Coronavirus: street food perde 200 mln con crisi sanitaria

Crisi economica riguarda venticinquemila operatori

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 29 APR - Bilancio amaro per lo street food in Italia che registra perdite di quasi 200 milioni di euro per l'emergenza sanitaria dovuta al coronavirus e al periodo di lockdown per una crisi che interessa venticinquemila operatori e milioni di euro di merce invenduta, prossima alla scadenza. A lanciare l'allarme e a rilasciare il dato economico è Alfredo Orofino, imprenditore ed organizzatore del Festival Internazionale dello Street Food previsto in 100 piazze italiane con oltre 600 operatori a rotazione. In una nota si spiega che Orofino, per superare la problematica, "ha mandato una richiesta alle istituzioni nazionali, regionali e comunali, per scongiurare la chiusura, domandando di istituire dei contributi a fondo perduto, per le aziende del settore, così da permettergli il momentaneo sostentamento per le spese correnti, l'azzeramento degli oneri fiscali per l'anno in corso e la semplificazione burocratica". Viene segnalato inoltre che è stato messo a punto un piano operativo ed organizzativo per permettere agli operatori di lavorare, rispettando tutte le misure di sicurezza per prevenire ulteriori danni. Il progetto, da inserire nella Fase 2, è l' "International Street Food Take Away". L'iniziativa, da considerare come mercato temporaneo sul cibo di strada e non come evento, prevede una durata da 7 ai 10 giorni strutturata in una o più aree delle città, delimitata e ben definita con una partecipazione degli operatori tra sette e dieci unità (1 per tipologia di cucina). Garantite distanza sociale e dispositivi di protezione. La proposta prevede che l'accesso dovrà essere contingentato e non saranno posizionati tavoli e panche per non creare assembramenti. Commercio take away e a domicilio. (ANSA).

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