Filiera corta: Fanelli, ecco il modello organizzativo lucano

Con il Psr Basilicata 2014-2020 sono state finanziate 15 domande

Redazione ANSA POTENZA

(ANSA) - POTENZA, 25 LUG - "Con questa operazione, si completa il disegno che vede il modello di filiera produttiva come scelta organizzativa delle imprese del sistema agroalimentare lucano". Così l'assessore regionale all'agricoltura, Francesco Fanelli, ha commentato l'approvazione della graduatoria definitiva della sottomisura 16.4 "Sostegno per la cooperazione di filiera per la creazione e lo sviluppo di filiere" a valere sul Psr Basilicata 2014-2020.
    Sono state finanziate 15 domande di sostegno per un contributo di 2,4 milioni di euro che movimenteranno tre milioni di euro di investimenti da parte dei 15 partenariati che raccolgono oltre 200 partner operanti in tutti i settori produttivi agricoli della Basilicata e che riforniranno il doppio degli operatori del sistema della catena Ho.Re.Ca. La misura tende a sostenere l'attivazione delle "filiere corte", quelle caratterizzate dal legame diretto tra il produttore ed il consumatore finale, consentendo al primo di recuperare valore aggiunto ed al secondo di avere un rapporto qualità-prezzo più adeguato. Si tratta di un modello di cooperazione organizzata complementare alle filiere produttive che vedono il coinvolgimento di tutti gli attori delle diverse fasi del processo produttivo (produzione, trasformazione, commercializzazione).
    Fanelli ha poi evidenziato che "dopo aver sostenuto la realizzazione di filiere produttive su scala regionale per i maggiori comparti produttivi, con questa misura si premiano forme di cooperazione imprenditoriale che collegano, in modo più diretto, il produttore al consumatore, limitando il numero delle intermediazioni, favorendo l'adeguata remunerazione del produttore e, al tempo stesso, consegnando al consumatore un prodotto tracciato, che proviene direttamente dal produttore in una relazioni di forte prossimità fisica e commerciale. Si tratta - ha aggiunto l'assessore - di un sistema che favorisce la commercializzazione diretta soprattutto delle produzioni locali, quelle fortemente caratterizzate dal legame con il territorio, per questo tipicizzate e di alto pregio qualitativo.
    Inoltre, non va trascurato l'effetto aggregazione che, attraverso misure come questa, si diffonde tra gli operatori dell'agroalimentare lucano, favorendo - ha concluso - lo sviluppo di meccanismi fiduciari tra i produttori e fra questi ed il consumatore finale".
    E' possibile visionare la graduatoria definitiva sul sito del Psr Basilicata, all'indirizzo http://europa.basilicata.it/feasr/. (ANSA).
   

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