Aprirà a Londra il primo pensionato per la comunità LGBT+

Tonic Housing a Vauxhall nel complesso di Bankouse disegnato da Norman Foster

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Chiudi Tonic Housing @Tonic Housing (ANSA) Tonic Housing @Tonic Housing

La prima comunità di pensionati LGBT + della Gran Bretagna aprirà a Londra entro la fine dell'anno, dopo essersi assicurata un prestito multimilionario dal sindaco della città, ha annunciato un'associazione per l'edilizia abitativa, Tonic Housing. Il prestito di 5,7 milioni di sterline (6,6 milioni di euro) della Greater London Authority aiuterà ad acquistare 19 proprietà nell'area di Vauxhall, nel sud della capitale britannica. La vendita delle case di proprietà condivisa con una o due camere da letto ai piani superiori del complesso residenziale di Bankhouse progettato da Norman Foster sulle rive del Tamigi inizierà nei prossimi mesi. È probabile che i prezzi partano da £ 135.000 per una quota del 25 percento di un appartamento con un letto e £ 180.000 per una quota del 25 percento di un appartamento a due letti. Tonic Housing ha definito il programma una "pietra miliare importante". "Non vi è alcuna offerta di assistenza LGBT + attualmente in funzione nel Regno Unito, nonostante ci sia un bisogno e una domanda chiaramente definiti all'interno della comunità LGBT +", ha aggiunto. La società ha detto che "affermare LGBT +" significa che l'assistenza, gli eventi, i servizi e il supporto allo sviluppo sarebbero compatibili con le persone LGBT +, ma non escluderebbe le persone che non si identificano come tali.


"Stiamo facendo la storia oggi, realizzando un sogno di lunga data di fornire un luogo sicuro per le persone LGBT + anziane in cui vivere bene, in una comunità in cui possono essere se stesse e godersi la loro vita in età avanzata", ha affermato Anna Kear, amministratore delegato di Tonic Housing. Comunità di vita assistita simili potrebbero essere create a Londra e in altre città, ha aggiunto. Il sindaco di Londra Sadiq Khan ha affermato che il sostegno dell'autorità locale è in linea con la reputazione della città come "aperta, diversificata (e) inclusiva". "I londinesi più anziani meritano di poter godersi i loro ultimi anni in comodità e sicurezza, circondati da una fiorente comunità solidale", ha aggiunto. Tonic è stato istituito nel 2014 per affrontare ciò che diceva essere "i problemi della solitudine e dell'isolamento delle persone LGBT + anziane e la necessità di alloggi specifici e fornitura di sostegno". Si è concentrato su Londra per il suo primo progetto perché ha la più grande popolazione LGBT + anziana, stimata in 145.000 persone.
In Usa ne esistono già diverse prima fra tutti quella lussuosa di Palmspring. Leggi l'articolo

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Matt Harrison presidente e Ceo Toyota Motor Europa

Da aprile sostituirà anche in Toyota Corporation Johan van Zyl

Motori I protagonisti
Chiudi Matt Harrison presidente e Ceo Toyota Motor Europa (ANSA) Matt Harrison presidente e Ceo Toyota Motor Europa

 Dal prossimo primo aprile Matt Harrison, attuale vicepresidente esecutivo di Toyota Motor Europe (TME), ne diventerà presidente e Ceo, assumendo anche la carica di Ceo della divisione europa di Toyota Motor Croporation. Harrison prenderà il posto di Johan van Zyl che è alla guida di TME e della divisione Europa di TMC dall'aprile 2015 e che lascerà l'incarico alla fine di marzo. Prima di arrivare a Bruxelles van Zyl aveva guidato Toyota South Africa Motors (Pty) Ltd ed aveva mantenuto l'incarico di presidente anche dopo l'ingresso in TME e TMC, posizione che ricoprirà anche dopo il prossimo primo aprile.

Eentrato in Toyota Great Britain nel 2000, Harrison ha ricoperto diversi incarichi manageriali in Europa, tra cui quello di direttore di Lexus Europe dal 2008 e di amministratore delegato di Toyota Great Britain dal 2013. Successivamente, è stato nominato vice presidente sales & marketing (2015) e vicepresidente esecutivo di TME (2019). Matt Harrison guiderà ora in Europa la trasformazione in corso di Toyota da azienda automobilistica ad azienda di mobilità, concentrandosi sul piano strategico di TME che prevede 1,4 milioni di vendite entro il 2025, incluso il lancio di 10 veicoli elettrici a batteria (BEV), almeno cinque veicoli elettrici ibridi plug-in (PHEV), la continua espansione delle vendite di veicoli elettrici ibridi (HEV) e una diversificazione nei servizi di mobilità attraverso il nuovo brand Kinto. 

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Philip Johnson "nazista" espulso dal MoMA

Nome architetto coperto durante mostra su neri e architettura

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 MOMA MUSEUM (NEW YORK)- Dopo un braccio di ferro con un gruppo di noti artisti, architetti e esponenti del mondo accademico, il MoMA ha accettato di mettere "temporaneamente" all'indice Philip Johnson da una delle sue gallerie. Il nome dell'architetto della Glass House, di cui di recente sono emerse simpatie per le teorie della razza del Terzo Reich, sara' coperto dall'opera collettiva di un gruppo di artisti afro-americani per tutta la durata della mostra "Reconstructions: Architecture and Blackness".
    Johnson ha lavorato al museo e con il museo per ben sei decenni durante i quali "non ha soltanto avallato, ha anche personalmente istigato pratiche razziste nel campo dell'architettura", avevano scritto al MoMA, tra gli altri, l'artista Xaviera Simmons, l'architetta del paesaggio Kate Orff e il professore di architettura a Princeton Mitch McEwen.
    Citando il fascino esercitato su Johnson dal nazismo e la sua opera di proselitismo negli Usa negli anni Trenta, tra cui il tentativo di fondare un partito fascista in Louisiana, oltre che al museo, il "Johnson Project Group" aveva scritto anche a Harvard chiedendo di cancellare il nome dell'architetto da un edificio di Cambridge da lui progettato come tesi di dottorato.
    L'ateneo aveva prontamente accettato.
    Ora e' la volta del MoMA, e non e' chiaro cosa succedera' alla chiusura della mostra: intanto pero', e fino al 31 maggio, al posto del nome di Johnson i visitatori del museo vedranno l'opera del Black Reconstruction Collective, un gruppo che raccoglie i dieci partecipanti alla rassegna: Emanuel Admassu, Germane Barnes, Sekou Cooke, J. Yolande Daniels, Felecia Davis, Mario Gooden, Walter Hood, Olalekan Jeyifous, V. Mitch McEwen e Amanda Williams. Una tela di denim di tre metri per tre, l'opera contiene il "Manifesto" del gruppo, con l'auspicio di un futuro per artisti e architetti di colore e un impegno alla ricostruzione dlla Black America. 

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Cnh: acquisita partecipazione minoranza in Monarch Tractor

Per sviluppo guida autonoma ed elettrificazione settore agricolo

Motori Industria
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Cnh Industrial ha acquisito una partecipazione di minoranza in Monarch Tractor, società con sede negli Stati Uniti specializzata in tecnologie innovative applicate all'agricoltura. L'operazione mira ad accelerare la trasformazione del settore agricolo all'insegna della guida autonoma e dell'elettrificazione.
    L'innovativa piattaforma di trattori elettrici realizzata da Monarch combina un propulsore completamente elettrico con tecnologie per la guida autonoma. Un'ulteriore piattaforma per la gestione di tutti i dati agronomici e della macchina contribuisce a creare un ecosistema tecnologico completo. Questa soluzione rappresenta per gli imprenditori agricoli professionali un'offerta rivoluzionaria nel segmento sotto i 100 CV: consente infatti di ridurre le emissioni complessive, di migliorare la quantità e la qualità dei dati agronomici e di aumentare la sicurezza.
    "Monarch è un'azienda che applica ai trattori tecnologie di elettrificazione, guida autonoma e gestione dei dati assolutamente all'avanguardia. E questi tre pilastri sono fondamentali per supportare la sostenibilità, la produttività e la redditività sia per Cnh Industrial sia per i nostri clienti agricoltori", spiega Scott Wine, chief executive officer di Cnh Industrial.
    Monarch Tractor, con sede a Livermore, in California, è stata costituita nel 2019 per contribuire a migliorare le pratiche in campo agricolo aprendo la strada a soluzioni più compatibili con l'ambiente, più efficienti e più economicamente sostenibili per gli agricoltori. Nel 2020 l'azienda ha presentato quello che ha definito il Corporate Communications trattore più intelligente al mondo: il primo integrato su un'unica piattaforma, completamente elettrico e dotato di guida autonoma.

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Audiovisiva, piattaforma streaming di documentari culturali

Library di 300 opere da arte a design, progetto di sistema

Lifestyle Tempo Libero
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Quei bellissimi documentari premiati ai festival, programmati solo per un giorno al cinema, scoperti per caso a tarda notte nel palinsesto tv, o ancora intravisti in una mostra….che fine fanno? E come si possono rivedere? È online Audiovisiva, la nuova piattaforma streaming on demand - audiovisiva.org - che riunisce e rende disponibile una selezione curata dei migliori documentari sui protagonisti della cultura italiana del XX e XXI secolo. Il centro dei film è l'incontro con architetti, designer, artisti, fotografi, registi, musicisti, che danno voce a storie iconiche, aneddoti, racconti di vita e progetti da scoprire all'interno di una Wunderkammer digitale. Audiovisiva rappresenta un modello innovativo di fruizione culturale con l'obiettivo di promuovere la cultura italiana nel mondo attraverso l'uso del documentario.
    Con una library liberamente consultabile di oltre 300 documentari, la piattaforma dà per la prima volta una visione complessiva del patrimonio documentario non fiction esistente sulla cultura italiana, rendendo via via accessibili online film che prima non erano disponibili, catalogati per nome del protagonista o per ambito di riferimento - arte, architettura e design, fotografia, film sui film. Ricercatori, professionisti, curatori museali, appassionati, curiosi, docenti e studenti hanno così a disposizione una mappa inedita per immergersi nella cultura italiana, a partire dalle sue figure chiave per esplorare connessioni inaspettate. Audiovisiva è l'unica realtà italiana ammessa quale membro di Eurovod, il network delle piattaforme VOD europee indipendenti, e il primo aggregatore italiano per la piattaforma educational Kanopy: è un progetto culturale di sistema. Tra i primi titoli disponibili on demand, si va da una raccolta inedita di documentari sui progetti di restauro di Carlo Scarpa, al pluripremiato film di Francesco Clerici girato nella storica Fonderia Battaglia di Milano durante la realizzazione delle sculture in bronzo di Velasco Vitali. È possibile lasciarsi incantare dal progetto visionario di Lina Bo Bardi a Bahia o ascoltare i maestri della fotografia che da Gabriele Basilico a Gianni Berengo Gardin. 
   

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Come il Covid ci ha cambiati tra istantanee e foto autore

Il racconto in mostra a Montebelluna tra gel, lievito e libri

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 MONTEBELLUNA, 02 MAR - Ci sono il gel, le mascherine e i guanti amati e odiati scudi anti virus assieme a pasticche, saturimetro e termometro. C'è il divano, re del lockdown assieme a ciabatte, scarpe da ginnastica e alle forbici con cui i più coraggiosi si sono tagliati i capelli... Ma ci sono anche le fotografie con cui si tengono stretti gli affetti, soprattutto quelli che il Covid ci ha strappato via o ci fa vedere solo tramite il freddo schermo del computer o dello smartphone.
    Istantanee dal presente con cui in tanti hanno risposto all'appello del museo del Memoriale Veneto di Montebelluna (MeVe) raccontando con una fotografia o con un disegno (tanti i bambini che hanno partecipato) gli oggetti a cui si sono aggrappati durante la pandemia. Nello stesso percorso gli scatti d'autore del fotografo trevigiano Daniele Macca che nel corso dell'ultimo anno ha documentato gli effetti paradossali del Covid tra le persone con foto "potenti" che dicono in un attimo più di mille parole: dalla vecchietta del Centro Anziani Sartor di Castelfranco che abbraccia i parenti "protetta" dalla plastica, al vescovo della cittadina veneta che celebra la messa di Pasqua nel silenzio assordante della sua chiesa vuota.
    Sono questi i due capisaldi di una mostra preziosa e necessaria, unica in Italia, che si apre il 4 marzo alle 11.30 al MeVe di Montebelluna (Treviso) e che può essere seguita in diretta sul canale social del museo (www.facebook.com/MemorialeVenetoGrandeGuerra): "Istantanee dal presente. Testimoni al tempo del Covid19 | Il rumore nel silenzio".
    "Si tratta di un progetto nato dal basso, trasversale, di storia partecipativa che include anche chi non ama scrivere e i più piccoli. Ci sono testimonianze singole e di gruppo per un totale di più di 120 persone coinvolte, oltre 70 fotografie, circa 40 disegni dei bambini, 30 interviste" racconta all'ANSA la storica Irene Bolzon, ideatrice e curatrice assieme alla collega Chiara Scarselletti e all'antropologa Elisa Bellato. Una mostra che ha coinvolto solo il Veneto ma è riuscito a espandersi e a raccogliere testimonianze dal Friuli Venezia Giulia, dalla Lombardia (grazie alla partecipazione dell'Auser Monza Brianza, a un'anziana di Codogno che ha mandato un'istantanea tra le più toccanti e ha fatto partecipare diversi suoi concittadini e alla Compagnia Casale Nostra che a Casalpusterlengo ha realizzato il monumento realizzato con i sassi per le vittime della pandemia).
    "Ma ci sono - continua la Bolzon - anche Roma, Napoli e, sorprendentemente da tanti italiani nel mondo da Washington a Versailles. C'è anche la comunità italo brasiliana anche ha partecipato con una canzone e una classe di bambini che ha partecipato con un flash mob in cui ringraziava i genitori, le maestre e gli infermieri. In mostra ci sono tanti oggetti semplici e preziosi di questi mesi: anche le tazze, la farina, il lievito, gli strumenti per cucire e dipingere riscoperti nei mesi di "prigionia" che ha svuotato le nostre agende. Ci anche sono le piante e i fiori che ricordano che la natura rinasce sempre, nonostante tutto".
    "Mi ha colpito molto - aggiunge la curatrice - l'età dei partecipanti: con picchi di over 90 e di bambini di 8 anni la media era 34 anni, insomma Millennial che hanno riscoperto il cucito, l'orto o la cucina dai ritmi lenti. L'altra cosa che segnalo è che il nucleo "forte", il motore sono state le donne.
    Donne che in questi mesi sono state tra le più colpite dallo tsunami pandemia e hanno ricreato l'equilibrio: in molte hanno perso il lavoro, lo hanno dovuto rivoluzionare per curare i propri bimbi visto che non potevano più contare sui nonni e sulla scuola, si sono reiventate, hanno ripreso a studiare.
    Tutta questa riorganizzazione ha fatto perno sulle donne al 90% da quello che racconta anche la nostra mostra".
    L'altro cuore della mostra è quello delle fotografie di Macca, che ha raccontato la pandemia con i suoi scatti sulla stampa.
    "Nei primi giorni del lockdown - racconta Macca - era choccante girare per le città svuotate, penso a piazza dei Signori a Treviso o a Venezia, ma fino a poche ore prima pullulanti di vita e confusione. Tutto era chiuso nelle case e da fuori lo percepivo. Per questo ho voluto chiamare il mio percorso fotografico "Il rumore nel silenzio". Sono tutte foto che mi sono rimaste dentro e che ho corredato con una frase che mi è stata detta dai protagonisti degli scatti o che è scaturita dalle emozioni che provavo e dalle situazioni che vivevo.
    Ricordo bene l'angoscia delle strade vuote, sembrava un mondo alieno. Uno degli scatti più forti è quello di Armando Cremasco, attore della Compagnia Filodrammatica Guido Negri di Castelfranco, seduto a guardare la platea vuota del teatro che mi dice 'La cultura non contagia più....'". 
   

