Dallo 0,8% ai potenziali 8 milioni di smart worker così il Covid ha cambiato la geografia del lavoro

Dati Eurostat, 8 lavoratori su 10 erano in ufficio, 800mila ore il tempo per gli spostamenti 'risparmiato'

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi strade percorse da lavoratori foto iStock. (ANSA) strade percorse da lavoratori foto iStock.

Prima del Covid lavorava di default da casa appena lo 0,8% del totale degli occupati. A conti fatti meno di 200 mila teste. Funzionava così in Italia nel 2019, come certifica l'Istat in un Report messo a punto insieme all'ufficio statistico europeo, Eurostat. La stragrande maggioranza, otto lavoratori su dieci, prestavano servizio nei locali e negli uffici messi a disposizione dall'azienda o dall'ente. C'è poi chi trovava sede presso clienti e fornitori. Ma compariva anche una quota non trascurabile, circa il 7%, che un luogo fisso di lavoro non lo aveva. Cosa che accadeva soprattutto tra gli stranieri e le persone con un titolo di studio più basso.
Ora a quanti, pochi, avevano la propria abitazione come postazione "principale", si affiancava un'altra quota, seppure residuale, di lavoratori per cui la casa era il piano B o che comunque si erano trovati a sperimentare nel corso dell'anno, sempre del 2019 stiamo parlando, un'attività da remoto. Ma sommando tutto non si supera 1,3 milioni.
La pandemia ha cambiato le carte in tavola. Le stime dell'Istituto indicano una platea di potenziali smart worker che può arrivare fino a 8,2 milioni. Un bacino massimo ma che non si riduce poi di tanto, attestandosi a circa 7 milioni, pur volendo escludere la categoria degli insegnanti.
L'Istat osserva come il ricorso al lavoro agile durante l'emergenza non sia solo risultato "determinante per preservare i livelli occupazionali" ma anche per "limitare la mobilità quotidiana, soprattutto nelle aree urbane". Un fattore che l'Istituto invita a non sottovalutare: "far lavorare a distanza anche solo i lavoratori che svolgono un'attività telelavorabile e impiegano più di un'ora per recarsi al lavoro, significherebbe diminuire di circa 800mila ore il tempo speso negli spostamenti e l'inquinamento a esso associato per ogni giorno di smart working".
Tornando a come si presentava l'organizzazione del lavoro nel 2019, la rilevazione mette in luce come per più di sette su dieci gli orari di inizio e fine attività erano rigidi, specie per donne, giovani e contratti a termine. Una percentuale più alta rispetto alla media Ue (61%). Sul fronte 'disconnessione', il 54% degli intervistati nell'ambito dell'indagine ha dichiarato di non essere mai stato disturbato. Insomma prima del Coronavirus il confine tra il lavoro e tutto il resto c'era. Il lockdown ha rivoluzionato questa geografia e ora probabilmente c'e da ricomporre i pezzi. 

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Alain Raposo responsabile Powertrain Tech Hyundai e Kia

Proviene da PSA con 30 anni di esperienza in Renault Nissan

Motori I protagonisti
Chiudi Alain Raposo responsabile Powertrain Tech Hyundai e Kia (ANSA) Alain Raposo responsabile Powertrain Tech Hyundai e Kia

Alain Raposo, che vanta una carriera di 30 anni nel Gruppo Renault e nell'Alleanza con Nissan e Mitsubishi, e che da 3 anni era direttore dell'ingegneria del Gruppo PSA, è entrato a far parte del team di Hyundai come vicepresidente esecutivo responsabile della unità Powertrain Tech presso la divisione Ricerca e Sviluppo del Gruppo coreano. Grande esperto di motori termici e ibridi, Raposo sarà responsabile dello sviluppo motore, trasmissione ed elettrificazione per i marchi Hyundai e Kia presso la sede globale di ricerca e sviluppo di Hyundai Motor Group e riferirà ad Albert Biermann, presidente e capo della divisione Ricerca e Sviluppo. ''Siamo lieti di avere Raposo unirsi a Hyundai Motor Group - ha affermato il presidente Biermann - anche perché porta l'esperienza di elettrificazione dei gruppi propulsori, rendendoci ancora più forti nel nostro cammino per diventare il principale fornitore di soluzioni per la mobilità intelligente''. Laureato in ingegneria ed energia alla università INSA di Toulouse, Raposo si è specializzato in progettazione motoristica e alimentazione con derivati del petrolio alla IFP School di Rueil-Malmaison. E' entrato in Renault nel 1987 con posizioni di crescente responsabilità fino a diventare nel 2014 global vice president con responsabilità Powertrains & EV engineering per l'Alleanza Renault Nissan Mitsubishi. Nel 2017 il passaggio al Gruppo PSA con l'incarico di direttore dell'ingegneria.

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Podcast, è boom di ascoltatori digitali. Ora anche 007 vi parla

Narrazione e arricchimento culturale, c'è grande potenziale di crescita

Lifestyle Tempo Libero
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Se per No Time To Die, il nuovo atteso film di 007 di Cary Joji Fukunaga, al cinema dal 12 novembre, tra anticipazioni di trailer, del manifesto, della data di uscita arrva anche (oggi 30 settembre), ed è la prima volta, 'il podcast ufficiale' con il racconto del film e James Bond in persona ossia Daniel Craig è chiaro che 'il podcast' ossia il racconto digitale ha raggiunto il top di popolarità. Il Podcast, vera e propria scoperta per molti durante il lockdown, è diventato sempre più un appuntamento fisso per gli ascoltatori digitali. Il 30 settembre è la giornata mondiale del podcast. Nati grazie alla tecnologia RSS all’inizio degli anni 2000, venti anni dopo i Podcast hanno fatto un vero e proprio balzo in avanti, complice anche il lockdown che in paesi come l’Italia ha fatto crescere la fruizione di questo mezzo da parte dei cittadini, almeno stando al 70% dei rispondenti al sondaggio che Wiko ha effettuato sulla sua community nei giorni scorsi. E questo smentisce in parte un luogo comune: se il podcast è considerato un intrattenimento da ascoltare in macchina mentre si va o si torna dal lavoro e invece in quarantena forzata quando nessuno poteva uscire di casa, ha conosciuto una difffusione boom, qualcosa non torna. 
Oggi i canali disponibili sulle molte piattaforme di ascolto sono più di 1 milione. I podcast preferiti, secondo il sondaggio , sono quelli di intrattenimento e sport (57%), privilegiati rispetto a quelli di informazione (43%) e ben il 51% dei rispondenti dichiara di avere il suo/i suoi canali di riferimento a cui è fedele. Il mezzo più utilizzato per l’ascolto è lo smartphone (69%), preferito a PC e altri dispositivi (31%) e questo è dovuto anche al fatto che si ascoltano più volentieri in viaggio (61%) rispetto a quando si è a casa a rilassarsi (39%). Un altro dato interessante emerso riguarda la durata del podcast: il 60% dei rispondenti afferma di interrompere l’ascolto se il podcast risulta troppo lungo.
 Anche se è ancora poco utilizzato (33%) rispetto alla Radio (67%), il Podcast ha grandi opportunità di crescita ed è diventato il megafono di tanti personaggi famosi dal mondo della politica, allo spettacolo, ma non è un mezzo solo per VIP e Influencer, ma un canale democratico che tutti possono utilizzare (80%). Sono molteplici gli aspetti positivi dei Podcast, in particolare viene apprezzata la narrazione che permette di apprendere maggiori informazioni ed è per questo che il 40% dei rispondenti dichiara di ascoltare i Podcast anche come arricchimento culturale o, ad esempio, per migliorare il proprio inglese.

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Fabio Felisi nuovo general manager di Belron Italia

Guiderà attività di Carglass. Proviene da Gruppo Jacuzzi

Motori I protagonisti
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Fabio Felisi è il nuovo general manager di Belron Italia, la filiale nazionale del leader mondiale della riparazione e sostituzione dei cristalli per auto che opera con il marchio Carglass. Felisi assume la guida del Gruppo con l'obiettivo di sviluppare ulteriormente la già ampia e consolidata leadership nel mercato italiano riportando direttamente a Marc De Souter, regional general manager Belron.

Felisi, che è laureato in economia e commercio alla Università Bocconi di Milano, proviene dal Gruppo Jacuzzi, dove in nove anni ha assunto posizioni di crescente responsabilità fino a diventarne presidente EMEA e Asia. Prima di entrare nel Gruppo Jacuzzi, Felisi ha ricoperto diversi ruoli nell'ambito sales e marketing in Black & Decker, Beiersdorf e Global Garden Products. ''Accogliamo l'arrivo di Felisi in azienda con estremo piacere - ha commentato De Souter - e siamo sicuri che il suo solido background e l'esperienza maturata in settori diversi dal nostro lo rendano la persona ideale per affrontare le sfide del nostro mercato con una visione del tutto innovativa''.

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Cupra Formentor, con 310 CV arriva sul mercato

Prodotto a Martorell segna ingresso nel segmento SUV coupé

Motori Prove e Novità
Chiudi Cupra Formentor, con 310 CV arriva sul mercato (ANSA) Cupra Formentor, con 310 CV arriva sul mercato

Parte da Martorell la storia della nuova Cupra Formentor. Il primo modello sviluppato specificamente per il nuovo marchio arriverà sul mercato la prossima settimana nella versione da 310 CV e sarà caratterizzato da un'ampia gamma fino a sette propulsori, comprese varianti ibride plug-in a partire dal prossimo anno. Formentor è il sesto modello prodotto a Martorell e, in totale, la produzione del primo modello esclusivo Cupra vede il coinvolgimento di 3mila collaboratori della linea 2 dello stabilimento, divisi in tre turni di lavoro. il noia modello della casa spagnola avrà una produzione iniziale di 160 unità al giorno. "Formentor rappresenta un grande passo in avanti per Cupra - ha sottolineato Wayne Griffiths - e in qualità di primo modello sviluppato esclusivamente per il marchio, contribuirà alla sua crescita, a far sì che diventi più visibile e desiderabile. Con il lancio di questo modello, intendiamo superare il nostro obiettivo iniziale di raddoppiare il volume di vendite di Cupra e approdare in nuovi mercati internazionali grazie anche all'ampia gamma di propulsori disponibili, sette. Inoltre, questa vettura rappresenta per lo stabilimento produttivo di Martorell un volume addizionale di oltre il 10% e permetterà alla linea di lavorare a pieno rendimento. Sono convinto che questo modello cambierà il futuro di questa azienda". Il nuovo modello del marchio, divenuto lo scorso luglio auto ufficiale dell'FC Barcelona, è stato consegnato oggi al portiere del Barça e global ambassador di Cupra, Marc ter Stegen. Il giocatore tedesco ha ricevuto le chiavi della sua Formentor durante l'evento celebrato nel Garage Cupra di Martorell per celebrare l'inizio della produzione del nuovo modello. Formentor segna anche l'ingresso del marchio nel segmento dei SUV coupé, che nei prossimi cinque anni dovrebbe raddoppiare la sua quota di mercato in Europa. Questo SUV coupé ad alte prestazioni prende il nome dal famoso promontorio dell'isola di Maiorca, nelle Baleari.

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Citroen C3, ancora più audace con 97 combinazioni diverse

La terza generazione aumenta comfort e servizi assistenza guida

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Chiudi Citroen C3, ancora più audace con 97 combinazioni diverse (ANSA) Citroen C3, ancora più audace con 97 combinazioni diverse

Uno spirito audace e frizzate che da sempre la ha contraddistinta si abbina ora ad un maggior comfort di bordo e ad una più elevata personalizzazione. La best seller del double chevron, la Citroen C3, arriva alla sua terza generazione forte di un successo che l'ha consacrata tra le regine del mercato - per il suo segmento - dal 2016 (lancio della precedente generazione) ad oggi con 750mila unità vendute, 127mila in Italia. Esteticamente viene riproposto il design che sulla seconda generazione ha rappresentato il punto di forza di questo modello, in chiave rivisitata dove spicca la nuova personalità del brand, catturata nei proiettori a Led e nel nuovo frontale, ispirato direttamente dalla concept-car CXPERIENCE.Il carattere dell'auto si esprime con audacia anche grazie alla possibilità di maggiore personalizzazione con 97 combinazioni esterne, 3 decorazioni inedite per il tetto, 2 nuovi cerchi in lega e 3 ambienti interni, 2 dei quali completamente nuovi. Nuovo anche il design degli Airbump, una vera e propria firma grafica dell'auto ma soprattutto quello che cambia con la nuova C3 è l'esperienza di bordo, ancora più confortevole. La sensazione di benessere è rafforzata adesso dai nuovi sedili Advanced Comfort e dal bracciolo lato guida, equipaggiamenti che aumentano ulteriormente l'isolamento dal mondo esterno (filtraggio delle asperità del terreno, comfort di guida). Un modello facile da vivere e dalle tecnologie utili, che offrono sicurezza e comfort nella vita di tutti i giorni. In linea con i tempi, nuova C3 propone i sensori di parcheggio anteriori (novità) portando così a 12 il numero degli aiuti alla guida al servizio del comfort, come la funzione Keyless Access&Start o l'Hill Assist; e al servizio della sicurezza, come l'Active Safety Brake, il riconoscimento dei limiti di velocità o la commutazione automatica degli abbaglianti. Tanti i servizi connessi, per facilitare la vita di tutti i giorni del conducente e dei suoi passeggeri con l'assistenza, la navigazione e la possibilità di duplicare il proprio smartphone (Connect Assist, Connect Nav, Connect Play). Nuova C3 arriverà nelle concessionarie a metà 2020. In Italia è già ordinabile con prezzi a partire da 14.100 euro per la versione PureTech 83 S&S in Allestimento Live mentre il diesel parte da 18.100 euro che per la C-Series, al top della gamma, diventano 19.600 euro (17.100 se si sceglie il benzina). L'upgrade di gamma in termini di stile ed equipaggiamenti comprende ora 3 allestimenti, Live, Feel e Shine, arricchiti da due Pack, Feel Pack (novità) e Shine Pack (novità). A questi allestimenti si aggiunge la versione speciale C-Series, con personalizzazione specifica nella tinta Deep Red e numerosi equipaggiamenti al servizio del comfort e della sicurezza. Per i professionisti le versioni van (commerciale 2 posti, disponibile in versione Feel) e Combi (commerciale 4 posti, con motore BlueHDi 100 S&S e numerosi equipaggiamenti di serie). Con le sue motorizzazioni termiche efficienti Euro 6, PureTech e BlueHDi, nuova C3 coniuga alte prestazioni ed emissioni contenute. Con alimentazione a benzina e cambio manuale sono disponibili il PureTech 83 S&S (anche per neopatentati) e il PureTech 110 S&S mentre con l'automatico è previsto il PureTech 110 S&S EAT6, il diesel invece è solo con cambio manuale a 6 rapporti BlueHDi 100 S&S.

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Honda Suv e: Concept, debutto ad Auto China 2020 di Beijing

Inedito modello 100% elettrico esposto assieme a CR-V PHEV

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Chiudi Honda Suv e: Concept, debutto ad Auto China 2020 di Beijing (ANSA) Honda Suv e: Concept, debutto ad Auto China 2020 di Beijing

Prima è arrivata la Honda-E. Ora i riflettori si accendono sulla Honda Suv e: Concept, il secondo modello 100% elettrico della Casa nipponica che si distingue dalla prima city car a batteria, dal gusto un po' retrò, non solo per la lettera e minuscola ma anche (e soprattutto) da un look più allineato con l'evoluzione del mercato. E il debutto di Honda Suv e: Concept all'evento Auto China 2020 di Beijing non è casuale, in quanto questa showcar indica la direzione di un futuro modello di produzione in serie che farà debuttare il marchio Honda nel vasto mercato dei BEV in Cina, preceduto nei lanci in quel mercato dal suv CR-V in variante ibrida plug-in. Quando diventerà un veicolo di serie, Honda e: Concept rimarrà - si legge nella nota della Casa - un suv 'fresco' e divertente da guidare. A tal fine, il nuovo suv EV sarà dotato di ADAS omnidirezionale, di un completo sistema di sicurezza e di assistenza alla guida Honda Sensing di nuova generazione - con migliori prestazioni di riconoscimento, previsione e decisione - nonché di Honda Connect con interfaccia AI, collegamento smartphone e aggiornamenti wireless resi possibili dalla connettività avanzata. Ad Auto China 2020 è stato esposto a fianco del Suv e: Concept l'inedito CR-V PHEV he diventerà dal prossimo gennaio il primo modello Honda per il mercato cinese dotato di un sistema ibrido plug-in. Sviluppato sulla base del propulsore ibrido a 2 motori originale Honda, Sport Hybrid i-MMD, caratterizzato da una maggiore efficienza dellai batteria e del convertitore, questo sistema realizza un funzionamento 'simile a quella di un veicolo elettrico' - compresa la guida, la reattività e la silenziosità - praticamente in tutte le situazioni della guida quotidiana.

