Coronavirus: stop alla fecondazione, 4.500 nascite in meno

Guglielmino, sospesi circa 35.000 trattamenti in 3 mesi

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La pandemia di Covid-19 peserà anche sulle nuove nascite, in particolare su quelle con fecondazione assistita, i cui trattamenti sono in questo periodo sospesi. Il temporaneo ma prolungato stop alla PMA è arrivato, infatti, in un periodo dell'anno in cui la domanda è più alta e i cicli riproduttivi non effettuati nel trimestre marzo-maggio porteranno a circa 4.500 nascite in meno. Per le coppie coinvolte "si tratta di un temporaneo ma grave disagio, da affrontare con la corretta informazione e con equilibrio emotivo", sottolinea il ginecologo Antonino Guglielmino, presidente della Società Italiana della Riproduzione Umana (Siru).

Secondo l'ultima Relazione sulla Procreazione medicalmente assistita presentata dal Ministro della Salute al Parlamento, in un anno in Italia sono stati eseguiti 97.888 trattamenti riproduttivi su 78.366 coppie, con la nascita di 13.973 bambini (ultimi dati disponibili, relativi al 2017). "Mantenere questi numeri - spiega Guglielmino - sembra molto difficile visto il prolungarsi della pandemia nel periodo primaverile, il più gettonato per accedere ai trattamenti". Se la sospensione si protrarrà almeno fino a maggio, si tratta minimo di tre mesi di fermo, che equivalgono a 30.000-35.000 cicli riproduttivi assistiti che non verranno effettuati, con una perdita stimata di 4.000-4.500 bambini che sarebbero nati".

L'emergenza sanitaria in atto, spiega Guglielmino, "ha determinato, sin dai primi momenti, una condizione di allarme, sia per la diffusione dell'infezione, sia nei confronti delle gravidanze in fase iniziale, per via della mancanza di dati scientifici validati da esperienze precedenti". Tali preoccupazioni, ancora prima dei decreti, ordinanze e provvedimenti adottati dal Governo e dalle autorità sanitarie, avevano spinto la Siru a redigere 10 raccomandazioni che indicavano i comportamenti da assumere nei centri italiani, "prevedendo innanzitutto la sospensione di nuovi trattamenti riproduttivi, fermo restando il completamento di quelli in corso".

La Siru ha quindi attivato in tempi record due task force: una composta da infettivologi ed esperti di medicina della riproduzione e l'altra da psicologi e psicoterapeuti. Questi ultimi, in particolare, stanno seguendo con assistenza telefonica gratuita centinaia di coppie infertili che desiderano avere figli e sono costrette ad aspettare il superamento di questa fase emergenziale. Il messaggio è infatti che "rimandare non significa rinunciare", anche perché non ci sono dati che indichino che una donna che contrae il Covid-19 avrà problemi ad ottenere la gravidanza in futuro. Inoltre, "stiamo rispondendo alle preoccupazioni e ai dubbi di tante donne con gravidanze in fase iniziale". E, soprattutto, conclude Guglielmino, "ci stiamo preparando ad una lenta ripresa dell'attività assistenziale nella prospettiva di convivenza con il coronavirus".
   

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Scomparso Roberto Angiolini, anima della scuderia Jolly Club

Ha scoperto tanti grandi campioni e fatto correre Alfa e Lancia

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Chiudi Scomparso Roberto Angiolini, anima della scuderia Jolly Club (ANSA) Scomparso Roberto Angiolini, anima della scuderia Jolly Club

Per complicanze da coronavirus si è spento nella sera di sabato Roberto Angiolini, animatore del Jolly Club - la più celebre e importante scuderia privata italiana - che dal 1967 in poi che ha lanciato piloti del calibro di Carlos Sainz, Miki Biasion, Didier Auriol, Franco Cunico, Alex Fiorio, Dario Cerrato ed ha, di fatto, fatto conoscere e crescere la specialità dei rally in Italia. Figlio 'd'arte', perché il padre Mario e la madre Renata coltivavano fin dal dopoguerra la passione per i motori ed erano impegnati nelle gare tutti i weekend, Roberto Angiolini lascio il volante - era un promettente pilota - e prese le redini del Jolly Club (fondato nel 1957) dopo la scomparsa del padre.

Con una inedita e moderna modalità di gestione, fece crescere rapidamente il Jolly Club stringendo accordi con Lancia e Alfa Romeo per affiancare alle attività ufficiali un vero plotone di piloti privati e di nuovi talenti. Così, a partire dai debutti agonistici delle Lancia Flavia e Fulvia e delle Alfa Giulia, le iniziative del Jolly Club nel rally e nel campionato turismo permisero a molti 'debuttanti' di mettersi in luce e diventare rapidamente professionisti. La scuderia dava un importante sostegno ai privati, con importanti sconti per auto, gomme e ricambi, con premi in denaro e soprattutto con un inedito supporto nelle gare (il Jolly fu il primo a realizzare furgoni specifici per l'assistenza, con attrezzature e generatori a bordo).

Ma da quegli anni in poi, forte dell'importanza che il Jolly Club aveva raggiunto anche nel panorama internazionale, Angiolini affidò auto 'ufficiali' a piloti anche stranieri come Carlos Sainz, Miki Biasion, Didier Auriol, Franco Cunico, Alex Fiorio e Dario Cerrato. Angiolini ebbe anche la felice intuizione di avvicinare il mondo dei grandi marchi alle competizioni, con storici accordi di sponsorizzazione come quelli di Totip, Fina, Martini & Rossi e Repsol. Abbandonata le originali colorazioni delle auto del Jolly - auto rossa, cofano bianco con fascia tricolore longitudinale - con quelle livree 'promozionali' hanno tagliato vittoriosamente centinaia di traguardi modelli iconici come le Lancia 037, Delta S4, Delta HF Integrale, ma anche Fiat, Alfa e Ford.