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Nuovo arrivo in casa Alec e Hilaria Baldwin, è nata una bimba

Ma web si interroga sulla vera madre.Attore va su tutte le furie

Lifestyle People
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 La famiglia di Alec e Hilaria Baldwin si è ulteriormente ingrandita. L'attore e la yoga e lifestyle influencer hanno avuto il sesto figlio.Si tratta di una bimba, Lucia. A dare l'annuncio la stessa coppia con una foto sui rispettivi profili Instagram. Nell'immagine si vede Hilaria circondata da sei bambini e sotto la didascalia 7, una emoji cuore, un'altra macchina fotografica e il nome Alec. Il numero sette perche' l'attore ha un'altra figlia, Ireland, 25 anni, avuta dal matrimonio con Kim Basinger.
    Tuttavia il web non ha potuto fare a meno di notare che la piccola è arrivata solo sei mesi dopo la nascita dell'ultimo figlio lo scorso settembre.
    "Chi è la madre? - si legge in uno dei commenti al post di Alec Baldwin -. Ha partorito sei mesi fa (riferendosi a Hilaria), se c'è stata una madre surrogata dillo e basta, se l'hai adottata dillo e basta, se la bambina è stata il frutto di una relazione e hai deciso di crescerla con tua moglie dillo e basta. Se non vuoi dire niente perche' entrambi non la smettete di postare elemosinando acchiappaclick?. Crescetevi i vostri cento figli in privato e basta".
    Baldwin non ha preso bene il commento e ha reagito rispondendo, "Chiuditi quella f... bocca e fatti gli affari tuoi". (ANSA).
   

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Smog: scende Pm10 in Lombardia, tolti da domani i divieti

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Finiscono a partire da domani i divieti di circolazione per i diesel fino ad euro quattro e le altre limitazioni decise in tutta la Lombardia per il superamento dei limiti di smog.

Dopo due giorni sotto la soglia, "superata l'emergenza, dopo giorni di preoccupazione, - ha spiegato l'assessore all'Ambiente Raffaele Cattaneo - abbiamo disposto la disattivazione in tutta la Regione delle misure temporanee a partire dal 3 marzo".

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Stellantis: Santo Ficili nuovo responsabile Italia

In Fiat dal 1987, è stato responsabile Mopar per l'Emea

Motori I protagonisti
Chiudi Santo Ficili a capo di Stellantis in Italia (ANSA) Santo Ficili a capo di Stellantis in Italia

Santo Ficili è stato nominato con effetto immediato country manager di Stellantis in Italia.
    Ficili riporta direttamente a Maxime Picat, Region Chief Operating Officer Enlarged Europe di Stellantis.
    Ficili, classe 1966, è entrato in Fiat nel 1987 dopo 3 anni di Scuola Aziendale Lancia. Dopo gli inizi nell'area after sales, Ficili ha maturato competenze nel settore dei veicoli commerciali e delle passenger car. Nel 2015 e' diventato responsabile per l'Emea di Mopar che racchiude le attività l post vendita dei marchi Fca. Dal 2019 e' a capo del Business Center Italy di Fca e responsabile delle Sales Operations Fca nell'area Emea. 

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L'inquinamento del Nord Italia visto dallo spazio

Sotto una nube di biossido d'azoto, ripresa da Sentinel-5P

Scienza & Tecnica Terra & Poli
Chiudi L'inquinamento sul Nord Italia nell'immagine del satellite europeo Sentinel 5P (fonte: European Union, Copernicus Sentinel-5P imagery) (ANSA) L'inquinamento sul Nord Italia nell'immagine del satellite europeo Sentinel 5P (fonte: European Union, Copernicus Sentinel-5P imagery)

La qualità dell'aria sopra i cieli europei in questi giorni è decisamente peggiorata, complice l'arrivo della sabbia dal Sahara e le anomale condizioni di alta pressione atmosferica. Lo si può vedere bene nell'immagine del Nord Italia scattata il primo marzo dal satellite europeo Sentinel-5P del programma Copernicus, di Commissione Europea e Agenzia Spaziale Europera (Esa). L'immagine, scelta dall'Esa come foto del giorno, mostra una nube inquinante, con un'alta concentrazione di biossido di azoto, che ricopre completamente la Lombardia e il Veneto, e in parte Bologna e Torino.

Il giorno in cui sono stati raccolti i dati usati per realizzare l'immagine è lo stesso in cui sono state adottate misure per migliorare la qualità dell'aria dal Progetto Bacino Padano, quali restrizioni dell'uso dei veicoli altamente inquinanti, limiti al riscaldamento domestico, il bando della distribuzione di composti a base di azoto e la combustione di materiale organico a scopo agricolo.

Il satellite Sentinel 5P è il primo del programma Copernicus dedicato al monitoraggio della composizione dell'atmosfera terrestre. Il suo principale obiettivo è fare misurazioni della qualità dell'aria, radiazioni ultraviolette e sulla concentrazione di ozono ad alta risoluzione spazio-temporale.

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Bayon, il baby-suv di Hyundai pensato per l'Europa

Tecnologia al top, disponibile con motorizzazioni ibride

Motori Prove e Novità
Chiudi Bayon, il baby-suv di Hyundai pensato per l'Europa (ANSA) Bayon, il baby-suv di Hyundai pensato per l'Europa

Un design slanciato ed elegante con una carrozzeria da urban suv. Compatta per la città ma spaziosa nel suo interno, nuova Hyundai Bayon incarna pienamente la filosofia Sensuous Sportiness della casa coreana, puntando su sicurezza e connettività.

Il B-suv, il cui nome trae ispirazione da un luogo di villeggiatura - la città di Bayonne, capoluogo dei Paesi Baschi Francesi - è un modello progettato per rispondere alle esigenze del mercato europeo: per questo motivo Hyundai ha deciso di utilizzare il nome di una città europea.

Esternamente, nella parte anteriore, l'ampia griglia frontale si apre verso il basso rafforzando la presenza su strada del modello, mentre i gruppi ottici divisi in tre parti, combinati con le prese d'aria, creano un'architettura di luci unica e dal look distintivo. Il profilo laterale dona un aspetto cuneiforme e il montante C a forma di freccia crea un'architettura dinamica e inaspettata.

Nuova Bayon è disponibile con cerchi in acciaio da 15 pollici o in lega da 16 o 17 pollici e ben nove colori per gli esterni, incluso l'inedito colore di lancio, Mangrove Green.

Gli interni sono spaziosi e ben illuminati. Molta attenzione è stata infatti riposta nella massimizzazione del comfort dei passeggeri anteriori e posteriori e dello spazio del bagagliaio.

Gli interni sono definiti da una completa gamma di equipaggiamenti di connettività, tra cui un cluster digitale da 10,25 pollici affiancato a uno schermo AudioVideoNavigation da 10,25 pollici o a un Display Audio da 8 pollici. I passeggeri possono trarre vantaggio dalla tecnologia di ambient light a LED, integrata nel vano ai piedi del passeggero anteriore, nelle tasche portaoggetti delle portiere e negli alloggiamenti delle maniglie delle portiere anteriori, come anche nel vano sotto la console centrale.

Come altri modelli Hyundai, Bayon offre un cockpit digitale e funzionalità di infotainment di alto livello. I passeggeri possono scegliere tra uno schermo AudioVideoNavigation (AVN) touchscreen da 10,25 pollici o un Display Audio touchscreen da 8 pollici. Quest'ultimo offre Apple CarPlay e Android Auto in modalità wireless. Due porte USB per i passeggeri anteriori e una posizionata al posteriore consentono di caricare fino a tre dispositivi contemporaneamente. Una delle porte USB anteriori consente inoltre il trasferimento di dati, permettendo agli occupanti di collegare il proprio telefono al sistema di infotainment del veicolo. Un sistema audio Bose premium completa il pacchetto, garantendo ai passeggeri un'esperienza di ascolto di alta qualità.

Questo B-suv è dotato dell'ultimo aggiornamento Hyundai Bluelink, così che i clienti possano beneficiare di un avanzato sistema di servizi connessi per l'auto.

Con una lunghezza di 4.180 mm, una larghezza di 1.775 mm e un'altezza di 1.490 mm (o 1.500 mm con ruote da 17 pollici), le dimensioni di Nuova Hyundai Bayon raggiungono un perfetto equilibrio tra compattezza e praticità, con un passo di 2.580 mm.

Bayon offre una ricca lista di sistemi di sicurezza Hyundai SmartSense, molti dei quali già inclusi nella dotazione di serie. È caratterizzata da diverse funzionalità di guida semi-autonoma che la distinguono dai suoi competitor. Il Lane Following Assist (LFA) mantiene il veicolo centrato sulla sua corsia di marcia, mentre il Forward Collision-Avoidance Assist (FCA) fa inizialmente scattare un allarme, poi, se necessario, applica autonomamente una frenata per evitare che si verifichi una collisione.

Hyundai Bayon include anche diverse funzionalità che richiamano l'attenzione del conducente quando perde la concentrazione. Questo suv adotta il T-GDi, un motore turbo di piccole dimensioni con iniezione diretta per un'efficienza ottimale.

Quando abbinato alla tecnologia mild hybrid a 48 volt (48V) di Hyundai e al cambio manuale intelligente (iMT), è capace di garantire un risparmio di carburante ed efficienza ancora maggiori.

Al vertice alla gamma c'è il motore 1.0 T-GDi 48 V da 120 o 100 CV, che può essere abbinato al cambio manuale intelligente a 6 marce (6iMT) o al cambio a doppia frizione a 7 marce (7DCT).

La versione da 100 CV del 1.0 T-GDi è disponibile anche senza il 48V e può essere abbinata a un cambio manuale a 6 marce (6MT) o 7DCT. Il motore 1.0 T-GDi, con e senza 48V, è inoltre dotato di tre modalità di guida - Eco, Normal e Sport - per ottimizzare la risposta del motore e le prestazioni dello sterzo in base alle condizioni di guida.

Hyundai Bayon è inoltre disponibile con un motore MPi da 1,2 litri con 84 CV abbinato a una trasmissione manuale a cinque rapporti.

Bayon è il primo suv Hyundai a essere dotato della funzione Rev Matching, solitamente riservata ai modelli Hyundai ad alte prestazioni, che sincronizza il motore all'albero di trasmissione, consentendo scalate più fluide o sportive (disponibile sul il 1.0 T-GDi con cambio 7DCT e sul 1.0 T-GDi 48V). 

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ShePoverty, le donne madri e disoccupate principali vittime economiche della pandemia

Ipsos per WeWorld, 1 su 2 ha visto peggiorare in un anno la situazione

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi Bambini e genitori all'ingresso della scuola elementare ' De Amicis' di Napoli (ANSA) Bambini e genitori all'ingresso della scuola elementare ' De Amicis' di Napoli

I dati sono allarmanti e confermano quello che subito all'inizio della pandemia un anno fa si era cominciato a vedere. Ma quello che rivela l'indagine  “La condizione economica femminile in epoca di Covid-19” realizzata da Ipsos per WeWorld, organizzazione italiana che difende da 50 anni i diritti di donne e bambini in 27 Paesi del mondo inclusa l’Italia, è davvero catastrofico. Le donne, senza distinzioni di età e area geografica, sono di fatto le principali vittime economiche e sociali della pandemia: 1 su 2 ha visto peggiorare la propria situazione economica negli ultimi 12 mesi. In particolare a stare peggio sono le madri disoccupate. Il dato sul regresso della condizione economica, inoltre, supera il 60% se si prende in considerazione la fascia di età 25-34 anni (6 donne su 10). E' una vera e propria ShePoverty, come anche all'estero viene definita la povertà femminile.
I dati fanno luce su una situazione a dir poco allarmante: chi ha perso il lavoro,  ha dovuto rinunciare all'impiego e all'indipendenza economica, infatti, sono state soprattutto le donne. E se con figli e senza lavoro, si sono trovate a far fronte a un enorme carico economico, psicologico e di cura, i cui effetti sociali non sono certo finiti. Secondo l’indagine Ipsos per WeWorld, 1 donna su 2 si dice più instabile economicamente e teme di perdere il lavoro.
Il 60% delle donne non occupate con figli dichiara di aver avuto durante la pandemia una riduzione di almeno del 20% delle proprie entrate economiche, che implica spesso un’aumentata e preoccupante dipendenza: il 51% (1 su 2) sostiene infatti di dipendere maggiormente da famiglia e partner rispetto al passato. “La pandemia, inoltre, ha avuto un forte impatto anche sul lavoro sommerso, soprattutto di cura/assistenza domestica”- commenta Elena Caneva del Centro Studi di WeWorld . Tra gli altri dati del report realizzato intervistando 1000 donne a fine gennaio 2021: 3 donne su 10 non occupate con figli a causa del Covid rinunciano a cercare lavoro. Il 38% dichiara di non poter sostenere una spesa imprevista, quota che sale al 46% tra le madri con figli. Per quanto riguarda il carico famigliare, il lavoro di cura è quasi interamente sulle spalle delle donne: nonostante gli aiuti familiari, ripartiti dopo il primo lockdown, ancora il 38% delle donne (2 su 5) dichiara di farsi carico da sole di persone non autonome (anziani o bambini): dato che sale al 47% tra le donne tra i 25-34 anni, concentrate sui figli minori, e al 42% nella fascia 45-54 anni, che curano soprattutto gli anziani. Per non parlare delle conseguenze psicologiche della pandemia: l’80% delle donne dichiara un impatto devastante sulle proprie relazioni sociali e il 46% (1 donna su 2) sulla propria voglia di vivere. Il 76% delle donne ha visto un impatto negativo sulla voglia di fare progetti per la propria vita. Sono le giovani donne (18-24 anni; 25-34 anni) a segnalare un maggior impatto della pandemia sul loro umore, mentre l’83% delle meno giovani (55-65 anni) soffrono maggiormente sul fronte relazionale. Per il 64% delle più giovani (18-24 anni) la pandemia ha avuto un impatto fortemente negativo sulla propria autostima. Quasi il 40% delle donne sostiene che la propria famiglia stia avendo difficoltà a sostenere una spesa imprevista; il 25% a sostenere una spesa importante; il 23% a sostenere le spese dentistiche e pagare le bollette. le difficoltà salgono notevolmente nelle famiglie delle donne non occupate con figli. Inoltre il 30% delle donne dichiara di aver usufruito di servizi di aiuto, al primo posto la consegna di medicinali e alimenti. 
“La ricerca fotografa una situazione di esclusione delle donne con radici profonde, ma che si è amplificata nell'ultimo anno” commenta il Presidente Marco Chiesara che il 4 marzo presenta il report nel corso nel corso dell’Edizione Speciale di WeWorld Festival. “Questa stessa percezione arriva dai nostri operatori e operatrici sul campo, che lavorano in diverse città italiane a supporto di donne e bambini, e dalle tante richieste di aiuto arrivate: donne lasciate sole, a far fronte a un carico enorme dal punto di vista familiare, professionale e psicologico. Questa situazione ha accomunato tutte le donne italiane, ma diventa drammatica se si guarda alle aree più marginali e alle periferie, da Nord a Sud: è da qui che bisogna partire, con urgenza, per invertire la rotta. Oltre alle implicazioni pratiche i dati ci raccontano che c’è stato un impatto devastante sulle relazioni sociali e familiari e sulla percezione del sé da parte delle donne. È difficile prevedere gli effetti a medio e lungo termine. Se a questo uniamo la paura di perdere il lavoro e la decisione delle donne non occupate con figli di smettere di cercare un nuovo impiego, prevediamo che le conseguenze nel medio periodo saranno davvero preoccupanti e qualcosa su cui dobbiamo lavorare fin da ora. Perdere le relazioni sociali, l’autostima, la voglia di vivere mina tutti i pilastri fondamentali per costruire una vita sana e dignitosa per sé e per i propri figli”.