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A Firenze da 1/10 stop apertura anticipata ztl

Decisione Giunta su porte lungarno Vespucci e via della Scala

Motori Attualità
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Non sarà prorogata a Firenze l'apertura anticipata delle due porte della ztl del lungarno Vespucci e di via della Scala. Lo ha deciso la Giunta comunale: dal 1 ottobre torna quindi l'orario consueto rimasto in vigore nelle altre 17 porte telematiche, ovvero l'apertura al transito alle 20 i giorni feriali e alle 16 il sabato.
    Il provvedimento era stato varato a fine agosto con una durata prevista fino al 30 settembre (e valido per le due porte telematiche di lungarno Vespucci e via della Scala) per agevolare l'accesso al centro storico in una fase delicata per le attività economiche cittadine. "Pur essendo stato utile - si legge in una nota di Palazzo Vecchio - la Giunta ha ritenuto di non rinnovare il provvedimento oltre il periodo inizialmente previsto". Restano invece in vigore gli sconti per lasciare l'auto in alcune autorimesse private, come il Garage Europa in Borgo Ognissanti (un euro l'ora dalle 16 alle 24). Confermata anche la possibilità di sostare in via straordinaria nella zona del Mercato di San Lorenzo. La Giunta ha infatti deciso di prorogare la sospensione dalle 20.30 alle 24 di tutti i giorni feriali dell'area pedonale nella zona del Mercato di San Lorenzo. Per quanto riguarda piazza del Carmine è stata rinnovata fino al 31 ottobre la sosta per i residenti dei settori A e O contestualmente al rinnovo delle occupazioni straordinarie di suolo pubblico concesse dell'amministrazione.
    Novità anche sulla tramvia che torna all'orario ante Covid: dal 9 ottobre venerdì e sabato tornerà a circolare fino alle due di notte invece che interrompere il servizio a mezzanotte e mezzo.

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Covid: test rapidi per le scuole come in aeroporto, ok del Ministero

Parere positivo dal Comitato tecnico scientifico. Contagi stabili, più vittime. La Merkel elogia l'Italia

Salute & Benessere Sanità
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E' possibile utilizzare anche nelle scuole i test antigenici rapidi attualmente in uso in porti e aeroporti. Lo indica il ministero della Salute in una circolare, specificando che "l'utilizzo di tali test antigenici rapidi è in grado di assicurare una diagnosi accelerata di casi di Covid-19, consentendo una tempestiva diagnosi differenziale nei casi sospetti tra sindrome influenzale e malattia da Sars-CoV2". Precedentemente il Comitato tecnico scientifico (Cts) aveva dato parere positivo ai tamponi rapidi negli istituti: si potranno testare migliaia di alunni per isolare subito i casi di infezione. Si tratta di test antigenici con risposta in 20 minuti.

Nel frattempo il contagio da coronavirus in Italia si sposta sempre più al centro sud, in particolare in Campania e nel Lazio. I posti nei reparti Covid degli ospedali vengono intanto progressivamente riattivati - ce ne sono circa 10 mila solo per la terapia intensiva -, ma Regioni e Comuni corrono ai ripari anche con altri provvedimenti. In Campania vietate le feste con più di 20 persone e alcol da asporto off limits dopo le 22 per la movida. A Bologna mascherine obbligatorie in centro, in Alto Adige sospensione per gli studenti che non indossano la mascherina. Nel Lazio saranno testati 800 mila studenti, annuncia il direttore sanitario dello Spallanzani Francesco Vaia. Da quanto si apprende, la Regione di Nicola Zingaretti si prepara a nuove misure - obbligo di mascherina anche all'aperto, in primis - se e quando l'Rt (tasso di contagiosità) supererà quota 1.

I dati quotidiani dell'epidemia non sembrano particolarmente preoccupanti - 1.648 nuovi casi a fronte dei 1.494 di lunedì, ma con circa 40 mila tamponi in più -, anche se 24 vittime sono il massimo dal 7 luglio scorso, già raggiunto il 19 settembre. Tra le regioni, quella con il maggior numero di nuovi casi è sempre la Campania (+286), seguita dal Lazio (+219) e dalla Lombardia (+203). Nessuna fa registrare zero nuovi casi. I pazienti in terapia intensiva aumentano di altre 7 unità arrivando a 271, i ricoverati con sintomi di 71 unità e sono ora 3.048. Ma I dimessi e i guariti sono 226.506, aumentando di ben 1.316 unità.

Con numeri ancora ben al di sotto di altri grandi Paesi europei l'Italia viene elogiata da Angela Merkel. "Si può viaggiare in Germania e si può andare in zone non a rischio in Europa", dice la cancelliera tedesca, "In Italia, ad esempio, si agisce con grandissima cautela".

E arriva il via libera, da parte del Commissario Straordinario per l'emergenza Covid, Domenico Arcuri, alla Richiesta pubblica di offerta per la fornitura di 5 milioni di test rapidi destinati "alla rilevazione qualitativa di antigeni specifici di Sars-Cov-2 presenti su tampone nasofaringeo o campione salivare". Le offerte dovranno essere presentate entro le 18.30 di giovedì 8 ottobre 2020. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nelle ultime 24 ore si sono registrati 1.648 nuovi casi di coronavirus in Italia (1.494 ieri), a fronte di 90.185 tamponi, quasi 40 mila più di ieri. I morti sono stati 24, in aumento rispetto ai 16 di ieri e alla media degli ultimi giorni. Il totale complessivo dei contagiati, comprese le vittime e i guariti, sale a 313.011. Le vittime totali salgono a 35.875. Tra le regioni, quella con il maggior numero di nuovi casi è sempre la Campania (+286) seguita dal Lazio (+219) e dalla Lombardia (+203). Nessuna regione fa registrare zero casi.

I pazienti in terapia intensiva aumentano di altre 7 unità arrivando a 271, i ricoverati con sintomi di 71 unità e sono ora 3.048. In isolamento domiciliare ci sono attualmente 47.311 persone (+229), i positivi sono 50.630 (+307). I dimessi e guariti sono 226.506, aumentando di 1.316 unità.

Il Cts ha dato via libera alla possibilità di effettuare tamponi rapidi nelle scuole per la sola attività di screening. Secondo quanto si apprende, c'è stato infatti un accordo di massima nel corso della riunione sulla bozza della circolare presentata dal ministero della Salute nella quale si afferma in maniera esplicita che "ai fini esclusivi di screening è possibile utilizzare i test antigenici" nelle scuole. La circolare non era all'ordine del giorno ed è stata illustrata dai rappresentanti del ministero
   

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Auto: da pista a strada, Sara Safe Factor fa tappa in Sicilia

Ex F1 Montermini incontra studenti scuole superiori di Marsala

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In strada e in pista vincono le regole, anche quando si corre per vincere. Non si stanca di ripeterlo Andrea Montermini, il campione automobilistico ex Formula 1 che da oltre dieci anni è al seguito del Sara Safe Factor per spiegare agli studenti in età da patente - ne ha già incontrati oltre 118.000 - l'importanza del rispetto del Codice della Strada da parte di tutti: quando si è alla guida di un'auto, ma anche in bici, in moto, in monopattino o a piedi.
    Il Sara Safe Factor è un progetto educativo a sostegno della sicurezza e dell'educazione stradale dei giovani, nato dall'impegno per la sicurezza stradale di Sara Assicurazioni - Compagnia Assicuratrice ufficiale dell'ACI - in collaborazione con ACI Sport e l'Automobile Club di Trapani.
    Domani il Sara Safe Factor fa tappa a Marsala: nel pieno rispetto delle misure previste per l'emergenza Covid-19 l'incontro si svolgerà in due turni, a partire dalle ore 8,30 presso Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore A.Damiani, dove gli studenti oltre al pilota Montermini, incontreranno Giovanni Pellegrino, Presidente AC Trapani, il Dr.
    Enzo Menfi, Delegato per il Distretto Sicilia del Lions Club, a portare il saluto sarà il Dirigente dell'Istituto.
    Il pilota Andrea Montermini porterà la sua testimonianza e i suoi consigli per una guida sicura e responsabile: dalla corretta posizione di guida a come si impugna il volante, a come si esegue una frenata di emergenza o si controlla una curva malriuscita.
    Per mettere in pratica quanto appreso, al termine della lezione in ragazzi già in possesso di patente potranno effettuare un test drive sulle auto elettriche messe a disposizione da Newtron, la prima azienda europea, italiana al 100%, certificata dal Ministero dei Trasporti come costruttore di sistemi di riqualificazione elettrica.

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Vanessa Incontrada nuda contro haters e bullismo: "nessuno mi può giudicare"

In copertina su Vanity: "Il mio corpo è messaggio"

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Vanessa Incontrada posa nuda sulla cover di Vanity Fair in edicola il 30 settembre, contro haters e bullismo in favore dela bellezza delle donne. "Questa copertina è il momento più bello degli ultimi anni - racconta l'attrice e conduttrice -. E' il punto d'arrivo che vede il mio corpo diventare un messaggio per tutte le donne (e per tutti gli uomini): dobbiamo tutti affrontare, capire e celebrare una nuova bellezza".
    Incontrada e Vanity Fair diventano così l'emblema della body positivity, movimento che mette al bando il body shaming, ovvero ogni forma di bullismo contro il corpo e le sue forme, promuovendo al contrario un'idea di bellezza più inclusiva.
    "Nessuno mi può giudicare" recita lo strillo sulla cover: è il messaggio che il magazine veicolerà anche sui suoi canali digitali con un video-monologo scritto dall'attrice più una serie di incontri, dibattiti e interviste sui propri canali social e sui sito vanityfair.it. "Nel 2008 - racconta Incontrada nell'intervista - ho avuto mio figlio Isal. La maternità, come per altro succede a tutte le donne, trasforma il tuo corpo. E il mio si trasformò molto. Partirono le critiche.
    Critiche feroci. Critiche crudeli. Si dice sempre, che i peggiori attacchi arrivino da chi conosci. Io non la penso così: le parole che mi ferirono di più arrivarono da chi non conoscevo. Ero delusa, ferita e disorientata: ma perché essere così cattivi?". "A volte prendi peso, altre lo perdi. Un mese sei in dieta e vuoi perdere quei tre chili, un altro ti senti a posto con te stessa. Siamo donne, il nostro corpo funziona così.
    È naturale, va accettato e va soprattutto rispettato. Nessuno ti può né ti deve giudicare". "Ho finalmente capito che la battaglia del corpo non riguardava più me ma tutte le donne. E che se potevo mettere a disposizione di altre la mia esperienza, be' era arrivato il momento di farlo".
    Sul tema, infine, intervengono Barbara Alberti, la scrittrice Teresa Ciabatti, Maria Luisa Frisa, critico e fashion curator, Sara Gama, capitana Juventus Women e Nazionale calcio femminile, e 12 modelle scelte per un servizio di moda che celebra la bellezza non convenzionale e fuori dagli schemi. (ANSA).
   

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Uber studia acquisizione Free Now, joint venture Daimler-Bmw

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Uber sta considerando l'acquisizione di Free Now (ex MyTaxi), la joint venture di Daimler e Bmw . Lo scrive Bloomberg che cita alcune fonti secondo cui con l'acquisizione Uber punterebbe a rafforzare la sua quota di mercato in Europa e America Latina. Ma la chiusura di un accordo, spiegano le fonti, appare comunque difficile perchè la situazione particolarmente critica del mercato per l'impatto della pandemia potrebbe complicare la trattativa sul prezzo dell'operazione.

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Taylor Swift 'batte' Whitney Houston, suo il record Billboard 200

47 settimane da numero 1, una in più della Houston. Adele terza

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Taylor Swift ha un nuovo record, il suo ultimo album 'Folklore' è al top della classifica Billboard 200 per la settima settimana mentre a livello di carriera ha totalizzato 47 settimane al numero uno. La popstar ha quindi battuto il precedente primato per un'artista donna detenuto da Whitney Houston, con 46 settimane.
    La Houston è stata al primo posto con 'Whitney Houston', album del debutto nel 1986 poi con 'Whitney', 'The Bodyguard' anche colonna sonora dell'omonimo film e 'I Look to You'. Il terzo posto è occupato invece da Adele. La classifica Billboard 200 giudica gli album più popolari in base alle vendite negli Stati Uniti. (ANSA)

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Farmaco diabete aumenta sopravvivenza diabetici con Covid

Studio italiano, è promettente per tutti i malati SARS-CoV-2

Salute & Benessere Diabete
Chiudi Farmaco diabete aumenta sopravvivenza diabetici con Covid (ANSA) Farmaco diabete aumenta sopravvivenza diabetici con Covid

(ANSA) - ROMA, 29 SET - In caso di Covid un farmaco attualmente in uso per abbassare la glicemia (la Sitagliptina) riduce la gravità e aumenta la sopravvivenza dei diabetici ricoverati per infezione da SARS-CoV-2: infatti i pazienti in cura con sitagliptina oltre con insulina hanno avuto una mortalità per Covid del 18%, contro il 37% dei diabetici in cura solo con insulina.
    Lo rivela uno studio condotto la scorsa primavera durante la prima ondata di COVID in 7 ospedali italiani da Paolo Fiorina, dell'Università di Milano e del Boston Children's Hospital. Lo studio, che ha avuto il sostegno, tra gli altri, della Sezione Lombarda della Società di Italiana di Diabetologia (SID), ha arruolato 338 pazienti diabetici con polmonite da Covid di cui una parte trattati solo con insulina, gli altri anche con la sitagliptina.
    Presentato sulla rivista Diabetes Care, lo studio ha dato il via a un trial clinico che partirà presto in Europa (è attualmente in corso la fase di arruolamento dei pazienti) per vedere se dando il farmaco a un diabetico ricoverato per Covid, la sua prognosi migliora (il farmaco sarà confrontato con un placebo). Seguirà un altro studio clinico su pazienti covid non diabetici perché il meccanismo d'azione della sitagliptina fa pensare che il farmaco funzioni per tutti i pazienti Covid.
    La sitagliptina, infatti, è un inibitore dell'enzima DPP-4 che non solo controlla il rilascio di insulina ma aiuta anche l'ingresso del SARS-CoV-2 nelle cellule umane e quindi favorisce il processo infettivo. Inoltre la sitagliptina ha azione antinfiammatoria, inibisce la produzione della citochina IL-6, che ha un ruolo nella tempesta infiammatoria tipica della sindrome Covid. Infine anche il suo ruolo nel ridurre la glicemia aiuta contro il Covid. "Abbiamo deciso di provare la sitagliptina e raccogliere dati" - afferma Fiorina. "La mortalità per COVID-19 nei pazienti diabetici è alta - continua - e il farmaco è davvero sicuro, quindi non c'è ragione di non usarlo".
Nello studio condotto in primavera è emerso che la molecola oltre a ridurre il rischio di morte dei pazienti, riduce la probabilità di ricorrere alla ventilazione meccanica del 27%, riduce la probabilità di ricorrere alla terapia intensiva del 51%, riduce la gravità della sindrome Covid, migliora la prognosi dei pazienti.
La prospettiva è anche di una sperimentazione su pazienti Covid senza diabete, attualmente in corso di autorizzazione da parte delle autorità preposte.
"Si tratta di uno studio estremamente interessante - sottolinea in un commento all'ANSA Francesco Purrello, presidente SID - pubblicato su una delle maggiori riviste internazionali del settore proprio perché apre delle prospettive terapeutiche potenzialmente molto rilevanti nella terapia del paziente diabetico con Covid. Questi pazienti in tutte le casistiche mondiali soffrono di una peggiore prognosi - continua - hanno cioè spesso una malattia più grave, con mortalità più che raddoppiata rispetto ai non diabetici. Si capisce quindi l'importanza di trovare un rimedio a questo eccesso di rischio.
Il fatto che lo studio sia fatto interamente in Italia, sia stato finanziato anche con fondi della SID e coinvolga colleghi diabetologi lombardi, rappresenta per me ulteriore motivo di grande soddisfazione", conclude Purrello.
   

