Auguri Fiat 500, 63 anni dopo festa con personaggi meno noti

Non solo Giacosa, ma Lardone, Bauhof, Carcano, Cantoni e Todaro

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Chiudi Auguri Fiat 500, 63 anni dopo festa con personaggi meno noti (ANSA) Auguri Fiat 500, 63 anni dopo festa con personaggi meno noti

Buon compleanno Fiat 500: una 63enne sempre in gamba, sempre amata da grandi e piccini, e soprattutto arzilla 'nonna' dell'attuale generazione della Cinquecento, ormai proiettata con le varianti ibrida ed elettrica nel futuro.

Soffiando idealmente sulle candeline che decorano la grande torta di alta pasticceria piemontese, e che celebrano la sua nascita il 4 luglio del 1957, si festeggiano anche tanti nomi di progettisti, dirigenti, stilisti e inventori che hanno contribuito alla creazione di questo 'fenomeno'. Un brindisi ideale che coinvolge dunque il grande Dante Giacosa che ha progettato quasi tutte le Fiat prodotte dal 1936 al 1970. O ancora Vittorio Valletta, che ha guidato l'azienda verso i successi del dopoguerra e che ha voluto la 500. E come non ricordare Karl Abarth che già nel 1957 si occupò, come aveva fatto con la 600, di migliorare le prestazioni della 500 dando vita a piccoli bolidi, come la 595 del 1963, che ancora oggi animano le rievocazioni delle gare del passato. Ma ci sono nei faldoni dedicati alla storia della Fiat 500 nomi conosciuti solo da pochi addetti ai lavori, e che eppure hanno contribuito nelle modalità più diverse alla creazione e al successo della 500.


Stupisce, ad esempio, di vedere nel dossier della 500 una cartelletta con la data del 1931 e il nome di Oreste Lardone sormontato da diversi timbri con le diciture 'Segreto' e 'Da Arichiviare'. Lardone, scomparso nel 1961, è stato uno dei già grandi (e meno noti) progettisti italiani del settore, arrivato in Fiat come apprendista a 15 anni e divenuto rapidamente il braccio destro dell'allora capo della direzione tecnica Giulio Cesare Cappa. Ed è proprio con Cappa che Lardone passò nel 1924 alla Itala, dove 4 anni più tardi progettò una rivoluzionaria utilitaria a trazione anteriore che anticipava le TPV très petit voiture di Citroen, poi diventata 2CV. Per la crisi dell'Itala nel 1931 Lardone tornò in Fiat lasciando in molti altri anni di lavoro una importante eredità fatta di ricerche sui bicilindrici raffreddati ad aria che sono alla base del progetto della 500.

Un'altra cartelletta reca la data del 1953 e il nome (scritto con inchiostro e pennino) di Hans Peter Bauhof. E' quello di un giovane ingegnere tedesco che lavorava alla Deutsche-Fiat di Weinsberg (una sorta di centro ricerche avanzato ante litteram) che, appunto nel 1953, fece pervenire alla sede di Torino i disegni di una sua microvettura a due posti, ispirata nel motore posteriore e nella carrozzeria al celebre Maggiolino. Del progetto di Bauhof Giacosa bocciò quasi subito il motore, che era un rumoroso due tempi, troppo assetato di miscela. Il disegno della carrozzeria Made in Germany, però, piacque al numero uno della progettazione di Torino, accompagnato com'era da uno schema tecnico semplificato e quindi perfetto per ottenere i bassi costi di produzione richiesti da Valletta.

Vennero allestiti i primi prototipi via via migliorati nell'aerodinamica e parallelamente iniziò la progettazione del motore. Dopo numerosi sviluppi, tutti basati sullo schema del bicilindrico raffreddato ad aria arriva luce verde alla variante con 2 cilindri paralleli di 479 centimetri cubici e 13 Cv di potenza. La scritta 'motore' si ritrova su un'altra cartelletta inserita nei faldoni di 500. Compare in copertina assieme ai nomi di Carcano Cantoni e Todero. E a quello di Parodi, che una mano anonima ha sottolineato aggiungendo una nota: 'Agnelli!'.

Questo mistero, se così si può definire, ruota appunto tra l'amicizia tra la famiglia Agnelli e quella degli armatori genovesi Parodi e la celebre Casa motociclistica Guzzi, del cui assetto societario dal 1921 fanno parte Emanuele Vittorio Parodi, suo figlio Giorgio e l'amico Carlo Guzzi. Nel 1957, a quattro anni dal debutto della 500, la Guzzi abbandona le corse e i tecnici Giulio Cesare Carcano (il padre del V7 motociclistico), Enrico Cantone e Umberto Todero si interessano - sempre in Guzzi - a nuovi progetti, tra i quali vi è bicilindrico da montare sulla Fiat 500 per far evolvere il modello. Così fra il 1958 e il 1959 dall'ufficio Esperimenti e Studi della Moto Guzzi arriva a Torino un prototipo di bicilindrico a V di 90 gradi. L'alimentazione era affidata ad un Weber doppio corpo 34 DCS e il raffreddamento era ad aria con ventola montata sull'albero motore. La potenza era di 27 Cv il 50% rispetto al motore Fiat originale con una coppia di 32 Nm.

Provato su una Nuova 500 nel 1961 il motore Guzzi permise una velocità massima di 115 km/h. Nel frattempo anche Abarth si era interessato alla 500 sviluppando il modello 595 e alla Guzzi - per distanziare la concorrenza - il motore venne rivisto portando la cilindrata a 594 centimetri cubici e la potenza a 32 Cv. Tuttavia questo 'gioiello' della tecnica rimase allo stato prototipale e lasciando spazio alla stretta collaborazione con Abarth.

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Coronavirus: studio, 2 ceppi diversi virus in Lombardia

Lo studio di San Matteo di Pavia e Niguarda di Milano

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Chiudi Una persona in bicicletta in piazza Duomo (archivio) (ANSA) Una persona in bicicletta in piazza Duomo (archivio)

Due ceppi diversi per il Covid-19 in due tra le aree della Lombardia più colpite dalla pandemia. Ad annunciarlo, in un convegno svoltosi all'Università di Pavia ed organizzato dall'associazione culturale "Nova Ticinum" presieduta dal prof. Mario Viganò, è stato il professor Fausto Baldanti, direttore della Virologia del San Matteo. "Grazie a uno studio che abbiamo condotto con il Niguarda di Milano - ha spiegato Baldanti - abbiamo scoperto che ci sono stati due diversi ceppi del virus in Lombardia. Quello circolato nella zona di Bergamo è diverso dal Coronavirus che si è diffuso nelle province di Cremona e Lodi. Due virus differenti tra di loro, per sequenza genetica e caratteristiche, che hanno provocato due diversi focolai". 

"Il Covid-19 - ha aggiunto il virologo pavese - secondo i nostri studi circolava nella zona rossa di Codogno già dalla metà di gennaio: dagli esami effettuati, abbiamo scoperto anticorpi che risalivano a quell'epoca. L'immunità di gregge comunque è ancora lontana dall'essere raggiunta. Sempre dai controlli effettuati è emerso che nella zona rossa di Codogno solo il 23 per cento della popolazione ha incontrato il virus. Da questo dato capiamo quanto sia importante rispettare le regole di prevenzione, dalla mascherina al distanziamento sociale".

Il prof. Raffaele Bruno, primario di Malattie Infettive, ha sottolineato che "il San Matteo ha avuto il merito di reggere l'urto della pandemia, anche nella fase più acuta, grazie allo straordinario impegno di tutto il personale, con una menzione particolare per gli infermieri. Al Policlinico ci siamo resi conto che il protocollo seguito a Wuhan da noi non funzionava: abbiamo seguito altre terapie antivirali, puntando molto sulle terapie antivirali". Il prof. Cesare Perotti, primario del Servizio di Immunoematologia e Trasfusione, ha tracciato un bilancio della plasmaterapia: "Abbiamo raccolto 329 donazioni, con donatori giunti anche dal Trentino. Una manifestazione di grande generosità, che ci consente ora di avere a disposizione un numero di sacche di plasma da utilizzare in caso di un'eventuale seconda ondata in autunno. Il ricorso al plasma iperimmune ha ridotto la mortalità dal 15 al 6 per cento. A riconoscere il nostro lavoro è stata anche la Commissione Europea, che ci ha assegnato l'incarico di scrivere le linee guida per tutta Europa per la terapia con il plasma donato da pazienti convalescenti. Il rammarico è che in Italia solo i colleghi dell'ospedale di Mantova hanno deciso di adottare il nostro protocollo: abbiamo calcolato che se l'identica scelta fosse stata adottata in tutta Italia, probabilmente sarebbe stato possibile salvare oltre 3mila pazienti che purtroppo sono morti".


   

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Coronavirus: contagi ancora su, +235. Le vittime di Covid sono 21

In Lombardia 95 nuovi casi, il 40,4% del totale

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Chiudi Persone in fila a Palazzo Ducale in una recente immagine (ANSA) Persone in fila a Palazzo Ducale in una recente immagine

Nuovi focolai e un trend di crescita costante dei contagi, nonostante siano stati effettuati meno tamponi nelle ultime 24 ore. Sotto i riflettori ora non ci sono più solo la Lombardia e Veneto: preoccupano i cluster in Emilia Romagna e Toscana mentre soltanto in cinque regioni non si registrano nuovi malati.

Sono 235 i nuovi contagiati di coronavirus, con 'solo' 51.011 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, circa 26mila in meno rispetto al giorno precedente. In Lombardia sono 95 i nuovi casi, il 40% del totale, mentre 51 sono in Emilia Romagna, di cui 40 senza sintomi, legati in particolare a due focolai attivi. Il numero totale dei contagi in Italia sale così a 241.419.

Le nuove vittime sono invece 21, raggiungendo il numero complessivo di 34.854 morti dall'inizio dell'epidemia. Dati che si calano nei timori crescenti del Paese, attraversato da diversi focolai.

Ma per il vice ministro della Salute, Pierpaolo Sileri, erano attesi: "il virus circola, anche se di meno. Lo scopriranno gli scienziati se è meno aggressivo o mutato. L'evidenza è che i focolai sono sparsi ed ognuno è una battaglia. Si vince controllandoli ed evitando che si estendano. Questo è quello che ci aspetta nei prossimi mesi", commenta Sileri confermando la strategia che per contenerli ci potranno essere lockdown su piccole aree: "una Rsa, un paese, dobbiamo abituarci a questo ma l'evidenza clinica è rassicurante".

 

   

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Morra, beni confiscati per le scuole

'Al ministero elenco strutture, si valuta caso per caso'

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(ANSA) - ROMA, 4 LUG - "Siamo al lavoro insieme alla Ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina per individuare dei beni sequestrati e confiscati alle mafie da mettere a disposizione degli studenti e degli insegnanti, vista la necessità di spazi per il distanziamento. L'Agenzia Nazionale per l'Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata ha già fornito al Ministero dell'Istruzione un elenco di strutture che possono essere usate come luoghi ove svolgere attività didattiche. Una lista che sta venendo valutata caso per caso, congiuntamente, al fine di permettere alla Scuola -volutamente con la Maiuscola- di tornare protagonista dell'azione pubblica. Il valore pratico, ma anche simbolico ed educativo, di questa iniziativa è enorme". Così il presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Nicola Morra. (ANSA).
   

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Mercedes Formula 1, debutto vittorioso a Reims 4 luglio 1954

Fangio sbaragliò tutti con primo motore a iniezione carburante

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Chiudi Mercedes Formula 1, debutto vittorioso a Reims 4 luglio 1954 (ANSA) Mercedes Formula 1, debutto vittorioso a Reims 4 luglio 1954

A Reims si corre il Gran Premio di Francia di Formula 1. E' il 4 luglio del 1954, una data 'storica' per la Mercedes perché esattamente 66 anni fa la Stella a Tre Punte debutta nella massima competizione automobilistica, dando inizio ad una vera epopea fatta di imprese sportive e innovazioni tecniche e tecnologiche.La W196, prima Mercedes di Formula 1, già da questa gara, è molto diversa dalle rivali Maserati e Ferrari (nel 1954 Auto Union e Alfa Romeo erano uscite di scena) perché scende in pista in configurazione aerodinamica Monza, con una carrozzeria in alluminio a ruote coperte resa possibile dal regolmento. E domina da subito il Gran Premio di Francia permettendo all'argentino Juan Manuel Fangio e al tedesco Karl Kling di conquistare il primo e il secondo posto sia nelle qualifiche che in gara.Grazie ad altre tre vittorie - Gran Premio di Germania sul Circuito del Nuerburgring, Gran Premio della Svizzera a Bremgarten (in questo caso a ruote scoperte) e Gran Premio d'Italia a Monza - Fangio diventa campione del mondo e per la Stella a Tre Punte arriva un altro podio, che conferma il valore dell'auto, con il teutonico Hans Herrmann terzo in Svizzera.Il rientro di Mercedes nella Formula 1, e il suo immediato successo, è anche legato all'introduzione di nuovi regolamenti tecnici, molto diversi rispetto a quelli che imponevano in precedenza motori sovralimentati limitati a soli 750 centimetri cubici. Per questa avventura - che 66 anni dopo vide nuovamente, e da tempo, i bolidi d'argento in vetta alla Formula 1 - Mercedes creò un reparto corse guidato dal mitico Rudolf Uhlenhaut (il padre della 300 SL) mentre le attività in gara furono affidate ad un altra figura leggendaria, Alfred Neubauer.

Il team era composto nel 1954 da Juan-Manuel Fangio, da Karl Kling e Hans Hermann. E sulla scia del successo nel 1954 l'anno successivo la formazione si rafforzò con l'arrivo del giovane Stirling Moss.Quello del Gran Premio di Francia a Reims fu anche un altro importantissimo debutto dal punto di vista della tecnologia e dell'applicazione delle soluzioni racing al mondo delle auto di serie, quello della prima iniezione del carburante, al posto dei precedenti carburatori. Uno degli obiettivi di progettazione iniziali della nuova Mercedes era stato quello di migliorare la guidabilità rispetto alle rivali fornendo anche una fascia di sfruttamento del motore più ampia possibile. A questo scopo l'otto cilindri in linea aspirato tipo M196 di 2,5 litri, venne equipaggiato con due novità assolute: le valvole desmodromiche (cioè senza molle di richiamo) e l'iniezione di carburante. Utilizzando l'esperienza acquisita con i motori aeronautici dei Messerschmitt BF 109 e in collaborazione con Bosch, Mercedes costruì la prima monoposto di Formula 1 conun sistema meccanico che iniettava una miscela composta al 45% da benzolo, al 25% da alcol metilico, al 25% da benzina ad alto numero di ottano, al 3% da acetone e al 2% da nitro-benzina. Grazie a queste novità la potenza del propulsore M196 era di 260 Cv valore che nella perte finale dell'attività sportiva del modello W196 arrivò anche a 290 Cv.