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Mercedes Classe C, la Baby-Benz dalla storia quarantennale

Esordi e evoluzione della compatta della Stella,debutto nel 1982

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Chiudi Mercedes Classe C, la Baby-Benz dalla storia quarantennale (ANSA) Mercedes Classe C, la Baby-Benz dalla storia quarantennale

 Una storia lunga trentanove anni, un modello che segna un vero e proprio punto di partenza per le vetture premium della Stella. Nel 1982 debuttava la prima Classe C, un esordio che sanciva l'avvio dell'offensiva dei modelli del marchio. Questa strategia ha trasformato Mercedes-Benz da un produttore di alta gamma tradizionale in un marchio di lusso moderno e di ampio respiro.

La storia che precede questa evoluzione, però, inizia già agli albori dell'automobile. Un assoluto bestseller della Stella che prosegue oggi con la nuova generazione. La 'Baby Benz' è diventata adulta e ribadisce la propria leadership di ammiraglia del segmento attraverso importanti innovazioni e una gamma completamente elettrificata e declinata in sei versioni: Business, Sport, Premium, Sport Plus, Premium Plus e Premium Pro.

Con la berlina, la station wagon, la coupé e la cabriolet, Mercedes-Benz Classe C è oggi tanto versatile quanto di successo, ed è completata da EQC completamente elettrico, da GLC e da GLC Coupé. La solida storia di questa famiglia di modelli, inizialmente introdotta sul mercato quasi 40 anni fa come classe compatta, inizia con una piccola rivoluzione: i modelli 190 e 190 E della serie W 201 completano le serie già consolidate del segmento superiore e di lusso (Classe S) e della classe media superiore (in seguito Classe E) con una berlina più compatta e intelligente.

Veicoli con dimensioni compatte e tecnologia all'avanguardia esistono già nella storia di Mercedes-Benz, ben prima della serie W 201. La tradizione di questi progetti e veicoli di serie risale infatti ai primi tempi della storia dell'automobile. Con questi modelli, ingegneri, sviluppatori e designer trasferiscono con successo le loro competenze anche in segmenti inferiori alla classe media superiore, superiore e al segmento di lusso. Alcuni esempi illustrano chiaramente la versatilità di questo sviluppo.

A soli otto anni dall'invenzione dell'automobile, Carl Benz progetta il modello Velo, lanciato sul mercato nel 1894.

Colpisce per la struttura leggera e le misure compatte e diventa il primo veicolo di produzione su larga scala nella storia automobilistica. Nel 1911, in una competizione interna per la realizzazione di un veicolo compatto, Benz & Cie. crea la Benz 8/18 PS. Nello stesso anno, l'allora Daimler-Motoren-Gesellschaft (DMG) presenta la sua Mercedes da 8/18 PS. Negli anni '20, DMG risponde alla crescente domanda di auto a basso prezzo con l'innovativa autovettura a compressore da 6/25 CV. In Daimler-Benz AG, nata nel 1926 dalla fusione con il nuovo marchio Mercedes-Benz, proseguono i lavori su automobili innovative e compatte. Tra i risultati si annoverano la Mercedes-Benz 170 (W 15, 1931), i modelli con motore posteriore 130 (W 23, 1934) e 170 H (W 28, 1936) e la Mercedes-Benz 170 V, di grandissimo successo (W 136, 1936). Dopo la seconda guerra mondiale nascono importanti progetti per autovetture compatte, in particolare la serie W 122 negli anni '50 e le serie W 118 e W 119 negli anni '60. Negli anni '70, viene infine presa la decisione di sviluppare la classe compatta. Nasce così la serie W 201, lanciata nel 1982. 

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Spike Lee farà una docu-serie su NY e l'11 settembre 20 anni dopo

Su Hbo, "se ce l'ha fatta allora ce la fara' contro il Covid

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 Lettera d'amore di Spike Lee a New York per l'anniversario delle stragi dell'11 settembre. Il regista di Brooklyn e' al lavoro su una docu-serie per Hbo intitolata "NYC Epicenters 9/11→2021½," sui 20 anni dagli attentati di al Qaida contro le Torri Gemelle.
    "Sara' un documentario in molte parti che racconta la vita, le perdite e la sopravvivenza della citta' nell'arco degli anni dal tempo delle stragi", ha detto Hbo che mandera' in onda la serie sul canale via cavo e in streaming. Per il suo nuovo progetto, Lee ha intervistato circa 200 newyorchesi e testimoni di prima mano: l'obiettivo e' di mettere in luce la resilienza della citta' anche attraverso il prisma della crisi del Covid che in questi giorni sta arrivando all'anniversario del primo lockdown.
    Il messaggio e' chiaro: se ce l'ha fatta dopo l'11 settembre, New York ce la puo' fare anche stavolta, a dispetto delle immagini di desolazione, gli uffici chiusi, i negozi vuoti sbarrati e gli homeless tornati a dormire in strada. "Per uno il cui sangue e' arancione e blu (i colori della metropoli), sono orgoglioso di avere uno 'Spike Lee joint' (come il regista di solito definisce i suoi film, ndr) sulla nostra/mia citta' alle prese con le stragi e con il Covid. Per i secoli - ha detto Lee - soloni e gente carica di odio hanno proclamato New York morta e sepolta, solo per essere sconfessati. Se scommetti contro New York perdi i tuoi soldi".
    "NYC Epicenters" e' l'ultimo progetto del 63enne regista afro-americano con Hbo dopo "4 Little Girls", "When the Levees Broke" sul dopo uragano Katrina e piu' di recente il film-concerto "David Byrne's American Utopia".
    A maggio Lee aveva dedicato un corto a New York in isolamento dal titolo semplicemente 'New York, New York'. Sulle note dell'omonima canzone di Frank Sinatra, il regista di "Da Five Bloods" aveva puntato la macchina da presa su luoghi che altrimenti sarebbero stati affollati e invece erano vuoti come le strade, le stazioni della metropolitana, i teatri di Broadway, Wall Street, Times Square, stadi e le arene sportive.
    (ANSA).
   

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Mercedes, stabilimento di Ludwigsfelde compie 30 anni

Dai truck ai van, investimento da un miliardo di euro

Motori Industria
Chiudi Mercedes, stabilimento di Ludwigsfelde compie 30 anni (ANSA) Mercedes, stabilimento di Ludwigsfelde compie 30 anni

  Esattamente 30 anni fa il primo veicolo Mercedes-Benz, il truck LN2, usciva dalle linee di produzione di Ludwigsfelde, attualmente il terzo stabilimento Daimler per veicoli commerciali più grande al mondo. Oggi lo stabilimento produce ogni giorno circa 200 unità dei cosiddetti 'modelli aperti' dello Sprinter (autotelaio, cassone, testa motrice), quindi oltre 50.000 l'anno. Ad oggi sono stati prodotti nello stabilimento del Brandeburgo e venduti in tutto il mondo oltre 820.000 veicoli con il Marchio della Stella.

L'inizio è stato segnato dal truck denominato LN2, al quale si è aggiunto presto il primo van, il T2, costruito anch'esso dal 1991 fino al 1996. Al T2 sono seguiti il Vario ed infine il Mercedes-Benz Sprinter, i cui modelli aperti vengono costruiti nel Brandeburgo dal 2006. Attualmente a Ludwigsfelde viene prodotta la terza generazione dello Sprinter con i suoi derivati, scudato e testa motrice, che rappresentano la base per molte differenti tipologie di veicoli, ad esempio ambulanze, autocaravan o veicoli isotermici.

Già tre decenni fa, lo stabilimento di Ludwigsfelde era una delle industrie più grandi della regione, quindi anche delle più importanti realtà occupazionali.

''Ciò che ebbe inizio 30 anni fa ha dato vita ad una storia di successi. Sono lieto che l'industria automobilistica della ex DDR di Ludwigsfelde si sia affermata e sia cresciuta dopo il 1990 grazie all'acquisizione da parte di Mercedes-Benz - ha detto Dietmar Woidke, primo ministro del Land Brandeburgo - .

Ludwigsfelde è una delle storie di successo nate dalla riunificazione della Germania. Da anni, ormai, il Brandeburgo ha trovato nella storica azienda di Stoccarda un partner economico potente ed affidabile. Il governo del Land è consapevole della difficile situazione vissuta attualmente dalle aziende e dai loro dipendenti a causa della pandemia di Coronavirus. Stiamo facendo tutto il possibile per garantire le migliori condizioni generali affinché, una volta cessata l'emergenza pandemica, sia possibile ripartire nel migliore dei modi. E ciò vale naturalmente anche per la produzione dello Sprinter a Ludwigsfelde. La scorsa estate ho visitato lo stabilimento. E ho potuto osservare cosa significhi oggi costruire lo Sprinter nelle condizioni imposte dal Coronavirus e adottando le necessarie misure di protezione. Sono rimasto colpito dalla disponibilità dei lavoratori e dagli elevati standard in materia di sicurezza e tutela della salute dei dipendenti dello stabilimento''.

Negli ultimi anni, Mercedes-Benz Vans ha investito molto nel futuro dello stabilimento, per un totale di circa un miliardo di euro. ''Lo stabilimento è una delle colonne portanti del nostro network di produzione mondiale - afferma Ingo Ettischer, responsabile della produzione di Mercedes-Benz Vans - Già negli anni scorsi abbiamo posto le basi per il futuro di Ludwigsfelde, soprattutto in vista della trasformazione che vedrà protagonisti i van elettrici e collegati in rete. A ciò va aggiunta la crescente digitalizzazione dei processi di produzione''.  

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Marelli, Sherry Vasa responsabile 'People and Organization'

Oltre 20 anni di carriera in ruoli di leadership presso Autoliv

Motori I protagonisti
Chiudi Marelli, Sherry Vasa responsabile 'People and Organization' (ANSA) Marelli, Sherry Vasa responsabile 'People and Organization'

 Marelli, fornitore specializzato nel settore automotive a livello globale, ha annunciato oggi la nomina di Sherry Vasa come EVP, Chief People and Organization Officer.

Sherry Vasa è una manager con esperienza globale, avendo vissuto e lavorato durante la sua carriera negli Stati Uniti, in Asia/Pacifico e in Europa per aziende annoverate nella lista delle maggiori imprese "Fortune 500". Ha alle spalle oltre 20 anni di carriera in diversi ruoli di leadership presso Autoliv, il principale fornitore mondiale di sistemi di sicurezza per l'automotive, arrivando a ricoprire il ruolo di Executive Vice President, Human Resources, Sustainability & Corporate Communications.ate nella lista delle maggiori imprese "Fortune 500".

Ha alle spalle oltre 20 anni di carriera in diversi ruoli di leadership presso Autoliv, il principale fornitore mondiale di sistemi di sicurezza per l'automotive, arrivando a ricoprire il ruolo di Executive Vice President, Human Resources, Sustainability & Corporate Communications.

All'interno di Marelli, Sherry Vasa guiderà la nuova funzione "People and Organization", che incorpora le Risorse Umane, con l'obiettivo di focalizzarsi in maniera ancora più strategica sulle persone, sui team e sullo sviluppo organizzativo. La funzione avrà un ruolo fondamentale nella costruzione di un'organizzazione centrata sui valori e gli obiettivi di lungo termine di Marelli. Diversità e inclusione e Sostenibilità sono tra i valori fondanti di Marelli, cruciali per il futuro dell'azienda, e rientreranno nelle responsabilità della nuova funzione People e Organization. 

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Audi Q5, al via ordini in Italia per SUV ibrido plug-in

In concessionaria da giugno in configurazioni da 299 e 357 CV

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 Partono le prevendite in Italia della nuova generazione di Audi Q5 TFSI e quattro S tronic, versione ibrida plug-in del modello della gamma Q più venduto nel mondo. Al propulsore, disponibile nelle configurazioni da 299 e 367 CV, si abbinano la trazione integrale quattro con tecnologia ultra e il cambio a doppia frizione S tronic a 7 rapporti.

Nuova è la batteria al litio da 17,9 kWh, che consente di percorrere sino a 62 chilometri WLTP a zero emissioni. Nel 2019, al debutto, la variante plug-in hybrid di Audi Q5 è divenuta il primo SUV ibrido ricaricabile proposto in due step di potenza oltre che la capostipite della gamma PHEV dei quattro anelli. Una famiglia oggi composta da 10 modelli che spaziano dalla compatta Audi A3 Sportback all'ammiraglia Audi A8, passando dalla berlina e Avant Audi A6 e dalla coupé a cinque porte Audi A7 Sportback sino ad arrivare ai SUV full size Audi Q7 e Audi Q8, senza dimenticare gli sport utility compatti, recentemente introdotti, Audi Q3 e Audi Q3 Sportback TFSI e. Ora entra a listino la seconda serie di Audi Q5 TFSI che, all'evoluzione stilistica e digitale, abbina la conferma del doppio step di potenza e un sensibile rafforzamento dell'efficienza e dell'autonomia elettrica, ideale per il commuting urbano, prestazioni sportive, consumi da scooter a batteria carica e sensibili vantaggi in termini di mobilità e fiscalità. Il powertrain è composto da un 4 cilindri 2.0 TFSI, turbo a iniezione diretta della benzina, e da un propulsore elettrico del tipo sincrono a magneti permanenti integrato, insieme a una frizione di separazione, nel cambio S tronic a 7 rapporti. La versione 50 TFSI e può contare su di una potenza complessiva di 299 CV e 450 Nm di coppia, mentre la variante 55 TFSI e si attesta a 367 CV e 500 Nm. La batteria agli ioni di litio, posizionata sotto il vano bagagli e portata dai precedenti 14,1 kWh agli attuali 17,9 kWh (+27%), consente di percorrere sino a 62 chilometri WLTP in modalità puramente elettrica. Un risultato cui contribuiscono i programmi di marcia "EV", "Auto", "Battery hold" e "Battery charge" che danno rispettivamente priorità alla trazione elettrica, alla modalità ibrida automatica, al risparmio d'energia a vantaggio di una successiva fase di viaggio oppure alla ricarica della batteria.