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Federpneus formazione per gommisti sui veicoli elettrificati

Corsi su ADAS, innovazione elettronica e sicurezza nel lavoro

Motori Sicurezza
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Federpneus ha organizzato, assieme ad Antares Corporation, società che fornisce corsi di formazione nel settore automotive, vetture e veicoli pesanti - ha organizzato due corsi di formazione rivolti ai gommisti e centrati sul tema del lavoro su veicoli elettrificati. Dal riparatore generico al mecatronico, Dalla formazione sulle nuove tecnologie ai corsi per aggiornare le competenza anche sul tema dei rischi potenziali dei nuovi modelli elettrificati. L'innovazione in campo automotive spinge il settore dell'assistenza e dell'autoriparazione a investire nella formazione dei propri operatori e in strumentazioni di precisione. A fianco della 'rivoluzione' legata al moltiplicarsi dei software e dei componenti elettronici a bordo dei veicoli, è ora la diffusione dei propulsori ibridi ed elettrici sta modificando il lavoro in officina. È proprio per tenere il passo con questi cambiamenti che la commissione tecnica di Federpneus ha realizzato dal 15 al 18 settembre scorsi i due corsi di formazione rivolti ai gommisti per l'ottenimento della qualifica Pes (persona esperta) e Pav (persona avvertita).

L'evento, che si è svolto presso la sede della Federpneus ad Anzola dell'Emilia (Bo), hanno visto la partecipazione complessiva di 30 gommisti associati a Federpneus. ''Chi vuole continuare a operare nel nostro settore deve aggiornare le proprie competenze - ha detto Gabriele Lazzarini, coordinatore della commissione tecnica Federpneus -. ed è per questo che abbiamo predisposto dei corsi per i nostri associati mirati su quelle che sono le novità che stanno interessando il settore automotive: penso alla calibrazione degli ADAS, ai sistemi informatici di bordo e da ultimo ai motori elettrici''. I partecipanti, divisi in due gruppi da 15 persone per il rispetto delle regole anti Covid-19, hanno svolto, in giorni differenti, sia una lezione teorica in aula sulla composizione e il funzionamento dei motori elettrici che un intervento di manutenzione su di un veicolo ibrido. In quest'ultimo caso ai gommisti è stata mostrata la procedura per il disarmo del sistema di elettrificazione del veicolo così da poter intervenire in sicurezza. Alla fine del corso i partecipanti hanno sostenuto un test per l'ottenimento della qualifica Pes e Pav. ''Nei veicoli ibridi, ibridi plug-in ed elettrici la tensione di alimentazione dei motori elettrici, come quella delle batterie e di parte della componentistica di bordo può arrivare a valori di centinaia di Volt - spiega Flavio Cardarelli, project & services manager di Antares Corporation - Questo espone chi compie operazioni di riparazione e manutenzione a un rischio molto elevato. È fondamentale conoscere sia come va disarmato il sistema sia quali dispositivi di sicurezza usare''.

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10 anni di Instagram e 10 account da seguire per praticare le lingue

Lezioni, notizie o lifestyle: i profili 'giusti' e un glossario di base

Lifestyle Tempo Libero
Chiudi 10 anni di instagram (courtesy of Babbel) (ANSA) 10 anni di instagram (courtesy of Babbel)

Imparare una lingua o migliorarla a colpi di like. Anche i social network aiutano l'apprendimento delle lingue, ampliando il vocabolario. Ad esempio Instagram da quando ha fatto la sua comparsa sugli schermi dei nostri telefoni 10 anni fa, precisamente il 6 ottobre 2010, si è trasformato nel social network preferito da milioni di persone e offre contenuti molto diversi per ciascuno dei quali la lingua ha termini precisi. Per questo, la app di lingue Babbel, ha compilato una lista di 10 profili imprescindibili in differenti ambiti, che permettono agli utenti di impratichirsi nella lingua che stanno imparando.

I migliori influencer

I social e, in particolar modo Instagram, ci hanno permesso di seguire influencer provenienti da tutto il mondo. Gli appassionati di moda e lifestyle hanno infatti l’imbarazzo della scelta. C’è, ad esempio, la tedesca Caroline Daur (@carodaur), con due milioni e mezzo di follower, che propone contenuti sia in inglese che in tedesco. Oppure si potrebbe seguire una delle fashion blogger più celebri di Spagna: la catalana Aida Domenech, in arte Dulceida (@dulceida), che condivide post e storie in spagnolo.

Girare il mondo senza spostarsi dal proprio feed

La fotografia è la grande protagonista di Instagram: i contenuti relativi ai viaggi sono dunque molto diffusi. Il profilo del brasiliano Paulo del Valle (@paulodelvalle) è perfetto per trovare ispirazione per il prossimo grande viaggio e per poterlo pianificare in anticipo, praticando sia il portoghese che l’inglese.  

La stampa si è adeguata

Leggere la stampa internazionale e guardare i notiziari di altri Paesi è da sempre uno strumento utile per imparare le lingue: Instagram rende questa attività ancora più accessibile. Gli organi d’informazione di tutto il mondo si sono adeguati a questo formato e pubblicano storie che permettono agli utenti di informarsi sull’attualità consultando la propria timeline. Tra i più seguiti ci sono la britannica BBC (@bbc) o il quotidiano francese Le Monde (@lemondefr).

 Contenuti utili orientati all’apprendimento

Nell’ampio panorama degli account da seguire, ci sono anche quelli dedicati ai contenuti linguistici, che, tramite foto e video, offrono agli utenti lezioni di grammatica, vocabolario ed espressioni quotidiane. Ci sono, ad esempio, Giulia Valentina @giuliavalentina, per migliorare la conoscenza dell’inglese, oppure @spanishteacherbarcelona, per imparare lo spagnolo. 

L’arte alla portata di tutti

Anche il mondo dell’arte ha trovato il suo spazio su Instagram. L’account @myartisreal espone opere di artisti da tutto il mondo. Anche se la lingua più utilizzata è di solito l’inglese, questo profilo consente l’accesso a una moltitudine di lingue, stili e, naturalmente, contenuti audiovisivi tra i più creativi.

 Un’altra forma d’arte altamente instagrammabile

Se internet in generale è diventato il più grande alleato per la maggior parte dei foodie, Instagram in particolare è il social network perfetto per condividere le creazioni ai fornelli e le conoscenze in materia di cucina. Diversi chef, come ad esempio l’indonesiano Ignatius Gorby (@badplating), che risiede a Francoforte, condividono ricette, trucchi e immagini spettacolari dei propri piatti che di certo non lasceranno indifferenti gli amanti della cucina internazionale. Una finestra sulla scena culinaria tedesca, che si può imparare a conoscere anche attraverso i video ironici le ricette pubblicate da @kitchenstories_official.

 Un viaggio alla scoperta del glossario di base

Questi sono i termini di base che ciascun utente dovrebbe conoscere per entrare a far parte dell’universo di Instagram:

IG: IG è semplicemente l’abbreviazione di Instagram. A volte ci si riferisce agli utenti di Instagram chiamandoli IGers.
DM (direct message): Un messaggio privato tra due persone, o un gruppo di persone, che non può essere visto da coloro ai quali non è diretto.
Doppio tap (double tap in inglese): Il “doppio tap” è semplicemente un altro modo di “mettere mi piace” a un contenuto pubblicato, dato che toccare due volte consecutivamente un’immagine su Instagram è un metodo per dare un like.
Didascalia (caption in inglese): La breve descrizione che appare sotto una foto. Su Instagram, le didascalie delle immagini possono contenere una citazione divertente o spiegare la storia che sta dietro alla foto e possono includere o meno hashtag.
Handle: Un altro termine per indicare il nome dell’utente, ossia il nome usato su Instagram per identificare un profilo specifico.
Swipe up: è uno dei termini più famosi e si riferisce a quando, utilizzando lo smartphone, facciamo scorrere il dito dalla parte inferiore alla parte superiore dello schermo per aprire un sito web.
#regram: Condividere il post di qualcun altro all’interno del proprio profilo (“repost”).
#tbt: “throwback Thursday”, ossia recuperare un ricordo del passato e ripubblicarlo di giovedì.
#latergram: pubblicare una foto di un ricordo, di un momento passato.
Meme: questo concetto non si riferisce solo a Instagram nello specifico e fa riferimento a un’immagine o a un video divertente che si propaga rapidamente su internet.
IGTV (Instagram TV): Un servizio relativo ai video grazie al quale gli utenti possono caricare filmati che durano fino a un’ora.
Sondaggio (poll in inglese): Una domanda a risposta multipla in una storia di Instagram. È uno strumento divertente ed efficace: non tutte le interazioni che avvengono con una storia sono visibili a chi la guarda, ma i risultati del sondaggio lo sono.
Storie in evidenza (highlights in inglese) Storie salvate all’interno del profilo, perché si desidera conservarle oltre le 24 ore.

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Scuola: via libera del Cts ai test rapidi

Per la sola attività di screening

Salute & Benessere Sanità
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Il Cts ha dato via libera alla possibilità di effettuare tamponi rapidi nelle scuole per la sola attività di screening. Secondo quanto si apprende, c'è stato infatti un accordo di massima nel corso della riunione sulla bozza della circolare presentata dal ministero della Salute nella quale si afferma in maniera esplicita che "ai fini esclusivi di screening è possibile utilizzare i test antigenici" nelle scuole. La circolare non era all'ordine del giorno ed è stata illustrata dai rappresentanti del ministero.
   

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Audi A3 Sportback TFSI, si allarga la famiglia dei plug-in

La nuova A3, tra motore a combustione ed elettrico, ha 204 CV

Motori Prove e Novità
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Si allarga la gamma dei modelli ibridi plug-in di Audi che introduce la nuova Audi A3 Sportback 1.4 TFSI e S tronic. Al debutto nella configurazione con potenza complessiva di 204 CV, cui seguirà una variante ancora più performante, il motore della nuova A3 è composto da un 4 cilindri 1.4 TFSI, turbo a iniezione diretta della benzina, da 150 CV e 250 Nm di coppia e da un propulsore elettrico del tipo sincrono a magneti permanenti. L'unità a zero emissioni, più potente, leggera e compatta rispetto al motore elettrico appannaggio della precedente generazione della compatta ibrida plug-in, può contare su 109 CV e 330 Nm ed è integrata, insieme a una frizione di separazione, nel cambio S tronic a 6 rapporti.


Il motore termico 1.4 TFSI e il propulsore elettrico erogano complessivamente 204 CV e 350 Nm di coppia, assicurando uno scatto da 0 a 100 km/h in 7,6 secondi e una velocità massima di 227 km/h (140 km/h in modalità puramente elettrica) a fronte di consumi con il pieno d'energia di 1,0 - 1,3 litri ogni 100 chilometri nel ciclo combinato WLTP ed emissioni di 24 - 31 grammi/chilometro di CO2. La trazione è anteriore, mentre la trasmissione a doppia frizione S tronic si avvale di una pompa dell'olio elettrica che garantisce la fluidità degli innesti e la lubrificazione anche quanto il 1.4 TFSI non è attivo.

L'autonomia elettrica arriva sino a 67 chilometri WLTP, superiore di quasi 20 km a quanto garantito dal precedente modello. Come impostazione di base, la berlina ibrida plug-in si avvia in modalità elettrica sino a una temperatura di -28°C e viaggia a zero emissioni sino a quando il conducente preme con decisione il pedale dell'acceleratore. A bassa andatura è attivo l'avvisatore acustico che segnala i movimenti della vettura mediante un impulso sonoro. Il guidatore può decidere liberamente se e come intervenire nell'interazione tra il propulsore termico e il motore elettrico, con i programmi di marcia EV, Auto, Battery hold e Battery charge, che danno rispettivamente priorità alla trazione elettrica, alla modalità ibrida automatica, al risparmio d'energia a vantaggio di una successiva fase di viaggio oppure alla ricarica della batteria.

In modalità Auto, la gestione intelligente della trazione regola l'interazione tra il propulsore a combustione e il motore elettrico, optando per il veleggio oppure per il recupero dell'energia. Nuova Audi A3 Sportback 1.4 TFSI e S tronic può essere ricaricata mediante l'impianto di casa a 230 Volt e in circa quattro ore, partendo da zero, viene ripristinato il 100% dell'energia nella batteria ad alto voltaggio. L'abitacolo, in linea con il resto della gamma Audi A3, conferma l'indole sportiva della berlina dei quattro anelli, con un look Black Panel per plancia e consolle che si accompagnano alle maniglie apriporta ridisegnate e il selettore del cambio automatico del tipo a joystick con tecnologia shift-by-wire.

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DS Aero Sport Lounge, design unito a lusso e sostenibilità

Raffinatezza, ingredienti da prima classe e ruote da 23''

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Lo slogan con cui è stato presentato il concept DS Aero Concept Sport Lounge è un'autentica promessa. Con 'l'arte di viaggiare', DS Automobiles prosegue il proprio percorso volto alla sublimazione di quella raffinatezza che i propri modelli incarnano. La possibilità di creare, offerta dai concept, è un invito che nel caso di DS Automobiles punta a proiettare verso il futuro i valori della marca. Gli schemi prefissati lasciano quindi posto ai materiali nobili, che da sempre rappresentano un'identità forte e riconoscibile, grazie a tecniche di lavorazione sofisticate che entrano in un nuovo corso, per effetto della filosofia 'Future Craft'. 'Prima Classe' è un altro ingrediente fondamentale del linguaggio DS Automobiles e in DS Aero Sport Lounge si manifesta attraverso una posizione di guida rialzata dall'ampia visibilità. Dimostra l'impegno nel risolvere una difficile equazione: obbedire alle leggi dell'efficienza senza rinunciare al carattere e alla forza del design. L'atmosfera dell'abitacolo è ovattata e generosa, frutto delle forme esterne ottimizzate per regolare i flussi d'aria verso un'efficienza aerodinamica ottimale. Con i suoi 5 metri di lunghezza, il veicolo sfrutta lalinea spiovente del tetto per ridurre la resistenza aerodinamica. In questo modo l'aria viene convogliata dalla calandra piana alle appendici laterali, passando per le imponenti ruote da 23'' scolpite dall'aria. Il visore della plancia e lo schienale dei sedili sono confezionati con l'esclusiva tecnica dell'intarsio di paglia. Una lavorazione che vuole unire lusso, artigianale e sostenibilità, con la semplicità della paglia trasformata in elemento di raffinatezza, grazie alla straordinaria tecnica di un intraprendente laboratorio parigino. Anche il comfort entra in una nuova dimensione, come dimostra il raso di cotone che riveste la schiuma poliuretanica ad alta densità degli ampi sedili. Le sensazioni tattili che si ricavano da questa superficie evocano robustezza e morbidezza. Analogamente, il tessuto tecnico in microfibra intrecciata a tre materiali presente sulle portiere integra una serie di fili trasparenti, con il risultato di una generosa luminosità dell'abitacolo. Nuovamente, è il risultato dell'opera di un sorprendente artigiano, in grado di unire arte e tecnologia. DS Aero Sport Lounge dimostra il rinnovato interesse nei confronti di materie prime naturali dalla abbondante disponibilità, reinterpretate con la raffinata logica di lavorazioni artigianali di alto livello. Alla base di questo approccio, la costante ricerca di quell'equilibrio tra arte e raffinatezza anche nella dimensione del viaggio, che DS Automobiles esplora regalando grandi emozioni.