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Coronavirus, c'è una nuova via con cui invade l’organismo

E' un recettore che si trova su tutte le cellule, sensibile a farmaci anti-diabete

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Il recettore Dpp4 essenziale per la replicazione dei coronavirus umani (fonte: V. Stalin Raj et al. Nature, volume 495, pages251–254 - 2013) (ANSA) Il recettore Dpp4 essenziale per la replicazione dei coronavirus umani (fonte: V. Stalin Raj et al. Nature, volume 495, pages251–254 - 2013)

C'è un'altra via d'ingresso del nuovo coronavirus nell'organismo: è il recettore Dpp4, una serratura molecolare che il virus usa per invadere le cellule, si trova su tutti i tipi di cellule umane ed è lo stesso su cui agiscono molti farmaci anti-diabete. Ciò indica che gli stessi farmaci potrebbero essere usati contro la Covid-19, almeno nei casi più lievi. L’ osservazione, pubblicata su Diabetes Research and Clinical Practice, è di Gianluca Iacobellis, dell'Università di Miami.

Dopo il recettore Ace2, che si trova soprattutto sulle cellule del sistema respiratorio umano e che è stato individuato fin dall'inizio come la principale porta d'ingresso del nuovo coronavirus nell'organismo umano, la scoperta che il SarsCoV2 si lega al recettore Dpp4 indica che "esiste anche un meccanismo diverso, che potrebbe aprire una via terapeutica per chi ha la malattia Covid-19 in forma moderata", ha detto all'ANSA Iacobellis, che dirige il Servizio di Diabetologia dell'ospedale universitario di Miami.

Il recettore Dpp4 è noto per essere presente sulla superficie di tutte le cellule, come quelle di bronchi e cuore, e per avere un legame con il sistema immunitario e con quello infiammatorio, così come era noto il suo coinvolgimento nella malattia da coronavirus comparsa nel 2002-2003, la Sars. Adesso si tratta di capire fino a che punto i farmaci anti-diabete possono essere efficaci contro la Covid-19. Risposte certe non ci sono ancora perché la ricerca su questo tema è appena all'inizio.

Il primo passo è raccogliere i dati e a questo proposito, ha detto Iacobellis, "nell'Università di Miami abbiamo appena iniziato uno studio osservazionale per vedere se i pazienti con Covid-19 trattati con la terapia per il diabete hanno decorso diverso". Le molecole alla base di questi farmaci si chiamano sitagliptin linagliptin saxagliptin e alogliptin: "tutte hanno un profilo di tollerabilità molto buono - ha osservato - e recentemente è stato anche totalmente smentito il sospetto che aumentassero il rischio di infezioni alte vie respiratorie".

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Coronavirus, calano i malati in terapia intensiva e i ricoverati

Iss: 'Curva scende e se dati si confermano fase 2'. Conte: 'E' un sacrificio, l'unica strada è restare a casa. Risultati mostrano validità misure, ascoltiamo indicazioni Css'

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Chiudi Un operatore sanitario (ANSA) Un operatore sanitario

Emergenza coronavirus, i dati della Protezione Civile: sono complessivamente 91.246 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 2.972. Sabato l'incremento era stato di 2.886. Il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - è di 124.632. Rallenta significativamente l'incremento del numero di vittime da Covid-19 in Italia rispetto ai giorni precedenti. Secondo l'ultimo bollettino, sono 15.887 i morti dopo aver contratto il coronavirus, con un aumento rispetto a ieri di 525. Sabato l'aumento era stato di 681. "Con il dato di oggi sui deceduti, che sono 525, registriamo il numero più basso di deceduti dal 19 marzo ad oggi", ha detto in conferenza stampa il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli

"La curva ha iniziato la discesa e comincia a scendere anche il numero dei morti - ha detto in conferenza stampa il presidente dell'Iss, Silvio Brusaferro -. Dovremo cominciare a pensare alla fase 2 se questi dati si confermano".

"I dati di oggi continuano a essere confortanti": è quanto ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, spiegando che sono stati esaminati ben 8107 tamponi. I casi positivi in totale sono 50455, con un aumento di 1337, inferiore ai 1.598 di ieri, Crescono solo di 7 unità i ricoveri non in terapia intensiva per un totale di 12.009, diminuiscono invece i letti occupati in terapia intensiva: 1317 in totale, 9 in meno rispetto a ieri. I deceduti sono 8905, con un aumento di 249, mentre ieri erano stati 345. 

 

Intervista del premier Giuseppe Conte a Nbc News, sull'emittente americana Nbc. "In questo momento non posso dire quando il lockdown avrà fine. Noi stiamo seguendo le indicazioni del comitato scientifico ma l'Italia è stata la prima nazione ad affrontare l'emergenza. La nostra risposta forse non è stata perfetta ma noi abbiamo agito al meglio sulla base della nostra conoscenza. La validità delle nostre misure è stata riconosciuta dall'Oms e i risultati indicano che noi siamo sulla strada giusta".

"Noi stiamo soffrendo molto, è un dolore devastante e in questo momento di difficoltà io dico chiaramente che gli Usa e il presidente Trump hanno dimostrato una volta di più di essere nostri stretti alleati e amici" fornendo all'Italia "il loro supporto", ha detto ancora Conte. 