In modalità "Battery charge", una novità per Audi Q5 TFSI e, il propulsore termico non solo trasmette il moto alle ruote, ma contribuisce all'attivazione del motore elettrico in fase rigenerativa. Quanto alla tecnologia di recupero, il sistema deriva da Audi e-tron, prima vettura elettrica della casa dei quattro anelli. Audi Q5 2.0 (50) TFSI e quattro S tronic 299 CV è disponibile negli allestimenti d'ingresso, Business, Business Advanced, S line ed S line plus, mentre la versione top di gamma 2.0 (55) TFSI e quattro S tronic 367 CV è proposta nelle sole varianti dalla caratterizzazione sportiva S line ed S line plus.

Audi Q5 TFSI e quattro S tronic è attesa nelle concessionarie italiane dal mese di giugno con prezzi a partire da 59.750 euro per la variante 50 TFSI e da 299 CV, da 71.200 euro per la versione 55 TFSI e da 367 CV. 

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Garavaglia "Per il turismo serve un po' di pragmatico ottimismo"

Il ministro: "servono formule nuove legate all'aria aperta e una nuova promozione"

ViaggiArt Evasioni
Chiudi Turismo: Garavaglia, accelerare su piano vaccini (ANSA) Turismo: Garavaglia, accelerare su piano vaccini

SORRENTO- 2 MAR -  Prova ad essere "pragmaticamente ottimista" il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia. La prossima estate è alle porte, lo sa bene. C'è "da correre" dice, "c'è da accelerare il piano vaccini". Ma c'è anche da pensare ad un turismo diverso, "nuovo". Sì perché se l'Italia ha perso punti rispetto agli altri Paesi, non è tutta colpa del Covid. "In passato ci sono stati errori ", dice a Sorrento dove per la prima volta da ministro debutta agli Stati generali del Turismo. Massimo Garavaglia sembra voler partire da qui, dagli errori. E, in questa fase in cui il turismo è bloccato, sembra anche voler dare risposte certe e veloci agli operatori. Non a caso parla del decreto Sostegno e di indennizzi che prevedranno "misure più eque" e che punteranno sulla tempistica "perché "se ad un operatore gli dici che che gli spetta qualcosa deve anche sapere quando arriverà". Giorgio Palmucci, presidente Enit - Agenzia Nazionale Italiana del Turismo, in diretta streaming, dice che il sentiment per l'Italia sta migliorando," l'Italia continua ad essere la destinazione più desiderata dai turisti di tutto il mondo". Garavaglia conferma: "Tutti sognano di venire in Italia una volta nella vita, ma il sogno deve diventare una realtà". Come? Serve un "turismo nuovo, più legato all'aria aperta". Ad oggi, spiega, "è mancata la promozione dell'Italia. Banalizzo, la Lombardia la conosciamo tutti, ma in Cina non sanno cosa sia, quindi ha poco senso fare in Cina la pubblicità della Lombardia, dobbiamo promuovere l'Italia, il brand Italia". Il turismo e la sua promozione deve, quindi, cambiare. Bisogna puntare sulla "safe mobility, quindi la sicurezza , è evidente che la prima cosa da fare è vaccinare gli operatori in modo che si dà il messaggio che le cose da noi funzionano bene in maniera ordinata". Ma in generale , per il ministro serve "un tipo di turismo diverso, più legato all'aria aperta, più voglia di stare all'aperto". "Lo abbiamo visto l'estate scorsa, sarà così anche quest'estate ma rimarrà nel tempo - sottolinea - uno arriva con la nave da crociera e più che andare nel museo magari oggi ha voglia di andare nel museo ma anche di stare all'aperto. Fortunatamente l'Italia sotto questo aspetto ha delle potenzialità enormi che altri paesi non hanno". Al governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che in diretta streaming lo pungola sui fondi del recovery, il ministro promette una forte collaborazione con le Regioni e parla di un "tavolo permanente" anche grazie al quale "si supererà la frammentazione lavorando insieme". Agli Stati generali c'è anche il 'padrone di casa' il sindaco di Sorrento, comune che prima del Covid "poteva vantare su oltre 3 milioni di presenze all'anno". Lancia un modello Sorrento e tra le proposte c'è quella di "un modello di tracciamento efficace che preveda tamponi in entrata e in uscita per i turisti". Viene presentata anche una ricerca condotta tramite Human, piattaforma di web e social listening che a febbraio ha analizzato 453mila parole estratte da oltre 4mila post sui social per definire il sentiment nei confronti del turismo. L'Italia si conferma grande meta, Lussemburgo, Regno Unito, Bahrein ed Albania i paesi più attenti alle nostre proposte. Ma se prima le 'parole chiave' erano mare e bellezza, oggi sono viaggi e restrizioni per l'Italia. Ecco perché Garavaglia ribadisce: "bisogna accelerare sui vaccini e proseguire di modo che poi quando si è ripartiti non ci si ferma più".

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Fiat E-Ducato, al via ordini: consegne a fine mese

Veicolo full electric offre una gamma completa per ogni esigenza

Motori Attualità
Chiudi Fiat E-Ducato, al via ordini: consegne a fine mese (ANSA) Fiat E-Ducato, al via ordini: consegne a fine mese

 Sono partiti gli ordini del nuovo E-Ducato, il primo modello "full electric" di Fiat Professional pensato per il trasporto su strada per il primo e l'ultimo miglio, che assicura servizi di distribuzione in ambito cittadino e "near urban" veloci. 
L'arrivo in concessionaria del veicolo e le prime consegne sono previste a partire dalla fine di questo mese.

L'E-Ducato propone una completa gamma di versioni nonché una scelta modulare di dimensioni della batteria, con autonomie di percorrenza che vanno da 235 a 370 chilometri in ciclo urbano (WLTP), nel tipico ciclo di una "mission" di consegna in ambito urbano e in normali condizioni ambientali, a seconda della dimensione della batteria. Il tutto a fronte di prestazioni interessanti, con particolare attenzione al punto forte del Ducato: volumetria di carico best in class da 10 a 17m3, portata fino a 1.910 kg, la migliore della categoria.

Il nuovo E-Ducato è un veicolo senza compromessi: 100% Ducato, 100% elettrico. A queste caratteristiche vincenti, il nuovo E-Ducato ne aggiunge altre che ne fanno il punto di riferimento nel segmento sia in termini di features tecniche sia in termini di completezza della gamma. Ad esempio, offre due batterie, fino a 370 km di autonomia in urbano, e una portata ai vertici della categoria sia nelle versioni 3,5 ton rispetto ai competitors sia in termini assoluti considerando versioni 4,25 ton che arrivano a 1,9 ton di portata utile. Inoltre, sono disponibili 3 differenti caricabatterie in AC (da 6,7, 11kW e 22kw, quest'ultimo disponibile in un secondo momento) con la possibilità di avere Fast Charge in DC, combinabile con tutti e 3 i caricabatterie AC. La gamma comprende versioni Van da 10 a 17m3, cabinati in 4 differenti lunghezze, trasporto persone (disponibile successivamente) per una copertura pressoché totale delle mission (85%). Infine, il nuovo E-Ducato offre 8 anni o 160.000 km di garanzia per la batteria da 47 Kwh e 10 anni o 220.000 km per la batteria 79 Kwh.

Il listino prezzi per i Furgoni va da 60.800 euro per la versione 3.5t passo medio (10 m3 di carico) ai 65.000 euro per la versione 3.5t passo extra lungo tetto super alto. Invece, per i cabinati si parte da 60.300 euro con la versione 3.5t passo medio. Inoltre, i veicoli dotati di batteria da 79 kwh includono il caricabatterie da 11 kw che assicura di completare tutte consegne, anche extra cittadine, in unico giorno. E in fase di lancio saranno compresi nel prezzo 5 anni di manutenzione ordinaria e 5 anni di garanzia sul veicolo. E-Ducato è anche "Easy to sell, Easy to buy" poichè si comporta come un tradizionale Ducato nella costruzione del prezzo, nell'offerta dei pack , includendo anche features elettriche specifiche.

 

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Covid: Oms, idrossiclorochina non va usata per prevenzione

Prime linee guida basate su una revisione sistematica continua

Salute & Benessere Sanità
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(ANSA) - ROMA, 02 MAR - L'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) esprime una "forte raccomandazione contro l'uso dell'idrossiclorochina in via preventiva per gli individui che non hanno Covid-19". E' quanto si legge nella prima living Guideline, o linea guida in continuo aggiornamento, pubblicata sul British medical journal (Bmj), realizzata da un gruppo internazionale di esperti.
    "C'è un interesse diffuso - scrivono - sul fatto che gli interventi farmacologici possano essere utilizzati per la prevenzione della Covid-19, ma c'è incertezza su quali farmaci, se ce ne sono, siano efficaci". Di qui la necessità di approfondire per fornire a medici e amministratori pareri aggiornati sulla base delle evidenze scientifiche. La forte raccomandazione contraria rispetto all'uso di idrossiclorochina in via preventiva deriva da una revisione sistematica basata su 6 studi condotti su 6.059 partecipanti che hanno rilevato come questo farmaco antimalarico, indicato anche per pazienti con artrite reumatoide, ha avuto un effetto minimo o nullo sulla mortalità e sul ricovero in ospedale da Covid-19. Inoltre ha determinato un effetto minimo o nullo sull'infezione Sars-CoV-2 e probabilmente un aumento degli eventi avversi che ha portato alla sospensione dell'uso in diversi pazienti. Il panel ritiene quindi che "questo farmaco non sia più una priorità di ricerca e che le risorse dovrebbero piuttosto essere orientate alla valutazione di altri farmaci più promettenti per prevenire il Covid-19". I successivi aggiornamenti della living Guideline, sviluppata con il supporto della Magic Evidence Ecosystem Foundation, riguarderanno altri farmaci oggetto di indagine per il loro ruolo nella prevenzione della Covid-19. (ANSA).
   

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Covid: in 24 ore 17.083 positivi, 343 vittime. Tasso di positività al 5,1%, 222 ricoveri in intensiva

Vittime in aumento, ieri erano 246. Effettuati 335.983 test. Tasso di positività in calo al 5,1%. Isolata a Brescia variante nigeriana . Scoperta nei laboratori degli Spedali Civili

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Personale sanitario del Galliera di Genova (ANSA) Personale sanitario del Galliera di Genova

Sono 17.083 i test positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i positivi erano stati 13.114. Le vittime giornaliere sono 343, ieri erano state 246.  I casi totali da inizio epidemia sono 2.955.434, i morti 98.288. Gli attualmente positivi sono 430.996 (+6.663 rispetto a ieri), i guariti e dimessi 2.426.150 (+10.057). 

Sono stati effettuati 335.983 tamponi (molecolari e antigenici) per il coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i test erano stati appena 170.633. Il tasso di positività odierno è di quasi il 5,1%, con un calo del 2,6 rispetto al 7,6% di ieri.

Forte incremento dei ricoveri. Sono 2.327 i pazienti in terapia intensiva per il Covid-19 in Italia, in aumento di 38 unità nel saldo quotidiano tra ingressi e uscite, secondo i dati del ministero della Salute. Gli ingressi giornalieri sono stati ben 222. I pazienti ricoverati nei reparti ordinari sono invece 19.570 , in aumento di 458 unità rispetto a ieri.

È stata isolata a Brescia la variante nigeriana del Covid. "Per la prima volta in Italia abbiamo isolato il virus portatore di queste mutazioni che preoccupano perché potrebbero conferire resistenza ai vaccini anti Covid oggi disponibili" ha spiegato Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia e direttore del Laboratorio di Microbiologia dell'Asst Spedali Civili della città lombarda che da una settimana è in zona arancione rafforzato e lo resterà per un'altra settimana. 

"Dall'ultimo survey, che si è concluso il primo marzo, dalle analisi delle varianti su tamponi positivi estratti causalmente realizzate dai laboratori lombardi, si evidenzia che la variante inglese è pari al 64% del campionamento su base regionale. Tra i vari laboratori che hanno partecipato si osserve un range che varia dal 43% all'86%". Lo ha detto il vice presidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, nel corso di una comunicazione in Aula del Consiglio Regionale sugli sviluppo dell'emergenza Covid. 
   

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Porsche Holding rileva concessionarie Rinaldi

Storica azienda torinese è responsabile vendita e assistenza Vw

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Porsche Holding Salisburgo, la più grande società commerciale automobilistica d'Europa, rafforza la presenza nel Nord Italia grazie all'acquisizione delle concessionarie Rinaldi, con sedi a Torino, a Ciriè e Rivoli.
    L'acquisizione di Rinaldi, che entrerà a far parte del gruppo Eurocar Italia, è soggetta all'approvazione dell'autorità europea Antitrust.
    "Il Gruppo Rinaldi è un'azienda di grande successo, che gode di un'ottima reputazione. Con l'acquisizione delle tre concessionarie del gruppo rafforziamo la nostra presenza in una regione economicamente rilevante come il Piemonte e diamo continuità alla nostra strategia di crescita in Italia ", dice Mag. Rainer Schroll, amministratore delegato di Porsche Holding per la vendita al dettaglio.
    "La vendita al Gruppo Eurocar Italia (Porsche Holding Salzburg) - spiega Bartolomeo Rinaldi, presidente Rinaldi - è stata una decisione sofferta ma ponderata. Abbiamo scelto di mettere in primo piano il futuro dell'azienda e dei nostri 200 dipendenti, consegnando la nostra società a un affermato Gruppo dal respiro internazionale, con una visione strategica e di lungo periodo.".
    La storica concessionaria Rinaldi-Valmotor è stata fondata dai fratelli Aldo e Bartolomeo Rinaldi nel 1955 ed è un'importante realtà del Gruppo Volkswagen per i marchi Audi, Volkswagen, Skoda e Veicoli Commerciali. Nel 2020 Rinaldi, che conta 200 collaboratori, ha consegnato 3.479 vetture nuove e 2.253 vetture usate. Il fatturato totale ammonta a 130 milioni di euro. Con l'acquisizione di Rinaldi, Eurocar Italia aumenterà il suo volume di vendite a circa 33.500 vetture nuove e 18.269 vetture usate. La filiale di Porsche Holding ha circa 1.468 collaboratori e comprende 37 concessionari in Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Veneto, Piemonte, Toscana, Liguria e Trentino.
   

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Elisabetta regina autoironica, 'la mia statua così grande fa paura'

Scherza su Zoom su una sua statua in Australia fuori del parlamento di Adelaide

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 La regina Elisabetta è apparsa in un'inedita veste autoironica in un collegamento Zoom con l'Australia in occasione dell'inaugurazione di una sua statua a grandezza naturale.
    "Fa un po' paura a vederla così fuori dalla finestra. Qualcuno potrebbe pensare, santo cielo! E' arrivata all'improvviso", ha scherzato la sovrana commentando la scultura in bronzo che si trova nella piazza del parlamento di Adelaide.
    Il collegamento con il governatore dello stato Hieu Van Le, il premier Steven Marshall e l'autore della statua Robert Hannaford è del 24 febbraio, quando il consorte principe Filippo era già stato ricoverato in ospedale, ma i media australiani lo hanno pubblicato soltanto oggi nella versione fornita da Buckingham Palace, sottolinea il Sydney Morning Herald, nella quale il duca di Edimburgo non viene menzionato.
    Lo scultore ha anche donato, virtualmente, alla sovrana un modellino in scala della scultore. "Che gentile! Per fortuna non è grande come l'altra", ha scherzato la sovrana britannica.
  
