Coronavirus: anche Vissani consegna le chiavi del ristorante

Chef umbro aderisce a protesta 'Risorgiamo Italia'

Redazione ANSA terni

 - BASCHI (TERNI) - Anche Gianfranco Vissani ha consegnato, in modo simbolico, le chiavi del proprio ristorante di Baschi al sindaco del comune umbro, Damiano Bernardini, nell'ambito della mobilitazione nazionale 'Risorgiamo Italia'. Insieme a lui, davanti al municipio, era presente una delegazione di altri sette operatori locali del comparto che hanno aderito all'iniziativa. (ANSA). I sette operatori presenti con Vissani fanno parte del comparto hotellerie, restaurant e café. "Questo virus a volte è meno pericoloso dell'indifferenza di chi non vuole comprendere le esigenze nazionali e locali di un intero settore in ginocchio" hanno scritto Vissani e gli altri ristoratori in una lettera consegnata al sindaco. Che è stato invitato a guardarli "negli occhi in modo da toccare con mano quanto da noi condiviso e vissuto amaramente in questi mesi".

"Sappiamo che il Governo non ha soldi, ma ci deve ascoltare - ha detto inoltre Vissani in un video postato sui social a sostegno di Risorgiamo Italia -. Non dobbiamo leccarci le ferite, dobbiamo essere concreti, fare un programma e chiedere delle cose ben precise, quello che noi vogliamo. Ci siamo rotti di questa situazione, mascherine o non mascherine, per piacere, siamo più obiettivi. Dovremo riguardare un po' i prezzi, fare una cucina meno sofisticata? Aspettiamo, vediamo, intanto diamo un segno positivo alla nostra Italia".

Il sindaco di Baschi Bernardini, prendendo in consegna le chiavi, ha accolto "con massimo rispetto e attenzione il grido d'aiuto" degli operatori e spiegato che "si farà da tramite di queste istanze verso le istituzioni superiori". 

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