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Turismo: Enit, per agosto solo 40% camere prenotate

Rimini guida ripresa, Venezia in affanno, resistono grandi città

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Sono 4 su 10 le camere delle strutture ricettive prenotate online dai turisti italiani e stranieri.Venezia è un po' più in affanno con il 68% di camere ancora disponibili mentre Rimini si sta riprendendo con la metà delle notti già prenotate. Emerge dal bollettino realizzato dall'Enit, agenzia nazionale del turismo.
    Resistono le grandi città con una quota di mancate prenotazioni del 26% a Firenze, 38% a Roma, 39% a Milano, 47% a Napoli. Le città d'arte sono comunque molto penalizzate dalla forte dipendenza dal turismo internazionale che - in una proiezione annuale sul 2020 - vede Firenze a -63,9% di arrivi internazionali, Napoli a -61,5%, Venezia a -60,7%, Roma a -60,5% - comparabili con quelli di Nizza-Cannes (-61,8%), Barcellona (-59,2%) e Parigi (-57,9%). 

Dall'estero alcune novità alla luce delle riaperture, dell'allentamento delle misure e delle facilitazioni per l'ottenimento dei visti in Italia: si nota nel calo delle prenotazioni estive per l'Italia una leggerissima ripresa complessiva (da -89,4% a -85,4%). Il 48% degli inglesi ha prenotato per i prossimi 30 giorni mentre il 2% manifesta l'intenzione di viaggiare tra 6 mesi. Stop alle disdette dalla Francia per l'Italia che si stabilizza sul -70,7%. Le diminuzioni più evidenti sono da Cina (-85,9%) e Usa (-84,1%). Sono soprattutto uomini i vacanzieri italiani di quest'anno (56% dei casi), con un'età compresa tra i 36 ed i 55 anni (40%). In vacanza andranno soprattutto i diplomati (45%), mentre solo il 23% dei laureati si concederà un meritato riposo. Più della metà organizzerà viaggi familiari (54%) e solo il 38% in coppia. Il 23,7% dei pensionati non rinuncia alle ferie, seguiti da impiegati (23,6%), operai (15%) mentre solo il 5,4% è dirigente ed il 4,2% libero professionista. Segnali di positività grazie a quel 69% di italiani che percepisce un miglioramento della situazione.

Con l'apertura delle frontiere da parte dei Paesi europei - tra cui Francia, Paesi Bassi, Germania e Spagna - stanno aumentando i voli delle principali compagnie aeree europee: Ryanair (+46%), Easyjet (+22%), Klm (+12%) con una crescita settimanale positiva delle prenotazioni nel mondo (+23%) e si assiste a una ripresa regionale del turismo. Gli arrivi esteri non sono ancora stabili. Nel monitoraggio settimanale dell'Italia da parte di Enit, alla tredicesima settimana di osservazione sull'andamento degli arrivi aeroportuali nel 2020, le perdite indicano dal 1 gennaio al 15 giugno, un dato complessivo del -77,3% rispetto allo stesso periodo del 2019, con una tendenza discendente costante nella diminuzione della domanda internazionale.

L'Italia è indiscutibilmente desiderata. Dal 18 marzo al 28 giugno, si contano un totale di 837,2 mila mention - di cui 68,3 mila comparse sul web e 768,9 mila dai social - che hanno prodotto 227,1 milioni di interazioni per un valore totale di investimento (ave) pari a 661,8 milioni di euro. per la settimana di rilevazione 22-28 giugno si rilevano ulteriori 13,1 mila menzioni - di cui 4 mila 300 comparse sul web e 8 mila 800 dai social – che hanno prodotto 7,8 milioni di interazioni - più 93% rispetto ai dati della settimana precedente - per un valore totale di investimento (ave) pari a 38,3 milioni di euro. Cresce l’incidenza del tema “turismo” sul totale citazioni “Italia” a partire dal 23 giugno.
   

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Nissan Juke alla prova, il piccolo suv coupé che ama la strada

Look originale, parco nei consumi, ora con ProPilot

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Chiudi Nissan Juke (ANSA) Nissan Juke

Dopo aver sparigliato le carte del mondo dei piccoli suv all'esordio nella sua prima versione, alcuni anni fa, Nissan Juke rientra nei ranghi ma a modo suo: assume gli stilemi adottati sull'intera gamma della Casa di Yokoama, conservando la distintiva originalità. Fiancate muscolose, gruppi ottici anteriori affilati su un frontale distintivo, posteriore squadrato e coda pronunciata: questi i segni di riconoscimento di famiglia, cui Juke affianca il profilo coupé, lo 'sguardo doppio' che tanto colpì nell'esordio della passata versione e le maniglie posteriori a scomparsa nelle portiere della prima generazione. Anche stavolta, insomma, l'aspetto non lascia indifferenti né apre a mezze misure.

La vettura oggetto della nostra lunga prova ha allestimento N-DESIGN con ProPilot, ed è mossa dall'unico propulsore disponibile, il turbo da un litro, 3 cilindri, da 117 CV, con cambio manuale a 6 rapporti. Gli interni, optional, sono particolarmente curati: Alcantara su plancia e portiere, sedili in ecopelle, luci di ambiente.


I volumi sono adatti alla città come ai brevi spostamenti extra urbani, con una seduta alta e la sensazione di dominare la strada. E se il lunotto inclinato può essere una piccola insidia in fase di manovra, le telecamere perimetrali sono un aiuto fondamentale. Una piccola accortezza nel bagagliaio: il pianale rialzato per agevolare la soglia di carico nasconde un vano dove è possibile alloggiare un piccolo trolley. Il cruscotto è dominato dal display digitale touch, e l'infotainment - che su questa versione ha la 'voce' Bose - è facilmente utilizzabile e ben si integra con Android Auto.
Alla prova, questo suv coupé non nasconde le ambizioni stradistiche: particolarmente rigide le sospensioni, sterzo preciso, acceleratore sensibile al punto giusto. Nei piccoli tratti di fuoristrada o su tratti più sconnessi, un po' di elasticità in più non guasterebbe. Il cambio ha innesti precisi, anche se non è un fulmine e sicuramente l'automatico sarebbe da preferire. Mentre nei percorsi cittadini non si fa caso al rombo mozzo tipico dei tre cilindri, su percorsi extra urbani è più sensibile l'aumento di decibel.

Il contesto veloce è quello più adatto all'utilizzo del ProPilot, che per la prima volta approda su Juke. Avevamo già testato questo sistema di assistenza alla guida mesi addietro, e confermiamo l'impressione: bene come punto di partenza, apprezzabile l'ampiezza delle funzionalità, ma tanta potenzialità merita un affinamento. E certo, nel giudizio pesa l'assenza di cambio automatico che limita moltissimo, laddove non elimina, l'intervento umano. Il cruise control adattivo, ad esempio: in caso ci si trovi davanti un veicolo che procede più lentamente, tende più a frenare che a rallentare, dando sensazione di 'emergenza' oltre a richiedere spesso di scalare i rapporti. In alcune occasioni, il lane assist necessita di spazi piuttosto ampi per l'ottimale funzionamento e risente marcatamente di fondi stradali non perfetti.

Il motore, però, è una sicurezza: risponde rapidamente, è elastico e leggero e soprattutto è davvero poco pretenzioso quanto a consumi: nella nostra prova, fuori città e a velocità costante, siamo arrivati a segnare 4,6 litri per 100 km. In condizioni più facilmente riproducibili, si passa ai circa 6 litri/100 km: in linea con quanto dichiarato dalla Casa.
Il prezzo di listino della nuova Nissan Juke è di 20mila euro. La versione in prova supera di poco i 26mila.

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Ambiente e giustizia sociale, le persone in tutto il mondo unite sulle questioni che contano

La ripresa coincide con desiderio di sostenibilità e cambiamenti reali

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Chiudi People. foto Shutterstock (ANSA) People. foto Shutterstock

In diversi paesi e in diverse culture le persone richiedono un mondo più giusto e più sostenibile per la ripresa post lockdown. Da un sondaggio condotto in sette paesi dalla società inglese A Bird's Eye View emergono differenze e aspettative comuni. Gli intervistati  di Italia, Francia, Inghilterra, Chile, Perù, Indonesia, Nigeria ritengono che la pandemia di Coronavirus possa essere un'opportunità per trasformare in meglio società, ambiente ed economia. Lo studio rivela il desiderio di un mondo più giusto e più sostenibile. Quasi tre quarti delle persone (71%) intervistate nei sette paesi credono che la "nuova normalità" cambierà definitivamente la società. Quasi nove su dieci (85%) ritengono che la crisi stia "accelerando" cambiamenti che sarebbero comunque dovuti avvenire. Solo il 25% prevede che la "vecchia normalità" ritorni. I risultati della ricerca di A Bird’s Eye View rivelano un sorprendente spirito di speranza in diverse culture, paesi, economie e società. Nonostante i timori di difficoltà finanziarie, c'è un forte senso di solidarietà, più di due persone su tre intervistate (72%) hanno dichiarato di sentirsi positive per il futuro. In tutti i paesi intervistati, più di nove su dieci hanno affermato che la ripresa dovrebbe tenere conto delle questioni ambientali e sociali, nonché economiche. 

Le persone in tutto il mondo unite sulle grandi questioni che contano

Il cambiamento sociale è una priorità assoluta, l'82% afferma che i problemi sociali sono cresciuti di importanza dopo la pandemia di Coronavirus. Più di due su cinque (43%) affermano che la disuguaglianza sociale conta per loro. Oltre la metà delle persone (52%) desidera un migliore accesso all'assistenza sanitaria, arrivando al 69% nei paesi in via di sviluppo.

Nei paesi sviluppati, l'equità è un problema critico. Quasi la metà (47%) desidera che il governo fornisca salari più equi e migliori condizioni di lavoro per insegnanti, operatori sanitari e altri ruoli nei settori essenziali. A livello globale, il 48% si rivolge alle grandi aziende per migliorare i salari e le condizioni di lavoro e il 37% chiede di migliorare la distribuzione della ricchezza nella società. L'economia rimane in cima all'agenda. Oltre la metà (56%) delle persone afferma di essere preoccupata per il rispetto degli impegni finanziari e il 54% teme la disoccupazione.

Nel mondo sviluppato, più di due persone su cinque (45%) desiderano che i governi sostengano la ripresa delle piccole e medie imprese. Un ulteriore 49% desidera investimenti in settori trasformativi come l'energia e l'economia a basse emissioni di carbonio. Nei paesi in via di sviluppo, dove molti lavoratori fanno parte dell'economia informale, la metà (53%) richiede alle aziende la creazione di posti di lavoro più sicuri e inclusivi. Si crede nel potere e nell'importanza della tecnologia, due terzi (65%) si aspettano che la tecnologia acceleri i cambiamenti nel modo in cui viviamo, lavoriamo e socializziamo. Nei paesi in via di sviluppo, dove mancano le infrastrutture, quasi la metà (48%) desidera che il governo migliori l'accesso alla tecnologia e fornisca servizi virtuali nazionali come la telemedicina e la scolarizzazione.

Le persone vogliono che il governo e la comunità lavorino insieme per guidare la ripresa

Un grosso onere di aspettativa è per i governi nazionali: in quasi tutti i paesi esaminati è il governo nazionale ad essere sotto osservazione, al di sopra del governo locale, le ONG, le organizzazioni internazionali, le imprese e le istituzioni finanziarie, che sono visti come critici per la ripresa post-pandemia.

Quattro persone su cinque (79%) ritengono che la comunità abbia un ruolo importante nel condurre il recupero post-Coronavirus. Due su cinque (43%) ritengono che la società diventerà meno individualista a causa del Coronavirus e oltre la metà (58%) afferma di dare maggior valore alla collaborazione con familiari, amici, comunità e colleghi. I leader politici e le istituzioni regionali hanno un ruolo significativo da svolgere, il 77% si aspetta che il governo locale assuma un ruolo guida nella ripresa.

L'ambiente è una priorità
Oltre i due terzi (69%) affermano che le questioni ambientali sono diventate più importanti dall'inizio della pandemia. Ben oltre la metà delle persone afferma che i cambiamenti climatici dell'inquinamento (62%) (59%) e la scarsità di risorse naturali (58%) sono problemi importanti che incidono sulla loro vita quotidiana. Quasi la metà delle persone (46%) si aspetta che la protezione dell'ambiente abbia una maggiore priorità mentre pianifichiamo la ripresa e ci sono forti aspettative da parte delle imprese a guidare il cambiamento, il 61% desidera che le imprese migliorino il loro impatto ambientale e sociale.

L'Italia chiede una rivoluzione verde

In Italia oltre i due terzi delle persone (69%) ritiene che le questioni ambientali siano diventate più importanti da quando il Coronavirus ha colpito, il 63% è interessato dai cambiamenti climatici, il 57% dall'inquinamento. Quasi la metà degli italiani (44%) desidera che il governo incentivi gli investimenti in settori trasformativi come l'energia e la tecnologia a basse emissioni di carbonio, e due su cinque (41%) ritengono che sia importante che il governo si concentri sulla ricostruzione delle infrastrutture nazionali per la ripresa e il futuro.

Gli italiani sono pronti ad apportare modifiche al proprio stile di vita per sostenere una ripresa verde, oltre la metà (56%) afferma che darà più priorità all'ambiente, una proporzione maggiore rispetto a qualsiasi paese intervistato.

Le differenze tra paesi evidenziate dallo studio mostrano che l'ampia domanda globale di cambiamento sociale, ambientale ed economico trova espressione diversa nelle diverse nazioni e culture.

L’Italia richiede una rivoluzione delle infrastrutture. Più di due terzi degli intervistati (69%) ritiene che le problematiche ambientali siano diventate più importanti dall’inizio del coronavirus, il 63% è preoccupato per i cambiamenti climatici e il 57% per l’inquinamento. Quasi metà degli italiani (44%) vuole che il governo investa in settori come l’energia e in tecnologie a basse emissioni di carbonio, il 56% afferma che in prima persona darà più importanza all’ambiente.

La Francia è leader mondiale nel porre l'ambiente al centro della sua ripresa. Quasi due terzi (61%) delle persone in Francia hanno invitato il governo a investire nell'economia a basse emissioni di carbonio e il 90% chiede alle imprese di agire sul proprio impatto ambientale e sociale.

Il Regno Unito vuole un accordo più equo per i lavoratori. Oltre la metà (52%) desidera che il governo migliori i salari e le condizioni di lavoro per insegnanti e operatori sanitari, il 60% desidera che le grandi imprese offrano salari e condizioni di lavoro più equi e il 70% desidera che migliorino il loro impatto ambientale e sociale.

Il Perù chiede grandi miglioramenti per l'assistenza sanitaria e l'istruzione, il 77% delle persone sostiene un miglioramento dell'assistenza sanitaria universale, quasi 1,5 volte la media globale. Un ulteriore investimento del 55% in infrastrutture sanitarie, più di qualsiasi altro paese. Il Perù è anche il paese che più probabilmente richiederà investimenti nell'istruzione (50%).

Il Cile richiede una soluzione alla disuguaglianza sociale. Quasi due terzi (60%) affermano che la disuguaglianza sociale è una questione prioritaria e desiderano che il governo nazionale e regionale e la comunità si riuniscano per affrontarlo. Oltre la metà (58%) ritiene che la società diventerà meno individualista e più orientata alla comunità. Oltre i due terzi si aspettano che le aziende offrano salari e condizioni di lavoro più equi e il 53% desidera che migliorino la distribuzione della ricchezza nella società.