   

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Cobra Daytona Coupé, l'eterna lotta tra Shelby e Ferrari

All'asta esemplare del 1965 Progettata da Shelby e Peter Brook

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 Va all'asta la Cobra Daytona Coupé di Carrol Shelby. Se già qualche tempo fa il martello del banditore aveva avuto come oggetto una 427 Cobra dello stesso Shelby, questa volta è invece il turno di un modello che, se possibile, farà ancora più gola a collezionisti e appassionati di automobili. La 427 era stata battuta per un prezzo finale di oltre cinque milioni di dollari, non da meno c'è d aspettarsi sul fronte della nuova asta. La coupé, telaio CSX 2469, del 1965 è stata progettata da Shelby stesso e dal designer Peter Brock hanno creato la Daytona innestando una scocca in stile Fastback sul telaio Cobra, per migliorare ulteriormente le prestazioni e avere più possibilità di contrastare l'avversario numero uno, quella Ferrari 250 GTO che era ancora significativamente più veloce sul rettilineo di Le Mans. La Daytona prende il nome dalla famosa gara endurance in Florida dove ha vinto la sua classe nel 1965.

Nonostante la vittoria in molte prestigiose sedi, tra cui Sebring, Monza e Reims, oltre alla conquista del Campionato del Mondo Sportscar per Shelby nel 1965, la Daytona non ha però mai avuto una vittoria assoluta a Le Mans. Unico particolare che potrebbe incidere sul prezzo finale d'asta, è però il fatto che l'auto proposta non è una delle sei Daytona prodotte così in originale. l'auto in vendita ha infatti iniziato la sua vita come roadster Cobra ed è stata poi modificata in coupé durante la proprietà di Shelby. Sul sedile della Daytona hanno preso posto, negli anni, alcuni dei grandi nomi del motorsport mondiale. Tra questi, anche il campione di F1 del 1961 Phil Hill e le leggende delle quattro ruote sportive Derek Bell e Brian Redman, in eventi come Monterey e Goodwood.  

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Oms, una persona su 4 avrà problemi di udito entro il 2050

Domani Giornata Mondiale. Aumentare prevenzione,screening, cure

Salute & Benessere Medicina
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(ANSA) - ROMA, 02 MAR - Quasi 2,5 miliardi di persone in tutto il mondo, ovvero una su 4, avrà problemi di udito entro il 2050 e almeno 700 milioni di queste avranno bisogno di cure e riabilitazione. A mettere in guardia è il primo rapporto mondiale sull'udito dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), pubblicato alla vigilia del World Hearing Day che si celebra il 3 marzo.
    "La nostra capacità di sentire è preziosa. La perdita dell'udito non trattata può avere un impatto devastante sulla capacità di comunicare, studiare e guadagnarsi da vivere. Ma può anche sulla salute mentale delle persone e sulla capacità di sostenere relazioni", spiega Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Oms. Nei bambini, quasi il 60% della perdita dell'udito può essere prevenuto attraverso la vaccinazione contro rosolia meningite e la gestione corretta dell'otite media. Negli adulti, il controllo dell'inquinamento acustico e la sorveglianza dei medicinali ototossici, insieme a una buona igiene dell'orecchio, possono aiutare a mantenere un buon udito. L'Oms consiglia inoltre di non far il bagno in acqua sporca, non scambiare auricolari con altri, non esagerare con il volume di musica e tv. Tuttavia, la mancanza di informazioni sul tema limita l'accesso alle cure e, anche tra gli operatori sanitari, c'è spesso una carenza di conoscenze sulla prevenzione e la diagnosi precoce. Nella maggior parte dei paesi, la cura dell'udito non è ancora integrata nei sistemi sanitari nazionali e spesso mancano i professionisti: tra i paesi a basso reddito, il 78% ha meno di uno otorinolaringoiatra per milione di abitanti. I progressi tecnologici possono identificare l'ipoacusia a qualsiasi età e il trattamento medico e chirurgico può curarla nella maggior parte dei casi, mentre, laddove il problema è irreversibile, ci sono la riabilitazione e gli apparecchi acustici. In occasione del World Hearing Day, l'Oms ha promosso sui social media un Hear-a-thon, a cui chiunque può partecipare rilanciando iniziative o messaggi a tema, accompagnati dall'hashtag #hearathon2021 e #worldhearingday.
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Piaggio: nel 2021 in arrivo 11 nuovi modelli a due ruote

In arrivo dipartimento di e-mobility e stabilimento in Indonesia

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Piaggio nel 2021, anno in cui Moto Guzzi compie i suoi primi 100 anni di vita e Vespa i primi 75 e nonostante gli effetti della pandemia, proseguirà il suo cammino con il lancio di 11 nuovi modelli a due ruote e del nuovo veicolo commerciale leggero.

Prevista anche la costruzione del nuovo dipartimento di e-mobility a Pontedera, l'avvio di un nuovo stabilimento in Indonesia e del completo rifacimento del sito produttivo e delle area museali di Moto Guzzi.

In questo quadro generale, Piaggio continuerà a lavorare per "rispettare impegni e obiettivi, mantenendo in essere tutte le misure necessarie a rispondere in modo flessibile ed immediato alle situazioni inattese e difficili che dovessero ancora manifestarsi, grazie ad una attenta ed efficiente gestione della propria struttura economica e finanziaria", spiega la società.

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Peugeot 508 Sport Engineered, partiti gli ordini

In Italia a maggio, massima espressione della Neo-Performance

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 Al via gli ordini della nuova 508 Sport Engineered (SE), la vettura Peugeot di serie più potente di sempre, in arrivo in Italia il prossimo maggio.
Primo modello della casa ad esprimere il Neo-Performance concept, la 508 SE è disponibile con carrozzeria fastback oppure SW. La versione fastback ha un listino di 69.450 euro, mentre la declinazione SW è in vendita a 70.650 euro chiavi in mano.
Entrambe con dotazione oltremodo completa, possono essere personalizzate unicamente con tre optional: il parabrezza riscaldato (180 euro), il tetto panoramico apribile (1.200 euro) ed il caricatore di bordo da 7,4 kW che, invece, è un'opzione gratuita.
In tema di personalizzazioni estetiche, nuova 508 Peugeot Sport Engineered porta al debutto la nuova tinta di carrozzeria grigio Selenium (proposta di serie) che esalta le caratteristiche di questa versione dell'ammiraglia del Leone. A richiesta sono però ottenibili in alternativa la tinta Nero Perla (800 euro) oppure quella Bianco Madreperla (990 euro).


Come successo per altri modelli della propria gamma, per questa vettura Peugeot propone la formula del noleggio a lungo termine di Free2Move Lease. Per il lancio commerciale nel mercato italiano è stato configurato un canone mensile di 589 euro (IVA esclusa) per entrambe le varianti, con anticipo di 7.860 euro per un contratto di 36 mesi e 45.000 km, ma è possibile, ovviamente, ottenere una proposta adatta alle proprie esigenze.
Un'offerta che include anche la Wallbox per ricaricare l'auto nel proprio box (sfruttando al meglio la tecnologia ibrida ricaricabile) ed anche una esperienza di guida in pista per apprezzare in tutta sicurezza le prestazioni di cui è capace questo nuovo modello al vertice.

L'ibrido plug-in apre la strada ad un inedito concetto di prestazioni, in grado di esaltare ulteriormente il piacere di guida con cui Peugeot si è fatta conoscere negli anni.

Quest'auto è in grado di sviluppare una potenza massima complessiva di 360 CV e 520 Nm di coppia massima. Inoltre la 508 SE accelera da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi e da 80 a 120 km/h in appena 3 secondi raggiungendo una velocità massima di 250 km/h (autolimitata elettronicamente).

Numeri che sono il prodotto di una sinergia tra il motore benzina PureTech turbo da 200 CV (collocato anteriormente) ed i due motori elettrici (da 110 CV posto all'anteriore e da 113 CV collocato sull'assale posteriore): un powertrain che dà vita ad un concetto che il termine "Neo-Performance" esprime alla perfezione.

Prestazioni da vera gran turismo con un impatto ambientale ridotto, come testimoniato dagli appena 46 g/km di CO2.

Grazie alla tecnologia ibrida plug-in, poi, nuova 508 SE può viaggiare in modalità 100% elettrica per 42 km (secondo il nuovo ciclo WLTP), con una velocità massima di 140 km/h. La batteria di trazione da 11,5 kWh di cui è dotata si può caricare completamente in appena 1 ora e 30 minuti sfruttando il caricatore di bordo opzionale da 7,4 kW. 

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Smog: A Firenze aperti bandi per incentivare cambio veicoli

3,5 mln euro per cittadini residenti e soggetti giuridici

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Sono stati pubblicati oggi sulla rete civica del Comune di Firenze i bandi per l'erogazione di contributi economici per l'acquisto dei veicoli a basse emissioni in vista dello stop ai diesel inquinanti in centro e nella fascia di viale Gramsci in vigore dal 31 marzo. Si tratta di 3,5 milioni di euro destinati sia ai cittadini residenti sia ai soggetti giuridici (micro, piccole e medie imprese, ai lavoratori autonomi titolari di partita iva ed agli enti del terzo settore). I veicoli ammessi a contributo saranno quelli con alimentazione elettrica, ibrida, a gas, bifuel (benzina-metano, benzina-gpl) o a benzina ed essere conformi alla categoria Euro 6. I contributi, spiega una nota di Palazzo Vecchio, saranno erogati solo per acquisti con contestuale rottamazione di un mezzo appartenente alle categorie sottoposte a divieto salvo esaurimento del fondo disponibile. L'entità del contributo non potrà superare il 50% del costo totale. Le domande potranno essere presentate solo online con credenziali Spid dalle ore 12 del 25 marzo fino alle ore 12 del 30 giugno sul sito della Sas (www.serviziallastrada.it).

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Gare Nascar Usa, multa 30mila dollari per norme Covid

Nei box del team Chip Ganassi una persona estranea all'attività

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Negli Stati Uniti la 'scure' dei controlli sul distanziamento e sulle norme anti-Covid è calata sulla celebre scuderia Nascar di proprietà di Chip Ganassi, comminando una multa da 30mila dollari e una squalifica per una gara del campionato che vede in pista vetture derivate dalle berline di serie. La National Association for Stock Car Auto Racing (più nota appunto come Nascar) ha sanzionato durante la gara di Daytona Chip Ganassi per "aver ospitato nei box una persona non essenziale per lo svolgimento dell'attività", in violazione di quanto stabilito nella Sezione 12.8.1.b del Nascar Rule Book in tema di Covid-19 e che limita appunto il numero degli addetti ai paddock e nella pit lane. Ganassi - che ha iniziato la sua carriera di pilota nel 1981 con un ottavo posto nel campionato Usa Robert Bosch Formula Super Vee e che ora è il proprietario di un impero multimilionario in diversi ambiti del racing - è stato escluso in attesa di qualsiasi potenziale appello dall'evento Nascar Cup Series all'Homestead-Miami Speedway. Alla gara parteciperanno comunque le due vetture del team, la Chevrolet con il numero 1 guidata Kurt Busch e Chevy numero 42 di Ross Chastain.

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Piaggio: nel 2020 tiene nonostante covid, utile a 31,3 milioni

Ricavi scendono a 1,31 miliardi. Secondo semestre in ripresa

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Piaggio chiude il 2020 con un utile netto a 31,3 milioni di euro, in calo rispetto ai 46,7 milioni del 2019. I ricavi si sono attestati a 1,31 miliardi di euro, in contrazione del 13,6% rispetto all'anno precedente. Sui risultati pesano le misure di contenimento del Covid-19 che hanno implicato la chiusura delle attività produttive e commerciali per diverse settimane in molte nazioni. Il cda ha proposto un saldo sul dividendo di 2,6 centesimi di euro per ciascuna azione, con un dividendo totale dell'esercizio 2020 pari a 6,3 centesimi di euro, per complessivi 22,5 milioni di euro .
Nel 2020 l'Ebitda ha raggiunto i 186,1 milioni di euro, rispetto ai 227,8 milioni del 2019. Le spese operative sono risultate pari a 301,5 milioni di euro, in forte riduzione (14,9%) rispetto a 354,3 milioni di euro spesi nel 2019, principalmente in conseguenza alle azioni di mitigazione messe in atto dalla fine del primo trimestre 2020 per far fronte all'emergenza causata dal Covid-19.
Il secondo semestre dell'anno risulta in crescita rispetto ai primi sei mesi. I ricavi sono incrementati dell'1,3%, l'Ebitda del 10,1%, il risultato operativo del 56,6%, e l'utile netto ha segnato un incremento dell'82,3%. Le vendite di scooter e moto nel mondo sono incrementate del 20,7%. 

Nel 2020 il Gruppo Piaggio ha venduto complessivamente nel mondo 482.700 veicoli (611.300 nel 2019. Nonostante l'emergenza sanitaria Covid-19, il mercato dell'Asia Pacific ha registrato volumi in crescita del 9,4%, mentre quelli di Emea - Americas e India hanno presentato una flessione delle vendite rispettivamente dell'1,7% e 49,6%. Nel segmento dei veicoli a due ruote, Piaggio ha venduto nel mondo 384.700 veicoli (-3,7% rispetto a 399.600 al 31 dicembre 2019). Il dato include anche i ricambi e accessori, che hanno registrato un fatturato pari a 119,4 milioni di euro. La flessione complessiva registrata è stata originata principalmente dal decremento in India (-33% volumi; -18,7% fatturato a cambi costanti); le vendite del mercato Emea e Americas sono in lieve incremento (+0,6% volumi) a fronte di una lieve riduzione del fatturato, mentre l'area Asia Pacific presenta un andamento positivo (+ 9,4% volumi; +13,9% a cambi costanti). In Europa nel 2020 il Gruppo Piaggio ha rafforzato la propria leadership del mercato delle due ruote raggiungendo una quota complessiva del 14,2%. Nel settore dei veicoli commerciali il Gruppo Piaggio ha venduto nel periodo 98.000 unità (-53,7% rispetto a 211.700 al 31 dicembre 2019. Il dato include i ricambi e accessori, che hanno registrato un fatturato di 38,4 milioni di euro. Piaggio Fast Forward, la società del Gruppo Piaggio con sede a Boston incentrata sulla robotica e mobilità del futuro, prosegue la commercializzazione del progetto, gita, un robot carrier della tipologia "follow me".