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Nissan, arriva Re-Leaf: mezzo elettrico per primo soccorso

Ideale per intervenire sui luoghi dei disastri tra le macerie

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Nissan presenta un concept di veicolo di primo soccorso 100% elettrico, in grado di fornire elettricità in caso di calamità naturali e disastri ambientali.Denominato Re-Leaf, il prototipo si basa sulla Nissan Leaf ed è stato adattato per viaggiare su strade ostruite da macerie e detriti per raggiungere le zone colpite dai disastri.

Inoltre il veicolo è dotato di prese di corrente resistenti alle intemperie, montate direttamente sulla carrozzeria esterna, che consentono di alimentare, tramite la batteria agli ioni di litio, dispositivi da 110-230 V come apparecchiature mediche, di comunicazione, di illuminazione e di supporto vitale. I disastri naturali sono la principale causa delle interruzioni di corrente. Secondo unrapporto della Banca Mondiale del 2019, le calamità naturali e i cambiamenti climatici hanno causato il 37% dei blackout in Europa tra il 2000 e il 2017, e il 44% delle interruzioni di corrente negli Stati Uniti nello stesso periodo.

Quando si verifica un disastro, il tempo necessario per il ripristino dell'alimentazione elettrica è in genere di 24-48 ore, a seconda della gravità del danno. In questo arco di tempo, i veicoli 100% elettrici sono la soluzione ideale per fornire un'alimentazione di emergenza 'mobile' a zero emissioni. Pur trattandosi di un concept, le sue tecnologie sono già applicate nel mondo reale. In Giappone, dal 2011 Nissan utilizza Leaf per fornire energia e trasporto di emergenza in caso di calamità e ha stretto partnership con oltre 60 amministrazioni locali per poter garantire un pronto intervento in questi frangenti. Re-Leaf utilizza la tecnologia di ricarica bidirezionale di Nissan Leaf, disponibile di serie sul modello sin dalla sua introduzione nel 2010. Questo significa che Leaf non solo può assorbire energia per ricaricare la batteria di bordo ad alta capacità, ma anche reimmetterla nella rete con il sistema V2G (Vehicle-to-Grid), alimentare abitazioni o edifici con il V2H/V2B (Vehicle-to-Home/Vehicle-to-Building) o ricaricare direttamente dei dispositivi elettronici sfruttando la tecnologia V2X (Vehicle-to-everything). Nelle operazioni di soccorso, Re-Leaf è in grado di alimentare più dispositivi contemporaneamente. Alcuni esempi di consumi energetici a 230 V: martello pneumatico, 24 ore - 36 kWh, apparecchio per ventilazione forzata, 24 ore - 21,6 kWh, bollitore cucina da campo da 10 litri, 24 ore - 9,6 kWh, ventilatore per terapia intensiva, 24 ore - 3kWh, proiettore a LED da esterno 100 watt, 24 ore - 2,4 kWh. Una volta ripristinata l'elettricità nell'area, i veicoli elettrici possono essere ricaricati e fornire servizi di trasporto a zero emissioni, fino a 385 km di autonomia (WLTP) con una singola ricarica della batteria di Leaf e+.

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Influenza: virus non nuovo, attesi meno casi

Virologa,'negli adulti. Auspicio meno sovrapposizioni con Covid'

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Meno morti da Covid con pi� vaccinati da influenza (ANSA) Meno morti da Covid con pi� vaccinati da influenza

(ANSA) - ROMA, 29 SET - Il virus dell'influenza di tipo A-H3N2 isolato in un bambino di 9 mesi a Parma - il primo caso identificato e che segna l'avvio ufficiale della stagione influenzale 2020-21 nel nostro Paese - è un virus "non nuovo, rispetto al quale una gran parte della popolazione adulta ha dunque già sviluppato gli anticorpi". Ad affermarlo all'ANSA è Adriana Calderaro, direttrice della Scuola di Specializzazione in Microbiologia e Virologia dell'ateneo di Parma, la cui equipe ha effettuato l'isolamento del primo caso. Per questo, sottolinea, "non ci attendiamo grandi numeri nella popolazione adulta". Questo, sottolinea, "lascia ben sperare sul fatto che si possano venire a determinare meno sovrapposizioni con la sintomatologia da Covid". "Si tratta di un virus non nuovo e che ha circolato già negli anni scorsi, negli ultimi 4 anni, e per il quale - spiega Calderaro - la maggior parte della popolazione ha dunque già sviluppato gli anticorpi. Molta della popolazione adulta ha cioè già incontrato questo virus". Per questo, sottolinea l'esperta, "nella popolazione adulta non ci attendiamo grandi numeri in termini di casi" e, dunque, la speranza è che prevedendo meno casi al momento, si possa venire a determinare anche una minore sovrapposizione tra casi di influenza stagionale e casi con sintomatologia analoga ma da Covid-19. Al momento, afferma, "la situazione non è di allarme" (ANSA).
   

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Incidenti stradali: Asaps, nel 2019 meno pedoni morti, più feriti

'Quasi 20mila investimenti e 534 vittime (-12,7%)'

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Nel 2019 sono stati 19.817 gli investimenti di pedoni, 54 al giorno, due ogni ora, con 534 morti, 336 uomini e 198 donne: il dato è in calo del 12,7% rispetto al 2018, quando furono 612, e al 2017, quando morirono 600 pedoni. Nel 2002, l'anno prima dell'introduzione della patente a punti in Italia, persero invece la vita ben 1226 persone. Sono cifre del terzo Rapporto annuale sull'incidentalità con il coinvolgimento di pedoni presentato dall'Asaps, l'associazione sostenitori Polstrada, sulla base dei dati Aci-Istat del 2019. Ben 316 vittime lo scorso anno avevano più di 65 anni (oltre il 60% del totale), un andamento che vede gli anziani come i soggetti più a rischio sulle strade italiane.
    I feriti, tra cui quelli con danni permanenti, sono stati 21.430 (+600 rispetto al 2018). Tra il 2005 e il 2019 è rimasto costante (tra 20mila e quasi 22mila) il numero di cittadini che si sono dovuti rivolgere alle strutture ospedaliere.
    Asaps sottolinea anche "i troppi investimenti" sugli attraversamenti pedonali, ben 7747, con 143 morti e 7604 feriti; sono stati invece 4535 (124 decessi e 4411 feriti) gli incidenti provocati da comportamenti irregolari dei pedoni. Il mese più a rischio è risultato gennaio, con 67 decessi, quello meno rischioso maggio, con 25. Una buona notizia arriva dalle grandi città, dove sono diminuiti i decessi, dai 154 del 2018 ai 114 del 2019; la Lombardia è stata la regione con il maggior numero di decessi, 96, seguita da Lazio (63), Emilia-Romagna (57) e Campania (47).
    "E' un bilancio in chiaroscuro - commenta il presidente dell'Asaps, Giordano Biserni - Abbiamo constatato un calo dei decessi ma non dei feriti, anche gravi. Ci preoccupano i casi di pirateria stradale, che aumentano. Occorrono maggiori investimenti sulla segnaletica luminosa anche degli attraversamenti pedonali, servono campagne di sensibilizzazione sulla conoscenza delle norme che prevedono la decurtazione di 8 punti dalla patente in caso di mancata precedenza ai pedoni sulle strisce, occorrono maggiori controlli delle divise sulle strade e la riforma del Codice della Strada con nuove e più severe sanzioni".
    L'Asaps ricorda anche "che i veicoli si stanno dotando di nuovi sistemi di avviso di ostacoli e pedoni e dal 2022 sarà obbligatorio per i veicoli di nuova immatricolazione il sistema Aebs, la frenata automatica d'emergenza che in caso di pericolo arresta il veicolo e salverà centinaia di pedoni da investimenti certi, anche quando l'autista si distrae con il cellulare alla guida, centrando così il pedone, fenomeno troppo presente sulle nostre strade". 
   

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F1: prima volta Schumi Jr, su Alfa Romeo in libere Germania

Salirà sulla vettura del pilota italiano Giovinazzi

Motori Attualità
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Mick Schumacher in Formula 1 almeno per un giorno. Il figlio di Michael Schumacher debutterà nel Circus nelle Libere1 del GP di Germania, al Nurburgring, venerdì 9 ottobre, sull'Alfa Romeo.
Il 21enne tedesco, membro della Ferrari Driver Academy (FDA) e attualmente in testa alla campionato FIA di Formula 2 (2 vittorie e 10 podi), salirà sulla vettura del pilota di Martina Franca Antonio Giovinazzi, con l'italiano che riprenderà il volante per il resto del weekend di gara.


Mick Schumacher "speciale debuttare al Nürburgring"
'Ringrazio l'Alfa Romeo Racing e la Ferrari Driver Academy'

"Sono felicissimo di avere questa possibilità. Fare il debutto ufficiale in Formula 1 davanti al mio pubblico di casa al Nürburgring rende questo momento ancora più speciale". Parola di Mick Schumacher nel giorno dell'annuncio della sua prima volta in un week-end ufficiale di Formula 1. "Ringrazio l'Alfa Romeo Racing e la Ferrari Driver Academy - aggiunge Schumi Junior - per avermi dato l'opportunità di avere un altro assaggio dell'aria che si respira in Formula 1 un anno e mezzo dopo il test svolto in Bahrain. Cercherò di prepararmi al meglio nei prossimi dieci giorni, in modo da poter fare il miglior lavoro possibile per la squadra e ottenere alcuni dati preziosi per il fine settimana". Del debutto in F1 di Schumi Junior parla anche Frédéric Vasseur, team principal Alfa Romeo Racing and Ceo Sauber Motorsport AG: "Non c'è dubbio che Mick sia uno dei grandi talenti emergenti e i suoi recenti risultati lo dimostrano. È ovviamente veloce, ma è anche costante e maturo, tutte caratteristiche di un campione in carica - ha detto Vasseur - Ci ha impressionato per il suo approccio e la sua etica del lavoro nelle occasioni in cui è stato con noi l'anno scorso e non vediamo l'ora di lavorare ancora una volta con lui al Nürburgring".

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Un bimbo a Parma il primo caso di influenza, in anticipo

Identificato ceppo di tipo A

Salute & Benessere Medicina
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Identificato il primo caso di influenza stagionale, in lieve anticipo rispetto agli scorsi anni, e che segna l'avvio della stagione influenzale in Italia.
L'isolamento è avvenuto a Parma, da parte dell'equipe della direttrice della Scuola di Specializzazione in Microbiologia e Virologia dell'ateneo parmense Adriana Calderaro. Si tratta di un bambino di 9 mesi e l'isolamento ha evidenziato un virus influenzale del ceppo A sottotipo H3N2. L'isolamento del primo caso, afferma Calderaro, "è avvenuto leggermente in anticipo rispetto agli scorsi anni".
   

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Eugenio Razelli entra in cda Easyrain

Ha lavorato in Fiat Auto, Zanussi e Magneti Marelli

Motori I protagonisti
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Eugenio Razelli entra nel consiglio di amministrazione di Easyrain, pmi specializzata nello sviluppo di sistemi di sicurezza per auto e ideatrice dell'innovativo dispositivo anti aquaplaning. Classe 1950, Razelli è un autorevole esponente del settore Automotive e una figura di spicco nel panorama industriale italiano.
    Nella sua carriera ha ricoperto cariche al vertice in diversi Gruppi. Ha lavorato in Fiat Auto e Zanussi, diventando nel 1983 ceo della Gilardini Industriale. Dopo un'esperienza in Pirelli come presidente e ceo di Pirelli Cable North America e successivamente senior executive vice president prima della divisione Telecom e poi della divisione Energia, dal 2001 al 2003 è stato presidente e ceo di Fiamm. Dal 2003 è stato senior vice president della Business Development Unit di Fiat. Dal 2005 al 2015 ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato e direttore generale di Magneti Marelli. Attualmente è presidente di Safilo, Industrial Advisor di Fondo Strategico Italiano e vice president di Texa.
    "È un onore poter accogliere Eugenio Razelli in Easyrain. È una notizia che ci riempie di orgoglio e di responsabilità verso le sfide che ci attendono. Il suo ingresso in società rappresenta una tappa fondamentale per la nostra crescita", commenta Giovanni Blandina, nominato recentemente ceo di Easyrain. "L'innovazione è sempre stata alla base dell'industria automotive. Connettività, elettrificazione, guida autonoma, digitalizzazione, sharing hanno contribuito ad accelerare il gradiente. Easyrain si ripropone con una soluzione interessante nel campo della sicurezza preventiva in generale e nel miglioramento delle performance in campo sportivo", sottolinea Razelli.

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Hyundai RM20e, il prototipo annuncia prossima generazione N

Modello elettrificato anticipa mosse elettriche su auto sportive

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Il modello elettrificato e sportivo RM20e anticipa la prossima generazione N Performance di Hyundai. La casa automobilistica ha infatti presentato al Beijing International Automotive Exhibition 2020 la nuova RM20e che è stata realizzata sulla piattaforma RM, vero e proprio banco di prova ingegneristico per testare tecnologie ad alte prestazioni. Il progetto, il cui nome completo è Racing Midship, per Hyundai è partito nel 2012 per sviluppare e collegare nuove tecnologie ad alte prestazioni per gli sport motoristici ai futuri modelli N. Dall'avvio del progetto è avvenuta una progressiva evoluzione delle serie RM, con RM14, RM15, RM16 e RM19. Proprio nel 2019 Hyundai ha sviluppato la sua prima vettura da corsa elettrica per le competizioni eTCR, la Veloster N eTCR, presentandola nello stesso anno al Salone di Francoforte.

I modelli RM sono stati sottoposti progressivamente ad approfonditi test per validare le nuove tecnologie sviluppate, osservare i loro effetti sulle prestazioni e migliorarle per la successiva applicazione sui futuri modelli N. "La nostra nuova RM20e - ha dichiarato Albert Biermann, President & Head of R&D Division di Hyundai - spinge di forza la nostra comprovata piattaforma RM in una nuova decade del 21esimo secolo focalizzata sull'ambiente, estendendo le performance elettrificate alle strade di tutti i giorni. RM20e rappresenta un nuovo capitolo rivoluzionario per la serie Racing Midship e i nostri ingegneri N continuano a raccogliere informazioni e dati importanti sulle dinamiche di guida prestazionale a zero emissioni".

Con un potentissimo motore elettrico capace di 810 CV di potenza e 960 Nm di coppia, Hyundai si aspetta che la RM20e sia in grado di un'accelerazione 0-100 km/h inferiore ai tre secondi, e 0-200 km/h di 9,88 secondi. Hyundai Motor Group ha previsto di implementare 44 modelli green entro il 2025, portando il marchio Hyundai N in prima linea nella responsabilità ambientale. "Il prototipo di auto sportiva RM20e - ha commentato Thomas Schemera, Executive Vice President e Head of Product Division di Hyundai - evidenzia chiaramente le future aspirazioni elettrificate per il brand ad alte prestazioni N di Hyundai, spingendo N nel prestigioso mondo delle prestazioni da super-car. Andando avanti, Hyundai N emoziona i guidatori non solo attraverso motori a combustione interna, ma anche tramite la coppia istantanea e la sostenibilità ambientale dei motori elettrici.

RM20e dimostra che le sensazioni di guida N non saranno compromesse, nemmeno nelle varianti elettrificate dei modelli".

Il simbolo N di Hyundai N rappresenta da un lato Namyang, sede dal 1995 del Centro di Ricerca e Sviluppo Hyundai in Corea del Sud, dove il brand N è nato, e dall'altro il Nürburgring, sede del Centro Prove Europeo Hyundai.

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Opel Manta, i 50 anni della coupé 'per tutti'

Nel weekend evento su Mar Baltico con le coupé sportive

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Lo scorso fine settimana 40 Opel Manta sono tornate sulle coste del Mar Baltico. Le classiche coupé sportive di Rüsselsheim sono tornate nel luogo in cui 50 anni fa sono state presentate alla stampa, al Timmendorfer Strand.