L'Indonesia è focalizzata sul sostegno alla sua economia informale e desidera che i governi nazionali, regionali e locali lavorino insieme per trovare soluzioni. Quasi due terzi (60%) vogliono che il governo dia la priorità al supporto per le piccole e medie imprese e il 56% chiede al governo di costruire una rete di sicurezza sociale più forte. Ben oltre la metà (59%) degli indonesiani desidera che le aziende creino luoghi di lavoro più sicuri e inclusivi.

La Nigeria vuole una migliore assistenza sanitaria per tutti. Le persone sono preoccupate per la sicurezza della propria famiglia (63%), la minaccia di malattia (74%) e la parità di accesso all'assistenza sanitaria (54). Ben oltre i due terzi (71%) desiderano che il governo migliori l'offerta di assistenza sanitaria universale e il 53% richiede una migliore infrastruttura sanitaria.

 

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Jeep Gladiator Altitude, pick-up 'invernale' a prova di gelo

Finiture dark e hard top standard per serie limitata mercato Usa

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Chiudi Jeep Gladiator Altitude, pick-up 'invernale' a prova di gelo (ANSA) Jeep Gladiator Altitude, pick-up 'invernale' a prova di gelo

Sulla scia del successo delle due precedenti serie limitate High Altitude e North Edition, Jeep lancia negli Stati Uniti la nuova serie speciale del pick-up Gladiator che riunisce in una sola gamma le prerogative delle precedenti. In arrivo nelle concessionarie Usa dal prossimo settembre Jeep Gladiator Altitude è riconoscibile esternamente per particolari accenti esterni 'dark' e ruote in diamantate color granito da 18 pollici con pneumatici 255/70 R 18 Bridgestone Dueler, utilizzando come versione di partenza il Gladiator Sport S. Oltre alla griglia in tinta vettura con gole e anelli dei fari grigio scuro e ai badge Jeep e Trail in nero spicca la presenza di un hardtop Freedom nero che, come era stato proposto con il Gladiator North Edition, aumenta il confort nella stagione più rigida, anche con gelo intenso. ''Il nostro modello Jeep Gladiator Altitude è una risposta diretta ai clienti che chiedono un aspetto 'dark' direttamente dalla fabbrica - ha detto Jim Morrison, responsabile del marchio Jeep - FCA North America - e questa versione di Gladiator completa la gamma Altitude che continua a entusiasmare la clientela''. Equipaggiato con il collaudato motore Pentastar V-6 da 3,6 litri Gladiator è un pick-up in perfetto stile Jeep, pensato e costruito per soddisfare le esigenze di uno stile di vita attivo offrendo allo stesso tempo gli attributi tradizionali del brand, come la capacità di affrontare le situazioni off-road più impegnative. Oltre che in Bianco e in Nero, Jeep Gladiator Altitude - che era stato svelato nello scorso febbraio al Salone di Chicago - è disponibile nelle tinte Firecracker Red, Billet Silver, Granite Crystal, Sting Gray, Hydro Blue, Gator e Gobi.

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Anziano a chi? La soglia si alza 73 anni per gli uomini, 76 per le donne

Istat certifica in base all'aspettativa di vita, 65 anni ancora giovani e ad 80 tanti in ottima salute

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi Una coppia senior foto iStock. (ANSA) Una coppia senior foto iStock.

Nei "mitici anni '60" si diventava anziani al 65/o compleanno, ma oggi a questa età ci si sente e si è considerati ancora nel pieno del benessere psico-fisico, si può essere ancora inseriti nel mondo del lavoro o ci si può occupare attivamente dei propri interessi personali o familiari.
Nel 1980 un uomo era anziano a 66 anni e una donna a 70, nel 2000 l'anzianità arrivava a 70 anni per gli uomini e 74 per le donne. L'età anagrafica, però, non è più indicativa della terza età, merito soprattutto dell'aspetattiva di vita che si è allungata, per cui oggi un uomo è anziano da 73 anni e le donne da 76. Nel 2060, stando alle previsioni, si potrebbe arrivare rispettivamente a 76 e a 79. Un bel balzo rispetto agli anni Sessanta.
L'analisi è contenuta nel Rapporto annuale dell'Istat che nel capitolo dedicato alle condizioni di vita degli anziani rileva come non valga più neanche "lo stereotipo di persone isolate e bisognose di assistenza continua tanto da rappresentare un peso per la società e per le famiglie". La qualità della vita, ovviamente, è correlata alle condizioni di salute - osserva l'Istituto di statistica - e anche quando non sono ottimali, si esprime un grado "buono" di soddisfazione per la vita. "Quasi il 50% degli ultraottantenni vive un'ottima qualità della vita, dimostrando di essere molto attivo, di avere una rete di relazioni estesa e una partecipazione culturale discreta, a volte anche intensa", sottolinea l'Istat precisando che nelle aree metropolitane, vive "circa l'11,9% degli ultraottantenni, che hanno un livello di istruzione mediamente più elevato, che si associa a una più intensa partecipazione sociale: l'88,5% prende parte ad attività culturali, il 93,9% si interessa di politica, oltre il 70% si dedica alla lettura ed è molto più attivo della media rispetto all'utilizzo di internet" e nell'insieme "svolgono più spesso attività fisica".
Circa il 33% di questa fascia della terza età (cioè 2 milioni e 137mila), gode di buona salute, risiede soprattutto nel Nord e dichiara risorse economiche ottime o adeguate. Quindi "esprime elevati livelli di soddisfazione per la vita nel complesso, frequenta gli amici assiduamente, ha una rete anche di parenti e e conoscenti su cui può contare in caso di bisogno". In sostanza, sintetizza l'Istat, "gli anziani non sono gli stessi di una volta" e queste considerazioni offrono l'opportunità di valutarne meglio l'impatto progressivo dal punto di vista sociale ed economico. C'è però anche una quota di anziani, pari al 27%, che si trova in condizioni svantaggiate: sono persone affette da una o più patologie croniche, con gravi limitazioni nelle funzioni e risorse economiche quasi sempre scarse o insufficienti. Quelle che vivono in piccoli centri sono in forte isolamento sociale, senza una rete di amici o di conoscenti su cui contare, in prevalenza donne, vedove e vivono nel Mezzogiono

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Rolando D'Arco nuovo head european market di FCA Bank Group

Nomine anche per Luca Caffaro, Juan Manuel Pino e Marcella Merli

Motori I protagonisti
Chiudi Rolando D'Arco nuovo head european market di FCA Bank Group (ANSA) Rolando D'Arco nuovo head european market di FCA Bank Group

Giro di poltrone in FCA Bank con quattro nuove nomine all'interno del Gruppo dallo scorso primo luglio. Rolando D'Arco ha assunto il ruolo di head of european market per FCA Bank Group, prendendo il posto di Alain Juan, che esce dall'azienda per perseguire interessi personali. D'Arco, in precedenza Ceo di FCA Capital France, nella nuova posizione riporterà a Giacomo Carelli, Ceo e general manager di FCA Bank Group, continuando a mantenere la precedente responsabilità di head of business development. La posizione di Ceo di FCA Capital France passa a Luca Caffaro, in precedenza chief financial & credit officer di Ferrari Financial Services in Germania. Caffaro, nella nuova posizione, riporterà a Rolando D'Arco, nuovo head of european market di FCA Bank Group.

Juan Manuel Pino assume invece il ruolo di head of sales & marketing di FCA Bank Group prendendo la posizione che era di Marcella Merli, che a sua volta ha assunto un altro incarico all'interno del Gruppo. Juan Manuel Pino, in precedenza sales & marketing manager di FCA Capital Espana, riporterà a Giacomo Carelli, Ceo e general manager di FCA Bank Group. Infine Marcella Merliassume il ruolo di country manager per FCA Bank Belgium, prendendo il posto dell'uscente Jean Luc Mas.

Anche la Merli, in precedenza head of sales & marketing di FCA Bank Group, riporterà a Rolando D'Arco.

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Kia Motors Europe, importante avanzata vendite elettriche

Ogni nuova auto lanciata avrà anche un propulsore elettrificato

Motori Industria
Chiudi Kia Motors Europe, importante avanzata vendite elettriche (ANSA) Kia Motors Europe, importante avanzata vendite elettriche

Nonostante la complessa situazione derivante dal Coronavirus Kia Motors ha fatto registrare nel primo trimestre del 2020 vendite record in Europa di modelli elettrici. Da gennaio a marzo le immatricolazione di modelli elettrici Kia sono cresciute del 75% rispetto al primo trimestre del 2019, raggiungendo le 6.811 unità. Ciò significa che oggi le auto Kia a zero emissioni rappresentano il 6,0% delle vendite totali europee dell'azienda (primo trimestre 2020) mentre mentre nello stesso periodo dello scorso anno arrivavano al 2,9%.

Si tratta di una importante conferma della strategia a medio-lungo termine - denominata Plan S - che era stata annunciata a inizio anno e che punta a stabilire progressivamente una posizione di leadership nel futuro settore automobilistico, includendo i servizi di elettrificazione e mobilità, nonché la connettività e la guida autonoma.

Plan S è stato modellato per delineare un passaggio - definito ''preventivo e intraprendente'' - di Kia da un sistema aziendale incentrato sui modelli con motore a combustione interna verso uno incentrato sulla diffusione di auto elettriche. Per raggiungere questi obiettivi, Kia prevede di affiancare alle attuali e-Soul ed e-Niro undici nuovi modelli elettrici nel 2025 a livello globale, all'interno dei diversi segmenti: dalle auto ai suv, ed anche i minibus.

La prima Kia elettrica 'evoluta' in quanto basata sulla tecnologia di prossima generazione sarà presentata in Europa nel 2021. Suo punto di forza sarà il fatto di essere costruita su una inedita piattaforma specificamente progettata per ospitare il propulsore e i diversi elementi della tecnologia elettrica, facendo di questo modello e di quelli che seguiranno il riferimento nell'ambito degli EV a livello mondiale. Si tratterà - anticipa Kia - di crossover che confonde fonde in modo ottimale le caratteristiche e le prerogative dei modelli orientati esclusivamente sui passggeri con i suv sportivi, fornendo un'esperienza di viaggio orientata al futuro. La futura terza Kia 100% elettrica garantirà anche un'autonomia di oltre 500 chilometri, nonché un tempo di ricarica 'fast' inferiore ai 20 minuti.

''Molti dei nuovi modelli elettrici presenti nei programmi di Kia saranno offerti in Europa - ha detto Emilio Herrera, Con di Kia Motors Europe - visto che è attualmente il mercato di riferimento per la crescita delle vendite di EV in tutto il mondo. Siamo incoraggiati dal successo iniziale delle vendite dell'attuale generazione di modelli elettrici, il nuovo e-Niro ed e-Soul, che sono stati ben accolti dagli acquirenti in tutto il Continente. E i nostri modelli di prossima generazione accelereranno ulteriormente questa tendenza''.

Parallelamente all'introduzione nel 2021 della prima Kia a zero emissioni di nuova generazione, l'azienda proseguirà ad aggiornare ogni nuova linea di modelli per l'Europa da ora con almeno una variante di elettrificazione (ibrido leggero MHEV, ibrido HEV, ibrido plug-in PHEV o elettrico BEV) per accompagnare la crescita della percentuale dei modelli a tecnologia avanzata nelle vendite europee del marchio.

Ma non è tutto: dopo il lancio del primo EV dedicato nel 2021, Kia introdurrà diversi altri veicoli a zero emissioni dal 2022 in poi, con un design specifico e capaci di offrire agli utenti nuove esperienze anche nell'impiego quotidiano. I futuri modelli elettrici di Kia utilizzeranno sistemi a 400 o 800 Volt, consentendo una ricarica rapida o rapidissima a seconda delle necessità degli acquirenti e di ogni singola linea di auto.

''Vogliamo dare ai clienti europei il miglior controvalore possibile per i loro soldi - ha detto Pablo Martinez Masip, direttore pianificazione e pricing per Kia Motors Europe - una cosa che ci vede impegnati con ogni nuova auto. Ciò significa che alcuni modelli elettrici, in particolare quelli rivolti ad acquirenti più attenti ai costi, utilizzeranno un sistema a 400 Volt. La ricarica a 800 Volt, tuttavia, non sarà semplicemente riservata ai modelli di punta di Kia, ma in generale ad un preciso profilo di utilizzatori''. ''Entrambi i sistemi possono essere riforniti di energia a casa o alle colonnine pubbliche - ha precisato Martinez Masip - con una ricarica rapida a 800 Volt che migliora l'usabilità nei modelli che percorrono molti chilometri. Anche il sistema a 400 Volt, come già riscontrato in e-Niro ed e-Soul, consente anche una ricarica rapida e rimarrà rilevante per molti clienti che hanno una maggiore flessibilità su dove e quando ricaricare. Soddisferemo tutte le esigenze''. Kia punta con Plan S a raggiungere 500.000 vendite annuali globali di modelli elettrici entro il 2026, raggiungendo in Europa entro lo stesso periodo, oltre il 20% di vendite di BEV.

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Coronavirus, una mutazione lo rende più contagioso

Non si sa se più cattivo. Ora è dominante nel mondo

Salute & Benessere Sanità
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(di Adele Lapertosa) Di tutte le 8000 mutazioni studiate nel virus SarsCov2 ce n'è una, al momento, che è bene studiare e tenere d'occhio: si chiama D614GC ed è avvenuta nella sua principale arma, la proteina Spike, che gli apre la strada nelle cellule umane. E' diventata dominante nel mondo e permette al virus di replicarsi meglio e più velocemente all'interno delle cellule, rendendolo più contagioso. Non si sa ancora invece se lo rende anche più cattivo, come precisano sulla rivista Cell i ricercatori della Duke university e del laboratorio nazionale di Los Alamos negli Usa, guidati da Bette Korber.

La mutazione era già stata descritta ad aprile dagli stessi ricercatori in uno studio pubblicato sul sito bioRxiv, senza però revisione scientifica. In base ai commenti arrivati da altri colleghi e dalla rivista Cell, gli studiosi americani hanno condotto ulteriori esperimenti, analizzando i dati di 999 pazienti britannici ricoverati per Covid-19. Hanno così potuto osservare una maggiore quantità di particelle virali in chi aveva questa mutazione. Gli esperimenti condotti in laboratorio hanno anche mostrato che questa variante rende il virus dalle 3 alle 6 volte più capace di infettare le cellule umane. La mutazione in laboratorio sembra renderlo più infettivo. Il dato sicuro è che questa mutazione è ormai "diventata dominante nel mondo, perchè ha dato un vantaggio selettivo al virus. C'è in Italia, in Europa, negli Stati Uniti, non c'era a Wuhan", rileva Giorgio Palù, virologo dell'università di Padova.