Colaninno, nel 2020 sostanziale tenuta risultati

"Il Gruppo Piaggio ha archiviato il 2020 con una sostanziale tenuta dei risultati, sia sui mercati europei, sia su quelli asiatici". Lo afferma il presidente e amministratore delegato del Gruppo Piaggio, Roberto Colaninno, circa i risultati del 2020. "Nel complesso i dati hanno confermato - aggiunge - l'efficacia della risposta del Gruppo alla pandemia che ha colpito l'economia mondiale. Il secondo semestre, rispetto al primo, è stato molto positivo: i ricavi sono incrementati dell'1,3%, l'Ebitda del 10,1%, il risultato operativo del 56,6%, e l'utile netto ha segnato un incremento dell'82,3%. Le vendite dei nostri scooter e moto nel mondo sono incrementate del 20,7%. Al contempo la forte generazione di cassa, avuta anche grazie a un'attenta gestione del capitale circolante, ha permesso di realizzare una significativa riduzione del debito di oltre 125 milioni di euro negli ultimi 9 mesi del 2020".

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A Jürgen Rittersberger finanza e affari legali di Audi AG

Da aprile sostituirà Antlitz che passa come CFO a Volkswagen AG

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Dal prossimo aprile Jürgen Rittersberger diventerà membro del consiglio di amministrazione di Audi AG con responsabilità delle finanze e degli affari legali. dall'aprile 2021, mentre l'attuale CFO Arno Antlitz passerà con la stessa pozione al Gruppo Volkswagen, in sostituzione di succederà a Frank Witter. Prima di completare questo passaggio, Antlitz pubblicherà il bilancio annuale 2020 di Audi come previsto il 18 marzo. Attualmente Rittersberger è segretario generale e vicepresidente senior per la strategia di Volkswagen AG, posizione che ricopre dal settembre 2018. In precedenza, dal 2010 e fino al 2018, Rittersberger è stato segretario generale e vicepresidente per lo sviluppo aziendale di Porsche AG. Alla fine del 2015, Porsche lo aveva anche nominato rappresentante generale. Rittersberger è laureato in Business Information Technology alla University of Mannheim.

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Daimler Trucks & Buses, nel 2021 aumento vendite e fatturato

Martin Daum, presidente; 'margine operativo atteso tra 6% e 7%'

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Chiudi Martin Daum, presidente; 'margine operativo atteso tra 6% e 7%' (ANSA) Martin Daum, presidente; 'margine operativo atteso tra 6% e 7%'

Sulla scia di un recupero dei mercati dei veicoli commerciali che è stato registrato nel secondo semestre del 2020 e soprattutto sull'attesa di una forte ripresa dopo la profonda recessione che dovrebbe caratterizzare l'economia globale, Daimler Truck AG prevede per il 2021 un aumento delle vendite, del fatturato e dei rendimenti. Per le regioni Nord America e UE30 l'azienda prevede pertanto una crescita rilevante dei mercati dei veicoli industriali pesanti. Per il mercato brasiliano Daimler Trucks stima un leggero incremento. In Giappone i volumi di mercato dovrebbero restare approssimativamente sui livelli dell'anno scorso. Daimler Trucks & Buses ritiene di poter beneficiare di questo andamento del mercato e prevede un significativo aumento delle vendite per l'esercizio 2021 con un fatturato nettamente superiore al livello dell'anno precedente. In termini di margine operativo rettificato, Daimler Trucks punta a un deciso incremento del 6%-7%. "La nostra attività si è ripresa significativamente nel secondo semestre 2020 e manterremo questo slancio nell'anno in corso - ha commentato Martin Daum, presidente del board di Daimler Truck AG e membro del board di Daimler AG - Abbiamo due obiettivi strategici: da un lato, vogliamo sfruttare a pieno il nostro potenziale di guadagno. Con un margine operativo atteso tra il 6% e il 7%, quest'anno conseguiremo un importante miglioramento. Dall'altro lato, vogliamo plasmare la trasformazione del nostro settore dalla nostra posizione di leader. Anche in questo caso raggiungeremo importanti traguardi nel 2021. Sul fronte dei trasporti senza emissioni, inizieremo la produzione di serie del nostro autocarro per il trasporto a corto raggio pesante Mercedes-Benz eActros. Nel settore della guida autonoma, stiamo testando i nostri prototipi di nuova generazione su nuovi percorsi nel New Mexico. Grazie al collegamento in rete, offriamo ai nostri clienti di tutte le regioni ulteriori servizi digitali che consentono un utilizzo ancora più efficiente dei nostri autocarri e autobus. In futuro, puntiamo a essere l'azienda in grado di garantire, più di ogni altra nel settore, il trasporto sicuro ed efficiente di passeggeri e merci senza emissioni di carbonio. La strada da seguire ci è chiara e la nostra futura indipendenza ci permetterà di conseguire progressi ancora più rapidi in futuro". Con circa 378.500 autocarri e autobus consegnati, nel 2020 le vendite di Daimler Trucks & Buses sono state di circa un terzo inferiori rispetto al 2019 quando avevano toccato le 521.100 unità. Di conseguenza il fatturato è diminuito a circa 35 miliardi di euro (2019 44 miliardi ) e l'EBIT rettificato è stato di 678 milioni di euro (2019 2.672 milioni) . Lo scorso anno il margine operativo è diminuito al 2% rispetto al 6% del precedente. Nell'esercizio, il flusso di cassa ante interessi e imposte (CFBIT) è stato pari a 2.513 milioni di euro (2019 2.654 milioni ). Nel 2020 le spese per ricerca e sviluppo di Daimler Trucks & Buses sono ammontate a 1,5 miliardi di euro (1,7 miliardi nel 2019). Nonostante la riduzione del budget per lo sviluppo dovuta alla pandemia, i temi della guida autonoma, dell'elettromobilità - anche per l'eActros Mercedes-Benz - e la connettività hanno avuto un ruolo importante. Altri temi prioritari sono stati le prossime generazioni di prodotti esistenti, l'efficienza dei consumi e la riduzione delle emissioni, nonché prodotti e tecnologie ad hoc per i principali mercati in crescita.

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Agenas, 9 regioni con terapie intensive sopra soglia

Una in più della settimana scorsa. Umbria e Molise più in difficoltà

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Sono passate da 8 a 9 le regioni che sono sulla soglia critica del 30%, o l'hanno superata, dei posti letto in terapia intensiva occupati dai malati di Covid. Le situazioni più critiche si hanno in Umbria (56%), Molise (49%) e la Provincia autonoma di Trento (47%). Seguono poi Abruzzo (40%), Friuli Venezia Giulia (35%), Marche (32%), Emilia Romagna (31%), Lombardia (31%), Provincia autonoma di Bolzano (31%) e Toscana (30%) . A livello nazionale la media è del 25%, come scrive l'Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), nel suo monitoraggio aggiornato al 1° marzo, pubblicato sul suo sito.
    Non sono invece lontane dalla soglia critica Piemonte (28%) e Puglia (29%), anche se quest'ultima è scesa dell'1% rispetto al precedente monitoraggio. Le situazioni migliori si hanno in Sardegna e Basilicata (9%), Val d'Aosta (10%) e Veneto (11%).
    Per quanto riguarda invece i reparti di area non critica, cioè malattie infettive, pneumologia e medicina generale, i letti occupati dai malati di Covid a livello nazionale sono il 30%, dunque sotto la soglia critica del 40%. Le regioni in cui questo valore è stato superato sono Abruzzo (43%), Marche (49%), Molise (44%), Provincia autonoma di Bolzano (40%) e Umbria (52%), una in più rispetto al precedente monitoraggio. Vicino alla soglia di allerta Emilia Romagna e Lombardia, entrambe al 39%. (ANSA).
   

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Benzina: prezzo sale dell'1% in 7 giorni, verde a 1,536 euro

Aumenti senza sosta da novembre. Diesel sfonda quota 1,4 euro

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Non si arrestano rialzi della benzina, in una curva ascendente ormai ininterrotta da novembre. Secondo i dati del ministero dello Sviluppo economico, nell'ultima settimana il prezzo medio della verde in modalità self è salito a 1,536 euro al litro con un aumento dell'1,2% rispetto alla settimana precedente. Il diesel ha superato quota 1,4 portandosi in media nazionale a 1,408 euro al litro, in questo caso con un rialzo dell'1,3% rispetto al monitoraggio di sette giorni prima.
    Guardando alle medie registrate all'inizio di novembre, l'incremento è dell'11,5% per la benzina (il 9 novembre era a 1,378 euro al litro) e del 12,8% per il diesel (lo stesso giorno a 1,248 euro a litro). 
   

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Volvo, il futuro è elettrico. In concreto piano per il clima

Percorso verso 2030, alle 15 diretta streaming su Ansa Motori

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Chiudi Volvo, il futuro è elettrico in concreto piano per il clima (ANSA) Volvo, il futuro è elettrico in concreto piano per il clima

  E' un percorso che vede come traguardo un 2030 completamente elettrico, quello di Volvo che in questi giorni racconta i suoi prossimi passi verso il futuro.

La casa automobilistica svedese ha abbracciato un ambizioso piano di trasformazione, inquadrato in una riduzione sistematica dell'impronta di carbonio nel ciclo di vita di ogni auto prodotta, attraverso un'azione concreta. Se il primo modello elettrico firmato Volvo è stato presentato lo scorso anno, la XC40 Recharge, oggi tocca alla presentazione della seconda full electric svedese che andrà ad ampliare la famiglia 40.

Alle 15 la diretta streaming su Ansa Motori dal Volvo Studio di Milano, con la partecipazione del Sindaco di Milano Giuseppe Sala e Michele Crisci, Presidente di Volvo Car Italia.  

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Volvo, addio alla benzina a partire dal 2030

Rivoluzione comincia da C40. Da 2025 metà auto elettriche

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Chiudi Volvo, addio alla benzina a partire dal 2030 (ANSA) Volvo, addio alla benzina a partire dal 2030

La rivoluzione automobilistica secondo Volvo si farà in due tappe. Se già dal 2025 metà delle auto della casa svedese saranno infatti elettriche, l'obiettivo, per il 2030, è quello di proporsi come produttori esclusivamente di modelli elettrici, rinunciando ai motori a combustione. Tra nove anni, quindi, Volvo eliminerà anche gradualmente dal suo portafoglio globale qualsiasi auto con motore a combustione interna, compresi anche i modelli ibridi. “Per continuare ad avere successo - ha affermato il CEO di Volvo, Håkan Samuelsson - abbiamo bisogno di una crescita proficua. Quindi, invece di investire in un business in calo, abbiamo scelto di investire nel futuro, sia elettrico che online. Stiamo concentrando i nostri sforzi sull'obiettivo di diventare un leader nel segmento elettrico di lusso in rapida crescita". Una transizione all'elettrico, quella della casa svedese, che si basa anche sulla previsione per la quale la legislazione, così come una rapida espansione delle infrastrutture di ricarica di alta qualità accessibili, accelererà l'accettazione di auto completamente elettriche da parte dei consumatori. Il tutto, per Volvo, è inserito in un più generale piano per il clima, il cui obiettivo è invece quello di ridurre l'impronta di carbonio del ciclo di vita di ogni auto prodotta. Della rivoluzione elettrica della casa fa però parte anche un'altra componente, ovvero quella delle vendite che saranno focalizzate sulle operazioni online, in collaborazione con la rete di vendita. Attraverso un'implementazione dell'offerta al consumatore che già porta il nome di Care By Volvo, tutti i modelli completamente elettrici della casa saranno disponibili solamente online. Per 'formalizzare' l'inizio della propria rivoluzione full electric, Volvo ha anche scelto di puntare su un nuovo modello di auto presentato proprio oggi e che porta il nome di C40 Recharge. Nata sulla piattaforma per veicoli CMA, è il primo modello Volvo in assoluto ad essere stato progettato come puramente elettrico. La nuova arrivata, infatti, non avrà versioni ibride e con motori a combustione. Con una una batteria 78 Kw a disposizione, la C40 sviluppa una potenza di oltre 400 CV. Nei prossimi anni, Volvo Cars introdurrà poi diversi altri modelli elettrici, in modo da a far sì che già dal 2025 il 50% delle sue vendite globali consista in auto completamente elettriche, con il resto costituito da veicoli ibridi. "Non c'è un futuro a lungo termine per le auto con motore endotermico - ha commentato Henrik Green, chief technology officer di Volvo - e siamo fermamente impegnati a diventare un produttore di auto solo elettriche e la transizione ci permetterà di soddisfare le aspettative dei nostri clienti e di contribuire attivamente allo sviluppo di soluzioni che consentano di combattere il cambiamento climatico”.

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Scuola: al via "La scuola è", il primo Festival online

