Cei: torna la campagna per l'8 per mille

In evidenza le opere per dare sostegno e conforto ai più fragili

    "Non è mai solo una firma. È di più, molto di più". Con questo 'claim' parte la nuova campagna di comunicazione 8xmille della Conferenza Episcopale Italiana, "che mette in evidenza il significato profondo della firma: un semplice gesto che vale migliaia di opere", spiega una nota.

    La campagna, on air dal prossimo 9 maggio, racconta come la Chiesa cattolica, grazie alle firme dei cittadini riesca ad offrire aiuto, conforto e sostegno ai più fragili con il supporto di centinaia di volontari, sacerdoti, religiosi e religiose. Ogni frase sottolinea il rilievo della firma: "un gesto che si trasforma in progetti che fanno la differenza per tanti".

    Dalla casa d'accoglienza Gratis Accepistis che, nel centro storico di Aversa, offre ospitalità e conforto ai più fragili, alla Casa di Leo che insieme all'Emporio solidale, a Potenza, sostiene molte famiglie in difficoltà; dalla Comunità e la dimora, rete solidale che, a Pordenone, combatte le gravi marginalità e il disagio abitativo, alla Casa della Carità Santi Martiri di Otranto, di Poggiardo, che propone ascolto e accoglienza nel cuore del Salento, passando per le mense Caritas di Latina e Tivoli, a pieno regime anche durante la pandemia per aiutare i nuovi poveri e gli anziani soli. Farsi prossimo con l'agricoltura solidale è la scommessa dell'Orto del sorriso di Jesi, che coltiva speranza e inclusione sociale.

    "La nuova campagna ruota intorno al 'valore della firma' e a quanto conta in termini di progetti realizzati - afferma il responsabile del Servizio Promozione della Cei, Massimo Monzio Compagnoni -. Chi firma è protagonista di un cambiamento, offre sostegno a chi è in difficoltà. È autore di una scelta solidale, frutto di una decisione consapevole, da rinnovare ogni anno. Grazie alle firme di tanti cittadini la Chiesa cattolica ha potuto mettere a disposizione del Paese un aiuto declinato in moltissime forme".

    Sono oltre 8.000 i progetti che, ogni anno, si concretizzano in Italia e nei Paesi più poveri del mondo, secondo tre direttrici fondamentali di spesa: culto e pastorale, sostentamento dei sacerdoti diocesani, carità in Italia e nel Terzo mondo.

    La campagna, ideata per l'agenzia Another Place da Stefano Maria Palombi che firma anche la regia, sarà pianificata su tv, con spot da 40", 30" e 15", web, radio, stampa e affissione. Le foto sono di Francesco Zizola. Sul web e sui social previste due campagne ad hoc: "Stories di casa nostra", che mette in luce i profili di alcuni volontari; "Se davvero vuoi", brevi video dei protagonisti della campagna, volutamente senza sonoro, che rimandano gli utenti al sito per conoscere le loro storie.

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