"In laboratorio si è visto che permette al virus di infettare meglio le cellule umane, e in vivo sembra avere una carica virale maggiore. Se la carica virale è più alta, la trasmissione è più facile. Questa variante rende quindi il virus più contagioso", prosegue Palù. Se lo renda più virulento, cioè capace di provocare forme più gravi di Covid-19, è ancora da dimostrare. "Per questo servono ulteriori studi di conferma. Ci sono del resto anche persone asintomatiche con questa mutazione. La cosa che non bisogna dimenticare - conclude Palù - è di mantenere comunque alta la cautela, continuando ad indossare le mascherine, lavarsi le mani e mantenere il distanziamento. L'infezione dipende infatti da quante persone ci sono in giro, da quanti contatti abbiamo e da quanto tempo dura l'infezione nell'organismo". 

   

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Seat, parte il 'drive-in' benefico a Bergamo

Alla Seat Summer Arena 130 posti auto a partire dall'8/7

Motori Attualità
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Al cinema d'estate ma con la comodità e la tranquillità di essere seduti nella propria auto. La necessità di proseguire nel distanziamento sociale, ha spinto Seat e il Comune di Bergamo a sposare il progetto curato da SBAM e a creare la Seat Summer Arena, un grande drive-in in fase di allestimento proprio in questi giorni in Piazza Celadina a Bergamo. Un ritorno al passato rivisitato con tutte le tecnologie a disposizione oggi, dal maxischermo, alla tecnologia DCP Cinema e un suono che permettono un'esperienza coinvolgente e da vivere in totale comfort e sicurezza, senza scendere dalla propria auto, grazie alle frequenze FM offerte dal gruppo editoriale NumberOne, media partner dell'iniziativa e da tempo in prima linea per sostenere la città in cui ha sede. La capienza è stata fissata a 130 auto che si parcheggeranno davanti ad un maxi schermo di circa 90 metri quadri, con un'originale soluzione audio per un perfetto sonoro a bordo e 20 serate di cinema grazie a una programmazione con titoli di attualità nel mondo cinematografico. La situazione di emergenza sanitaria ha portato molte aziende, tra cui SEAT, a mettersi a disposizione della società, tramite iniziative portate a termine convertendo le proprie attività. La casa automobilistica, insieme a diversi partner tecnologici e sanitari, ha riconvertito una parte della linea di montaggio della nuova SEAT Leon presso lo stabilimento produttivo di Martorell (Barcellona), per avviare la produzione di respiratori di emergenza con cui fare fronte alla crisi sanitaria del Paese.

Consapevoli delle difficoltà, il marchio ha inoltre recentemente realizzato una donazione a favore dell'iniziativa internazionale YoMeCorono, mirata a supportare la ricerca e lo sviluppo di un vaccino contro il virus COVID-19. "La Seat Summer Arena - ha dichiarato l'Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo Nadia Ghisalberti - è un'iniziativa nuova per Bergamo che va ad arricchire ulteriormente il progetto Torniamo in Scena, un cartellone di eventi teatrali, musicali e ora anche cinematografici che rappresentano la rinascita dell'attività culturale della città dopo il lockdown. Sono particolarmente contenta di poter destinare l'incasso delle serate in programmazione all'Associazione Aiuto Donna di Bergamo che si occupa di sostenere le donne nel loro percorso di emancipazione dalla violenza e dai maltrattamenti, una situazione che ben sappiamo essersi acuita durante l'emergenza Covid-19". Il ricavato dei biglietti di ingresso sarà devoluto a supporto dell'Associazione Aiuto Donna. Il programma prevede, dal prossimo 8 luglio e fino al 9 agosto, quattro giorni di proiezione settimanale (mercoledì, giovedì, venerdì e sabato sera, con apertura dei cancelli prevista alle ore 21.00 e inizio dello spettacolo alle 21.30). I biglietti si possono prenotare a partire da 07/07/2020 su www.seatsummerarena.it al prezzo di 12 euro per auto. Per i clienti che lo vorranno, ci sarà inoltre la possibilità di prenotare la fila Premium Leon, per vivere l'esperienza proprio a bordo della nuova Leon, ultima nata di casa Seat.

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Coronavirus: contagi ancora su, +223. Le vittime sono 15

Speranza, la partita non è vinta ma la curva è stata piegata. Monitoraggio Covid, ok lockdown ma persiste una trasmissione diffusa del virus

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Una dottoressa processa tamponi test Covid-19 in una foto di archivio (ANSA) Una dottoressa processa tamponi test Covid-19 in una foto di archivio

Sono 223 oggi i nuovi contagiati di coronavirus, in aumento rispetto a ieri quando erano stati 201. Di questi, 115 casi sono in Lombardia, il 51,5% del totale in Italia. Il numero totale dei casi sale così a 241.184. Le vittime nelle ultime 24 ore sono invece 15, in calo rispetto alle 30 di ieri. I morti per coronavirus salgono così a 34.833, secondo i dati del Ministero della Salute. 

"La partita non è vinta, ma i numeri ci segnalano che la curva è stata significativamente piegata. Se questo è avvenuto è merito di un Paese che ha trovato energie e risorse". Lo ha affermato il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo al Consiglio nazionale della Uil pensionati, riconoscendo anche "il merito delle parti sociali" e "la grande unità nazionale" dimostrata in questa "crisi terrificante". "Sono stati mesi molto duri - ha affermato - Mi sento di poter dire che le istituzioni e il sistema Paese hanno retto di fronte ad una prova così difficile". 

"Dobbiamo dire che è definitivamente chiusa la stagione dei tagli alla spesa sociale, dei tagli al servizio sanitario nazionale" ha detto Speranza aggiungendo che è il momento di "una nuova stagione di politica economica espansiva". 

Monitoraggio Covid, ok lockdown ma trasmissione diffusa - Sebbene le misure di lockdown in Italia abbiano permesso un controllo efficace dell'infezione da SARS-CoV2, persiste una trasmissione diffusa del virus che, quando si verificano condizioni favorevoli, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti. Da qui il richiamo a mantenere "alta l'attenzione". Questo quanto stabilito dal report settimanale che riporta i dati del monitoraggio ministro della Salute-Iss. L'analisi è relativa ai dati per il periodo 22-28 giugno, successivo alla terza fase di riapertura avvenuta il 3 giugno 2020.
   

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Orto, giardinaggio e inviti, la casa è al centro di tutto

Dati Gfk Sinottica, 27% coltiva ortaggi, Esterno è sfogo fondamentale e così ci sentiamo al sicuro

Lifestyle Design & Giardino
Chiudi Pomodori coltivati in terrazzo foto iStock. (ANSA) Pomodori coltivati in terrazzo foto iStock.

Durante il periodo del lockdown, avere una casa con uno sfogo all’aperto si è rivelata una risorsa fondamentale per gli italiani. Balconi, terrazzi e per i più fortunati anche giardini ed orti sono stati un vero salvavita durante questo periodo così duro. Questi spazi rimangono centrali anche in questa fase dell’emergenza, in cui la casa rimane un punto di riferimento, ma con la bella stagione e le giornate calde si ha voglia di trascorrere più tempo all’aria aperta e in compagnia, continuando a sentirsi al sicuro e protetti. E' una tendenza che va avanti con gli anni ma adesso ha un vero e proprio picco. gli italiani hanno maturato nuove abitudini e nuove esigenze legate al modo di vivere la propria abitazione. In crescita il tempo dedicato alla cucina e il 29% invita spesso gli amici a mangiare a casa. Sempre più diffusa anche la passione per la cura delle piante: il 39% degli italiani dedica tempo al giardinaggio e il 27% possiede un orto.
Secondo i dati GfK Sinottica, la maggior parte degli italiani gode almeno di uno spazio esterno “casalingo”: il 74% ha almeno un balcone e quasi uno su due (47%) ha un terrazzo. Ancora più fortunato quel 42% della popolazione italiana che vive in una casa con giardino. In questi spazi all’aperto si esprime la voglia degli italiani di stare a contatto con il verde. Infatti, uno dei trend in crescita negli ultimi anni è quello della cura delle piante: secondo i dati GfK Sinottica il 39% degli italiani dedica tempo al giardinaggio. Un dato in crescita del +3% rispetto al 2012 sul totale popolazione e di ben il +13% tra i Baby Boomer. Non solo fiori e piante d’appartamento: un quarto della popolazione italiana (27%) possiede e coltiva un orto. E di conseguenza si assiste alla moltiplicazione di orti sociali, comunitari e urbani: orti negli spazi comuni di grandi condomini o terreni pubblici che vengono dati in affidamento a chi intende coltivarli e curarli utilizzando per proprio consumo i prodotti. Ci sono ormai in tutte le città per contadini di nuova generazione che amano mangiare ciò che vedono crescere sotto i loro occhi con esperienze anche innovative come la CSA, un'azienda agricola collettiva composta da soci lavoratori, fruitori, sovventori e prestatori (tutti insieme prendono le decisioni sull'azienda), come la Semi di Comunità a Roma.

Assieme allo smart working, la maggiore richiesta di spazi verdi (possibilmente all’aperto) sarà sicuramente uno dei trend che influenzerà la nuova concezione di casa nei prossimi anni: non più luogo da frequentare pienamente solo nei fine settimana, ma spazi ed ambienti disegnati per rispondere alle esigenze dei suoi abitanti durante tutto l’arco della giornata.
Ma quali sono le attitudini e le aspettative degli italiani nei confronti della propria abitazione? In generale, dovrebbe essere un luogo caldo, fatto per la comodità e l’espressione del sé, per l’accoglienza di chi lo vive e per coltivare le relazioni. Il 58% degli italiani desidera una casa dove gli oggetti e gli arredi raccontino la propria personalità. Questa ambizione è particolarmente forte tra Millennial e Generazione X. Il 29% invita spesso gli amici a mangiare a casa propria (un’abitudine consolidata soprattutto tra i Millennial) e oltre la metà (55%) dichiara di dedicare molto tempo alla cucina. Anche questo è un trend in crescita: +5% rispetto al 2012.

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L'economia circolare serve, Italia record per rifiuti elettronici da smaltire (bene)

15-20 chili a testa tra batterie, circuiti, telefonini e altro, va usato il sistema di riciclo e corretto smaltimento

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi immondizia elettronica (ANSA) immondizia elettronica

Siamo arrivati a 53.6 milioni di immondizia elettronica prodotta solo lo scorso anno nel mondo, equivalenti a 350 transatlantici messi in fila. In cinque anni la mole di oggetti fatti con circuiti, parti elettroniche, con o senza batterie, è salita del 21% ed è destinata ad aumentare ancora perché siamo dipendenti dall’elettronica. Noi italiani possediamo dai 15 ai 20 chili di rifiuti elettronici a testa, un vero record, ed è urgente porvi rimedio.
Lanciano l’allarme i firmatari del nuovo report ‘Global e-waste monitor 2020’ a cura della United Nations University, componente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. L’unica soluzione - dichiarano gli autori- risiede nell’adottare i principi dell’economia circolare che va dal corretto smaltimento al riciclo dei pezzi elettronici fino alle riparazioni degli oggetti usati.

Condizionatori, televisori, monitor di ogni misura, lampadine, elettrodomestici, stampanti, ventilatori, giocattoli elettrici ed elettronici, telefoni cellulari, trasformatori, pile. Inoltre vestiti e devices ‘smart’. Quanti ce ne sono negli uffici e nei luoghi pubblici? Quanti ne avete in casa? E nella stanza dei vostri bambini? Con quanti giocattoli elettronici giocano i vostri figli, magari mettendoli in bocca anche quando rotti? Quanti ne gettate ogni anno e quanti ne fate riparare? Si tratta di oggetti che inquinano l’ambiente, sono tossici per la nostra salute e invece finiscono nelle discariche mentre potrebbero valere perfino un tesoro se riciclati in modo corretto da tutti, istituzioni, municipi e singoli cittadini. I rifiuti elettronici contengono una lunga lista di metalli preziosi e quelli prodotti lo scorso anno varrebbero 57 miliardi di dollari perché contengono oro, platino, argento, rame e così via. Invece sono finiti negli inceneritori e nelle discariche, quando non dispersi in giro. Come interrompere questo trend? L’economia circolare prevede lo smaltimento attraverso una precisa filiera organizzata fra municipi e società private che permetta il recupero dei ‘pezzetti’ e la loro rigenerazione. Una montagna di pezzi di seconda mano che potrebbe essere reimpiegata e che invece viene buttata via. Se in media nel mondo ogni uomo, donna o bambino genera 7.3 kg di immondizia di questo tipo, gli europei ne possiedono 16,2 chili a testa. Gli italiani fanno ancora peggio: fra i paesi del sud Europa siamo in fondo alla lista e possediamo dai 15 ai 20 chili pro capite di rifiuti elettronici.
“Se non si frena questo trend, i prodotti elettronici che finiscono nelle discariche diventeranno 74 tonnellate entro il 2030 e raddoppieranno nei prossimi sedici anni. Siamo sempre più dipendenti da questi oggetti che hanno anche un ciclo di vita più breve e meno possibilità di essere riparati”, precisano gli autori. “Si tratta di rifiuti che possiedono un elevato rischio per l’ambiente e per la salute per il rilascio di CO2 e per il contenuto di composti tossici come ad esempio il mercurio che può danneggiare il cervello umano e il sistema nervoso". E non si tratta di tracce: annualmente si stimano almeno 50 tonnellate di mercurio derivanti da monitor vecchi, circuiti e lampadine fluorescenti e a risparmio energetico.

"I risultati del report di quest'anno ci segnalano che l'umanità non sta implementando in modo sufficiente i sistemi di riciclo. Sono urgenti maggiori sforzi per garantire una produzione, un consumo e uno smaltimento globali più intelligenti e sostenibili delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. E' urgente ribaltare questo pericoloso modello seguito globalmente” , dichiara David M. Malone, rettore alla United Nations University e sottosegretario generale delle Nazioni Unite.

Come recuperare questo genere di rifiuti? Gli autori spiegano che le attività di raccolta oggi non bastano e anche laddove si parte con la raccolta attraverso rivenditori, punti di raccolta comunali e servizi di ritiro a domicilio per la raccolta differenziata non è detto che i ‘pezzetti’ elettronici non finiscano negli inceneritori o nelle discariche invece che essere recuperati. Senza contare quello che accade nei paesi in via di sviluppo dove milioni di persone raccoglie e ricicla i rifiuti elettronici in prima persona per poi venderli a chi ripara, rinnova o smantella nel proprio 'cortile', provocando gravi danni all'ambiente e alla salute umana.
Ognuno può fare la sua parte imparando a separare i pezzi elettronici dal resto, laddove possibile, recandosi ai punti di raccolta pubblici per lo smaltimento formale o usufruire del 'porta a porta' seguendo le indicazioni del proprio municipio, anche segnalando eventuali disservizi. Gli esperti delle Nazioni Unite raccomandato inoltre di non far giocare i bambini con giocattoli elettronici rotti e mal conservati che spesso mettono in bocca e di far attenzione alle riparazioni ‘fai da te’ in casa anche se ci sono adolescenti o ‘smanettoni’ appassionati. Circuiti e piccoli pezzi elettronici disperdono tracce nell’ambiente e sono pericolosi.

