precursori', Giovanni Canavesio, noto per aver affrescato la cosiddetta Cappella Sistina delle Alpi nel Santuario di Notre Dame des Fontaines in Val Roy, Tommaso Biazaci e Andrea de Aste.
    Il Salone Cinese è dedicato ai Committenti, rappresentati nell'affresco di Tommaso Cagnola con Madonna in trono tra San Nicola da Tolentino e nelle due opere di Oddone Pascale. In questa sala si trovano anche i Grandi polittici tra scomposizione e ricostruzione. Nella sezione 'Arredare decorando' sono esposti due fronti di cassoni nuziali: il primo raffigura tre armigeri e proviene dalla collezione Vittorio Tornielli, l'architetto ingegnere che costruì il castello di Cereseto, per poi passare nelle collezioni Gualino. Il secondo, con l'Annunciazione, fu comperato da Pietro Accorsi ed esposto da Vittorio Viale alla mostra sul Gotico e Rinascimento nel 1938. La quinta sezione 'Immaginare la santità' è dedicata al culto e alla devozione con opere di Antoine De Lonhy, Gandolfino da Roreto, Gerolamo Giovenone, Oddone Pascale, Ottaviano Cane e Raffaele Giovenone. La mostra si conclude con la sezione dedicata a 'Defendente Ferrari e la pittura rinascimentale in Piemonte tra tradizione e innovazione'-
   

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