Iniziativa De Agostini scuola per prof e i cittadini di domani

Legalità & Scuola Musica, film e libri
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(ANSA) - ROMA, 02 MAR - De Agostini Scuola, Ente Formatore accreditato dal Ministero dell'Istruzione e tra i principali operatori di editoria scolastica in Italia, ha ideato "La scuola è", il primo Festival online, dedicato ai docenti della scuola secondaria di I e II grado, per mettere in campo approcci didattici innovativi in grado di rendere gli studenti parte attiva del processo formativo, e cittadini consapevoli di domani.
    Dall'8 marzo al 22 aprile, un ricco palinsesto di attività formative, fruibili in modalità sincrona e asincrona, caratterizzato da momenti di riflessione e confronto con esperti di didattica, psicologia dello sviluppo, docenti, giornalisti e rappresentanti delle istituzioni. Oltre 50 eventi in 45 giorni, per ripensare il momento che la scuola sta vivendo. La pandemia, nell'ultimo anno e tutt'ora, ha stravolto la quotidianità della vita di tutto il mondo scolastico. Questa esperienza può essere l'occasione per ripensare ad un nuovo modo di fare scuola, per condividere idee, suggestioni, percorsi disciplinari e materiali spendibili poi nell'attività didattica quotidiana.
    Ospiti d'eccezione saranno i protagonisti di cinque tavole rotonde, moderate da Federico Taddia, giornalista attento ai temi della Generazione Z e al mondo della scuola, dove si farà il punto sul ruolo e il valore sociale della scuola, per la crescita e lo sviluppo del "sistema Paese".
    L'evento di apertura, La scuola è… Il futuro nel presente, in calendario l'8 marzo alle ore 17.00, prevede una lectio magistralis di Andreas Schleicher, Direttore per l'Istruzione e le competenze presso l'OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), sul tema dell'educazione degli studenti alle competenze del XXI secolo, per prepararli al loro futuro. Seguirà poi un focus sulle non cognitive skills nella scuola italiana a cura di Damiano Previtali, Dirigente del Ministero dell'Istruzione per la Valutazione del sistema di istruzione e di formazione, e sul ruolo del dirigente scolastico nell'attivazione di processi virtuosi ed efficaci nella scuola a cura di Alessandra Rucci, dirigente scolastico.
    Il 19 marzo alle 17.00, in occasione della Giornata Internazionale della Felicità (20 marzo), La scuola è… Una professione meravigliosa, sarà un momento per celebrare il ruolo dei docenti, veri artefici del cambiamento, e l'importanza dello star bene a scuola. Interverranno Maurizio Molinari, direttore responsabile del quotidiano La Repubblica, Daniela Lucangeli, professoressa ordinaria in psicologia dell'educazione e dello sviluppo all'Università degli Studi di Padova, Lucia Suriano, docente di lettere scuola secondaria I grado e Marina Imperato, dirigente del Ministero dell'Istruzione.
    La didattica digitale integrata sarà il tema discusso nella tavola rotonda del 24 marzo, alle 17.00, La scuola è... Nuovi approcci didattici, in cui Mario Castoldi, docente di didattica generale all'Università degli Studi di Torino e responsabile del comitato scientifico di DeA Formazione, insieme con Daniele Novara, pedagogista accademico e autore, Alessandra Rucci e Loredana Leoni, dirigenti scolastiche, farà il punto sulle esperienze dell'ultimo anno, per capitalizzare quello che abbiamo imparato e capire in che cosa si può migliorare.
    La scuola è... per noi studenti, il 30 marzo alle 17.00, darà voce agli studenti e celebrerà la scuola come luogo di socializzazione e crescita, grazie alla presentazione di una ricerca svolta in Italia da IPSOS e Save the Children sulla percezione che hanno avuto gli studenti della scuola secondaria dell'esperienza vissuta nell'ultimo anno. Enrico Galiano, scrittore e uno dei più noti docenti "social" e Alberto Pellai, medico psicoterapeuta e autore, si confronteranno per fornire strumenti utili a supporto dei docenti e dei ragazzi.
    L'emergenza sanitaria e gli scenari attuali puntano i riflettori sulla scuola in quanto luogo di formazione dei cittadini del futuro. Per questo, l'ultimo incontro online è intitolato La scuola è… responsabile. Il 19 aprile, alle 17.00, sarà così l'occasione per discutere con esperti dell'ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), Luca Solesin, Programme Manager Education e Change Manager presso l'organizzazione internazionale per l'imprenditoria sociale Ashoka, l'autore Andrea Franzoso e la climatologa e meteorologa Serena Giacomin sugli scenari futuri e su come la scuola può e deve mettere in campo dei processi virtuosi che rendano gli studenti attivi e partecipi del cambiamento in maniera consapevole.
    Sono previsti, inoltre, incontri con gli studenti, moderati da Luca Perri e altri divulgatori, che vedono il coinvolgimento di giovani ricercatori che si sono distinti a livello internazionale, come Alessio Figalli, matematico e accademico medaglia Fields 2018 e Anna Grassellino, scienziata, direttrice del National Quantum Information Science Superconducting Quantum Materials and Systems Center presso il Fermilab Chicago, su tematiche attuali quali l'orientamento alle materie STEM al femminile, la Giornata Internazionale della Matematica (14 marzo), Dantedì (25 marzo), la Notte della Geografia (9 aprile), i corretti stili di vita e lo sport, e la Giornata mondiale della Terra (22 aprile).
    Il palinsesto offre poi percorsi disciplinari, certificati sulla piattaforma del Ministero dell'Istruzione S.O.F.I.A. (Sistema Operativo per la Formazione e le Iniziative di Aggiornamento dei docenti), dedicato ai docenti della scuola secondaria di I e II grado, per fare il punto sull'insegnamento e sull'apprendimento delle differenti discipline con esperti di didattica, formatori qualificati e con autori di De Agostini Scuola come Claudio Giunta e Leonardo Sasso.
    I partner che hanno aderito al primo Festival della formazione online di De Agostini Scuola sono: Ashoka, ASviS - Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, C2Group, Cnr - Consiglio Nazionale delle Ricerche, DeA Planeta Libri, IIT-Istituto Italiano Tecnologia, Medici Senza Frontiere, Università Vita-Salute San Raffaele e Ospedale San Raffaele, Save the Children e Scuola dello Sport di Sport e Salute.
    Il programma e tutti gli appuntamenti del Festival "La scuola è" sono consultabili e fruibili su festival.deascuola.it. (ANSA).
   

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Nel cielo di marzo una staffetta di pianeti saluta la primavera

Marte visibile nelle prime ore della notte, Mercurio, Giove e Saturno all’alba

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Chiudi Marte, Giove e Saturno sono fra i protagonisti del cielo di marzo (fonte: Comfreak da Pixabay) (ANSA) Marte, Giove e Saturno sono fra i protagonisti del cielo di marzo (fonte: Comfreak da Pixabay)

Nel cielo di marzo 2021 è una vera e propria staffetta di pianeti a salutare l'arrivo della primavera, con Marte ben visibile nelle prime ore della notte, mentre Mercurio, Giove e Saturno gli danno il cambio all’alba. 

“L’Equinozio di primavera cadrà il 20 marzo alle 10:37, ora italiana”, osserva l’Unione Astrofili Italiani (Uai) e nel mese di marzo “Marte sarà osservabile nelle prime ore della notte, nella costellazione del Toro”, dove sarà protagonista di un suggestivo incontro con la stella Aldebaran. Sempre nel corso del mese, il Pianeta rosso avrà incontri anche con le Pleiadi e la Luna.

Riguardo gli altri pianeti, invece, “per Mercurio sarà possibile tentare l’osservazione al mattino presto, così come per Giove e Saturno, bassi sull’orizzonte orientale, tra le luci dell’alba”. Dovremo invece salutare Venere che, rilevano gli astrofili della Uai,  “essendo in congiunzione con il Sole, sarà impossibile da osservare, per tornare visibile nei mesi successivi, la sera”.

Il cielo di marzo “sarà ancora dominato dalle grandi costellazioni invernali. Inconfondibile Orione, con le tre stelle allineate della cintura e i luminosi astri Betelgeuse e Rigel. Nella stessa zona di cielo - proseguono gli astrofili - troviamo le costellazioni del Toro con la stella rossa Aldebaran, la costellazione dell’Auriga con la brillante stella Capella, i Gemelli con le stelle principali Castore e Polluce. A sinistra in basso rispetto ad Orione, nella costellazione del Cane Maggiore, risplende Sirio, la stella più luminosa del cielo.

Nelle prime ore della notte, nel cielo orientale fanno la loro apparizione le grandi costellazioni zodiacali del Leone e della Vergine. Percorrendo lo zodiaco - concludono - troviamo infine anche la piccola e debole costellazione del Cancro a separare i Gemelli dal Leone”.

 

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Auto, in 10 anni cresce numero centro revisioni periodiche

Aumento del 32,5%: Sardegna è regione con il maggior incremento

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Chiudi Auto, in 10 anni cresce numero centro revisioni periodiche (ANSA) Auto, in 10 anni cresce numero centro revisioni periodiche

In dieci anni cresce in Italia la rete delle officine autorizzate ad effettuare le revisioni periodiche. Dal 2011 al 2020, infatti, il numero dei centri autorizzati è passato dalle 6.899 unità alle 9.143 unità, con un aumento del 32,5%.

A renderlo noto è l'Osservatorio Autopromotec secondo il quale la crescita del numero delle officine autorizzate ad effettuare le revisioni è dovuta alla necessità di adeguare la rete di assistenza agli automobilisti alle esigenze del parco circolante italiano, che come è noto continua a crescere anno dopo anno tanto è vero che il nostro Paese presenta uno dei tassi di motorizzazione più elevati al mondo.

In particolare, l'aumento riguarda tutte le regioni con la Sardegna che registra il maggior incremento del numero di centri di revisione nel periodo considerato (+54,7%). Alla Sardegna seguono, tutte sopra la media nazionale, la Liguria (+44,2%), la Campania (+42,3%), la Sicilia (+40,8%), il Lazio (+37,4%), la Calabria (+35%), la Lombardia (+34,4%) e la Puglia (+34,1%). In coda alla classifica, e quindi con la minor crescita del numero di centri di revisione, vi sono Friuli Venezia Giulia (+12,2%) e Valle d'Aosta (+5,3%). 

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Scalato, audace e versatile, il taglio 'mullet' è glamour

Meno anni Ottanta, il corto di tendenza protagonista alle sfilate

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Chiudi Il mullet di Cotril (ANSA) Il mullet di Cotril

Amato oppure criticato, il taglio dei capelli mullet (che in inglese significa ‘cefalo’ ma da noi è più comunemente detto ‘taglio alla tedesca’ in voga negli anni ottanta) ritorna e diventa cool grazie ad alcune testimonial d’eccezione. Già comparso sulle teste di celebrities del calibro di Rihanna, Scarlett Johansson, Miley Cyrus e Ursula Corbero, il mullet si sta trasformando in uno dei look più audaci, attraenti e dibattuti del momento. L’ultima ad averlo è Ella Emhoff, figlia acquisita di Kamala Harris, che l’ha sfoggiato in versione riccia sfilando come modella alla New York Fashion Week. Il mullet è così tornato ad essere fra i trend di e acconciature dalle sfilate milanesi per il prossimo autunno-inverno e la versione con frangia folta o quella cortissima sono una novità. 
Il taglio ‘alla tedesca’, con chiome corte ai lati della testa e lunghe alla nuca, insieme ad una frangetta sfilzata, adesso è tornato e si vede su Pinterest ed Instagram abbinato a una vasta gamma di capelli al naturale o dai colori più eccentrici come fluo, pastello e bianco.
Tra i look di tendenza, è proposto dagli hairstylist più rinomati, in una versione meno anni ottanta, più contemporanea, meno drastica e più glamour rispetto al taglio tradizionale. “Spesso ritenuto perfino brutto e difficile da portare è in realtà un taglio audace che potrebbe sorprendervi, e che vedremo, sicuramente, anche nel 2021 declinato in diversi modi e forme, - spiega il team del brand Cotril che lo ripropone nelle ultime collezioni. – Il taglio si realizza corto e scalato lateralmente con i perimetri che vanno ad allungarsi intorno al viso e che sono strutturati in modo tale da conferire una certa versatilità al taglio, rendendolo facilmente accompagnabile sia ad uno styling mosso che liscio. La frangia è leggera, con ciocche anche più corte e l’effetto è spettinato soprattutto nella parte posteriore”.


In origine prevalentemente maschile (lo esibirono i calciatori della Germania campioni del Mondo nel 1982), il taglio mullet distingueva le chiome alternative di David Bowie fin dagli anni settanta, poi quelle di Phil Collins, Paul King e Michael Bolton ma il look fu presto preso in prestito da molte donne icone della bellezza dell’epoca come Jane Fonda e Tina Turner.  Il taglio esalta gli occhi ma nei saloni Jean Louis David danno anche indicazioni di prudenza perché questo taglio non è per niente facile da realizzare a regola d’arte: “Il taglio mullet va fatto sui capelli lisci anche se sta bene anche con i mossi e i ricci, evitando un contrasto di lunghezze eccessivo e va abbinato a una frangia a tenda per armonizzare il viso".

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I Neanderthal avevano orecchio per il linguaggio, come noi

Lo dimostra la ricostruzione in 3D del loro apparato uditivo

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Chiudi A sinistra l'orecchio in 3D dell'uomo moderno, a destra quello del neanderthal (fonte: Mercedes Conde-Valverde) (ANSA) A sinistra l'orecchio in 3D dell'uomo moderno, a destra quello del neanderthal (fonte: Mercedes Conde-Valverde)

I Neanderthal avevano le stesse capacità uditive dei Sapiens e questo lascia supporre che usassero un sistema di comunicazione vocale tanto complesso ed efficiente quanto il nostro. Lo si evince dalla ricostruzione in 3D della struttura dell'orecchio, pubblicata su Nature Ecology & Evolution da un team internazionale guidato dall'antropologa Mercedes Conde-Valverde dell'Università di Alcalà a Madrid.

I ricercatori hanno usato delle tomografie computerizzate ad alta risoluzione del cranio per ricostruire in 3D l'orecchio dell'Homo Sapiens e dell'uomo di Neanderthal, oltre a quello degli antenati dei Neanderthal rinvenuti nel sito di Atapuerca in Spagna. Grazie a un software usato nel campo della bioingegneria, è stato stimato che i Neanderthal avessero evoluto un sistema uditivo più efficiente rispetto ai loro antenati e più simile al nostro, soprattutto per la percezione dei suoni con frequenze comprese tra 4 e 5 kilohertz.

I ricercatori hanno poi calcolato la banda di frequenza in cui si ha la massima sensibilità, un elemento strettamente legato alla comunicazione: più è larga la banda, maggiore è il numero di segnali acustici facilmente riconoscibili che possono essere usati nella comunicazione vocale. I Neanderthal, in particolare, hanno dimostrato di avere una banda più ampia rispetto agli antenati di Atapuerca, simile a quella dell'uomo moderno.

Un altro aspetto interessante è che questa banda si estende verso frequenze legate alla produzione di consonanti, che dunque potrebbero aver avuto un ruolo più importante nel loro linguaggio rispetto a quanto ipotizzato finora. Il fatto che l'anatomia dei Neanderthal mettesse a disposizione l''hardware' per produrre un linguaggio simile a quello dell'uomo moderno non significa necessariamente che ci fosse anche un adeguato 'software' nel cervello per elaborarlo.

Questo elemento, però, combinato con le più recenti scoperte archeologiche sugli strumenti di pietra, sull'uso del fuoco e di pratiche simboliche, sembra rafforzare l'ipotesi che i Neanderthal abbiano sviluppato comportamenti sempre più complessi e, in parallelo, un linguaggio più sofisticato rispetto ai suoni gutturali di altri antenati preistorici.

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Smog: polveri oltre limiti a Torino, confermato blocco diesel euro 5

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Chiudi Smog: Torino, scatta il blocco diesel fino a Euro 5 (ANSA) Smog: Torino, scatta il blocco diesel fino a Euro 5

Restano confermate fino a mercoledì, a Torino, le misure anti smog previste con il livello 1 del semaforo anti inquinamento. Le nuove rilevazioni Arpa, che da questo mese vengono effettuate il lunedì, mercoledì e venerdì, prolungano dunque ancora per due giorni i blocchi dei diesel fino agli Euro 5 e dei veicoli a benzina Euro 1 dalle 8 alle 19. Stesso orario anche per il trasporto merci dei diesel fino agli Euro 4. 

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Moto: Ancma, a febbraio bene gli scooter male le moto

Presidente Magri, pesa ancora l'incertezza legata alla pandemia

Motori Due Ruote
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Febbraio 'dolceamaro' per il mercato delle due ruote a motore italiano, con le immatricolazioni che aumentano del 3,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, trascinate dagli scooter, mentre i ciclomotori e le moto fanno registrare un calo delle vendite. È quanto emerge dai dati Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), che mettono in evidenza una netta spaccatura tra il mercato degli scooter, che con 11.037 immatricolazioni (+18,89%) tengono a galla il settore, e quello delle moto, che hanno segnato il passo con 8.226 veicoli targati (-7,4%). Calo a doppia cifra per i ciclomotori, con 1.268 veicoli venduti e una perdita del 24,66% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Nei primi due mesi dell'anno - complice un gennaio negativo e la cattiva performance delle moto a febbraio - i veicoli immatricolati segnano un calo del 3,79% pari a 31.569 mezzi targati. Il buon andamento di febbraio porta il mercato degli scooter in parità, mentre le moto restano in territorio negativo. Prosegue l'emorragia dei ciclomotori, che chiudono il bimestre con 2.409 veicoli e un calo del 30,52%.

In forte flessione anche il mercato delle moto elettriche, che chiudono il bimestre con un calo del 43,94% corrispondente a 1.147 veicoli venduti: sul dato pesano le forniture di flotte, soprattutto per la sharing mobility, elemento di forte turbolenza per il settore.