L'organizzatore, Manfred Henning, lui stesso proprietario di diversi modelli di Opel Manta, ha ospitato la festa in spiaggia alla baia di Lübeck. 38 Opel Manta con i loro proprietari al volante e due esemplari originali, portati da Opel Classic, hanno viaggiato lungo il percorso di prova e nei luoghi originali dell'anteprima mondiale. L'ospite d'onore sulla spiaggia del Mar Baltico è stato il padre di Opel Manta A, il designer George Gallion. "Ho portato la D.O.T. Turbo nera di Broadspeed - ha detto Manfred Henning - e questo veicolo era disponibile solo sul mercato britannico e ne furono costruiti solo 28. In tutto il mondo che si sappia ne esistono solo sei e alcuni di queste sono in condizioni terribili. La mia è stata sulla strada e in uso per i rally solo dal 1975 al 1978. Dopodiché l'auto è stata parcheggiata in un garage per decenni. Da quando ho finito di restaurarla nel 2015, l'auto sembra come nuova". Particolare è la storia del nome scelto per la Manta. Un sabato mattina del 1969, George Gallion salì su un aereo per Parigi. Il designer americano che ha lavorato alla Opel ha avuto un incontro con il team del ricercatore marino Jacques Cousteau. "Avevamo scelto il nome Manta - ha detto Gallion - e a quel tempo, i nomi degli animali corrispondevano allo spirito del tempo, la Ford Mustang e la Corvette Stingray ebbero molto successo negli Stati Uniti.

Anche la nostra Manta era una 'pony car'. Ora, avevamo dieci giorni per disegnare un logo, ma non eravamo riusciti a trovare nulla che fosse adatto". Così Gallion salì sull'aereo e guardò le immagini di Cousteau nella capitale francese, fino a quando finalmente ci fu uno scatto in cui una gigantesca manta era stata filmata dal basso contro la superficie luminosa. Bingo.

Era lei. Il grande colpo. La Opel Manta aveva trovato la sua identità e da allora in poi ha ottenuto l'iconico emblema cromato attaccato ai parafanghi anteriori". Dal 1972 la gamma Manta partiva con la versione da 1,2 litri da 60 cavalli, seguita nel novembre dello stesso anno dalla lussuosa Opel Manta Berlinetta. L'equipaggiamento di serie comprendeva volante sportivo, lunotto posteriore riscaldato, fari alogeni, lavacristalli elettrici e tetto in vinile. I cinque anni di produzione sono stati arricchiti da numerose varianti di modelli speciali ("Holiday", "Plus", "Swinger" e "Summer Bazar") che abbinavano caratteristiche di segmenti alti di mercato a prezzi accessibili. Opel Manta GT/E, alimentata da un motore da 1,9 litri con iniezione Bosch L Jetronic da 105 cv, apparve nel 1974. La tendenza a finiture opache invece che cromate è proseguita con la Opel Manta GT/E. L'ultimo modello speciale arrivato nell'aprile 1975, poco prima del debutto della Opel Manta B, la Manta "Black Magic" basata sulla GT/E, era tutta nera con strisce arancioni sui fianchi.

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Mercedes Classe E, design rinnovato e aerodinamica al top

Prestazioni sportive, pack dedicati e inserti decorativi

Motori Prove e Novità
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Berlina, station-wagon, coupé e cabriolet, con motori a sei e otto cilindri che coprono l'intervallo di potenza da 320 kW (435 CV) a 450 kW (612 CV): è una gamma variegata che abbraccia tutte le esigenze quella che riguarda la nuova Classe E. Al vertice della gamma Mercedes-AMG di Classe E si posizionano i modelli E 63 4MATIC+ che sono disponibili con motore V8 biturbo da 4,0 litri nei due livelli di potenza 450 kW (612 CV) e 420 kW (571 CV) e nelle versioni berlina e station-wagon. Per garantire un ottimo flusso d'aria, le prese d'aria esterne nel Jet-Wing del frontale ridisegnato non sono solo grandi, ma dispongono anche di due alette trasversali che convogliano il flusso dove serve.

 

I designer e gli esperti di aerodinamica hanno operato fianco a fianco nella fase di sviluppo. Dalla loro competenza è scaturito non soltanto il caratteristico kit aerodinamico AMG, ma anche un equilibrio aerodinamico ottimizzato, per una grande agilità su strada. Un altro elemento estetico caratteristico dei modelli a otto cilindri è la grembialatura anteriore, interamente attraversata da un flap in nero lucido che si integra armoniosamente e si spinge oltre il bordo più esterno del Jet-Wing, chiudendolo sui lati esterni. Lo splitter frontale è mantenuto nel colore della carrozzeria (modello base), in silver shadow (versione AMG S), in nero lucido (in presenza del pacchetto Night AMG a richiesta) o in carbonio (in abbinamento al pacchetto carbonio AMG per gli esterni I, disponibile a richiesta). I passaruota, più possenti e più larghi di 27 millimetri, fanno spazio alla carreggiata più ampia e alle ruote anteriori di dimensioni maggiori, svolgendo così un ruolo anche funzionale. Anche i modelli E 53 4MATIC+ in versione berlina, station-wagon, coupé e cabriolet sfoderano un look ancora più energico con il loro frontale completamente ridisegnato. La mascherina del radiatore specifica AMG, con il suo profilo a forma di A, accentua lo sviluppo in larghezza al pari dei fari piatti. Osservando la coda della berlina attirano subito l'attenzione le nuove luci posteriori più piatte, ora sdoppiate, che si spingono fino al cofano del bagagliaio, dove sembrano collegarsi, sul lato superiore, a una modanatura decorativa cromata lucida. Lo spoilerino sul cofano del bagagliaio della berlina è verniciato in tinta con la carrozzeria. Portano una ventata di freschezza i nuovi cerchi in lega leggera da 19 pollici (di serie) o da 20 pollici (a richiesta), che sono stati ottimizzati sotto il profilo aerodinamico e sono disponibili in nero opaco o in grigio tantalio lucido. Con il pacchetto Night AMG a richiesta si possono aggiungere ulteriori dettagli personalizzati: alloggiamenti dei retrovisori esterni, cornici dei finestrini, inserti decorativi nei rivestimenti sottoporta ed elementi decorativi nella grembialatura anteriore e posteriore sono realizzati in nero lucido. Gli interni abbinano un'atmosfera raffinata e materiali di pregio con la caratteristica performance AMG. I sedili sportivi AMG garantiscono un sostegno laterale sicuro con un comfort elevato nei lunghi viaggi e dispongono di un motivo specifico AMG, con targhetta 'AMG' negli schienali dei sedili anteriori. Un altro equipaggiamento degno di nota è rappresentato dal sistema di Infotainment MBUX con touchscreen e touchpad, azioni vocali intelligenti, nonché visualizzazioni e impostazioni specifiche di AMG. I due display incollati per la strumentazione e i sistemi multimediali si fondono sotto un vetro di copertura comune, formando una plancia con display widescreen. Nel modello base i monitor hanno una diagonale di 10,25 pollici, che diventano 12,25 di serie nella versione AMG S. Tramite il menu AMG il guidatore può richiamare diverse schermate speciali AMG, con dati del motore, visualizzazione della marcia, Warm-up, Set-up, accelerometro e Racetimer.

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Auto: calo 21% spesa revisioni 1/o semestre causa pandemia

Gli interventi prorogati in basi ai decreti fino a febbraio 2021

Motori Sotto la Lente
Chiudi Auto, in calo spesa revisioni 1/o semestre causa pandemia (ANSA) Auto, in calo spesa revisioni 1/o semestre causa pandemia

Nel primo semestre del 2020 gli italiani hanno speso 397,4 milioni di euro per far revisionare le loro auto presso le officine private autorizzate. Rispetto ai primi sei mesi del 2019, quando la spesa per le revisioni auto ammontava a 504,4 milioni di euro, vi è stato un calo di ben 107 milioni (-21%) È quanto emerge da un'elaborazione dell'Osservatorio Autopromotec su informazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, secondo la questa la contrazione della spesa è da attribuire essenzialmente ad una forte riduzione dei veicoli revisionati, che sono stati 5.941.397 contro i 7.541.416 del 2019 (-21,2%).

Il calo del numero delle revisioni eseguite è dovuto alla pandemia e in particolare alla limitazione degli spostamenti non necessari per il contenimento del virus nel periodo più acuto dell'emergenza (marzo-aprile), limitazione che ha portato quindi all'impossibilità per molti automobilisti di portare i mezzi alla revisione in tempo. Con il Decreto 'Cura Italia' dello scorso marzo è stata concessa una proroga al 31 ottobre 2020 del termine ultimo di scadenza delle revisioni previste fino al 31 luglio. Ora, con il DL Semplificazioni, gli autoveicoli le cui scadenze erano fissate al 31 luglio 2020 vengono rinviate in scaglioni fino a febbraio 2021. In particolare, le revisioni scadute al 31 luglio dovranno essere eseguite entro il 31 ottobre, quelle che scadranno il 30 settembre andranno effettuate entro il 31 dicembre 2020, mentre per le revisioni in scadenza al 31 dicembre la scadenza è fissata al 28 febbraio 2021. L'obiettivo di questa divisione in scaglioni è ovviamente quello di evitare l'accumulo in un unico periodo nei centri di revisione abilitati di tutte le pratiche rinviate nei mesi precedenti.

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Il dialogo tra il cervello e gli arti robotici simulato al computer

Studio italiano utile per il recupero della sensibilità motoria

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Al Sant’Anna di Pisa messo a punto un modello per simulare al computer il sistema nervoso periferico e l’interazione tra cervello e arti robotici. (fonte: Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) (ANSA) Al Sant’Anna di Pisa messo a punto un modello per simulare al computer il sistema nervoso periferico e l’interazione tra cervello e arti robotici. (fonte: Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa)

Il dialogo fra cervello e arti robotici diventa più facile grazie a un modello per simulare al computer il sistema nervoso periferico messo a punto in Italia, presso l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Protocols e coordinato da Silvestro Micera, è importante sia per produrre la contrazione dei muscoli e compiere movimenti più o meno complessi nelle persone paralizzate, sia per restituire sensibilità tattile a pazienti che l’hanno persa a causa di lesioni o amputazioni.

La struttura dei nervi è così complessa e variabile, sottolineano gli autori della ricerca, che è molto difficile capire quale sia la stimolazione corretta da applicare per ottenere l’effetto voluto. Per questo, i ricercatori del Sant’Anna, con la collaborazione dei colleghi svizzeri del Politecnico di Losanna, simulando al computer la forma e la funzione dei nervi periferici, hanno creato un modello in grado di prevedere quali saranno gli effetti di una determinata stimolazione elettrica, usata per produrre contrazione muscolare.

Per Micera, “attraverso questo modello, sarà possibile migliorare la qualità della vita di persone con varie tipologie di disabilità, aumentando l’efficacia dell’uso di elettrodi impiantati nei nervi periferici, e rendendone più rapida la realizzazione. Grazie alle simulazioni infatti - conclude l’esperto - le terapie basate sulla stimolazione del sistema nervoso periferico potranno essere testate in modo completo al computer prima di essere utilizzate”.

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Dieter Zetsche non guiderà il Consiglio vigilanza Daimler

Era uscito da Gruppo nel 2019, con rientro programmato per 2021

Motori I protagonisti
Chiudi Dieter Zetsche non guiderà il Consiglio vigilanza Daimler (ANSA) Dieter Zetsche non guiderà il Consiglio vigilanza Daimler

Contrariamente a quanto era stato annunciato dall'azienda e confermato dallo stesso interessato, l'ex Ceo del Gruppo Daimler Dieter Zetsche non assumerà la presidenza del Consiglio di vigilanza nel 2021, al momento dell'uscita dell'attuale 'numero uno' Manfred Bischoff. Zetsche, che lo scorso anno aveva lasciato dopo 13 anni la guida dell'azienda tedesca passando il testimone a Ola Kaellenius, lo ha dichiarato in un'intervista al settimanale Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung.Zetsche ha detto di aver pensato a lungo nei mesi scorsi se la sua decisione originale di tornare a guidare il Consiglio di sorveglianza di Daimler l'anno prossimo fosse ancora valida. ''Ovviamente mi sarebbe piaciuto fare questo lavoro. Penso anche che lo avrei fatto bene - ha detto Zetsche - Mi sono chiesto se stavo davvero facendo un servizio all'azienda. E se stavo facendo un favore a me stesso, intraprendendo questo nuovo compito''. Dieter Zetsche - si legge sul Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung - di recente è stato pesantemente criticato, soprattutto dagli azionisti del Gruppo automobilistico, per non aver spinto abbastanza verso il passaggio all'elettromobilità.

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Una gemella digitale per la Terra, ne svelerà i cambiamenti

Grazie ai satelliti e all'intelligenza artificiale

Scienza & Tecnica Terra & Poli
Chiudi La 'gemella digitale' della Terra aiuterà a studiarne i cambiamenti (fonte: Pixabay) (ANSA) La 'gemella digitale' della Terra aiuterà a studiarne i cambiamenti (fonte: Pixabay)

La Terra potrà presto avere una 'gemella digitale', ovvero una replica virtuale e dinamica che ne simulerà i comportamenti: permetterà di studiare i cambiamenti passati, presenti e futuri del Pianeta, grazie all'integrazione delle misure rilevate in situ con le osservazioni satellitari costantemente aggiornate e 'filtrate' dall'intelligenza artificiale, proprio come quella sviluppata dall'Università di Pisa e lanciata in orbita pochi giorni fa. Se ne è parlato durante la sessione di apertura della Phi Week 2020, organizzata dal Programma di osservazione della Terra dell'Agenzia spaziale europea (Esa-Eop).

Questa terza edizione, che si svolgerà interamente online, vedrà gli esperti confrontarsi nel corso della settimana sulle infrastrutture e gli strumenti necessari per creare la gemella digitale della Terra, in modo da trovare nuove soluzioni e idee per favorire l'interazione tra la comunità scientifica e l'industria. L'obiettivo comune è quello di monitorare la salute del Pianeta e la sua interazione con l'uomo, così da supportare uno sviluppo sempre più sostenibile come richiesto dal nuovo Green Deal europeo.

La cerimonia di apertura della Phi Week è stata anche l'occasione per presentare le prime immagini satellitari della Terra 'filtrate' da un sistema di intelligenza artificiale: si tratta di

Phi-sat-1, la rete neurale messa a punto dai ricercatori del Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Università di Pisa. Montata a bordo di un satellite FssCat dell'Esa (lanciato il 3 settembre con il razzo Vega), Phi-sat-1 ha dimostrato di saper vagliare automaticamente le immagini acquisite dal satellite per riconoscere le aree offuscate dalle nuvole e inviare a Terra solo i dati realmente utilizzabili.

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Cosmetica Italia, crollo fatturati -11,6%, export -15%

Calano i consumi del 9,3%, cresce shopping on line +35%

Lifestyle Beauty & Fitness
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 La pandemia ha fatto sentire i suoi effetti nefasti a livello economico e le imprese italiane del settore cosmetico registrano un crollo del fatturato per l'anno 2020 dell'11,6 %, con un valore globale di 10,5 miliardi di euro. Calati i consumi interni del 9,3% ma è soprattutto l'export, da sempre fiore all'occhiello del made in Italy, a risentire di una forte diminuzione del 15%. Vanno male i canali classici della distribuzione, migliora invece lo shopping online con una crescita stimata del + 35 % a fine 2020. L'e-commerce dei prodotti per l'igiene e la bellezza è stato scelto infatti dal 70% degli italiani a partire dal lockdown. La fotografia economica del comparto della cosmesi per l'anno 2020 è stato presentato questa mattina dall'associazione nazionale delle imprese Cosmetica Italia in un seminario Web. "La pandemia ha provocato una crisi mondiale e lo scenario italiano ad oggi resta incerto, seppure ci saremmo aspettati un quadro peggiore.
    Il comparto dimostra grande capacità di reazione e coesione e, di nuovo, un certo ottimismo per il prossimo anno in cui i nostri imprenditori si aspettano un ritorno allo stato pre-Covid 19, - ha dichiarato Renato Ancorotti, presidente di Cosmetica Italia. - Le imprese durante il lockdown sono state solidali, rimodulando le produzioni verso i prodotti detergenti e igienizzanti, hanno anche fortemente provveduto a grosse donazioni presso ospedali e case di cura, sono ora in difficoltà ed hanno ora bisogno di agevolazioni e supporto da parte degli stakeholder istituzionali e dal nostro Governo, anche nella gestione del Recovery Fund". (ANSA).
   