"Il più importante messaggio da dare ai nostri cittadini è state a casa il più possibile - ha detto ancora Conte -. E se c'è la necessità di uscire, per lavoro o per fare la spesa, rispettate le regole di sicurezza. Stiamo chiedendo alla nostra gente un grande sacrificio, ne sono consapevole, ma questa è l'unica strada. Più rispetteremo le regole, al più presto usciremo dall'emergenza". 

"Sin dall'inizio della pandemia l'Italia ha messo la salute pubblica in cima alle priorità - ha sottolineato il premier -. Le nostre scelte politiche si sono basate su evidenze scientifiche. E' fondamentale attuare tali decisioni nella piena trasparenza, la nostra democrazia è costruita sul contratto che abbiamo con i cittadini e noi dobbiamo a loro verità e trasparenza allo stesso modo in cui dobbiamo provvedere alla loro sicurezza. E' questo il modello".

Il piano del ministro della Salute, Roberto Speranza, illustrato in due colloqui con Repubblica e Corriere della Sera: "Dobbiamo dire la verità. La situazione resta drammatica. L'emergenza non è finita, il pericolo non è scampato. Ci aspettano mesi ancora difficili. Il nostro compito è creare le condizioni per convivere con questo virus, almeno fino a quando non avremo il vaccino o una cura". Il "Piano Sanitario" in cinque punti: mascherine e "scrupoloso distanziamento sociale nei luoghi di vita e di lavoro", "rafforzamento delle reti sanitarie locali", Covid Hospital, uno studio a campione per capire quanti sono i contagiati in Italia e un'app, modello Corea, sia per mappare gli spostamenti del malato nelle 48 ore precedenti il contagio, sia per la telemedicina, e cioè per avviare una "cura domiciliare" attraverso test clinici e contatti diretti con i medici. In merito alle reti sanitarie locali, "se hai delle squadre di intervento veloci, riesci a tenere il malato a casa", rileva Speranza.

Quanto agli ospedali anti-Covid, vanno mantenuti e aumentati, "perché non si può escludere un'ondata di ritorno dell'epidemia fino a quando non ci sarà il vaccino, perché l'ospedale misto è ingestibile in questo quadro, troppo rischioso per gli altri degenti e per tutto il personale, e perché non si può nemmeno correre il rischio di penalizzare tutti gli altri pazienti e tutte le altre cure. Non è che il malato di tumore non c'è più".

Riguardo ai tamponi, "faremo quelli rapidi anche con il prelievo in macchina", spiega il ministro. Questa procedura, con l'aiuto dell'Istat, consentirà una "mappatura virale del Paese": con un campione di "diversi milioni di cittadini" si capirà quanti italiani "hanno contratto il virus, se e come sono immuni, quanti e in che area possono tornare alla vita normale". Sulle mascherine, "una diffusione intelligente ci aiuta in questa battaglia, purché non le si utilizzi per andare a correre nel bosco e si eviti di usare quelle con il filtro, riservate al personale sanitario", commenta Speranza. Guardando ai numeri dell'epidemia, "ci sono due dati che ci confortano: il numero di ricoveri in terapia intensiva si sta riducendo e questo è fondamentale per il nostro sistema ospedaliero; e si sta abbassando la moltiplicazione dell'infezione. Fino a poche settimane fa ogni contagiato trasmetteva il virus ad altre tre persone, adesso il rapporto è sceso sotto soglia 1", dichiara Speranza, che tuttavia sottolinea la necessità rispettare ancora le regole: "Senza rigore si rischia di vanificare tutti gli sforzi fatti".

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Chiusure notturne traforo Gran Sasso A24

Lavori manutenzione impianti elettrici in galleria nei giorni 6 e 7 aprile

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Chiudi Strada Parchi (ANSA) Strada Parchi

La concessionaria Strada dei Parchi comunica che, per la manutenzione degli impianti elettrici nella galleria, sarà disposta la chiusura della tratta autostradale San Gabriele/Colledara - Assergi (Traforo del Gran Sasso) dalle ore 22.00 dei giorni 6 e 7 aprile p.v. alle ore 06.00 dei giorni successivi, limitatamente al traffico proveniente da Teramo e diretto verso AQ/A25/RM. Conseguentemente, nei giorni ed orari sopra indicati, per i veicoli provenienti da Teramo e diretti verso AQ/A25/RM, sarà disposta l'uscita obbligatoria allo Svincolo di San Gabriele/Colledara. Ai veicoli di lunga percorrenza provenienti da Teramo si consiglia di percorrere l'autostrada A14 e di immettersi sulla A25, in alternativa si consiglia di fruire della SS 80 per il Valico delle Capannelle dallo Svincolo di Basciano.
   

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Coronavirus, medici famiglia: 'Protezioni negate, pronti a stop'

Fimmg: 'La nostra vita per lo Stato non vale il costo di una mascherina'

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Una dottoressa al lavoro (ANSA) Una dottoressa al lavoro

"Oggi devo dire addio a un amico, che come tutti noi medici di famiglia è stato scaricato dalle istituzioni ed è morto da solo. La sua morte per la burocrazia non vale il costo di una mascherina. Siamo pronti a chiudere gli studi che non sono parte dei Livelli essenziali di assistenza". Lo scrive il segretario della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg) Silvestro Scotti secondo il quale la mancata relazione tecnica a un emendamento ha bloccato la possibilità per i medici di base per avere la forniture dei dispositivi di protezione per fronteggiare l'epidemia da Covid-19. L'intervento di Scotti arriva dopo l'ennesimo decesso di un medico di famiglia contagiato.