L'economia circolare si applica anche nel 'piccolo', a livello locale e nei singoli quartieri. Dopo anni di consumismo ‘elettronico’ sfrenato, infatti, si segnala un fiorente incremento di botteghe per la riparazione degli oggetti elettronici nelle città di tutta la penisola. La frenata dei consumi registrata nei mesi neri da Covid-19 sta facendo ripensare le proprie abitudini e i centri di assistenza e riparazione di elettrodomestici e oggetti elettronici hanno una sempre più lunga lista di attesa. A Milano in piena Chinatown è ‘Johnny aggiustatutto’ (e i suoi fratelli) il re indiscusso per le riparazioni di ogni genere di gingillo elettronico (in via Giordano Bruno). A Roma le cliniche per la riparazione di telefonini e talbet spuntano come funghi ed ogni quartiere possiede negozi (anche bugigattoli senza insegna ma rinomati per il passaparola) dove ragazzi giovani e molto esperti, spesso indiani, riparano ogni tipo di oggetto elettronico, raccogliendo pezzetti di scarto utili per rigenerare altri oggetti. Anche sul fronte degli elettrodomestici fanno sempre più affari i rivenditori che offrono anche assistenza in loco, senza contare che il mercato di oggetti elettronici ‘rigenerati’ e garantiti anche dagli stessi marchi che producono quelli nuovi è sempre più fiorente.  

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AC Cobra, rinasce icona degli Anni '60 anche in versione EV

Look 100% originale, motori EcoBoost Ford o elettrico da 230 kW

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Chi avrebbe mai immaginato che da un'azienda, la Auto Carrier (AC) nata dall'incontro tra un macellaio all'ingrosso e un tecnico automobilistico che nel 1901 realizzarono un triciclo con motore monocilindrico per ii trasporto di merci, sarebbe poi scaturito molti anni dopo uno dei 'bolidi' più famosi nel mondo delle quattro ruote, la AC Cobra. Di questa auto sportiva, nata nel 1962 e prodotta attraverso varie declinazioni industriali fino ai giorni nostri, rinascono ora una - anzi due - riedizioni dell'originale. Le propone la AC Cars England Ltd di Norfolk in Gran Bretagna, con una carrozzeria che non si discosta dalla bella sessantenne sportiva e con due differenti motorizzazioni, la tradizionale 140 Charter Edition (il motore è un Ford EcoBoost 2.3 da 355 Cv già presente nella ultima Mustang) e l'innovativa Cobra Series 1 Electric a batteria. Sotto al caratteristico cofano in questo caso è pronto a scattare (silenziosamente) un'unità elettrica da 230 kW (pari a 313 Cv) e capace di erogare una coppia di picco di 500 Nm. Le batterie da 54 kWh assicurano un'autonomia massima di circa 240 km, naturalmente se non si esagera con la pressione sull'acceleratore. Le due AC Cobra saranno prodotte in sole 58 unità per ogni serie, a voler celebrare con questo numero l'età della prima edizione, nata appunto nel 1962. I prezzi, corrispondenti a circa 153.000 euro per l'elettrica e 94.500 euro per quella a benzina sono certamente da 'amatori' ma sono ben lontani dal valore che può avere una Cobra originale, come la 289 Shelby Cobra del 1964 che è passata di mano ad un'asta di Barrett-Jackson per 475mila dollari, cioè 424mila euro.

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Auto, in vendita la Aston Martin di David Beckham

Sul sito Auto Trader al prezzo di 445mila sterline

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Chiudi Auto, in vendita la Aston Martin di David Beckham (ANSA) Auto, in vendita la Aston Martin di David Beckham

La Aston Martin di David Beckham è in vendita.

L'annuncio è apparso sul sito specializzato Auto Trader, l'Aston Martin AMV8 Volante è quotata 445mila sterline. La stella del calcio, che ha giocato per il Manchester United, il Real Madrid, LA Galaxy e il PSG, ha acquistato il modello vintage nel 2003 ed è stato costantemente visto girare per le strade di Londra, in compagnia della moglie Victoria, a bordo del bolide color vinaccia. Ne è stato così affezionato negli anni al punto che l'esemplare fu spedito in Spagna quando era sotto contratto con il Real Madrid. Realizzato nel 1988 e rifinito in rosso intenso, il veicolo vanta interni in pelle color crema, radica di noce e un V8 da 423 cavalli che generano 96 km/h in soli 5,2 secondi e fino a una velocità massima di 270 km/h. Beckham ha avuto la V8 Volante, una dei pochissimi 78 esemplari realizzati, per 15 anni, prima di separarsi nel 2018. L'auto è in vendita da Aston Martin Works su Auto Trader ad un prezzo esorbitante (548.808 dollari), ma per il collezionista di auto potrebbe valerne la pena data la marca, il modello, le condizioni generali, i legami delle celebrità e il fatto che sia offerto con una garanzia di auto d'epoca di 12 mesi.

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Onu in Italia, viaggi in sicurezza e sostenibili

Pecoraro Scanio (Fondazione Univerde), Roma ospiti meeting turismo green

Ambiente & Energia Istituzioni e UE
Chiudi Fondazione Univerde nell'ambito della campagna #ioviaggioitaliano (ANSA) Fondazione Univerde nell'ambito della campagna #ioviaggioitaliano

(ANSA) - ROMA - "C'è una sfida per un turismo diverso con una via in sicurezza e sostenibile". Lo ha detto il segretario generale dell'Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite (Unwto), in Italia per il primo tour internazionale sul rilancio del turismo post-Covid, Zurab Pololikashvili, all'incontro promosso dal presidente della Fondazione Univerde, Alfonso Pecoraro Scanio, nell'ambito della campagna #ioviaggioitaliano e ospitato sulla panoramica terrazza Rhinoceros Entr'acte alla Fondazione Alda Fendi. Incontro al quale hanno partecipato anche la sindaca di Roma, Virginia Raggi, e l'ambasciatore della Georgia in Italia, Konstantine Surguladze. Pololikashvili, che dopo Roma è in visita a Milano e Venezia, è accompagnato dal direttore Europa dell'Unwto, l'aquilana Alessandra Priante.
    "Per primo ho voluto visitare l'Italia, perché è il Paese più importante al mondo per il turismo. L'Italia - ha detto all'ANSA Pololikashvili - è un Paese leader e tornerà alla vita normale per il settore turismo dopo questo periodo". "Come rappresentante della Unwto - ha detto - mi ero incontrato a maggio dello scorso anno con Pecoraro Scanio e subito ci eravamo capiti per le politiche da promuovere per un turismo sicuro e sostenibile. E' una nostra priorità e contiamo molto sulle iniziative delle organizzazioni della società civile come la Fondazione Univerde. Dopo la fase pandemica questa priorità è divenuta ancora più importante". "Dobbiamo fare più comunicazione - ha aggiunto Pololikashvili - e questo è il ruolo dell'organizzazione che rappresento, sensibilizzare le persone ad avere fiducia e i governi a dare precise informazioni dicendo che il turismo non è pericoloso".
    "E' necessario investire molto sulla fase di restart - ha concluso segretario generale Unwto - come ritorno alla vita normale, amicizia, rapporti personali, viaggi, cibo e turismo attivo, insegnare di nuovo il gusto del viaggio".

Turismo: Priante (Unwto), settore forza positiva per il mondo - "Dopo quattro mesi che avevo iniziato a lavorare all'Unwto è scoppiata la pandemia. Mi sono chiesta: il turismo sta morendo o possiamo fare qualcosa per cambiare il mondo? Il turismo è una forza positiva a livello globale. Ci siamo messi a lavorare, probabilmente come mai prima, per sostenere non solo tutti gli Stati membri ma anche tutti i Paesi del mondo con analisi, dati, linee guida e raccomandazioni per affrontare l'impatto della pandemia sia per il settore privato che per quello pubblico". Lo ha detto all'ANSA il direttore Europa dell'Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite (UnWto), l'aquilana Alessandra Priante, in Italia in occasione della visita della delegazione con il segretario generale Unwto, Zurab Pololikashvili. "Abbiamo convocato un comitato di crisi globale che ha coinvolto tutte le agenzie sorelle, dall'Oms, alle agenzie per l'aviazione e per il traffico marittimo, tutti gli Stati membri ai più alti livelli, tutto il settore privato a livello globale per cercare di capire - ha riferito Priante - non solo le tendenze principali ma soprattutto le linee guida per far ripartire il turismo perché noi crediamo nella resilienza del turismo. Il turismo è il settore che storicamente fa ripartire il mondo dopo i grandi problemi che riguardano l'intera umanità. Lo abbiamo visto con il terrorismo con la Sars, con lo tsunami. Viviamo in un mondo molto complicato. Ora il vero problema è la crisi economica e sociale, con il 70% delle strutture chiuse e il settore privato che ha bisogno di linfa vitale". "Per me - ha concluso - è stato un onore e un piacere poter contribuire a questo lavoro e non è stato difficile convincere il mio capo che il Paese da cui saremmo dovuti ripartire era proprio l'Italia".

Turismo: Pecoraro, Roma ospiti meeting sostenibilità - Tenere a Roma "una grande conferenza internazionale delle città amiche del turismo sostenibile". Questa la proposta lanciata per la ripresa nel post-Covid dal presidente della Fondazione Univerde, Alfonso Pecoraro Scanio, e rivolta al segretario generale dell'Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite (Unwto), Zurab Pololikashvili, e alla sindaca di Roma, Virginia Raggi. L'occasione è stata l'incontro promosso da Pecoraro Scanio, nell'ambito della campagna #ioviaggioitaliano e ospitato sulla panoramica terrazza Rhinoceros Entr'acte alla Fondazione Alda Fendi, al quale hanno partecipato lo stesso segretario generale Unwto e la sindaca Raggi, oltre all'ambasciatore della Georgia in Italia, Konstantine Surguladze, e il direttore Europa Unwto, Alessandra Priante. "Sono convinto - ha detto Pecoraro Scanio - che l'Italia potrà rilanciare il turismo puntando non soltanto ad avere più turisti ma viaggiatori che sappiano apprezzare il nostro Paese e un maggior fatturato da attività turistiche di qualità". Il presidente della Fondazione Univerde, al fianco del quale anche il portavoce della federazione italiana cuochi, Alessandro Circiello, ha poi sottolineato l'importanza del sostegno da parte di un organismo come l'Unwto sia con la fondazione sia con le altre organizzazioni che sostengono la campagna #ioviaggioitaliano. "Un sostegno importante da parte dell'Unwto per questa nostra azione che promuove il turismo sicuro, sostenibile e smart. L'Italia come Paese leader della biodiversità naturale, agroalimentare e culturale - ha detto Pecoraro Scanio - può garantire un turismo diffuso e sicuro dalle Alpi a Pantelleria. La presenza e il sostegno anche della sindaca di Roma è per noi motivo di soddisfazione e credo che Roma sia la città ideale per ospitare una grande lancio del #RestartTourism secondo il principio di sicurezza e sostenibilità". "Sono contento - ha concluso - che la proposta di una grande conferenza a Roma sul turismo sostenibile sia stata apprezzata sia dal segretario generale Unwto che dalla sindaca Raggi".

Sala, con Unwto per turismo sportivo e sostenibile - Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha siglato una lettera d'intenti con il segretario generale del World Tourism Organization, Zurab Pololikashvili, che ha l'obiettivo di incentivare il turismo sostenibile e sportivo in città. Lo ha annunciato il sindaco sulla sua pagina Facebook dove ha postato una foto con l'esponente dell'organizzazione internazionale. "La visita del Segretario Pololikashvili, di cui sono estremamente onorato, testimonia ancora una volta il ruolo strategico che Milano ha giocato in questi anni nel turismo internazionale, sancendo una nuova collaborazione per il rilancio del settore dal punto di vista economico e sociale - ha scritto -. La strada è ancora lunga e non sarà di certo facile, ma sono certo che Milano saprà farsi interprete e punto di riferimento concreto di un nuovo modo di sentire e vivere il turismo".

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Germania: VDA stima crollo 25% vendite settore auto

L'export potrebbe avere una contrazione del 27%

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L'associazione dell'industria dell'auto in Germania VDA stima che nel 2020 ci sarà un calo delle vendite di circa il 25%. "I mercati internazionali sono crollati in una misura che non abbiamo mai conosciuto prima d'ora", ha affermato la presidente Hildegard Mueller, in uno statement a Berlino. Nei prossimi mesi la richiesta di auto aumenterà leggermente, ha anche aggiunto, e ci si aspetta che il taglio dell'iva in vigore dal 1 luglio fino alla fine di dicembre possa stimolare gli acquisti. Mueller ha sollecitato un pacchetto industriale ambizioso per sostenere le imprese automobilistiche. L'export potrebbe avere una contrazione del 27%: "La riduzione massiccia della produzione non avrà conseguenze pesanti solo per i produttori, ma anche per molti rifornitori. Riteniamo che l'occupazione continuerà a calare quest'anno".

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AMG GT R, safety car di F1 con l'arcobaleno 'solidale'

La vettura di sicurezza aderisce alla campagna WeRaceAsOne

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Chiudi AMG GT R, safety car di F1 con l'arcobaleno 'solidale' (ANSA) AMG GT R, safety car di F1 con l'arcobaleno 'solidale'

Da 25 anni è la safety car della Formula 1, per 20 anni ha avuto al volante Bernd Mayländer. Per la stagione 2020, le cose però cambieranno: la AMG GT R (consumo di carburante combinato 12,4 l/100 km, emissioni di CO2 combinate 284-282 g/km e 585 CV di potenza) è arrivata in pista con un nuovo look. L'auto supporterà in modo importante la campagna di Formula 1 'WeRaceAsOne', presentando un arcobaleno visibile sui fianchi e sul cofano dell'auto. Il design accattivante simboleggia l'impegno sportivo per la diversità e l'inclusione.

Con il ritorno in pista questo fine settimana in Austria, attraverso la nuova safety car si intende ringraziare le persone di tutto il mondo per la loro forza e resistenza nella lotta contro la pandemia globale Covid-19. Lo sport mostrerà anche la sua unità nella lotta contro il razzismo e il suo impegno a fare di più per affrontare la disuguaglianza nella Formula 1.

Come segno di questo impegno, le immagini arcobaleno e l'hashtag #WeRaceAsOne saranno presenti su tutte le vetture di Formula 1 e intorno alla pista. L'arcobaleno è stato scelto in quanto è diventato un simbolo utilizzato a livello internazionale per riunire le comunità.

Oltre alla campagna 'WeRaceAsOne', la chiamata a 'Guidare in sicurezza' sarà visibile sul cofano della Safety Car ufficiale FIA ;;F1, rivolgendosi ai fan a casa che guardano la gara in TV o tramite streaming live e ricordando loro di guidare sempre in modo attento e premuroso. L'auto aziendale di Bernd Mayländer utilizza anche l'hashtag #PurposeDriven per promuovere l'impegno della FIA (Federazione internazionale dell'Automobile) per la sicurezza, la sostenibilità, l'uguaglianza di genere e la diversità, e sottolinea l'azione della FIA per la sicurezza stradale con menzioni sul tetto e portellone posteriore della macchina.