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Xylella: Arif, 50 alberi infetti in Piana ulivi monumentali

'Un olivo è al confine con la zona indenne, è la prima volta'

Terra & Gusto Mondo Agricolo
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Sono una cinquantina le piante di ulivo risultate infette da Xylella fastidiosa nel territorio di Monopoli (Bari). Lo comunica l'agenzia forestale pugliese Arif in una Nita: "Gli ulivi ricadono nella zona cuscinetto, lungo la statale 16 e rientrano nella Piana degli ulivi monumentali", nella fascia costiera "che attraversa da nord a sud la zona indenne, la zona cuscinetto, la zona contenimento e quella infetta. E' la prima volta che si riscontra la presenza di piante infette in zona cuscinetto e per di più sul confine nord, a ridosso della zona indenne. Un ulivo ricadrebbe proprio al limite della zona indenne".

L'Osservatorio fitosanitario regionale sta compiendo le ultime verifiche sui campioni al fine di procedere all'emissione degli atti di eradicazione, ma "tutto fa pensare a un avanzamento repentino del batterio", dicono dall'Arif. "Ci stiamo muovendo con la massima tempestività in modo che, appena abbiamo l'ufficialità piena del dato - sottolinea il direttore generale dell'Arif, Francesco Ferraro - interverremo per eradicare le piante infette, confidando nella collaborazione dei proprietari.

Il fatto che le piante siano situate a ridosso di una grande arteria stradale come la Statale 16, fa supporre che, ancora una volta, la sputacchina sia stata trasportata da qualche mezzo in transito. Proseguono intanto le nostre operazioni di monitoraggio e quelle di abbattimento, in base agli atti emessi dall'Osservatorio riguardanti le 77 piante risultate infette in zona contenimento, nei territori di Ostuni, Fasano e Cisternino". (ANSA).

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Ue, 5,7mln a progetti italiani mobilità elettrica

Contributi per installare stazioni ricarica

Motori Attualità
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Oltre 5,7mln di euro per installare 255 stazioni di ricarica per veicoli elettrici e creare servizi smart per lo sviluppo del settore. E' l'ammontare complessivo del contributo Ue a due progetti italiani finanziati con il fondo Collegare l'Europa (Connecting Europe Facility). I progetti - uno di IP, l'altro di Duferco energia - sono stati selezionati insieme ad altri da Francia, Germania e Spagna, per accedere a un pacchetto da 54 milioni totali. I programmi per il trasporto pubblico a basse emissioni di Barcellona e Parigi e l'ammodernamento del sistema di gestione della rete ferroviaria della Regione del Baden-Wuttemberg, si sono aggiudicati la restante parte dei fondi. 
   

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Vino digitale, cresce social Instagram. E-commerce stabile

Analizzata attività online delle prime 25 aziende italiane

Terra & Gusto Vino
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Analizzata la presenza digitale e l'attività online delle prime 25 aziende vinicole italiane per fatturato secondo l'indagine Mediobanca 2020. Dal risultati della settima edizione della ricerca condotta da Omnicom Pr Group Italia,società di consulenza strategica in comunicazione, emerge una crescita di Instagram rispetto a tutti gli altri social network, con un incremento in aggregato di follower del 51% rispetto al 2019, favorito - spiega una nota - anche dal ruolo degli influencer nel racconto delle esperienze. Dati alla mano - segnalano gli analist i- oggi sono 16 su 25 le aziende ad avere un account ufficiale di Instagram. Facebook registra invece una crescita del 1,2% "quando si parla fan base". YouTube è presidiato da 11 aziende mentre Twitter solo da 9. Wikipedia è presidiata solamente da 3 cantine.

L'e-commerce risulta stabile nel 2020 dopo la crescita registrata nel 2019, con il passaggio da 3 a 6 aziende su 25 che offrono un e-commerce proprietario. I ricercatori spiegano nel dettaglio che "parte delle cantine (8 sulle 19 non dotate di e-commerce proprietario) preferisce indicare sui propri siti enoteche, alcune delle quali dotate di wine shop online". Come nel 2019, il 100% delle aziende (76% nel 2018 e 37% nel 2017) tratta il tema sostenibilità menzionando certificazioni, efficienza energetica, gestione sostenibile delle risorse naturali e agricoltura priva di pesticidi. Oltre all'italiano, sono inglese, tedesco e cinese le lingue più presenti sui siti delle aziende analizzate. (ANSA).

 

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Greenpeace in azione a Roma, cavalcavia diventa ciclabile

Investire fondi ripartenza per mobilità sostenibile e periferie

Ambiente & Energia Mobilità
Chiudi Greenpeace in azione a Roma, cavalcavia diventa ciclabile (ANSA) Greenpeace in azione a Roma, cavalcavia diventa ciclabile

Attiviste e attivisti di Greenpeace sono entrati in azione a Roma, questa mattina, per denunciare le carenze delle città italiane sul fronte della mobilità sostenibile: con birilli e con vernici ecologiche per la segnaletica orizzontale hanno convertito temporaneamente in una pista ciclabile parte del cavalcavia all'altezza della Via Tiburtina tra Ponte Mammolo e Rebibbia, trafficata strada della periferia nord-est della città. I militanti hanno poi aperto uno striscione con il messaggio "Città per le persone non per le auto". La mobilitazione fa parte della campagna #RESTART, con cui Greenpeace chiede che i "fondi pubblici per la ripartenza siano investiti per riprogettare le città, investendo in trasporto pubblico, riqualificazione delle periferie e mobilità alternativa".

"Se vogliamo mettere un freno alla crisi climatica e all'emergenza dell'inquinamento atmosferico dobbiamo ridurre drasticamente le emissioni dovute ai trasporti - afferma Federico Spadini, campagna Trasporti di Greenpeace Italia -, puntando su una mobilità che sia davvero sostenibile, a emissioni zero e accessibile a tutta la cittadinanza". Inoltre "per fare questo occorre però l'impegno degli amministratori locali - specifica -, insieme a quello del governo, nel destinare i 'Recovery funds' solo a progetti pensati per la salute delle persone e del Pianeta, e non per finanziare attività nocive e inquinanti".

Greenpeace ricorda che "i problemi relativi alla mobilità sono diffusi su tutto il territorio nazionale". Nel nostro Paese - ribadisce l'organizzazione - ci sono più di 64 auto ogni 100 abitanti, che rimangano poi inutilizzate per più del 90% del tempo. Un esempio critico arriva da Roma, città in cui ogni anno si perdono in media 166 ore imbottigliati nel traffico e dove ogni giorno su un totale di 5,3 milioni di spostamenti oltre 3 milioni avvengono in auto e moto. Ad oggi - denuncia Greenpeace -, dei 150 chilometri di ciclabili transitorie promessi dalla giunta, ne sono stati realizzati solo 13,6. Per questo Federico Spadini, campagna Trasporti di Greenpeace Italia conclude: "Roma deve essere un esempio per tutte le città d'Italia: chiediamo alla giunta di completare al più presto la rete di ciclabili annunciata", "di potenziare il sistema del trasporto pubblico e riconvertirlo con mezzi a emissioni zero" e infine "di completare l'annunciato bando dei veicoli diesel dal centro della città entro il 2024, allargando progressivamente il provvedimento a tutti i veicoli inquinanti in circolazione".


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Ue, multa da 18mln euro a cartello fornitori componenti auto

Si accordavano su pezzi per BMW e Daimler

Motori Norme e Istituzioni
Chiudi Bandiera Ue Unione europea (ANSA) Bandiera Ue Unione europea

La Commissione europea ha multato Brose e Kiekert per un totale di 18 milioni di euro per aver preso parte a due cartelli per la fornitura di sistemi di chiusura per automobili nello spazio economico europeo. Una terza azienda, Magna, non è stata multata in quanto ha rivelato entrambi i cartelli alla Commissione.
    Magna, con sede in Canada e Brose, tedesca, hanno fatto cartello sulle forniture di moduli porta e alzacristalli per un modello di auto del gruppo Daimler. Magna e Kiekert, anche essa tedesca, si sono accordate sulla fornitura di altre parti per il gruppo BMW e Daimler. Tutte e tre le società hanno riconosciuto il loro coinvolgimento e hanno deciso di chiuere il caso. 
   

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Quattro milioni dalla Ue all'Università Padova per il pancreas artificiale

Con Scuola Sant'Anna Pisa per progetto su diabete

Salute & Benessere Diabete
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Quattro milioni di euro per finanziare la ricerca di bioingegneria in ambito diabetologico dalla Commissione Europea, nel quadro del programma Future & Emerging Technologies Proactive Horizon 2020, sono stati assegnati a "Forgetdiabetes", progetto ideato da Claudio Cobelli, professore emerito di Bioingegneria dell'Università di Padova.

Nei prossimi quattro anni, i ricercatori padovani lavoreranno con i colleghi dell'Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa per lo sviluppo di un pancreas artificiale completamente impiantabile, per la cura del diabete tipo 1.

"Un team interdisciplinare - spiega Cobelli - con i migliori esperti in micro-nanomeccatronica, modellazione, ingegneria di controllo, biomateriali, endocrinologia, chirurgia e scienze comportamentali è stato 'assemblato' per sviluppare ciò che è stato considerato impossibile per decenni: un sensore per glicemia più pompa per insulina, che per le dimensioni altamente miniaturizzate potrà essere impiantato all'interno dell'addome e grazie a un sistema di gestione intelligente consentirà un controllo quotidiano completamente automatico ed 'invisibile' del diabete, consentendo al malato di liberarsi dagli oneri quotidiani per il controllo del suo diabete". 

Il diabete tipo 1 è una malattia cronica ancora senza possibilità di guarigione: in Italia colpisce circa 300.000 persone di cui circa 18.000 bambini, dipendenti dall’insulina: ogni anno devono effettuare 3.000 punture del dito per il controllo della glicemia e circa 1.800 iniezioni. Le nuove tecnologie negli ultimi anni hanno notevolmente migliorato la qualità della vita.
La valenza europea del progetto Forgetdiabetes è confermata dalla collaborazione del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (Dei) dell’Universià di Padova e l’Istituto di Biorobotica della Scuola Sant’Anna di Pisa e WaveComm SME di Siena per gli sviluppi di bioingeneria; Lifecare, SME, Trondheim (Norvegia), per lo sviluppo di un sensore glicemico miniaturizzato; il Centre Hospitalier Universitaire de Montpellier (Francia), il Pfützner Science & Health Institute GmbH, Mannheim (Germania) e il Forschungsinstitut der Diabetes-Akademie Bad MergentheimBad (Germania) per gli sviluppi clinici e la valutazione dell’impatto psicologico. A conclusione del percorso di sviluppo tecnologico, il progetto consentirà allo staff della Diabetologia Pediatrica di Padova, diretta da Carlo Moretti, di estendere la sperimentazione anche ai bambini ed adolescenti.

   

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Come creare un guardaroba a capsule, in 5 passi e tanti tips utili

Obiettivo 30 pezzi, armadio ordinato e pulito, risparmio e moda etica

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Chiudi Un guardaroba organizzato e minimalista, foto iStock. (ANSA) Un guardaroba organizzato e minimalista, foto iStock.

E' il momento giusto: la temperatura si è abbassata e ci avviamo all'autunno, gli effetti collaterali psicologici del lockdown e il proseguimento dell'allerta Covid non ci fanno immaginare un futuro di prosperità economica e siamo portati per la maggioranza di noi ad una riduzione delle spese, quelle di abbigliamento innanzitutto. Dunque storicamente è il periodo migliore per mettere in ordine il guardaroba, non un semplice cambio di stagione ma la creazione di quello che è noto come 'capsule wardrobe' ossia un'organizzazione pratica per mettere in ordine quello che abbiamo e che davvero ci piace, in questo modo si comprerà poco e bene: solo quello che manca o comunque ci da' soddisfazione.
Le giovani generazioni già ne hanno sentito parlare perchè è pieno di blog sul tema e la domanda 'come costruire un guardaroba a capsule' è un trend topic stabile e oltre 200 mila video parlano dell'argomento. Ci sono tanti libri - come Metti in ordine la tua vita di Anna Newton appena uscito da Gribaudo con un lungo capitolo sul tema - e canali dedicati su YouTube come il Wonder Wardrobe di Daria Andronescu, la cosiddetta 'regina del guardaroba capsule' con oltre 40mila iscritti. E ultimamente anche molte pubblicità di e-commerce di abbigliamento ammiccano per così dire al trend proponendo pochi pezzi scelti e coordinati appesi a debita distanza con un effetto chic da stanze che sembrano uscite dalle pagine di Architectural Digest. C'entra molto, nella scelta di realizzare un armadio del genere, anche la sostenibilità e la moda etica.
Siete pronti? La risposta è si se
-per recuperare un vestito devi farti largo tra capi accumulati
-per tirare fuori la maglietta che vuoi indossare oggi è un'impresa titanica con un risultato spiegazzato scoraggiante e tutto l'abbigliamento sparso in terra
-aprendo le ante dell'armadio o guardando il closet a vista non trascorri 15 minuti a capire cosa mettere perchè gli abbinamenti non funzionano nonostante sia indubbiamente stracolmo.

Il tema è senza genere vale per maschi e femmine. E senza età bambini, adolescenti, adulti e anziani: prima si comincia meglio è così si evita il rischio dell'accumulo seriale. No scuse

Prima un po' di storia: Cos'è un guardaroba a capsula?
Il termine è stato coniato dall'icona della moda britannica Susie Faux negli anni '70. Si riferisce a una collezione di 30-40 capi di abbigliamento pratici e versatili messi insieme per creare un intero guardaroba per una stagione. Anche se il concetto non è nuovo, nella nostra epoca di fast fashion rappresenta una variazione nel modo in cui indossiamo abiti che potrebbe ispirare un cambiamento importante nelle nostre abitudini di consumo. La frase 'niente da indossare' non dovrebbe appartenerci effettivamente.

Restringendo il guardaroba a elementi essenziali selezionati con cura, si risparmia sotto molti aspetti.  L'industria della moda è uno dei maggiori inquinatori al mondo, quindi cambiare le abitudini di abbigliamento non è solo una correzione dello stile di vita, ma anche un cambio di passo per contribuire alla salute del pianeta. Pensare consapevolmente a come i nostri acquisti di moda potrebbero migliorare in generale la vita collettiva e la nostra vita quotidiana in particolare significa puntare sulla qualità rispetto alla quantità, riducendo gli sprechi e facendoci anche risparmiare denaro a lungo termine. Se proprio vogliamo avere una prova concreta segniamoci da una parte le nostre spese di abbigliamento, prima e dopo il guardaroba organizzato e vedremo grandi differenze.

Allora armiamoci e partiamo. L'impresa potrebbe risultare ardua all'inizio ma l'immensa soddisfazione di vedere un filo di luce tra una stampella e un'altra, poter infilare una mano dentro senza che resti incastrare e sentire respirare anche gli abiti appesi oltre che te stesso è salutare.

Da dove cominciare?
Costruire un guardaroba capsule significa scegliere una selezione logica di abbigliamento che non solo amiamo indossare, ma che sia pratico e versatile. L'idea è semplice: riconsiderare e riprogettare l'armadio a ogni cambio di stagione MA NON è il classico cambio di stagione. Dunque per chiarire: quando cambia il tempo sarà il momento di svuotare il guardaroba, riappendere tutti i capi che vogliamo ancora usare, capi cross direi, mettere in un ripostiglio tutto il resto e aggiungere al guardaroba i capi d'abbigliamento che avevamo messo via e ora sono adatti alla stagione in arrivo. Così ci sarà sempre un mix di capi adatto tutto l'anno e capi specifici per la primavera, l'estate, l'autunno e l'inverno e non ci ritroveremo a scavare per cercare qualcosa in fondo di semi estivo in una giornata di sole o di caldo se la temperatura scende improvvisamente.

Ma fin qui è solo un aggiornamento del classico cambio di stagione, adeguato ai tempi meteopazzi, alle mezze stagioni che non ci sono più o che forse ci sono sempre, secondo i punti di vista.