"Il collega deceduto è Giovanni Battista Tommasino, classe 1959, originario di Castellammare di Stabia", riferisce il segretario della Fimmg sottolineando che l'emendamento al Cura Italia mirava a chiarire che la fornitura dei dispositivi di protezione individuale doveva essere estesa ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e ai farmacisti."La Fimmg - scrive Scotti in una nota - considera inaccettabile la decisione della Ragioneria dello Stato". E spiega che ieri è arrivato il parere negativo all'emendamento 5.1 a prima firma Paola Boldrini (Pd), al Decreto Cura Italia, depositato in commissione Bilancio del Senato. Un emendamento che Fimmg aveva fortemente voluto: "Il testo mirava a chiarire che la fornitura dei dispositivi di protezione individuale doveva essere estesa ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e ai farmacisti.

Professionisti fino ad oggi, e a questo punto anche domani, lasciati nel limbo delle interpretazioni amministrative che, vedendoli come lavoratori autonomi, devono provvedere autonomamente a queste forniture". In proposito il segretario della Federazione ricorda che l'approvvigionamento dei Dpi nelle quantità necessarie è quasi impossibile. "Ma, a quanto si apprende - riferisce Scotti - la Ragioneria, nel rinviare il parere del ministero della Salute, si è espressa in maniera contraria per la mancanza di una relazione tecnica utile a quantificare gli oneri finanziari prodotti da questa modifica".

"Mi chiedo - dice - quanto valga per lo Stato la vita di un medico". "Senza strumenti - prosegue - la pandemia non si affronta, e la situazione peggiorerà se e quando si allenteranno i contenimenti. Tutto ricadrà proprio sulle cure primarie, dove il contagio potrà riprendere il suo corso e creare nuovi focolai". Scotti infine preannuncia la decisione di procedere con una richiesta al Garante affinché "si chiudano gli studi dei medici di famiglia, che non sono parte dei Livelli essenziali di assistenza. Non siamo intenzionati a contare i nostri morti stando zitti".

   

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Cortina propone 'valigia virtuale' per turisti

Da trovare realmente in camera quando riprenderanno vacanze

ViaggiArt Evasioni
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CORTINA -Una 'valigia virtuale' da riempire online che il turista di Cortina potrà ritrovare realmente in camera quando andrà in vacanza nella località dolomitica, finita l'emergenza Coronavirus. L'idea si chiama "Cortina: una valigia, mille sogni" ed è stata elaborata da Cortina Marketing. A breve nella parte booking del sito Cortina.Dolomiti.org sarà possibile accedere ad una sezione dedicata, nella quale il visitatore potrà riempire la valigia di quanto vorrebbe avere con se' durante il soggiorno. Potrà contenere di tutto, da un outfit per ogni occasione ai libri, dagli accessori tecnologici ad un dolce tipico, dal biglietto per un evento o per i musei o per un'attività all'aperto con guida e noleggio o una cena a una piccola guida dedicata con spunti di design. Nell'iniziativa sono stati coinvolti gli alberghi e i rifugi. (ANSA).
   

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Sul ristorante si scommette, pago oggi e mangio domani

Arriva il Dining bond con sconto; Fipe pronta alla sfida

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Chiudi Una cuoca al lavoro (ANSA) Una cuoca al lavoro

Scommettere sulla riapertura del proprio ristorante preferito, una volta passata l'emergenza da coronavirus, per tornare a gustare spaghetti alla carbonara, sauté di cozze e piatti gourmet pagando un conto conveniente.  Negli Usa lo hanno fatto e ora il meccanismo di fiducia sul credito con sconto sta dilagando anche in Italia, tanto che la settimana prossima scenderà in campo anche la Fipe, la Federazione dei pubblici esercizi.  Si chiamano 'Dining Bond' e sono stati creati per aiutare il settore della ristorazione nelle spese correnti, visto che tutti i locali hanno dovuto chiudere le saracinesche per le misure di contenimento imposte dall'emergenza sanitaria. Funzionano come i futures, strumento finanziario in cui le parti, in questo caso ristorante e cliente, si impegnano a vendere e ad acquistare in una data futura un bene ad un prezzo prefissato, la cena in questo caso. Insomma 'un paga oggi a prezzo scontato il pasto che consumerai domani'.

Ad aggregare l'offerta negli Usa è stata creata la piattaforma 'supportrestaurant.org' che però non vende direttamente bond. Queste pre-prenotazioni sono acquistabili direttamente contattando il ristorante, con uno sconto del 25% rispetto al valore nominale riscattabile generalmente in sessanta giorni. Molti anche i futures all'italiana, con diverse iniziative portate avanti dai singoli ristoranti, per lo più quelli stellati e gli indirizzi foodies elencati con le loro offerte nel sito del Gambero Rosso. Non mancano le piattaforme come 'SOS-Save on Seat' che, rispetto agli Stati Uniti, offre un arco temporale per beneficiare del pasto fino ad 1 anno e diversi sconti; un sito aperto non solo a ristoranti, ma anche a pasticcerie e bar che si possono registrare creando il proprio 'buono' dai 10 euro in su, a seconda della spesa media registrata nell'esercizio.