Dal punto di vista tecnico, tuttavia, la Safety Car ufficiale FIA ;;F1 rimane invariata: il concetto di motore anteriore-centrale con cambio transaxle, il potente motore biturbo V8 da 4,0 litri, il telaio dal design intricato, la sofisticata aerodinamica attiva e la forma costruttiva leggera intelligente la base per un'esperienza di guida particolarmente dinamica. Le caratteristiche opzionali includono il pacchetto cingoli AMG con sistema di protezione antiribaltamento e il sistema frenante composito ad alte prestazioni in ceramica. Con una velocità massima di 318 km / h e 3,6 secondi per accelerare da zero a 100 km / h, la AMG GT R vanta prestazione all'insegna del dinamismo e della sportività.

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Presentata a Mattarella e Conte la nuova 'Fiat 500' elettrica

Presente presidente Fca John Elkann

Motori Attualità
Chiudi Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (ANSA) Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

 E' stata presentata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Palazzo del Quirinale, la Nuova "Fiat 500" ad alimentazione elettrica. Erano presenti John Elkann, Presidente di FCA, Pietro Gorlier, Responsabile delle attività europee di FCA e Olivier Francois, Presidente Fiat Brand Global. Poi, il Management di FCA ha raggiunto Palazzo Chigi per la presentazione della Nuova 500 a Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio dei Ministri. Al Quirinale la vettura è stata presentata nel cortile della residenza presidenziale. John Elkann, Pietro Gorlier e Olivier François hanno raccontato al presidente Mattarella come la terza generazione di 500 sia la risposta tutta italiana alla mobilità sostenibile di domani. La Nuova 500 elettrica è stata pensata, disegnata e ingegnerizzata a Torino: è quindi un vero prodotto del ‘made in Fiat’ e del ‘made in Torino’. Un altro eccellente esempio della capacità di creare e innovare di cui l’azienda e la città, dove nacque più di 120 anni fa, sono ricchi. Lo dimostrano anche tutte le iniziative legate all’e-Mobility che sono nate all’interno del Comprensorio di Mirafiori, tra cui il progetto pilota Vehicle-to-Grid (V2G) che, quando interamente completato, creerà il più grande impianto del genere al mondo. Entro la fine del 2021 l’infrastruttura permetterà l’interconnessione fino a 700 veicoli elettrici, in grado di fornire servizi di rete ultraveloci al gestore della rete di trasmissione, oltre che permettere la ricarica dei veicoli stessi. Nel pomeriggio i manager di FCA si sono trasferiti nella sede del Governo per incontrare il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e presentargli la Fiat Nuova 500 nel cortile di Palazzo Chigi. Ѐ stata l’occasione per ribadire l’impegno di FCA nell’implementazione dell’ampio piano di investimenti per l’Italia, gran parte del quale è stato già avviato negli impianti nazionali, un piano che è alla base della trasformazione del settore automotive italiano verso un futuro a basse emissioni, alimentato da veicoli ibridi ed elettrici e sempre più connessi.

 

 

Per immaginare il futuro della 500, il marchio Fiat è partito da ciò che l’ha resa quella che è oggi. Così è stato per la prima generazione che, negli anni Sessanta, ha dato alle persone mobilità e libertà. La 500 è stata un vero fenomeno di costume, un’auto sempre sulla cresta dell’onda, che fin dalla sua nascita, 63 anni fa, ha saputo affermarsi come icona. Con la seconda generazione, quella del 2007, Fiat 500 è diventata un esempio di moda e stile che dall’Italia ha conquistato il mondo. E ora, nel momento in cui la mobilità è chiamata a essere più sostenibile, connessa e autonoma, Fiat 500 entra nuovamente in gioco con la sua terza generazione, portando con sé il design e il piacere di guida, ma anche la valenza simbolica, la bellezza stilistica e la forte personalità entrate a pieno titolo nella memoria collettiva. Così come negli anni 60 quando la 500 diede vita alla mobilità di massa esaltando il concetto di dolcevita e di spensieratezza, così oggi la Nuova 500 veicola di nuovo positività e ripartenza, diventandone la bandiera e, allo stesso tempo, regalando una nuova dimensione di mobilità urbana elettrica e sostenibile.

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Ue autorizza Remdesivir per trattamento Covid-19

Approvazione arrivata a tempo di record

Salute & Benessere Medicina
Chiudi EUROPA APPROVA IL REMDESIVIR IN TEMPI RECORD CONTRO IL COVID (ANSA) EUROPA APPROVA IL REMDESIVIR IN TEMPI RECORD CONTRO IL COVID

(ANSA) - BRUXELLES, 03 LUG - La Commissione europea ha autorizzato il medicinale Remdesivir per il trattamento contro Covid-19. L'autorizzazione ha seguito una procedura accelerata, arriva una settimana dopo la raccomandazione dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema), e l'approvazione da parte degli Stati membri. Si tratta di tempi record, in periodi normali ci vogliono oltre due mesi perché si passi dalla domanda all'autorizzazione Ue.

I dati sul Remdesivir sono stati valutati in tempi eccezionalmente brevi attraverso una procedura di revisione periodica, che l'Ema può utilizzare durante le emergenze di sanità pubblica per valutare i dati non appena disponibili. Ciò ha permesso di concedere rapidamente l'autorizzazione, entro una settimana dalla raccomandazione dell'Ema, rispetto ai 67 giorni giorni che ci vogliono abitualmente.

Una velocità di reazione che secondo la Commissaria per la salute e la sicurezza alimentare Stella Kyriakides indica "la determinazione dell'Ue a rispondere rapidamente ogni volta che diventano disponibili nuovi trattamenti. Non lasceremo nulla di intentato nei nostri sforzi per garantire trattamenti efficienti o vaccini contro il coronavirus". Remdesivir beneficia ora di un'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata, che è uno dei meccanismi normativi dell'Ue creato per facilitare l'accesso anticipato ai medicinali in situazioni di emergenza e in risposta a minacce per la salute pubblica come l'attuale pandemia.

   

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Ktm, nuova promozione estiva è 'Power Deals'

Incentivi su alcuni modelli stradali e adventure

Motori Due Ruote
Chiudi Ktm, nuova promozione estiva è 'Power Deals' (ANSA) Ktm, nuova promozione estiva è 'Power Deals'

Una nuova promozione pensata per l'estate da KTM su numerosi modelli in gamma. L'iniziativa prende il nome di 'Power Deals' e lo slogan con la quale è stata presentata è 'Hard on the throttle, easy on the wallet', ovvero forte con l'acceleratore e piano con il portafoglio. La promozione riguarda alcuni modelli stradali come le 125 e 390 Duke, protagoniste nel loro segmento per agilità, prestazioni e design e che possono essere acquistate con un vantaggio di 600 euro. La 690 Enduro R, la Supermoto 690 SMC R, l'esuberante 790 DUKE e le sorelle 790 Adventure e 790 Adventure R vengono invece offerte con un vantaggio di 1000 euro, mentre le più grandi 1290 ADVENTURE S e KTM 1290 ADVENTURE R godono di un vantaggio di 1500 euro. "Dopo le sfide legate ai lunghi mesi di chiusura forzata - ha commentato Florian Kecht, CSO di KTM AG - volevamo restituire qualcosa ai nostri clienti, motivo per cui abbiamo elaborato un programma di incentivi davvero importante sulla nostra gamma KTM 2020. Volevamo che i motociclisti fossero entusiasti di tornare a guidare sui loro percorsi preferiti e che potessero divertirsi e condividere nuove esperienze con le nostre fantastiche motociclette." Tutti i dettagli sulla promozione sono a disposizione dai Concessionari KTM dove potranno essere illustrate anche le numerose possibilità di finanziamento per l'acquisto di un modello KTM con le proposte di KTM Finance.

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BMW, ripartire da sostenibilità e digitalizzazione

Parla Massimiliano Di Silvestre, Presidente e AD Bmw Italia

Motori Industria
Chiudi Massimiliano Di Silvestre, Presidente e Amministratore Delegato BMW Italia SpA (ANSA) Massimiliano Di Silvestre, Presidente e Amministratore Delegato BMW Italia SpA

Nel momento della ripartenza dopo l'emergenza Covid-19 e dopo il lockdown, anche Bmw Italia definisce le sue linee guida. In particolare, a riassumere i passi con i quali la casa automobilistica si è mossa nei mesi scorsi e quelli attraverso i quali procedere il cammino nell'immediato futuro, ci ha pensato Massimiliano Di Silvestre, Presidente e Amministratore Delegato BMW Italia SpA.

"Innanzitutto - ha spiegato Di Silvestre a proposito della prima e seconda fase dell'emergenza - è stato fondamentale mettere in sicurezza collaboratori, partner, fornitori. La salute delle persone che lavorano con noi e per noi è stata il prerequisito delle nostre scelte strategiche seguenti e ci ha guidati successivamente anche nella fase di ripartenza e graduale rientro nelle sedi. Poi, nella situazione di crisi è stato importante 'fare squadra' insieme alla Rete dei nostri Concessionari. BMW Italia ha deciso interventi straordinari a supporto della liquidità della Rete e ha proposto fin da subito una strategia orientata alla digitalizzazione. Anche a distanza di sicurezza" che abbiamo scelto come aperura della campagna di comunicazione InsiemePerRipartire fin dai primi giorni della crisi". Da qui a fine anno le previsioni sul mercato dell'auto hanno indici di previsione ancora molto incerti. "Dopo un buon 2019 e un inizio promettente nei primi due mesi del 2020 - ha commentato Di Silvestre - il mercato ha subito un brusco stop da cui non sarà facile riprendersi. Le stime per quest'anno per il mercato italiano ci riportano ai volumi di qualche decina di anni fa, azzerando lo sviluppo che probabilmente nel 2020 ci avrebbe fatto risalire per la prima volta a un livello più alto dalla crisi del 2008. In questo scenario è molto difficile darsi obiettivi in termini assoluti, ma vogliamo fortemente puntare ad una leadership sostenibile nel segmento premium per il nostro gruppo, con le vetture a marchio BMW e MINI e naturalmente anche con BMW Motorrad". Altro pilastro sul quale Bmw ha fatto poggiare la strategia di ripartenza è poi quella della centralità del cliente. "Sono convinto - ha commentato Di Silvestre a tale proposito - che per molti aspetti non si tornerà più alla realtà a cui eravamo abituati. Accanto a misure che potremo accantonare una volta risolta l'emergenza sanitaria, ci sono altri comportamenti che, oltre a rispondere alle esigenze dettate dal contenimento della pandemia, si sono dimostrati efficaci e vantaggiosi nel rispondere ai bisogni dei clienti. Penso ad esempio alla digitalizzazione e ai processi di acquisto. La propensione a fare un acquisto online, anche di un bene durevole come un'auto o una moto, è certamente in forte ascesa e ha ottime possibilità di diventare una prassi comune, magari senza rimpiazzare in toto l'esperienza reale ma favorendo un approccio autenticamente omnicanale". Altro elemento a proposito del quale Di Silvestre si è espresso è quello delle aspettative nei confronti del Governo. "La sostenibilità è diventata ancora più centrale - ha commentato l'AD - a seguito della crisi epidemiologica. Abbiamo un'occasione che non possiamo perdere: quella di rinnovare il nostro parco circolante che è uno dei più anziani, inquinanti e insicuri d'Europa. Gli incentivi servirebbero a stimolare la domanda nel breve termine e insieme ad altre misure potrebbero inoltre produrre un effetto positivo sull'economia del Paese nel momento della ripresa. Del resto, storicamente, nelle fasi di rilancio dell'economia, l'automotive ha sempre giocato un ruolo strategico e fondamentale per la ripartenza. Non dimentichiamo poi che un calo importante del mercato delle auto si traduce automaticamente in un danno consistente per l'erario".

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SkyDrive SD-XX, drone taxi che volerà sopra Tokyo nel 2030

Sale a 500 metri e fila a 100 all'ora su una distanza di 20 km

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Chiudi SkyDrive SD-XX, drone taxi che volerà sopra Tokyo nel 2030 (ANSA) SkyDrive SD-XX, drone taxi che volerà sopra Tokyo nel 2030

Ci vorranno ancora dieci anni per veder volare sopra i grattacieli di Tokyo, e probabilmente di molte altre metropoli del mondo, la nuova auto volante elettrica - con schema costruttivo assimilabile ai droni - SkyDrive SD-XX che è in fase di avanzato sviluppo in Giappone.

La startup, che vede la partecipazione di colossi come Fujitsu, Panasonic e Toyota oltre che di altre aziende dell'high tech, prevedere di far effettuare il volo del primo prototipo entro l'anno e di ottenere la certificazione dall'ente giapponese preposto entro il 2023. Questo con la evidente finalità di sviluppare un business legato sostanzialmente sui servizi di aerotaxi a pilotaggio autonomo. ''Il Giappone è stato un leader nella industria manifatturiera ma non nel settore dell'aviazione - ha dichiarato Tomohiro Fukuzawa Ceo di SkyDrive in una intervista rilasciata al magazine Robb Report - La mobilità aerea urbana sotto forma di taxi volanti ha molte somiglianze con le automobili che circolano sulle strade. La nostra modalità di trasporto verrà utilizzata in futuro su base giornaliera.

SD-XX, nella versione di produzione sarà anche compatto, siamo ben attrezzati in Giappone per eccellere in questo settore''. La nuova auto volante elettrica SD-XX potrà raggiungere i 500 metri di quota, volando a 100 km/h per 20 km prima di dover rifornirsi di energia o, limitando la velocità di crociera a 50 km/h, per 33 km.

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Nissan Ariya, 15/07 world premiere del crossover elettrico

Modello adotta tecnologia e-4ORCE, dotata di personal assistant

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Con Ariya, Nissan inaugura l'inizio di una nuova era per i veicoli elettrici, anticipando il design e la tecnologia della gamma futura dei suoi modelli. Il crossover coupé 100% elettrico della casa giapponese sarà protagonista di una world premier in programma mercoledì 15 luglio. Questo modello nasce su una nuova piattaforma dedicata ai veicoli elettrici. È previsto con il sistema di guida semi-autonomo ProPilot 2.0, che supporterà guida in autostrada, nonché i più recenti sistemi di sicurezza e tecnologia disponibili su Nissan.

Non si sa nulla del gruppo propulsore, tranne per il fatto che sarà completamente elettrico e comprenderà due motori, uno su ciascun asse: si tratta della tecnologia Nissan e-4ORCE, ovvero due motori elettrici, uno per ogni asse, che forniscono una potenza bilanciata alle quattro ruote della vettura per una manovrabilità da vettura sportiva, migliori stabilità e prestazioni.

Il nuovo Virtual Personal Assistant interviene inoltre nella ricerca di informazioni e parcheggi per fare in modo che il conducente possa mantenere l'attenzione fissa sulla strada.

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Volvo richiama 2,2 milioni di auto per guasto a cintura

Ritiro riguarda modello costruiti tra il 2006 e il 2018

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Volvo richiama 2,2 milioni di auto per guasto della cintura di sicurezza, secondo quanto rende noto il sito britannico Autoexpress. Il richiamo si applica a numerosi modelli Volvo realizzati dal 2006 al 2018: solo nel Regno Unito sono 169.481 le auto colpite.