Adesso andiamo sul pesante:

Per iniziare il processo bisogna tirare fuori tutto dall'armadio, senza badare alle stagioni e fare il punto. L'ideale è avere uno spazio libero dove sarà più facile metterlo in ordine. Facciamo questo passo con i capi già puliti. Per iniziare concentriamoci sull'abbigliamento lasciando da parte accessori, pigiami, abbigliamento sportivo così ci sembrerà meno scoraggiante. L'occasione è felice anche per dare una bella ripulita ora che è tutto vuoto, in tempi Covid di certo non guasta.

Ora prendiamo ogni capo e passiamo alle domande bisogna rispondere in tutta onestà e senza barare

1) L'ho indossato nell'ultimo anno?

2) Si adatta al mio stile di vita quotidiano?

3) Lo posso abbinare con gli altri miei vestiti?

4) Lo metto poco ma lo adoro?

Questo ci aiuterà a prendere decisioni su cosa dovrebbe rimanere e cosa può andare. Realizziamo di conseguenza delle pile:

1) Una per le cose NON indossate nell'ultimo anno

2) Una per i capi che devono essere adattati, riparati. Abiti 'ni'

3) Una per i capi che indossiamo spesso, ci stanno bene, ci fanno sentire a posto o amiamo.

In un sacco infiliamo i contenuti della pila 1 e 2: lontano dagli occhi lontano dal cuore. Diamogli un po' di tempo, se dopo ci capiterà di pensare che un certo capo lo avremmo voluto indossare o ci sarebbe servito ripeschiamolo altrimenti se sono abiti che non ci sono mancati per niente è tempo che vadano in un'altra casa che sappia apprezzarli magari dopo averli abbracciati ancora una volta come insegna la guru del riordino Marie Kondo.

Ora con quel che è rimasto - i puristi del tema parlano di 30 capi, i talebani di 10, ciascuno faccia quel che crede - bisogna andare avanti.
Dalla pila di oggetti che indossiamo spesso e stiamo conservando formiamone due:
Una di oggetti che non sono adatti alla stagione in corso o prossima e dunque devono essere risposti altrove,
Un'altra con i capi che indossiamo attualmente o nei prossimi mesi : il guardaroba a capsule è fatto.

Il contenuto varierà a seconda della stagione (con la procedura cross spiegata prima) e del nostro stile.

La scelta rispetto al passato è più ridotta ma anche molto più ordinata e con soli capi che ci fanno stare bene che è la cosa al primo posto più importante e salutare.

Ora mettiamo il guardaroba alla prova: nel tempo possiamo capire cosa manca, se è ben equilibrato - è chiaro che una capsule con 10 pantaloni e due magliette non lo è - tra top, maglie, maglioni, pantaloni, abiti.

Poi veniamo ai colori: i neutri sappiamo che si abbinano con tutto, che sia chiaro o nero, ma se amiamo i colori? Nessuna paura basta solo che si possano combinare tra loro.
Dalla capsule possiamo escludere e conservare pochi pezzi: abiti firmati e costosi messi poche volte ma solo perchè non ci sono tante occasioni, singoli oggetti che una volta indossati fanno la differenza e valgono capo a se, un capo cui siamo particolarmente legati. Abbiamo detto poche eccezioni, altrimenti non ci riusciremo a liberare davvero.

Un armadio così minimalista si presta ad aggiornamenti periodici, piccoli ritocchi ma sarà tutto più facile da gestire e in un'ottica di nuovi acquisti (solo ciò che si integra e serve a completarlo, i colpi di fulmine sono ammessi ma come nella vita sentimentale non abbondano) .

L'ideale è avere un mix di capi di buon livello sui quali vale la pena di spendere un po' e di capi economici che andranno rinnovati più di frequente. Ciascuno si regoli come vuole ma è chiaro che scarpe estive, maglie bianche a rischio macchia, capi modaioli che l'anno dopo ci faranno orrore, t-shirt di cotone, jeans sono tra le cose per cui si può risparmiare mentre i capi base che rimetteremo ogni stagione, i cappotti e la maglieria di qualità richiedono una spesa maggiore con l'ottica di conservarli per anni a venire. Buon guardaroba a capsule a tutti.

Se volete qualche ispirazione (le segnala il portale Good On You specializzato in consigli di moda etica) ecco i nomi di alcune fashion blogger che puntano sul guardaroba capsule o su sistemi di guardaroba minimalisti simili. Una è Daria Andronescu già citata ad esempio. La diagnosi di Courtney Carver con la sclerosi multipla l'ha spinta a "creare una vita con il tempo e lo spazio per ciò che conta davvero". Dopo aver sentito i benefici della vita minimalista, ha avviato il popolare movimento Project 333, che incoraggia le persone a creare un guardaroba di trentatré articoli ogni tre mesi. La fashion blogger australiana Sam Leigh documenta il suo viaggio da “accumulatore di fast fashion a minimalista slow fashion” su Ecomono. Verena è un minimalista, ambientalista e capsule-it: il suo canale YouTube è istruttivo e offre un'ottima visione, mostrandoci quanti splendidi abiti possono essere creati con soli 30 capi di abbigliamento.

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Francia, malus 40mila euro per auto con CO2 oltre 225 g/km

Nel progetto legge finanziaria da 2021. Sale a 50mila nel 2022

Motori Norme e Istituzioni
Chiudi Francia, malus 40mila euro per auto con CO2 oltre 225 g/km (ANSA) Francia, malus 40mila euro per auto con CO2 oltre 225 g/km

Il Governo francese sta preparando una ulteriore stretta sulla tassazione che viene applicata, secondo lo schema bonus-malus, sulle auto che emettono una quantità di CO2 superiore ai livelli considerati 'accettabili' per la protezione del clima. Il progetto della legge finanziaria (PLF) da adottare nel 2021 prevede infatti una griglia che fa passare i diversi modelli di auto nella zona malus al di sopra dei 131 g/km già dal prossimo anno e da 123 g/km dal 2022.

Ma l'aspetto più eclatante, che potrebbe creare problemi alla vendita di modelli particolarmente performanti in Francia, è quello relativo al raddoppio del malus per le auto che emettono più di 225 g/km di CO2: dai 20.000 euro applicati attualmente ai 40.000 euro nel 2021, e un ulteriore inasprimento a 50.000 euro nel 2022.

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Covid, la scienza Usa contro le ingerenze politiche

Scelte siano basate su evidenze, soprattutto per i vaccini

Scienza & Tecnica Ricerca & Istituzioni
Chiudi La scienza Usa contro le ingerenze politiche sulle questioni della pandemia (ANSA) La scienza Usa contro le ingerenze politiche sulle questioni della pandemia

Un appello contro l'ingerenza della politica nelle scelte dettate dall'evidenza scientifica: nel pieno della pandemia di Covid-19 e della corsa sfrenata al vaccino, la più importante istituzione scientifica americana, l'Accademia Nazionale delle Scienze (Nas), scende in campo a difesa delle scelte basate sui dati scientifici accanto all'Accademia Nazionale di Medicina (Nam). A firmare l'appello i presidenti delle due accademie, rispettivamente Marcia McNuttper e Victor J.Dzau.

 

Un appello condiviso pienamente dai soci dell'Accademia delle Scienze che vivono sull'altra riva dell'Atlantico, come il fisico Giorgio Parisi: "Come membro della National Academy of Sciences sono perfettamente d'accordo con la dichiarazione dei due presidenti", ha detto. "Qualunque pressione politica su organismi scientifici di controllo della sicurezza dei farmaci mina la fiducia del pubblico nell'imparzialità delle decisioni prese, con ricadute estremamente deleterie", ha aggiunto il ricercatore italiano. I presidenti McNuttper e Dzau prendono implicitamente posizione contro la spinta governativa per un'accelerazione nelle autorizzazioni ai test per il vaccino anti Covid-19 e scrivono che, "in qualità di consulenti della nazione su tutte le questioni relative a scienza, medicina e salute pubblica siamo obbligati a sottolineare il valore del processo decisionale basato sulla scienza a tutti i livelli di governo".

 

Rilevano inoltre che "la nostra nazione si trova in un momento critico nel pieno della pandemia di Covid-19, con importanti decisioni che dovremo prendere, in particolare per quanto riguarda l'efficacia e la sicurezza dei vaccini". Per questo, "i decisori politici dovrebbero essere informati sulla base delle migliori evidenze disponibili, senza che le informazioni siano distorte, nascoste o deliberatamente comunicate in modo sbagliato", rilevano i presidenti delle Accademie. "Troviamo allarmanti - aggiungono - gli episodi di politicizzazione della ricerca, in particolare quelli che ignorano l'evidenza e i consigli degli esperti di sanità pubblica e le decisioni dei governi". Sono comportamenti che "minano sia la credibilità delle agenzie di sanità pubblica, sia la fiducia del pubblico in esse proprio nel momento ne abbiamo più bisogno". Giungere alla fine di questa pandemia, proseguono gli esperti, "richiederà un processo decisionale che non potrà basarsi solo sulla scienza, ma che dovrà essere sufficientemente trasparente per garantire la fiducia del pubblico e il rispetto delle istruzioni di sanità pubblica. Qualsiasi tentativo di screditare la scienza e gli scienziati costituisce una minaccia per la salute e il benessere di tutti".

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Fca-Psa: come sarà nuovo board Stellantis

Undici consiglieri, anche Tavares nel cda

Motori Industria
Chiudi Stellantis (ANSA) Stellantis

Fca e il suo azionista Exor hanno nominato 5 membri (tra cui John Elkann presidente) e Groupe Psa e due suoi azionisti di riferimento Epf/Ffp e BPIfrance hanno nominato 5 membri (tra cui l'amministratore senior indipendente e il vice presidente). Anche Carlos Tavares, ceo di Stellantis, sarà nel cda. Ecco il board: John Elkann, Robert Peugeot (vice presidente), Henri de Castries (amministratore senior indipendente), Andrea Agnelli, Fiona Clare Cicconi, Nicolas Dufourcq, Ann Frances Godbehere, Wan Ling Martello, Jacques de Saint-Exupéry, Kevin Scott, Carlos Tavares. 
La composizione del consiglio di amministrazione di Stellantis, la nuova società che nascerà dalla fusione, è stata annunciata, in una nota, da Fiat Chrysler Automobiles e Peugeot (Groupe Psa). Come previsto nel Combination Agreement, annunciato il 18 dicembre 2019, il consiglio di amministrazione di Stellantis sarà composto da 11 membri, con la maggioranza degli amministratori non esecutivi che saranno indipendenti. Gli amministratori indipendenti - sottolinea la nota - hanno background professionali differenti e portano significative prospettive ed esperienze di rilevanza per l'azienda, in linea con lo spirito dinamico e innovativo che caratterizza la creazione di questo nuovo gruppo. Gli amministratori indipendenti supporteranno Stellantis nel valorizzare appieno i suoi punti di forza e competenze distintive in una nuova era della mobilità, con l'obiettivo di creare valore superiore per tutti gli stakeholder.

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Adolescenti e catfishing, come non cadere in trappola

Indagine Kaspersky, è capitato a 6 ragazzi su 10 ma la metà confessa di averli creati

Lifestyle Teen
Chiudi Una persona scrive Ti amo in un messaggio telefonico . foto iStock. (ANSA) Una persona scrive Ti amo in un messaggio telefonico . foto iStock.

False identità on line. E' il cosiddetto Catfishing - il 'pescare' ossia l'uso di immagini e informazioni spesso prese dagli account di social media di altre persone per creare una nuova e finta identità online usando l’intera identità di un individuo come se fosse la propria. Il fenomeno, che inizialmente ha riguardato il mondo adulto, ora sta prendendo sempre più piede tra i giovanissimi. E se ne sa ancora molto poco. Kaspersky, all’indomani del back to school, ha realizzato un’indagine sul Catfishing, condotta insieme al Giffoni Innovation Hub, per sensibilizzare i ragazzi e i loro genitori sul fenomeno ed essere più consapevoli, in tempi in cui le piattaforme digitali sono sempre più centrali nella vita dei ragazzi, mesi fa per il lockdown e ora per il proseguio di lezioni in parte a distanza. In sintesi ad oltre 6 ragazzi su 10 è capitato di imbattersi in profili falsi sui social, ma quasi la metà confessa di averli creati, di cui il 27% per divertimento.
Le ragazze sono più attente a non cadere in “trappola”. Tra le motivazioni che spingono a mentire anche la vergogna
per il proprio aspetto fisico.

Quanto è importante sapere con chi si chatta? Le ragazze sono più attente
Il problema della sicurezza in chat è decisamente sentito dai ragazzi italiani, che iniziano a frequentare i social molto presto: quasi il 40% apre il primo profilo prima dei 12 anni e oltre l'80% prima dei 14.
Ad oltre 6 intervistati su 10 è capitato di imbattersi in profili falsi, avendo avuto però la capacità di saperli riconoscere. Se oltre il 65% considera dunque fondamentale informarsi e l'85% è cosciente della serietà del fenomeno, sono in particolare le ragazze le più preparate sul tema (62%), contro il 43% dei maschi, e anche le più sensibili, ritenendo importante sapere con chi si chatta realmente: il 73%, infatti, dà un voto massimo a questo aspetto, rispetto al 50% dei maschi.
In generale il Catfishing viene visto come qualcosa che coinvolge soprattutto i giovanissimi (citato dal 72% dei rispondenti), anche se il 17% pensa riguardi principalmente il mondo degli adulti e il 13% solo persone molto deboli e fragili. Alcuni, inoltre, sottovalutano il pericolo e non lo ritengono tale, a meno che non si tramuti in truffa economica, ricatto o minaccia (14%).
Cosa spinge a mentire online? Pericolo body shaming, paura del giudizio, ma anche divertimento
L’ossessione per i like e la paura del giudizio, riferito al proprio orientamento sessuale, al colore della pelle o al proprio corpo, hanno effetti importanti: tra le motivazioni che spingono qualcuno a mentire in rete inventando profili falsi, il 22% dei ragazzi intervistati crede ci sia proprio la vergogna per il proprio aspetto fisico, convinzione che appartiene in ugual misura sia ai maschi (23%) che alle femmine (21%). 
Da vittime a “carnefici”, dall’indagine emerge anche che ben il 44% degli intervistati ha utilizzato almeno una volta profili falsi sui social (minima la differenza tra maschi e femmine), sostenendo di averlo fatto soprattutto per divertimento (27%), ma anche per sentirsi “libero” di commentare e postare contenuti che con la propria identità non si avrebbe avuto il coraggio di condividere (14%). L’8% confessa invece di averlo fatto per timidezza, il 5% per aumentare like e commenti sul profilo personale, mentre il 2% ammette di averlo creato per fare l’hater in rete e con gli altri.
A scuola se ne parla poco
Un altro elemento che emerge dalla ricerca di Kaspersky è che la scuola sembra non essere un luogo in cui si discute di questo genere di problematiche, ormai entrate a far parte a tutti gli effetti della società contemporanea: solo il 29% dichiara di averne parlato con i propri insegnanti e, anche in questo caso, sono le ragazze a preoccuparsene maggiormente, nello specifico il 32%, rispetto al 25% dei ragazzi.

 “Negli ultimi mesi c’è stato un forte aumento dell’uso dei dispositivi digitali necessari al lavoro da casa e alla didattica a distanza, ma è cresciuto anche l’uso dei social e di nuove piattaforme di comunicazione, soprattutto da parte dei più giovani, costretti a relazionarsi durante la quarantena solo in questo modo – ha commentato Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky – Oltre dunque ai benefici offerti dalla possibilità di essere sempre connessi, è fondamentale tenere presente che gli adolescenti sono naturalmente i più esposti alle minacce della rete. Per questo motivo è importante creare progetti e iniziative per una vita digitale sicura e per informare i ragazzi sui pericoli del mondo online. Un impegno che con Kaspersky ci siamo presi da tempo e che stiamo proseguendo, con l’obiettivo di fornire strumenti educativi a genitori e insegnanti, che possano guidare all’uso corretto del mondo digitale fin dall’infanzia.”.