La settimana prossima poi scatterà l'operazione 'Ristobond', come probabilmente si chiamerà la piattaforma che sta ultimando Fipe. "Sarà un'iniziativa a metà tra il commerciale e il solidale - spiega all'ANSA il vicedirettore della Federazione Luciano Sbraga - alla quale aderiranno sicuramente molti locali anche quelli di quartiere. L'arma vincente è la fidelizzazione acquisita nel tempo che ripaga, ne siamo certi". Le transazioni in questo caso saranno effettuate tramite la piattaforma dove ogni locale sarà libero di modulare la propria offerta che prevede uno sconto del 25%. L'iniziativa va a sostenere un comparto che, come sottolinea la Fondazione nazionale dei commercialisti, è colpito da una contrazione di 8,3 miliardi di euro, pari a -37% del fatturato rispetto al 2019. A livello regionale la più colpita è la Lombardia con un calo di 3,5 miliardi di euro, seguita dal Lazio con un -2,7 miliardi di euro e dal Veneto con -1,6 miliardi di euro. "Una crisi improvvisa per un settore in crescita", sottolineano i commercialisti italiani. (ANSA).
   

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Coronavirus: Autostrade venete, traffico marzo -75%

I dati sulle tratte gestite da Cav

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Crollo del traffico attorno a quota -75% sulle tratte gestite da Concessioni Autostradali Venete: nel report settimanale i dati confermano la tendenza progressiva alla riduzione drastica e generale degli spostamenti, provocati dalle misure di contenimento della diffusione del Covid-19.
    I dati definitivi di marzo, un mese intero in quarantena, riportano il calo di traffico rispetto al 2019 nell'ordine del 54,46%, con punte giornaliere, soprattutto negli ultimi 10 giorni del mese, a -82% in alcune giornate. A marzo 2020 infatti i veicoli transitati sul sistema gestito da Concessioni Autostradali Venete sono stati 2.766.706, contro i 6.075.946 registrati a marzo 2019. Più marcato il calo dei veicoli leggeri: -63,08%, meno sensibile quello relativo ai mezzi pesanti: -24,71.
    E' una tendenza confermata nei primi tre giorni di aprile, che mostrano una media di -72,07% rispetto al periodo omologo dell'anno precedente, con i transiti passati da 636.660 a 177.814 unità. 
   

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500 anni dalla morte, per Raffaello anniversario al buio

Alle Scuderie la mostra dell'anno come la Bella Addormentata

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Chiudi Scuderie del Quirinale, una delle sale della mostra dedicata a Raffaello (ANSA) Scuderie del Quirinale, una delle sale della mostra dedicata a Raffaello

  SCUDERIE DEL QUIRINALE -  Drappi neri stesi come morbide coperte sui disegni, fragilissimi e preziosi. E oscurità ovunque, rischiarata solo dal lampeggìo degli allarmi, nel silenzio di una notte che dura da quasi un mese. Sarà un anniversario al buio, il 6 aprile, quello dei 500 anni dalla morte di Raffaello. Con il mondo sconvolto dall'infuriare della pandemia e la mostra più importante, quella che si è aperta e subito richiusa alle Scuderie del Quirinale, tenuta amorevolmente al riparo, racconta all'ANSA il presidente dell'istituzione romana Mario De Simoni, "quasi come una Bella Addormentata in attesa di un principe che la risvegli". Ammessi in visita solo un restauratore, che due volte alla settimana si fa un giro per accertare che non ci siano sofferenze, il tecnico degli impianti che deve controllare il funzionamento della super sofisticata climatizzazione e naturalmente il personale per la sorveglianza che come in tutti i luoghi dell'arte è stata molto potenziata.
    Intanto però c'è da fare i conti con quello che doveva essere e non è stato. Tre anni di lavoro per definire il progetto e metterlo in piedi, le trattative per i prestiti, ottenuti alla fine dai musei di tutto il mondo, dai Vaticani al Prado, dal Louvre alla National Gallery. E le polemiche anche, con il Comitato scientifico degli Uffizi che si è dimesso in massa a pochi giorni dall'apertura per protestare contro la trasferta romana del ritratto di papa Leone X. Ci sono stati dibattiti, articoli sui quotidiani, anteprime. E più di 77 mila biglietti venduti, in barba alla paura globale che già si faceva strada, con 6mila fortunati che sono riusciti a mettersi in fila.
    Succedeva quattro settimane fa e sembra passato un secolo. In mezzo si è messa la tragedia Coronavirus, che ha chiuso mostre e musei, congelato prestiti e trasporti di opere d'arte, costretto le istituzioni culturali a correre per allungare le coperture assicurative. E ancora non c'è una data nella quale immaginare una riapertura. Impossibile in queste condizioni pure avviare una trattativa per rinegoziare i circa 50 contratti di prestito. "Noi ci speriamo - confida De Simoni- Se ne arrivasse la possibilità, come del resto si è cominciato a fare in Cina, io sarei disposto a tenere aperte le porte delle Scuderie giorno e notte".