Volvo sta richiamando 2,2 milioni di auto in tutto il mondo a causa di un cavo di sicurezza che può subire affaticamento, indebolendo l'azione delle cinture di sicurezza.

Il richiamo, il più grande di sempre di Volvo, si applica agli esemplari di S60, S60 Cross Country, V60, V60 Cross Country, XC60, V70, XC70 e S80 realizzati dal 2006 al 2018. Volvo afferma che i casi in cui si manifestano i guasti sono 'estremamente rari', ma che 'in casi estremi, il danno al cavo, che si trova in una guaina di gomma all'esterno dei sedili, potrebbe comportare una riduzione della funzione di ritenuta della cintura di sicurezza'.

Volvo non ha ricevuto segnalazioni in merito a incidenti o lesioni causati da questo problema. L'azienda ha aggiunto: ''Ci scusiamo per l'inconveniente causato ai nostri clienti e siamo grati per la loro collaborazione mentre cerchiamo di eseguire questa azione precauzionale''.

La società svedese, ora di proprietà della casa automobilistica cinese Geely, nel 1959 inventò la cintura di sicurezza a tre punte sotto la guida dell'ingegnere Nils Bohlin, rendendo famoso il brevetto in modo che altre aziende potessero montare il dispositivo salvavita al prezzo di costo.

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Ford, è Puma ibrida più venduta in Italia nel 2020

Prima in classifica nei primi 6 mesi dell'anno

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È arrivata da pochi mesi, riuscendo a sbaragliare la concorrenza e affermandosi al primo posto tra gli ibridi più venduti in Italia. Con 6.500 unità EcoBoost Hybrid vendute dal lancio di gennaio a oggi (su un totale di 8.700), Puma è numero uno tra gli ibridi in Italia, apprezzata dai consumatori italiani per l'EcoBoost Hybrid, il primo livello di elettrificazione Ford. Il motore EcoBoost 1.0 3 cilindri abbinato a uno elettrico, alimentato da una batteria agli ioni di litio a 48V, è stato sviluppato per ottimizzare l'efficienza nei consumi e offrire un'esperienza di guida più reattiva. Puma si unisce a Kuga, Focus e Fiesta e ai veicoli commerciali Ford Transit e Transit Custom nell'offrire una tecnologia ibrida leggera (Mild-Hybrid) per un maggior risparmio di carburante, nell'ambito dell'impegno che Ford ha preso di avere una versione elettrificata per ogni veicolo venduto in Europa, introducendo 18 veicoli elettrificati Ford entro la fine del 2021.

Il successo di Puma passa anche attraverso la ricerca stilistica che ha portato allo sviluppo di linee sinuose per accentuare l'equilibrio nelle forme, senza tralasciare stile, accessibilità e capacità di carico. La novità del MegaBox, il vano aggiuntivo lavabile posto nel bagagliaio, sviluppato per soddisfare le più svariate esigenze dei clienti, offre una capacità di ulteriori 80 litri ed è in grado di alloggiare oggetti fino a circa 115 cm di altezza in posizione verticale.

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Dodge Charger, tra novità 2021 anche la Hellcat Redeye

Propulsore V8 sovralimentato della Challenger per 797 CV

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C'è anche una Charger Redeye, tra le novità di Dodge per il 2021. Pare fosse solo una questione di tempo che la casa americana decidesse di mettere sul mercato una Charger con il propulsore Redeye e quel momento è arrivato con la Dodge Charger SRT 2021 Hellcat Redeye. La ricetta per ottenere la supercar è stata piuttosto semplice, in quanto Dodge ha preso il motore V8 sovralimentato da 6,2 litri dal Challenger Redeye e lo ha fatto arrivare fino a sotto il cofano del Charger con i suoi 797 CV e 958 Nm di coppia.

Dodge ha descritto la nuova Charger SRT Hellcat Redeye come la "berlina di serie più potente e veloce del mondo" grazie a dati che la confermano in grado di coprire la distanza di un quarto di miglio in 10,6 secondi a 207 km/h e una velocità massima di 326 km/h. Alcune soluzioni, soprattutto in termini di elettronica, sono state mutuate dalla Dodge Demon, il cambio è automatico a otto marce ed è stato adottato un nuovo sistema di iniezione del carburante, un sistema di lubrificazione migliorato e un convertitore di coppia aggiornato. La casa automobilistica ha anche aggiunto un accorgimento grazie al quale l'aria condizionata dalla cabina può venire deviata alla presa di aspirazione, in modo tale da abbassare la temperatura dell'aria e del liquido di raffreddamento per migliorare le prestazioni.

Il conducente può anche monitorare la temperatura del liquido di raffreddamento in tempo reale tramite il sistema di infotainment. L'interno della Charger SRT Hellcat Redeye è dotato di sedili in pelle che possono essere opzionalmente rivestiti in parte con Alcantara. Se i sedili che la console sono dotati di cuciture in argento, l'abitacolo è decorata con particolari in Light Black Chrome, mentre il tachimetro è rosso e numerosi sono i loghi SRT Hellcat Redeye distribuiti all'interno. L'equipaggiamento standard include sospensioni adattive, Launch Assist e Launch Control, Torque Reserve e naturalmente il Line Lock per un burnout facile e privo di rischi. Il modello 2021 di Dodge Charger SRT Hellcat Redeye sarà disponibile per l'ordine questo autunno, mentre le prime auto sono previste in consegna nelle concessionarie nei primi mesi del 2021.

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Voxan Motors, punta al record di velocità con Max Biaggi

Con moto elettrica Wattman in Bolivia per raggiungere 330 km/h

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Voxan Motors insegue il record di velocità con una moto elettrica e punta su Max Biaggi. Il sei volte campione del mondo di motociclismo sarà infatti il pilota che nei prossimi giorni, in Bolivia, proverà a stabilire un nuovo record di velocità in sella all'avveniristica Voxan Wattman. Il modello, costruito appositamente per la 'missione' è il prodotto di un processo di sviluppo pionieristico, sia dal punto di vista del design che della tecnologia.

Quando i team di Voxan Motors hanno iniziato a lavorare al progetto nell'autunno del 2018, hanno iniziato totalmente da zero. "Volevamo muoverci velocemente - ha spiegato Louis-Marie Blondel che ha supervisionato lo sviluppo del progetto e ha personalmente testato la moto - così ci siamo concentrati su due punti principali: resistenza aerodinamica e stabilità ad alta velocità con il pilota posizionato il più basso possibile. Abbiamo poi identificato una velocità obiettivo, basata sul record esistente". Il record in questione era originariamente 327,6 km/h, poi però innalzato a 329 km/h da Ryuji Tsuruta, in sella a un MOBITEC EV-02A, nell'autunno del 2019. Questa variazione non ha però modificato i programmi di Voxan che puntava già ad un minimo di 330 km/h. Il motore della Wattman deriva direttamente dalla Formula E, dove il Gruppo Venturi di Gildo Pastor, che ha acquisito Voxan può vantare una grande esperienza. Oltre alla produzione di propri motori elettrici, in Formula E Venturi ha infatti anche fornito un propulsore al team HWA Racelab. Proprio da questo motore elettrico gli ingegneri della Voxan Motors ha preso spunto per sviluppare Voxan Wattman.

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In arrivo incentivi per l'acquisto di auto Euro 6

In discussione, probabile inserimento in Dl Rilancio

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Chiudi In arrivo incentivi per l'acquisto di auto Euro 6 (ANSA) In arrivo incentivi per l'acquisto di auto Euro 6

Si tratta ancora sugli incentivi per l'automotive, anche se l'intesa per spingere lo smaltimento del parco auto euro6 invenduto negli autosaloni sembra a portata di mano. E manca ancora la versione definitiva degli aiuti alle scuole paritarie e pure del superbonus al 110%, mentre sono in arrivo 40 milioni per risolvere il pasticcio di numerosi comuni zone rosse rimasti esclusi da uno stanziamento ad hoc. Slitta di giorno in giorno l'approdo in Aula del decreto Rilancio: si punta a chiudere prima del weekend per passare all'assemblea lunedì, dove il governo dovrebbe porre la fiducia. La commissione Bilancio continua a lavorare alle centinaia di emendamenti al decreto Rilancio, ma in una settimana ha approvato pochissime modifiche, dallo sconto sull'Imu a chi paga con l'addebito bancario all'ecobonus che sale a 4mila euro per comprare i motorini elettrici, fino alla stabilizzazione dei precari di lungo corso della P.a. Si è rischiato anche l'incidente, con un voto sul filo finito 14 a 14 su un emendamento leghista da 400 milioni.

SPINTA A ROTTAMAZIONE, BONUS ANCHE PER EURO6: Sulle auto il frutto della mediazione di maggioranza dovrebbe portare a un rafforzamento degli incentivi per ibride ed elettriche, accompagnato da un bonus per la rottamazione (si ragiona su massimo 3.500 euro) anche per chi acquista una auto nuova euro6 a benzina o diesel. Ci potrebbe essere un incentivo anche senza rottamare vecchie auto, ma dimezzato. Si tratterebbe di un aiuto temporaneo - magari non per tutto il 2020 - a un settore che ha subito più di altri la crisi innescata dall'epidemia da Coronavirus, in attesa di un intervento più ampio con la legge di Bilancio in autunno. Intanto anche la moda, il settore delle cerimonie e degli eventi e la ceramica hanno avuto un piccolo aiuto specifico, con fondi da 5 milioni ciascuno per ristori a fondo perduto. Altri 5 milioni vanno alle camere di commercio all'estero. Per i multi-store è arrivato il credito d'imposta, ma al 20%, sugli affitti di marzo, aprile e maggio (concesso a chi ha ricavi oltre i 5 milioni).

 

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Ferrari Challenge Europe scatta a Imola

Prime due gare per Trofeo Pirelli e Coppa Shell

Motori Attualità
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Il Ferrari Challenge Europe Trofeo Pirelli prenderà il via questo fine settimana all'Autodromo di Imola, con le prime due gare della stagione 2020, segnando la ripresa dell'attività motoristica in Italia dopo la pausa per la pandemia. L'appuntamento si svolgerà a porte chiuse e seguendo un rigido protocollo sanitario.
    La sfida per determinare chi saranno i successori di Louis Prette e Emanuele Maria Tabacchi (Rossocorsa) nell'albo d'oro del Trofeo Pirelli si preannuncia interessante. Occhi puntati su Thomas Neubauer (Charles Pozzi) e sul campione in carica del Trofeo Pirelli Am, Tabacchi. Tutto da seguire il confronto femminile tra Fabienne Wohlwend e Michelle Gatting. Nella Coppa Shell, la caccia ai titoli conquistati nel 2019 da Tani Hanna e Henrik Jansen vedrà impegnati oltre venti piloti, anche se tre saranno assenti ad Imola, incluso il campione in carica Jansen (Formula Racing). In gare sempre molto combattute avranno modo di confrontarsi volti noti del monomarca come Fons Scheltema (Kessel Racing), Thomas e Corinna Gostner (CDP - MR Racing) ed Ernst Kirchmayr (Baron Motorsport). Come annunciato, il calendario è stato completamente rivisto per garantire lo svolgimento del numero di gare previste. Dopo Imola, il Challenge Europe farà tappa a Barcellona, quindi Portimao, Mugello, Spa-Francorchamps e Misano, prima delle Finali Mondiali di Abu Dhabi.

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Quanti anni ‘umani’ ha il tuo cane? Più di quanto pensi. Ecco come calcolarli

Ad un anno Fido può già mostrarne 30 dei nostri. A quattro oltre 50. Lo sport lo salva

Lifestyle Pets
Chiudi Il grafico per calcolare l'esatta età del tuo cane (ANSA) Il grafico per calcolare l'esatta età del tuo cane

Quanto dimostra il tuo cane in ‘anni umani’? Il gioco universalmente accettato da tutti invita a calcolare l’età canina in multipli di 7 anni rispetto a quella umana ma la vecchia regola non sembra valere più. I cani invecchiano ancora più velocemente e un cucciolo di un anno in realtà può corrispondere ad un umano di 30 anni, mentre un bel cagnolino di quattro anni avere una ‘età umana’ paragonabile ad un cinquantenne. Lo hanno scoperto gli scienziati della University of California, San Diego, che oggi su Cell Systems hanno pubblicato un aggiornamento ad uno studio curioso nel quale hanno messo a punto la prima formula scientifica obiettiva per contare gli anni di Fido paragonandoli ai nostri. Gli autori hanno anche disegnato un grafico emblematico e divertente dove ognuno può calcolare l'età del proprio cane paragonandola con quella umana, prendendo come riferimento l'età dell'attore e regista Tom Hanks che di anni quest'anno ne ha compiuti 63. 

Per fare la curiosa scoperta i ricercatori hanno sottoposto a dei test epigenetici (che incrociano l’influenza dell’ambiente e dello stile di vita sul genoma) un gruppo di Labrador, fra i cani più diffusi e amati al mondo che godono perciò di uno stile di vita sano e ben monitorato. Nonostante ciò questi cani invecchiano velocemente e la curva della senescenza inizia rapidamente, fin dalla nascita. Non tutti invecchiano allo stesso modo, certamente, ma gli autori invitano i veterinari a considerare questo tipo di senescenza più veloce di quanto non pensato fino ad oggi.

Certo, il limite dell’indagine è legato all’avere monitorato solo una razza canina ma i ricercatori avvieranno nuovi controlli su alte tipologie e comunque l’osservazione dimostra che i fattori ambientali e lo stile di vita incidono eccome sulla vita dei cani, proprio come su quella dei loro padroni. Forse una volta sia esseri umani che cani si muovevano di più e valeva la regola dei multipli di sette per il migliore amico dell’uomo, oggi invece siamo tutti più sedentari e anche il cane è colpito dagli acciacchi tipici dell’immobilità. Ne è convinto Massimo Perla, addestratore, responsabile nazionale gruppo cinofili di Csen e responsabile internazionale ‘agility dog’ per Fidasc, che spiega ad ANSA LIFESTYLE: “I cani nascono come collaboratori degli uomini e sono stati selezionati per cacciare, nuotare o badare ai greggi, ancora per fare la guardia ma il nostro stile di vita è profondamente cambiato e così il loro. L’invecchiamento canino si previene facendo fare loro più movimento. Non sono nati per fare la passeggiatina sotto il palazzo, magari col padrone che consulta il cellulare e il povero cane che tira il guinzaglio pur di muoversi un po’. Per mantenere il cane in forma è necessario fargli svolgere attività fisica insieme a noi”.


Fra gli sport canini che incrementano l’agilità e la forma fisica l’esperto raccomanda alcune specialità mutuate da concorsi di tipo agonistico come i corsi ‘agility dog’ con percorsi ed attrezzi e le corse ‘cani-cross’ in cui cane e padrone corrono insieme con un guinzaglio elastico. “Non portare però Fido a correre sull’asfalto, - raccomanda Melosi. - I cani devono correre su sentieri sterrati”.


Ottimi anche gli sport acquatici, dal nuoto ai tuffi. “Il cane sedentario abita con una famiglia di umani altrettanto sedentari e gli acciacchi si sentono prima” sentenzia l’addestratore.