"Se da una parte le due ruote si confermano un'apprezzata soluzione di mobilità fruibile e distanziata, in grado di soddisfare le esigenze legate agli spostamenti quotidiani in ambito urbano e a quelli di lungo raggio, dall'altra pesano ancora sulla domanda le incertezze economiche e quelle legate all'evoluzione sanitaria della pandemia - spiega il presidente di Ancma, Paolo Magri -. A questo si aggiunge inoltre la graduale immissione di veicoli Euro 5 nella rete vendita durante queste settimane, che tuttavia confidiamo possa dare vitalità al mercato già dal prossimo mese".

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Generazione Z 'sorvegliata' speciale dai brand del lusso

Attratti dal lusso e spendaccioni soprattutto i ricchi tra i cinesi

Lifestyle Lusso
Chiudi Una coppia di giovani cinesi fa shopping foto iStock. (ANSA) Una coppia di giovani cinesi fa shopping foto iStock.

Loro non vanno online, vivono online. E online fanno shopping tanto da essere sorvegliati speciali dai brand del lusso, nonostante siano poco più che adolescenti. Parliamo della fetta più ricca della Generazione Z di tutto il mondo, quella dei nati fra il 1998 al 2016. La generazione Z è formata da oltre il 30% della popolazione mondiale e circa il 22% in Cina. Qui i più spendaccioni. Usano i soldi di famiglia il 13 % dei giovani cinesi, attratti soprattutto dal lusso. Spendono i propri soldi (guadagnati o ricevuti come paghetta da genitori, tutori o parenti) anche il 10% dei loro pari brasiliani, l’8% dei turchi, il 5% dei ragazzini polacchi e il 5% dei nostri giovani e adolescenti. Più parsimoniosi dei giovani francesi e tedeschi (4%) e il 3% degli americani e degli inglesi.
Identificati come ragazzi senza frontiere, propensi ad essere i più global di tutti, innamorati dei diritti umani e dell’ambiente, magistrali utenti dei social media e abili nel manipolarli (hanno più profili social di tutti, fra cui almeno un ‘finsta’ ovvero un profilo fake instagram e un ‘rinsta’ cioè il profilo principale, più sobrio e controllato) si dice siano oculati nello shopping ma ad una parte di loro piace il lusso. In linea generale sono più cauti e prudenti nelle scelte rispetto alla generazione che li ha preceduti, i Millennial, ma alla parte più ricca piace essere spendacciona, stando a quanto riporta un recente focus della londinese OC&C Strategy consultants interamente dedicato a loro.
"La generazione Z è spesso etichettata come quella più casalinga e la situazione si è amplificata con l'avvento della pandemia. Sono connessi a lungo in streaming e nelle loro community. Socializzano meno col mondo esterno ma questo non vuol dire che non spendano," spiegano gli analisti inglesi. E' online che si informano seguendo le indicazioni di influencer, amici, celebrities e blogger, oltre a cercare le informazioni su prodotti o servizi chattando direttamente con i produttori.
Così la spesa delle famiglie cinesi per i loro ragazzi adolescenti o maggiorenni (spesso figli unici) è la più alta al mondo tanto da essere i più corteggiati dai brand del lusso. Meno propensi al risparmio rispetto ai loro coetanei, fanno shopping spensierato e svuotano il portafogli ogni mese, si legge nel report OC&C Strategy.
L’atteggiamento spendaccione nascente in questa generazione è segnalato anche da Vogue-Business dove si legge anche che il mercato dei beni di lusso questo anno è destinato a crescere del 48% in Cina anche sulla spinta della pandemia il cui controllo sembra essere riuscito nel paese del Dragone. Fra i marchi più ambiti fra i ragazzini, in ordine decrescente di preferenze, Dior, Armani, Chanel, il brand di gioielleria di Hong Kong Chow Tai Fook, Saint Laurent, Givenchy, Swarowski, Chow Sang Sang, Gucci ed Hermes.

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Ad Andrea Bandinelli le relazioni investitori di Stellantis

Entrato nel 2000 in PSA ne gestiva la comunicazione finanziaria

Motori I protagonisti
Chiudi Ad Andrea Bandinelli le relazioni investitori di Stellantis (ANSA) Ad Andrea Bandinelli le relazioni investitori di Stellantis

Stellantis ha affidato la responsabilità delle relazioni con gli investitori ad Andrea Bandinelli, che dal settembre 2017 era responsabile della comunicazione finanziaria del Gruppo PSA.

Bandinelli, che nella sua nuova posizione riporterà a Richard Palmer, direttore finanziario di Stellantis, è entrato a far parte del Gruppo PSA nel 2000 e prima della ultima posizione ha ricoperto diversi incarichi presso Banque PSA Finance (BPF), tra cui quello di amministratore delegato di PSA Banque France e di membro del comitato direttivo di Banque PSA Finance.

Bandinelli, 46 anni, è nato a Milano. E' laureato in ingegneria ed ha conseguito un master in economia aziendale e finanza presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

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Tom Jerry sono tornati, boom in Usa per il film

Migliore apertura di stagione, in Italia dal 18 marzo digitale

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 Tom & Jerry, i due storici nemici dei cartoni animati sono tornati. Il film d'avventura, animazione e live action, 'Rom & Jerry', in Italia in uscita Warner direttamente in digitale dal 18 marzo, in America è invece uscito in sala, dove, nonostante i cinema siano in gran parte chiusi ha fatto il botto. Ha debuttato lo scorso fine settimana con 13,7 milioni di dollari di box office, diventando la migliore apertura nazionale dell'anno. Il debutto è stato di 3 milioni di dollari in più rispetto all'apertura di "Wonder Woman 1984" lo scorso dicembre. "Tom & Jerry", con Chloe Grace Moretz, è stato lanciato anche su HBO Max, dove andrà in onda per un mese. Il film è diretto da Tim Story (I Fantastici 4) e scritto da Kevin Costello, basato sugli iconici personaggi creati da William Hanna e Joseph Barbera.
    Nel film "Tom & Jerry", che sarà impreziosito da un cameo di Paolo Bonolis e la partecipazione vocale di Luca Laurenti, una delle rivalità più amate della storia si riaccende quando Jerry si trasferisce nel miglior hotel di New York alla vigilia del "matrimonio del secolo", costringendo il disperato organizzatore dell'evento ad assumere Tom per sbarazzarsi di lui. La conseguente battaglia tra gatto e topo minaccia di distruggere la sua carriera, il matrimonio e forse l'hotel stesso. Ma presto, sorge un problema ancora più grande: uno staff diabolicamente ambizioso che cospira contro tutti e tre.

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Le opere astratte Carol Bove sfidano facciata Met

Seconda commisione museo dopo le "cariatidi" di Wangechi Mutu

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(di Alessandra Baldini) (ANSA) - NEW YORK, 01 MAR - Quattro nuove sculture monumentali di Carol Bove occupano le nicchie della facciata Beaux Arts del Metropolitan di New York. "The séances aren't helping", questo il titolo dell'opera, e' la seconda commissione che colma i vuoti della facciata del Met dopo "The New Ones, Will Free Us", quattro eroine di bronzo - in parte regine africane e in parte cyborg - create da Wangechi Mutu, un'artista americana nata in Kenya.
    I quattro pezzi vagamente antropomorfi composti da tubi di acciaio contorti e dischi di alluminio che riflettono come specchi avrebbero dovuto essere installati lo scorso settembre ma il taglio del nastro era stato rinviato a causa della pandemia da Covid. Nata nel 1971 a Ginevra e cresciuta tra la California e New York, la Bove lavora improvvisando a Red Hook, il quartiere di Brooklyn piu' simile a un fronte del porto dove negli ultimi anni si sono trasferiti molti artisti.
    Senza ricorrere a disegni preparatori e maquette, Carole ha usato come punto di riferimento la ricostruzione in scala uno a uno di una nicchia della facciata. "Quando ho cominciato a pensare alla commissione del Met mi e' tornato in mente l'"Angelo della Storia" di Walter Benjamin, che guarda al passato, ma una tempesta proveniente dal Paradiso lo sospinge verso il futuro, e quella tempesta e' il progresso", ha spiegato l'artista che con "The séances aren't helping" ha creato una serie di forme non figurative che evocano stili modernisti come l'Art Deco e l'astrazione, ma pescano anche piu' indietro, al Rinascimento, l'eta' classica e gli antichi egizi - in sintesi tutti i periodi rappresentati da un museo enciclopedico come il Met - ma sono anche in netto contrasto con le statue che l'architetto Richard Morris Hunt aveva immaginato per la facciata ai primi del Novecento e che non non furono mai realizzate.
    Fatte per essere viste da vicino, ma anche a distanza, passando per Fifth Avenue in auto, autobus o in taxi, "queste figure colossali dialogano con l'ambiente che li circonda: fanno da faro per i visitatori e riflettono la luce che cambia durante il giorno", ha osservato il direttore del Met, Max Hollein, presente oggi al taglio del nastro. "Vecchie certezze traballano in questa nuova era e le sculture di Carol Bove affrontano questo tema di petto, rovesciando la tradizione ma difendendo il potere della cultura di mettere in dubbio", ha detto Sheena Wagstaff, la curatrice della sezione arte moderna e contemporanea, secondo cui un museo come il Met, a dispetto della sua storia ultrasecolare (da poco ha festeggiato i primi 150 anni in piena pandemia), "e' un progetto non finito e che cambia continuamente". (ANSA).
   

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Immatricolazioni auto: a febbraio mercato Italia -12,3%

Dati ministero Trasporti. Nei due mesi -13,1% immatricolazioni

Motori Industria
Chiudi Immatricolazioni auto (ANSA) Immatricolazioni auto

Nel mese di febbraio sono state immatricolate in Italia 142.998 auto, con un calo del 12,3% rispetto allo stesso mese del 2020. Nei primi due mesi dell'anno le vetture immatricolate sono 277.145, il 13,1% in meno dello stesso periodo dell'anno scorso. I dati sono stati comunicati dal ministero dei Trasporti. 

Il gruppo Stellantis ha immatricolato in Italia a febbraio 59.047 auto, il 13% in meno dello stesso mese del 2020, con una quota pari al 41,3% del mercato (-0,3%). Nei primi due mesi dell'anno le immatricolazioni del gruppo sono state 111.669, in calo del 17,3% rispetto all'analogo periodo dell'anno scorso, con la quota che scende dal 42,3% al 40,3%.

Pesa sulle immatricolazioni di auto a febbraio in Italia l'accelerazione della pandemia, ma il calo del mercato non è troppo negativo grazie al sostegno alla domanda degli incentivi previsti dalla legge Finanziaria. Lo sottolinea il Centro Studi Promotor. Il Csp segnala che "mentre lo stanziamento per gli incentivi alle auto 'verdi' (da 0 a 60 gr/km di emissioni di CO2) è più che sufficiente per far fronte alle richieste nell'intero anno, come è accaduto negli ultimi due anni, lo stanziamento per le vetture con alimentazione tradizionali con emissioni non superiori a 135 gr/km di CO2 si sta esaurendo molto rapidamente. Dal giorno dell'apertura delle prenotazioni, cioè dal 18 gennaio a ieri, ben 155 dei 250 milioni stanziati per l'acquisto di queste auto sono stati prenotati e su questa base si può prevedere che lo stanziamento si esaurirà intorno al 25 marzo. Nel mese di aprile le vendite potrebbero essere ancora sostenute dagli incentivi già prenotati, ma da maggio, l'effetto congiunto dell'accelerazione della pandemia e della fine degli incentivi potrebbe stritolare il mercato dell'auto". "Fino a prova contraria - osserva Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor - l'obiettivo del Governo è sostenere l'economia per raggiungere quest'anno quantomeno l'incremento del 4% del Pil previsto dall'Istat. Il raggiungimento di questo obiettivo non è compatibile con un settore dell'auto al collasso. Occorre quindi che il Governo rifinanzi immediatamente gli incentivi per le auto più richieste dal pubblico. E' anche indispensabile che il Recovery Plan preveda interventi significativi per sostenere il settore dell'auto strategico anche per la transizione ecologica".

"Nel secondo mese dell'anno, assistiamo nuovamente a una performance negativa del mercato dell'auto, visto che volumi così bassi non si vedevano da febbraio 2015. Pur in presenza di un migliorato clima di fiducia di consumatori e imprese, anche grazie alla ritrovata stabilità politica, con l'avvio delle attività del nuovo Governo, sull'opportunità attuale all'acquisto di beni durevoli, fra cui l'automobile, da parte dei consumatori, si rileva un peggioramento nel mese, evidentemente per via di una situazione economica ancora critica che necessita di tempo e interventi adeguati ad una vera ripartenza". Lo sottolinea Paolo Scudieri, presidente dell'Anfia. "Le misure di incentivazione alla domanda, in vigore fino a fine giugno - osserva - si confermano indispensabili per sostenere il comparto in un momento delicato. Sono sempre in controtendenza le immatricolazioni di auto elettrificate, con le ibride ed elettriche, insieme, in rialzo del 141,8% nel mese con una quota del 34,8% e il sorpasso sulle auto a benzina (33% di quota). Analogamente le ibride mild e full, che rappresentano il 28,9% del mercato di febbraio, superano la quota delle vetture diesel (24,6%). Ottima performance anche per le ricaricabili, i cui volumi mensili superano del 124,5% quelli di febbraio 2020, toccando una quota del 5,9% (2,3% a febbraio 2020 e 5% a gennaio 2021). Proprio a partire da questi numeri nei segmenti protagonisti della rivoluzione green, auspichiamo una quanto più possibile rapida attuazione degli interventi necessari per traguardare con successo la transizione tecnologica che la filiera automotive sta attraversando".

"Il dato sulle immatricolazioni di febbraio conferma la pesante condizione in cui versa il mercato dell'automotive, una situazione critica che fa presagire un drammatico e ulteriore peggioramento quando prevedibilmente a fine marzo, inizio aprile, i fondi destinati agli incentivi saranno esauriti". Lo afferma Michele Crisci, presidente dell'Unrae, l'associazione delle case automobilistiche estere. "Auspichiamo - aggiunge - che il Governo decida di rinnovare quanto prima il sistema degli incentivi, il cui utilizzo sta dimostrando un grosso beneficio ambientale: le nostre valutazioni, basate sui dati delle vendite, indicano che l'incentivazione governativa dei mesi estivi è stata usata per il 60% per l'acquisto di auto 'verdi' ed Euro 6 a fronte della rottamazione di vetture obsolete e inquinanti. I dati elaborati dall'Unrae sull'andamento del mercato indicano nel 2020 una perdita di fatturato per il settore pari a 10 miliardi di euro, che per le casse dello Stato si traduce in mancate entrate in termini di Iva per 1,8 miliardi; una cifra rilevante alla quale, nell'ipotesi pessimistica di una ulteriore depressione del mercato dell'auto, si rischia di aggiungere anche la chiusura di aziende e la perdita di migliaia di posti di lavoro con i relativi danni economici e sociali". Tra i motivi che rallentano la ripresa del settore, l'Unrae aggiunge la penalizzazione fiscale delle auto concesse dalle aziende ai dipendenti come fringe benefit, "settore che nel resto d'Europa è in crescita e raggiunge quote del 63% in Germania, del 54% in Uk, del 53% in Francia, del 50% in Spagna, mentre in Italia è fermo al 36% per l'elevata imposizione fiscale cui è sottoposto".

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