Tant'è, l'ipotesi più ottimistica è questa al momento, riuscire ad aprire "anche solo una o due settimane", magari andando un po' più in là rispetto al limite fissato del 2 giugno, visto che tanto con le frontiere chiuse sarà difficile pure restituire le opere ottenute in prestito. Difficile al momento anche azzardare un conto dei danni, per un evento che riuniva opere per un valore assicurato di 4 miliardi di euro."Non si può sapere, se riuscissimo a riaprire lo faremmo con orari prolungati anche per diluire al massimo i flussi e il conto economico tra sponsor e biglietti potrebbe non risentirne", ragiona De Simoni. I biglietti già venduti non sono stati rimborsati: come prevede il decreto Cura Italia, verranno trasformati in voucher validi per un anno, da spendere magari per la prossima mostra, dedicata al secolo d'oro dell'arte a Genova. E se la situazione davvero riuscisse a migliorare in relativa fretta, i voli aerei riprendere, il turismo - almeno quello europeo - a ripartire ci potrebbero essere altre occasioni. Alcune in Italia, alla Galleria Nazionale dell'Umbria, ad esempio, dove dal 9 ottobre al 10 gennaio 2021 è in programma l'esposizione delle sette copie perugine della Deposizione Baglioni. O a Città di Castello, sempre in Umbria, con Raffaello Giovane e il suo sguardo sull'analisi della cultura figurativa. Mentre al Mart di Rovereto, dal 2 ottobre, dovrebbe aprire Picasso de Chirico e Dalì, dialogo con Raffaello. E a Roma Villa Farnesina ha spostato rispettivamente all'autunno e al marzo 2021 le sue due iniziative.
    L'appuntamento più ghiotto resta comunque a Londra, dove alla National Gallery è in programma dal 3 ottobre al 24 gennaio 2021 la seconda grande esposizione dell'anno dedicata al genio urbinate: qui sono attese oltre 90 opere dalle più grandi collezioni pubbliche e private del mondo (ma potranno davvero viaggiare?) che i curatori vogliono affiancare ai 10 gioielli conservati a Trafalgar Square: dalla Santa Caterina d'Alessandria alle tre Madonne (la Garvagh, la Mackintosh e la Madonna dei Garofani), fino al celebre Ritratto di Papa Giulio II (attualmente alle Scuderie). Tutto il resto, quello cioè che era stato aperto tra febbraio e marzo, è fermo: è chiusa "Raffaello e la sua cerchia", piccola ma preziosa esposizione allestita dal 16 febbraio alla National Gallery di Washington, ed è sbarrata a Berlino la mostra che riuniva sei splendide Madonne. L'anno di Raffaello per ora può attendere. (ANSA).
   

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Con la pandemia crollo del fatturato turismo -73%, in fumo 40 mld

Cna, tra febbraio e settembre mancheranno 50 mln stranieri

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ROMA - E' paralisi dell'intera filiera del turismo italiano, che genera circa il 12% del nostro Pil, colpita duramente dalla pandemia che ha portato alla catastrofe dello "zero tourism" con 40 miliardi andati in fumo. La Cna stima che nel primo semestre del 2020 i ricavi subiranno una contrazione del 73%. E arriva anche il grido d'allarme di Assoturismo Confesercenti sugli effetti che il coronavirus avrà, dopo la batosta di marzo, sulle vacanze di Pasqua e i ponti di primavera inclusi, per un totale di 10,5 milioni di viaggiatori 'svaniti' e di 3,3 miliardi di consumi turistici perduti, secondo le stime di Cst Firenze. Il giro d'affari atteso, dicono i dati elaborati da Cna, è di appena 16 miliardi di euro rispetto ai 57 miliardi dello stesso periodo del 2019. Compromessa anche la stagione estiva: tra luglio e settembre mancheranno all'appello circa 25 milioni di stranieri e addirittura 50 milioni saranno quelli che non visiteranno l'Italia, se si considera il periodo tra febbraio e settembre. Il consuntivo del primo trimestre mostra una flessione del fatturato di 15,6 miliardi mentre per il secondo trimestre si prevede una contrazione di oltre 25 miliardi, anche tenendo conto di un allentamento delle misure restrittive. Il segmento più colpito è la ricettività alberghiera ed extra-alberghiera con un crollo del giro d'affari di 13 miliardi nella prima metà del 2020, da 17 a 4 miliardi di euro. Per la ristorazione si stima un fatturato a 3 miliardi di euro contro i 10 miliardi dello stesso periodo del 2019. In calo di 6,1 miliardi per lo shopping turistico. Molto colpiti anche i trasporti turistici con una perdita di fatturato stimata a 6,7 miliardi. In particolare la diffusione del virus a livello globale e le relative misure restrittive degli spostamenti si traducono nel mancato arrivo nella penisola di circa 25 milioni di stranieri nel periodo tra febbraio e giugno, pari a 82 milioni di presenze. Tra luglio e settembre altri 25 milioni di turisti stranieri non arriveranno in Italia per 98,5 milioni di presenze in meno. In totale tra febbraio e settembre la perdita di turisti stranieri ammonta a 50,2 milioni e circa 180,8 milioni di presenze. Per l'immediato, Cna propone, oltre agli interventi per il sostegno al reddito, l'introduzione di un bonus vacanze per le famiglie da utilizzare in Italia e in tutte le attività legate alla filiera del turismo che si caratterizza per oltre 500 mila imprese. Tra le altre misure suggerite, l'introduzione di un voucher in sostituzione di pacchetti turistici acquistati e prenotazioni disdettate o sospese da spendere nella filiera turistica. Ma è una situazione di shock. Il mese di aprile che rappresenta il momento della ripresa degli spostamenti, della riapertura delle imprese stagionali del balneare, dei laghi e più in generale del segmento dell'open air, è stato praticamente azzerato dall'emergenza. "Lo stop improvviso ha messo in ginocchio il comparto, colpendo direttamente tutte le attività della ricettività e dei servizi turistici. Lo scorso anno si dibattevano i presunti pericoli dell'overtourism, quest'anno si vive la catastrofe dello zero tourism" dice Vittorio Messina, presidente nazionale di Assoturismo. "Finora il governo non ha fatto abbastanza per alleviare la crisi del turismo. Imprese e operatori hanno visto crollare completamente i fatturati. L'indennità di 600 euro, che può essere utile per la sussistenza, non è un aiuto adeguato a sostenere uno dei settori chiave dell'economia italiana nel suo momento più difficile. Serve di più e subito, dalla moratoria degli affitti allo stop del fisco. Soprattutto, è necessaria una iniezione di liquidità consistente: ci avviamo a perdere tutta la stagione primaverile ed anche quella estiva non promette bene. Difficile che la ripresa arrivi prima del prossimo anno: senza un aiuto, le imprese turistiche salteranno come birilli" avverte il presidente nazionale di Assoturismo.