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Rally d'Italia in Sardegna dal 29 ottobre

Fissata la data della tappa italiana del mondiale Wrc

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Nel calendario del World Rally Championship riveduto e corretto dalla Fia a causa dell'emergenza pandemica c'è anche il Rally Italia Sardegna. Dal 29 ottobre all'1 novembre gli sterrati e le strade del Nord Sardegna faranno ancora da scenario alla tappa italiana del campionato mondiale di rally, evento automobilistico che per importanza, popolarità e giro d'affari è secondo solo alla Formula 1.
    Alghero sarà per il settimo anno di fila la sede del parco assistenza, della direzione di gara e del quartier generale di una kermesse che tornerà anche a Olbia, altra città con cui ha un feeling particolare.
    Sono stati così premiati gli sforzi dall'Automobile Club d'Italia, che organizza la manifestazione in partnership con la Regione Sardegna, e che ha accettato ben volentieri la nuova data. "Siamo felici che Fia e Wrc Promoter abbiano assegnato una nuova data al Rally Italia Sardegna", commenta il presidente dell'Aci, Angelo Sticchi Damiani. "Quella sarda è considerata ormai da tutti una delle migliori gare del mondiale, sulla sua conferma non c'erano mai stati dubbi, ma il lavoro per trovare una nuova data è stato lungo e non semplice. La Regione Sardegna ci sarà ancora una volta vicina e che la trattativa con il Promoter sta andando avanti per fare in modo che tutti contribuiscano in maniera fattiva a realizzare un'edizione nel segno della massima qualità organizzativa". 

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Lordstown Endurance, lanciato dal vicepresidente Mike Pence

Investitori credono nel pick-up Ev, raccolti 994 milioni dollari

Motori Industria
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Superare in originalità il Cibyertruck di Tesla o in concretezza il Badger di Nikola non è facile ma Lordstown Motors - che ha appena presentato il suo nuovo pick-up Endurance completamente elettrico - punta con decisione a diventare leader di un segmento che, in effetti, non esiste ancora. Ma il grande ritorno mediatico del reveal della scorsa settimana, alla presenza del vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence, ha dato una ulteriore spinta alla quotazione borsistica di un'azienda che 'vanta' una sede che si estende su 55 ettari e conta ''su migliaia di robot'' che nessuno ha mai visto lavorare. Così le azioni della Lordstown Motors, che prende il nome dalle ex fabbrica GM nell'Ohio e che ha acquistato il progetto dalla Workhorse, sono salite del 521% in giugno ed hanno raggiunto una capitalizzazione di 994 milioni di dollari, una somma rilevante rispetto ai 185 milioni d'inizio giugno. Secondo Steve Burns Ceo di Lordstown, Endurance sarà il modello ''più maneggevole, più sicuro, più parco nei costi di gestione e soprattutto con la maggiore capacità di trazione'' rispetto ad ogni altro modello rivale. Sul possibile successo commerciale di questo pick-up non circolano che 'voci', come contratti in fase di definizione con i maggiori operatori del trasporto merci dell'ultimo miglio. E non ci sono nemmeno certezze sui dettagli tecnologici del progetto Workhorse-Lordstown, se non una dichiarazione di Burns sulla potenza (600 Cv) e una discreta autonomia (400 km). Intanto si raccolgono le prenotazioni, che secondo l'azienda sono arrivate a quota 14mila, sulla promessa di un prezzo di 52.500 dollari al lordo dei crediti d'imposta previsti in Usa per i mezzi elettrici.

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Chevrolet Corvette C8, il lavoro nato da progetto 3D

Utilizzo stampa tridimensionale per componenti auto

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L'attesa sta per finire: nonostante era prevista per quest'anno, slitterà di qualche mese l'arrivo della Chevrolet Corvette C8 (il nome per il fatto che si tratta dell'ottava generazione) che è prevista per la seconda metà 2021. Il marchio ha realizzato questa vettura quasi esclusivamente servendosi della stampa 3D. Si tratta, nel dettaglio, di un nuovo e fondamentale metodo di costruzione con la stampa 3D, una tecnologia che i produttori di automobili stanno perseguendo fortemente. Gli ingegneri GM hanno realizzato un prototipo avanzato della versione Chevrolet Corvette Stingray del 2020 stampata in 3D al 75%. Questo ha dato la possibilità al team C8 di vedere come tutti i componenti dell'auto si incastrassero e di assicurarsi che determinate aree fossero accessibili durante il processo di produzione. In breve, se qualcosa non andava bene, era relativamente facile da individuare e correggere. La stampa 3D era estremamente utile in particolare per l'hardtop pieghevole a scomparsa. Il team ha utilizzato molte parti stampate in 3D ''per valutare la funzionalità di apertura e chiusura''. Ulteriori vantaggi della stampa 3D includono la garanzia che i sensori nei veicoli con funzioni di assistenza alla guida siano mirati correttamente.

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Coronavirus: crescono i contagi, +201, le nuove vittime sono 30

Nella Regione Lombardia 98 nuovi casi, sono il 48% del totale

Salute & Benessere Sanità
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Sono 201 oggi i nuovi contagiati di coronavirus, in aumento rispetto a mercoledì 1 luiglio quando erano stati 187. Di questi, 98 casi sono in Lombardia, il 48,7% del totale in Italia. Il numero totale dei casi sale così a 240.961. Le vittime nelle ultime 24 ore sono invece 30, in aumento rispetto alle 21 di mercoledì. I morti per coronavirus salgono così a 34.818, secondo i dati del Ministero della Salute.    

Sono 15.060 gli attualmente positivi al coronavirus in Italia, 195 meno di mercoledì, mentre in terapia intensiva ci sono 82 pazienti, 5 in meno di mercoledì. Di questi, la metà (41) sono in Lombardia. E' quanto emerge dai dati del ministero della Salute secondo i quali in 11 regioni e nelle province di Trento e Bolzano non ci sono più pazienti nelle rianimazioni. Negli altri reparti ospedalieri in tutta Italia sono complessivamente ricoverati con sintomi 963, 62 meno di mercoledì, mentre in isolamento domiciliare sono 14.015, 128 in meno nelle ultime 24 ore. I guariti e i soggetti dimessi sono invece 191.083, con un incremento rispetto a mercoledì di 366.

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L'artista Takashi Murakami sull'orlo della bancarotta

Rivela una "triste storia" in confessione su Instagram

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Takashi Murakami, uno degli artisti più di successo sul mercato internazionale, rivela di essere sull'orlo della bancarotta. In un video di 15 minuti postato su Instagram l'acclamata star dell'arte contemporanea racconta ai due milioni di fan la storia "che spezza il cuore" della sua "catastrofe economica": di come cioè sia arrivato praticamente sul lastrico e costretto a sospendere molte delle sue produzioni, tra cui quella che da tempo più gli stava a cuore, il lungometraggio di fantascienza "Jellyfish Eyes Part 2 Mahashankh" su cui era al lavoro da ben nove anni.
    "Jellyfish Eyes Part One" era uscito negli Usa e in Giappone nel 2013 e "non era stato un gran successo dal punto di vista finanziario", spiega Murakami, che tuttavia aveva continuato a spendere e spandere sul progetto nel tentativo di realizzare uno dei suoi "sogni di infanzia". Murakami appare nel video in uno dei suoi studi mentre alle sue spalle sono al lavoro alcuni assistenti. "Con l'improvviso arrivo del Coronavirus la mia società è alla bancarotta", spiega il giapponese annunciando che "per motivi fiscali perfettamente legali" comincerà a distribuire una serie di video clip "in si annuncia pubblicamente l'abbandono del progetto del film".
    Nel panorama dell'arte contemporanea, Murakami non è solo uno degli artisti più celebri del momento: è anche un. beniamino della moda streetwear, protagonista di fortunate collaborazioni di successo con stilisti di serie A come Louis Vuitton, Virgil Abloh, Comme des Garçons e Supreme e a progetti con Billie Eilish, Kanye West e Pharrell Williams. (ANSA).
   

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Mercedes, non è redditizio: stop programma abbonamento Usa

Dopo due anni termina il progetto che riguardava alcune città

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Chiudi Mercedes, non è redditizio: stop programma abbonamento Usa (ANSA) Mercedes, non è redditizio: stop programma abbonamento Usa

Quest'estate Mercedes-Benz metterà un punto sul suo programma di abbonamento per auto Collection negli Stati Uniti. Il programma è stato avviato due anni fa come prova, ma la domanda non è mai salita al livello necessario per giustificare l'espansione, così come precisato da Adam Chamberlain, vice presidente delle vendite di Mercedes-Benz Usa, in un'intervista a Automotive News (richiesta iscrizione) la settimana scorsa. Il programma era limitato alle città di Nashville, Filadelfia e Atlanta e attirava alcune centinaia di clienti. Tuttavia, non è mai stata riscontrata la sua redditività. La raccolta ha permesso ai partecipanti di passare da un numero di auto disponibili a una singola tariffa mensile. Le auto sono state raggruppate in più livelli, con la più conveniente a partire da 1.095 dollari. C'era anche un livello esclusivo AMG per 3.595 dollari al mese. Inclusi nel costo erano previsti assicurazione, assistenza stradale 24/7, manutenzione, servizio di ritiro e consegna e nessuna limitazione di chilometraggio. Non era previsto neppure un periodo minimo per l'abbonamento. Dopo i primi 32 giorni, l'abbonamento veniva rinnovato automaticamente ma l'abbonato poteva annullarlo in qualsiasi momento. Secondo Chamberlain, il programma è stata un'ottima esperienza di apprendimento, soprattutto perché ha attirato i clienti più giovani, l'80% dei quali era nuovo per il marchio. Altre case automobilistiche hanno sondato il terreno con programmi di abbonamento simili. Cadillac ha chiuso il suo programma nel 2018, ma prevede di riportarlo in forma rinnovata entro la fine dell'anno, e Porsche, che ha lanciato il proprio programma nel 2017, l'anno scorso lo ha esteso a più città.

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Nuove Jeep Renegade e Compass 4xe, via agli ordini

Primi modelli del Marchio dotati di tecnologia ibrida plug-in

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E' adesso possibile ordinare in tutti gli showroom Jeep italiani le nuove Renegade e Compass 4xe, primi modelli Jeep dotati di tecnologia ibrida plug-in. Con le nuove vetture il futuro Jeep è all'insegna della connettività, dell'elettrificazione, del divertimento di guida e del made in Italy: una sfida globale che parte dall'Italia.
    Proposti in tre allestimenti - Limited, S e Trailhawk (oltre all'allestimento Business esclusivamente per Compass) - i modelli 4xe offrono potenze da 190 e 240 CV, contenuti specifici di tecnologia e sicurezza, nuove esclusive funzionalità dedicate alla guida elettrica, soluzioni di ricarica pubblica e domestica con easyWallbox.
    Prezzi in Italia a partire da 38.500 euro per Renegade e 42.650 euro per Compass. 
   

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Goupil G6, a settembre l'elettrico per lavoro urbano

Dimensioni compatte e modularità sono i punti di forza

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Chiudi Goupil G6, a settembre l'elettrico per lavoro urbano (ANSA) Goupil G6, a settembre l'elettrico per lavoro urbano

Arriverà il prossimo mese di settembre il nuovo veicolo commerciale Goupil G6. Distribuito in Italia da Exelentia Srl, il veicolo è totalmente elettrico, con autotelaio compatibile con soluzioni modulari e allestimenti flessibili e sviluppato per il lavoro urbano di corrieri, logistica, imprese, rivenditori e operatori dell'ultimo miglio.

Il nuovo Goupil G6 offre, in base alla configurazione scelta, un carico utile fino a 1200 kg e un volume di carico fino a 9 m3.

Per garantire una percorrenza sicura e regolare, sia nei centri urbani che in periferia, il G6 raggiunge una velocità di 80 km/h e ha un'autonomia fino a 152 km (secondo il ciclo WLTP). La batteria ha una capacità di 28,8 kWh e una facilità di gestione nei tempi e nel modo 2 e 3 di ricarica. Grazie al caricabatteria da 6,6 kW, la batteria può essere ricaricata completamente in 5 ore con il modo 3. Punto di forza del G6 sono le dimensioni compatte (larghezza 1704 mm e lunghezza 4796 mm), che consentono al veicolo di muoversi agevolmente negli spazi cittadini. Goupil è una società del Gruppo Polaris Industries e produce in Europa, da oltre vent'anni, veicoli elettrici studiati su misura per le specifiche esigenze degli utilizzatori finali. Autonomia, volumi e capacità di carico sono gli elementi sui quali il costruttore si affida per consentire a G6 di proporsi come un veicolo commerciale efficiente e competitivo nella categoria dei veicoli leggeri fino a 35 quintali. In quanto a vivibilità del mezzo, il G6 presenta un equipaggiamento standard composto di: cabina a 3 posti, alzacristalli elettrici, specchietti retrovisori esterni riscaldati, frenata rigenerativa, sensore di luce e pioggia, riscaldamento da 5.000 W. Per garantire un'esperienza unica e un comfort di viaggio ottimale, un display LCD posizionato al centro della cabina consente al guidatore di monitorare lo stato del veicolo e gli dà accesso a funzioni come la regolazione del freno elettrico, luci a LED anteriori o specchietti retrovisori esterni. G6 è un veicolo a trazione anteriore e presenta una forma base di autotelaio su cui allestire soluzioni flessibili e componibili. Per non ingombrare gli spazi di personalizzazione della carrozzeria, le batterie al litio si trovano sotto i sedili della cabina, lasciando l'intera parte posteriore del telaio disponibile per la customizzazione. L'autotelaio è, infatti, configurabile in numerosi allestimenti, come piano di carico in alluminio (pick-up o ribaltabile), furgone o vasca.

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Nasce la prima guida Lonely Planet dedicata a Genova

Presentata all'Acquario, in primo piano anche il golfo

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GENOVA -  Nasce la prima guida Lonely Planet dedicata a Genova e al suo golfo. E' stato l'Acquario ad ospitare la presentazione di questo omaggio al capoluogo ligure che "rappresenta un simbolo e una rinascita. Una città di forze in collisione, dove è più forte l'attrito tra la terra e il mare e ne possiede entrambe le anime", ha spiegato l'autore Andrea Formenti. Un viaggio che esalta le bellezze genovesi come l'Acquario e il centro storico. "E ancora, delle meraviglie dei secoli d'oro coi Palazzi dei Rolli, dei musei della Strada Nuova, delle ville aristocratiche e dei magnifici parchi. Ma anche dell'eleganza scalcinata dei quartieri popolari, della Genova degli itinerari insoliti: alta quota nel Parco dei Forti, passeggiate sul mare verso i porticcioli di Nervi, Boccadasse e gli altri borghi di Levante. E infine il Tigullio tra la mondanità di Portofino e Santa Margherita e la natura incontaminata tra i sentieri del Parco di Portofino. Al fianco dell'iniziativa UniCredit: "L'emergenza sanitaria che stiamo vivendo - ha rimarcato Fabrizio Simonini, Regional Manager Nord Ovest UniCredit - ci ha spinto più che mai ad essere vicini ai territori in cui siamo presenti accompagnando l'imprenditoria locale in questa fase delicata per tutto il Paese". (ANSA).
   

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