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Lener, l'Italia all'Expo per un 'salto quantico' con gli Emirati

'Evento per raccontare innovazione e superare incomprensioni'

(di Stefano Intreccialagli) (ANSA) - DUBAI, 23 DIC - Per l'Italia, l'Expo 2020 Dubai è l'occasione per cambiare la narrazione su se stessa e raccontarsi non soltanto come terra di cultura e storia ma soprattutto come luogo di produzione di innovazione e tecnologia. Ed è l'occasione per realizzare "un salto quantico" sui rapporti bilaterali con gli Emirati Arabi Uniti, archiviando il passato delle incomprensioni e guardando a un futuro di cooperazione in settori che restano strategici, come la difesa, ma anche di visione come la tecnologia, la meccatronica e la robotica. Ne è convinto l'ambasciatore per l'Italia negli Emirati Arabi Uniti, Nicola Lener, che in un'intervista all'ANSA ha evidenziato il valore di Expo per il posizionamento dell'Italia nel Golfo e per consolidare le relazioni con Abu Dhabi.
    La partecipazione italiana a Expo "ha una duplice valenza", ha sottolineato Lener. Innanzitutto, "il padiglione italiano presenta un'idea aggiornata dell'Italia come Paese non soltanto grande attore culturale e protagonista della storia, ma anche grande produttore di innovazioni e tecnologie". E in questa direzione va anche "una campagna di Nation Branding che stiamo per lanciare" negli Emirati - Paese tra quelli identificati come prioritari - volta a "promuovere un'immagine aggiornata dell'Italia e dei valori su cui punta il nostro Paese per rilanciare la propria economia e la propria società, anche a seguito della pandemia. Un'immagine dell'Italia basata su creatività, innovazione, passione. Su valori forti e soprattutto su innovazione e tecnologia che ci avvicinano molto agli Emirati".
    Contemporaneamente sul piano bilaterale "ci aspettiamo che Expo rappresenti un salto quantico, nella quantità e qualità delle nostre relazioni" con gli Emirati, perché la manifestazione "continuerà a originare fino a fine marzo un fascio di relazioni con le autorità, ma anche le aziende e i centri di ricerca emiratini, che produrranno frutti sicuramente nei mesi e negli anni".
    Sul piano economico, "gli Emirati sono uno dei maggiori mercati del nostro export in termini assoluti", e rappresentano "il principale destinatario delle nostre esportazioni nell'area Mena per i primi nove mesi dell'anno, con un dato superiore rispetto al 2019 del 6%", ha spiegato l'ambasciatore, evidenziando poi che l'Italia "punta molto su Dubai come polo fieristico per accrescere ulteriormente la nostra presenza nella vasta area Menasa". Anche in Expo si sono svolte iniziative per illustrare opportunità di collaborazione in settori quali food, costruzioni, green tech, meccanica, industria 4.0. "Contatti molto interessanti si sono già sviluppati in queste occasioni e ce ne saranno altri".
    "Noi vediamo tante complementarità tra la strategia degli Emirati di diversificazione e automazione industriale e la nostra industria, nella meccatronica e nella robotica. Vediamo tante opportunità di cooperazione che vorremmo sviluppare in futuro", ha detto Lener, evidenziando come altro potenziale fattore di interesse per le relazioni "l'accorciamento delle catene globali del valore", fenomeno che "pone questa parte del mondo, e in particolare gli Emirati, come potenziale ricettore di investimenti italiani in riavvicinamento all'Europa".
    Dal punto di vista delle relazioni politiche, tra Italia ed Emirati "quest'anno è stato caratterizzato da difficoltà e incomprensioni", ha ricordato l'ambasciatore, alludendo alla crisi dello stop alle esportazioni italiane di armi di gennaio, sottolineando tuttavia che "da parte italiana è stato fatto un grosso lavoro nei mesi scorsi per chiarire queste incomprensioni e dare dei segnali concreti di interesse al mantenimento di un rapporto strategico. Adesso l'attesa è che venga compreso lo sforzo che è stato fatto, perché siamo partner di lunga data anche nella difesa", un settore "strategico che qualifica le nostre relazioni a livello politico".
    Prosegue anche il lavoro sugli altri temi aperti nelle relazioni economiche bilaterali. "Ci sono contatti su dossier industriali del passato che stanno andando comunque avanti" e pur essendo temi commerciali, "il governo italiano sta cercando ovviamente di dare una mano" e "fa il possibile per sgombrare il campo da quelli che potrebbero essere visti come fattori di difficoltà. Non vogliamo che i contenziosi del passato possano essere un freno allo sviluppo delle relazioni bilaterali", ha spiegato Lener.
    Per l'ambasciatore infine, "è estremamente stimolante per il sistema italiano essere negli Emirati". Un luogo dove "è esposto a una ventata di proiezione verso il futuro che a noi in Italia è mancata, e che adesso finalmente abbiamo grazie al Next Generation Eu e al Pnrr. Basta questo per cambiare il mindset", ed "esporsi, contaminarsi e dialogare con un Paese come questo, credo sia molto utile". (ANSA).
   

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