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Castelli, palazzi e chiese, arriva il Gran Virtual Tour

Torna la domenica gratis dei musei, allargata e digitale

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ROMA - Sbirciare con Google Arts tra gli ori, gli stucchi, gli infiniti capolavori della Reggia di Capodimonte, farsi largo tra gli ocra e i cinabri della spettacolare casa di Augusto ai Fori, accarezzare con lo sguardo la perfezione e la possanza dei guerrieri di Riace. Torna domani, come ogni prima domenica del mese, la giornata gratuita nei musei e in tempi di Coronavirus la promozione del patrimonio d'arte diventa digitale, con un Gran Virtual Tour offerto dal ministero dei beni culturali sulla sua pagina web e che accompagna anche la campagna Art you ready? lanciata una settimana fa per tenere viva l'attenzione sul patrimonio pubblico italiano. Dai segreti del Teatro San Carlo di Napoli alla Biblioteca del Quirinale, dalla Piramide Cestia a Roma al fascinoso Castel Del Monte ad Andria, ci sono finestre aperte per tutti su un'infinità di meraviglie dell'architettura e dell'arte italiana. Tutte insieme,come un grande mosaico di possibilità alla portata di tutti. Ci si può inebriare di opulenza barocca nella cappella del Tesoro di San Gennaro a Napoli o passeggiare nel Foro di Pompei, visitare il Castello di Racconigi in Piemonte o scoprire i segreti della Fontana di Trevi a Roma. E ancora attraversare i templi di Selinunte in Sicilia o l'opulenza di Palazzo Grimani a Venezia. Scoprire il Castello Estense a Ferrara o l'anfiteatro romano di Ancona. Il fascino un po' carico della casa di Gabriele D'Annunzio a Pescara o i misteri dei faraoni nel Museo Egizio di Torino, le mille curiosità dell'Archivio Alinari, decine e decine di chiese con i loro tesori. Dal nord al sud, regge e dimore patrizie, musei e teatri, monumenti antichi ed edifici contemporanei, si offrono alla visita vuoti proprio come lo sono purtroppo davvero in queste settimane. E se è vero che nu può sostituire l'esperienza reale della visita, l'occasione è buona per sognare, progettare, ricordare, rivedere, ma perché no, anche scoprire. A ognuno la sua scelta o più d'una, visto che nel Grand Virtual Tour le distanze sono azzerate e non servono guanti e mascherina. (ANSA).
   

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Coronavirus: Calano malati in terapia intensiva, è la prima volta. In Lombardia in giro con le mascherine

'Stiamo solo cominciando a contenere, dimensione rilevante'

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Chiudi Polizia a Napoli (ANSA) Polizia a Napoli

Si registra il primo calo di ricoveri in terapia intensiva dall'inizio dell'emergenza Covid-19. Sono 3.994 i malati di coronavirus ricoverati in terapia intensiva, 74 in meno rispetto a ieri. Di questi, 1.326 sono in Lombardia. Degli 88.274 malati complessivi, 29.010 sono poi ricoverati con sintomi - 269 in più rispetto a ieri - e 55.270 sono quelli in isolamento domiciliare. Il numero è stato reso noto dalla Protezione civile.

TUTTI I DATI

"Oggi per la prima volta abbiamo un dato molto importante. Il numero pazienti in terapia intensiva diminuisce di 74 ed è un notizia importante perché consente ai nostri ospedali di respirare. E' il primo valore negativo da quando abbiamo avviato la gestione dell'emergenza". Lo ha detto in conferenza stampa il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli.

"Se guardiamo ai numeri, dal 27 marzo a oggi in 9 giorni si è passati da più di 120 accessi nelle terapie intensive ad un saldo negativo di 74 malati, che non sono più oggi nelle terapie intensive rispetto al numero di ieri. Anche il numero di deceduti si è ridotto dai 970 ai 680 attuali. Ma non abbiamo superato la fase critica. Il pericolo non è scampato, non abbiamo scampato proprio nulla". Lo ha detto in conferenza stampa il presidente del Consiglio Superiore di Sanità (Css) Franco Locatelli.

"Uno studio autorevole ha di fatto definito in almeno superiori a 30mila il numero delle vite che sono state salvate o delle morti evitate attraverso queste misure di contenimento", ha detto ancora Locatelli.

STRETTA IN LOMBARDIA - In Lombardia si dovrà andare in giro indossando la mascherina o comunque con una protezione su naso e bocca: è quanto prevede la nuova ordinanza del governatore Attilio Fontana che entrerà in vigore domani. 

La data di inizio della ripresa "dopo Pasqua solo se calano i contagi" ma "bisognerà convivere con il virus e con il distanziamento sociale fino al vaccino". Così il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, all'appuntamento del sabato su Facebook e You Tube dell'Associazione Luca Coscioni.

"Dovremo investire in educazione, abituarci all'uso delle mascherine, che sono in arrivo. Ne serviranno milioni", dice Sileri. Finché non sarà disponibile un vaccino, conclude, "è ipotizzabile il verificarsi di nuovi focolai, ma sicuramente saranno più controllabili". 