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Fca: patteggia in Usa, 9,5 mln per violazioni comunicazione

Motori Industria
Chiudi Fca (ANSA) Fca

Fca patteggia e si impegna a pagare 9,5 milioni di dollari per chiudere la disputa sulle presunte informazioni fuorvianti in merito alla revisione interna sui sistemi di controllo delle emissioni. Lo afferma la Sec, la consob americana, secondo la quale nel 2016 Fca in una nota stampa e nel rapporto annuale ha parlato di revisione interna che confermava come i veicoli rispettassero le norme sulle emissioni. Una comunicazione, secondo la Sec, non adeguatamente accurata visto che Fca non ha esplicitato la portata limitata della revisione. 
   

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Colore e realismo, in sette punti cosa resta delle sfilate di Milano

Le collezioni primavera estate 2021 figlie del lockdown, la sfida dei marchi

Lifestyle Moda
Chiudi Models present creations by Italian brand DROMe (ANSA) Models present creations by Italian brand DROMe

L'ottimismo del colore, il romanticismo dei pizzi e dei volants, la forza delle spalle importanti, la sicurezza dei leggings e delle gonne corte corte, ma soprattutto il realismo dei capi, spesso non indossati da modelli e modelle, ma da ragazzi normali, presi dalla strada, quelli cui la moda si rivolge: così Milano, in questa strana fashion week di mascherine, disinfettanti e sfilate digitali, ha risposto alla sfida di immaginare il futuro post Covid.
Non deve essere stato facile - nessuno stilista lo nega - immaginare delle collezioni durante il lockdown, e non lo è stato nemmeno presentarle dal vivo, ma senza stampa e compratori internazionali, con il pubblico a distanza di sicurezza e i backstage blindati e sottoposti a regole ferree, o con sfilate digitali che, nonostante gli sforzi, accorciano le distanze ma non sostituiscono l'emozione della passerella. Ma Milano è stata compatta nell'interpretare quella voglia di ritorno alla normalità, con le dovute precauzioni, che si respira un po' ovunque. Quando la gente tornerà a fare acquisti, a girare per negozi, cosa avrà voglia di comprare? è la domanda da cui sono necessariamente partiti un po' tutti. La risposta non poteva che essere realistica: assenti le follie, ridotti all'osso gli abiti da sera, la parte del leone l'hanno fatta le proposte da giorno, anche pensate per un mondo che potrebbe ancora essere in smartworking. Perché qui si tratta di immaginare il futuro, con collezioni che guardano alla primavera-estate 2021 e sono figlie del lockdown, che ha chiuso tutti nelle proprie case, a fare i conti con ciò che conta davvero. E così ogni marchio è tornato alle radici della sua essenza, riprendendo a fare ciò che gli appartiene, facendo meno e meglio. Mesi fa Giorgio Armani aveva chiesto con una lettera aperta di prendere questo momento come un'occasione per rallentare ed è stato il primo a farlo: tra il documentario antologico che racconta una carriera nello stile e la sfilata della nuova collezione, entrambi visti in tv, non c'è soluzione di continuità. I suoi sono abiti fatti per durare nel tempo, così come da Prada dove, nonostante l'arrivo di Raf Simons, tutto, a partire dalla scelta della divisa come manifesto della collezione, parla di riconoscibilità. Valentino cambia location - Milano anziché Parigi - e cast - gente vera e non modelli - per risignificare i suoi codici, che non vuol dire stravolgerli, ma calarli nell'oggi, coniugando romanticismo e individualità. Con lo stesso spirito MSGM, che ha ridotto la sua collezione a un terzo, ha invitato ragazze normali ad autoriprendersi con la nuova collezione, mentre Marni ha spedito i suoi capi ad amici sparsi per il mondo, affinché fossero loro a interpretarli. E cosa dire delle modelle plus size, mai così presenti come in questa edizione? Viste sulle passerelle di Fendi, Ferragamo, Versace, a raccontare un mondo che si scopre più inclusivo, tanto che per la prima volta i designer neri hanno avuto un loro spazio in calendario con l'iniziativa 'Black lives matter in fashion'. Anche Dolce e Gabbana, con il loro Patchwork Sicilia, hanno lanciato un invito all'unione di culture diverse e a guardare al futuro con fiducia, come ha fatto Donatella Versace, che ha immaginato un nuovo mondo vestito di stampe e colori sgargianti. Un sogno? Sì, ma sincero, parola d'ordine che passa da Tod's a Max Mara, che immagina una donna che dopo mesi esce finalmente di casa per ricostruire un mondo migliore di quello che abbiamo lasciato.

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Maserati MC20 debutto cinese per super sportiva del Tridente

Grande successo per modello che rappresenta futuro dell'azienda

Motori Prove e Novità
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MC20, la nuova super sportiva della Casa del Tridente, ha fatto il suo debutto cinese a Pechino in occasione di Auto China 2020.

La nuova MC20 rappresenta il futuro di Maserati con la sua innovazione, il suo carattere unico e la sua audacia. Sullo stand erano presenti anche la nuova Ghibli Hybrid Fenice Limited Edition, le Limited Edition Pelletessuta e alcuni esemplari della gamma MY 20. Le linee straordinariamente eleganti, ma dinamiche di MC20 hanno affascinato il pubblico presente ad Auto China 2020. Realizzata al 100% a Modena e costruita nello storico stabilimento di Viale Ciro Menotti, MC20 eredita e rinnova la ricca tradizione italiana di Maserati, dimostrando al contempo l'incontenibile vocazione del marchio verso il futuro e l'innovazione. MC20 è spinta dal nuovo motore Nettuno, che ha introdotto tecnologie derivate dalla F1 e disponibili per la prima volta su un propulsore destinato a un'auto stradale. Il motore porta in strada la tecnologia MTC (Maserati Twin Combustion) e si tratta di un V6 da 630 Cv che produce 730 Nm di coppia e garantisce un'accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 2,9 secondi, con una velocità massima di oltre 325 km/h.

Grazie al miglior rapporto peso/potenza della categoria pari a soli 2,33 kg/Cv, MC20 raggiunge agevolmente velocità elevate anche su strada. In oltre 106 anni di storia, Maserati ha sviluppato e perfezionato una raffinata filosofia automobilistica che coniuga perfettamente sportività e lusso, e la nuova MC20 non fa eccezione a questa lunga tradizione. Il design aerodinamico, semplice ma elegante, conferisce alla super sportiva una figura snella, su cui risaltano le portiere 'butterfly', non solo ergonomiche e incredibilmente belle, ma anche altamente funzionali. Mentre segna il ritorno della Casa del Tridente alle sue origini - il mondo delle corse - MC20 guarda anche al futuro con tecnologie all'avanguardia che garantiscono il massimo divertimento di guida. Tali tecnologie includono una monoscocca 100% in fibra di carbonio e un sistema di sospensioni a quadrilateri con ammortizzatori attivi, che consentono alla vettura di offrire prestazioni eccellenti, garantendo sempre la massima manovrabilità e il massimo comfort. Un altro esempio di tecnologia all'avanguardia applicata a MC20 è lo specchietto retrovisore digitale senza cornice, che offre una visibilità nettamente superiore per il guidatore. La vettura è inoltre dotata del più recente sistema MIA (Maserati Intelligent Assistant) e del nuovo programma Maserati Connect. Attraverso il display centrale touchscreen da 10,25 pollici, il guidatore può usufruire di servizi di infotainment completamente aggiornati e interconnessi in tempo reale. Con la nuova MC20, e forte dei suoi oltre 106 anni di storia, Maserati ha intrapreso un viaggio per costruire un nuovo domani, partendo dalle proprie radici. In qualità di 'erede' della MC12, questa nuova vettura segna per il Marchio un ritorno alle origini nel mondo delle corse. La Casa del Tridente continuerà a plasmare il suo futuro con un'audacia senza pari: oltre alla nuova super sportiva, all'orizzonte c'è, infatti, anche il nuovo suv Maserati Grecale. Secondo la più pura tradizione Maserati, questo nuovo modello prende il nome da un vento leggendario ed è destinato a svolgere un ruolo chiave nello sviluppo del Brand. Maserati ha, inoltre, annunciato con orgoglio Folgore, una nuova strategia di elettrificazione attraverso la quale il marchio punta ad accendere la fiamma di una nuova energia. L'impegno in questa direzione è stato confermato sul palco di Auto China 2020, dove Maserati ha esposto Ghibli Hybrid. il primo modello ibrido della sua storia.Esposte ad Auto China anche Quattroporte e Levante nelle versioni Pelletessuta Limited Edition, dimostrando, ancora una volta, l'estetica, la raffinatezza e l'esclusività uniche del brand.

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Opel, Mika ambassador di Corsa-e per mobilità sostenibile

Consolidata la partnership con X-Factor

Motori Eco Mobilità
Chiudi Opel, Mika ambassador di Corsa-e per mobilità sostenibile (ANSA) Opel, Mika ambassador di Corsa-e per mobilità sostenibile

Opel Italia ha deciso di affiancare il proprio marchio e il suo prodotto più iconico a un ambassador sorprendente. Si tratta di Mika, uno degli artisti più rilevanti della scena musicale contemporanea, cantautore e giudice di X Factor 2020, lo show di Sky prodotto da Fremantle in onda ogni giovedì su Sky Uno.

Cittadino del mondo, moderno e originale proprio come la nuova Opel, Mika è impegnato verso un mondo più pulito attraverso la riduzione dell'impatto ambientale delle nostre attività, proprio come Opel Corsa-e elettrica al 100%. Mika è un artista cosmopolita, aperto al cambiamento. Personaggio eclettico e open-minded, Mika rappresenta il nuovo volto di Opel, che ha intrapreso una strada di modernità, cambiamento e multiculturalità, cavalcando i suoi valori e in particolare la democratizzazione della tecnologia. ''Sono felice di vedere un rapido progresso a favore delle energie più sostenibili e di affiancarmi a Opel nel loro lavoro in questa direzione.

L'elettrificazione della mobilità è oggi una realtà alla portata di un vasto pubblico, grazie a Opel'' ha dichiarato l'artista.Mika è protagonista dello spot pubblicitario Opel Corsa, prodotto dal Branded Entertainment Department di Fremantle, in onda dal 24 settembre su Sky durante tutta la stagione di X Factor 2020 nell'ambito della consolidata partnership tra Opel e X Factor, a testimonianza della vicinanza del marchio alla musica e ad un target giovane e moderno. Non solo, Mika accompagnerà tutta la rivoluzione elettrica di Opel, che ha appena annunciato per inizio 2021 l'arrivo di nuova Mokka-e 100% elettrica e che rappresenta bene i nuovi valori del marchio tedesco. Nello spot Mika carica la sua energia al massimo per affrontare il futuro insieme a Opel Corsa-e.

L'ambientazione è quella di uno studio di registrazione dove Mika sta lavorando, i livelli della musica salgono al massimo.

Subito dopo si avvia con la sua Opel Corsa-e caricata al massimo e con la musica a tutto volume. Il Domani può essere un'esperienza indimenticabile, il segreto sta nell'energia che ci metti. 'L'energia di domani? E' Opel. Simply Electric'.

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Auto China a Bejing, aperto unico evento internazionale 2020

800 veicoli esposti e 82 anteprime, è un 'simbolo di speranza'

Motori Attualità
Chiudi Beijing International Automobile Exhibition 2020 (ANSA) Beijing International Automobile Exhibition 2020

Folla delle grandi occasioni sabato scorso per l'apertura di Auto China a Bejing, l'unico evento internazionale del settore quest'anno e una rara opportunità per le Case automobilistiche di attirare nuovamente i clienti nonostante la crisi indotta dal Coronavirus. Rinviato di cinque mesi rispetto alla data originaria a causa della pandemia - riferisce l'agenzia AFP - Auto China durerà 10 giorni riservando al pubblico ed agli operatori un grande 'palcoscenico' composto da 800 veicoli tra cui ben 82 anteprime mondiali. Le misure di sicurezza e distanziamento non hanno impedito a un vasto pubblico (che indossava mascherine obbligatorie, comprese quelle trasparenti già viste al Salone di Bangkog) di godersi le presentazioni delle nuove auto, accompagnando uno spettacolo festoso e sfavillante che - secondo Jochen Goller Ceo di Bmw China - è ''un simbolo di speranza per l'industria'', Il numero degli ingressi ad Auto China è stato limitato per ridurre l'affollamento ma il numero dei visitatori sembra confermare il buon andamento del mercato in quel Paese e della sua industria automobilistica.

Le vendite di auto erano crollate di quasi l'80% a febbraio, con il lockdown, ma dopo un primo trimestre molto difficile, le immatricolazioni sono aumentate di quasi l'8% il mese scorso secondo la Federazione Cinese dei Produttori di Automobili. Alla fine di quest'anno, le vendite dovrebbero chiudersi con una diminuzione del 20% ma l'agenzia di rating S&P afferma che la Cina potrebbe essere l'unico mercato a recuperare raggiungendo i volumi del 2019 nei prossimi due anni. I modelli elettrici sono una delle principali attrattive del Salone cinese, dato che Pechino ha incoraggiato questo settore e vuole aumentare la quota di BEV sul totale delle vendite al 25% entro il 2025. Ecco perché le locali impegnate in questo ambito stanno riscontrando un rinnovato interesse degli investitori. Ad Auto China lo stand Tesla ha attirato un grande puvvlico, così come quelli della XPeng e della Li Auto, due rivali che si sono presentate quest'anno anche negli Stati Uniti. Anche player di grande livello - come Volkswagen o Bmw - hanno preso impegni per un futuro completamente elettrici, con modelli verranno prodotti anche in Cina. Così - riferisce AFP - a fronte di un calo del mercato interno del 9% a fine 2020, secondo le previsioni di S&P le vendite di veicoli a energia pulita (che ora comprendono anche gli ibridi plug-in) dovrebbero aumentare ulteriormente nella seconda metà dell'anno.

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Marte, sotto i ghiacci del Polo Sud una rete di laghi salati

Scoperta italiana. Potrebbero conservare ancora tracce di vita

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Scoperta una rete di laghi nel POlo Sud di Marte (fonte: ESA, Osiris) (ANSA) Scoperta una rete di laghi nel POlo Sud di Marte (fonte: ESA, Osiris)

C'è una rete di laghi salati sotto i ghiacci del polo Sud di Marte, che potrebbe aiutare a riscrivere la storia del clima sul pianeta e a far luce sull'eventuale esistenza di forme di vita elementare.
Intorno al lago scoperto nel 2018 da un gruppo italiano, ce ne sono altri tre, descritti sulla rivista Nature Astronomy dagli stessi autori del primo studio, coordinati da Elena Pettinelli e Sebastian Emanuel Lauro, dell'Università di Roma Tre, con Roberto Orosei, dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). Hanno partecipato ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e italiani che lavorano in Australia (University of Southern Queensland) e Germania (Jacobs University di Brema).

Anche i nuovi laghi sono stati scoperti con il radar Marsis, fornito dall'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) alla missione Mars Express dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa).

"Rispetto al 2018 abbiamo allargato molto l'area di studio e utilizzato un diverso metodo di analisi, ora i dati indicano che esiste un sistema idrico più ampio", ha detto Elena Pettinelli all'ANSA. Se due anni fa la ricerca era stata condotta su un'area di 20 chilometri quadrati, ora è stata passata in rassegna un'area di 250 chilometri per 300 e "il fatto che ci siano strutture idrologiche complesse suggerisce che possano essercene altre".

L'entusiamo dei ricercatori è alle stelle: "la scoperta del 2018 è stata solo la prima prova di un sistema molto più ampio di corpi idrici liquidi nel sottosuolo marziano: è esattamente quello che avrei sperato, un grande risultato, davvero!", ha osservato Enrico Flamini, presidente della Scuola Internazionale di Ricerche per le Scienze Planetarie (IRSPS) presso l'Università di Chieti-Pescara e fra gli autori della ricerca di due anni fa, quando era responsabile scientifico dell'Asi.

Soddisfatto anche il responsabile scientifico del radar Marsis, Roberto Orosei, per il quale "la scoperta di un intero sistema di laghi implica che il loro processo di formazione sia relativamente semplice e comune, e che questi laghi probabilmente siano esistiti per gran parte della storia di Marte. Per questo - ha rilevato - potrebbero conservare ancora oggi le tracce di eventuali forme di vita che abbiano potuto evolversi quando Marte aveva un'atmosfera densa, un clima più mite e la presenza di acqua liquida in superficie, similmente alla Terra dei primordi".

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