Altri due medici sono deceduti per l'epidemia di Covid-19. Sono, si apprende dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), Paolo Peroni (medico chirurgo specialista in Oftalmologia) e Giandomenico Iannucci (medico di famiglia). Il totale dei decessi sale a 80

"La nostra battaglia contro il Coronavirus prosegue senza sosta - ha detto il commissario per l'emergenza, Domenico Arcuri - dobbiamo però evitare di cominciare a pensare che stiamo vincendo, che abbiamo costretto l'avversario in un angolo e stiamo per avere il sopravvento: gli indicatori ci dicono solo che stiamo cominciando a contenerne la portata. Ma la sua dimensione seppure non uniforme è ancora rilevante. Bisogna astenersi dal pensare che sia già arrivato il momento di tornare a normalizzare comportamenti". 

"Sui tamponi e i test sierologici abbiamo iniziato una attività di approvvigionamento affinché le regioni possano assistere assiduamente e notevolmente", ha detto ancora il commissario per l'emergenza Arcuri.

"I posti letto in terapia intensiva, che erano 5.579, ora sono 9.284 e cioè il 79% in più. - ha aggiunto Arcuri - Quelli nei reparti di malattia infettiva e pneumologia che erano 6.198 ora sono 34.320, oltre 4 volte in più, è stato fatto uno sforzo gigantesco. Fino a ieri distribuiti 72,3 milioni di apparecchiature e dispositivi, lunedì scorso il 30 marzo erano 48,8 milioni: in 5 giorni è stato distribuito il 48% di questi strumenti in più. I dpi inviati alle regioni sono 51,8 milioni, lunedì scorso erano 40,6 milioni". 

L'ospedale di terapia intensiva alla Fiera di Milano partirà lunedì con i primi pazienti. Ancora non si sa quanti ne saranno ricoverati esattamente (dipende dalle richieste degli altri ospedali che non hanno più posto), ma saranno disponibili fino a 24 letti. Al momento secondo quanto si apprende, il personale è più che sufficiente, tra i collaboratori del Policlinico (che gestirà l'ospedale) e le persone assunte attraverso i bandi regionali e della Protezione civile.

"La prima mattonella per ricostruire l'edificio dell'Italia è vincere la battaglia sanitaria in corso altrimenti non ci potrà essere una ripartenza di natura economica sul terreno dello sviluppo", aveva detto in mattinata il ministro della Salute, Roberto Speranza a RaiNews24. "Tutte le energie dello Stato e delle Regioni, di ogni singolo cittadino, devono essere rivolte a vincere questa battaglia sanitaria".

"Il distanziamento sociale è l'unica arma per ridurre il contagio e dobbiamo insistere su questa strada, l'unica al momento che dà certezze", ha detto ancora Speranza che ha poi evidenziato l'impegno della ricerca per un vaccino e possibilità di terapie, però, dice Speranza "al momento non ci sono certezze di esiti e non credo che i tempi saranno immediati. Quindi il distanziamento sociale - conclude - è l'unica arma su cui dobbiamo investire".

Con le misure adottate "l'indice di contagio ha iniziato la discesa, ha detto il ministro della Salute. "L'indice 'R con zero' - ha spiegato Speranza - nel mese di febbraio e nei primi di marzo ha sfiorato i 3, quindi ogni persona contagiata ne contagiava altre 3, producendo una moltiplicazione molto significativa. Con l'applicazione delle misure che abbiamo disposto in maniera rigorosa a partire dal 10 di marzo ha iniziato la sua discesa. Ma la battaglia è ancora nel suo pieno".

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Audi, ammiraglia A8 spinge acceleratore su elettrificazione

Disponibile anche in versione L e nella variante S8

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Chiudi Audi, ammiraglia A8 spinge acceleratore su elettrificazione (ANSA) Audi, ammiraglia A8 spinge acceleratore su elettrificazione

Audi alza il velo sulla versione mild-hybrid a 48 Volt dell'ammiraglia A8. Si tratta del primo modello dei quattro anelli dotato del concept di gestione dei comandi integralmente digitale MMI touch response e delle sospensioni attive predittive. Audi A8 e Audi A8 L 3.0 (60) TFSI e quattro tiptronic si avvalgono di un propulsore V6 3.0 TFSI, turbo a iniezione diretta della benzina con filtro antiparticolato, che eroga 340 CV. La trazione elettrica è affidata a un motore sincrono a magneti permanenti (PSM) da 136 CV integrato, insieme alla frizione di separazione, nella trasmissione tiptronic a otto rapporti con convertitore di coppia. Il cambio lavora in abbinamento alla trazione integrale permanente quattro. Nelle fasi di recupero, il propulsore a zero emissioni funge da generatore accumulando energia nella batteria agli ioni di litio. Quest'ultima posizionata sotto il pianale del bagagliaio, composta da 104 celle a sacchetto e con una capacità di 14,1 kWh.

Con Audi A8 e Audi A8 L 3.0 (60) TFSI e quattro tiptronic, la casa dei quattro anelli dedica per la prima volta la propulsione a zero emissioni al segmento high-end. Silenziose nei tragitti urbani, performanti e sportive lungo le strade extraurbane, entrambe le versioni dell'ammiraglia di Ingolstadt possono contare su di una potenza complessiva di 449 CV e una coppia di 700 Nm disponibile da un regime particolarmente basso: 1.250 giri/min. A8 e A8 L TFSI e scattano da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi e raggiungono una velocità massima autolimitata di 250 km/h (135 km/h in modalità puramente elettrica). I consumi nel ciclo combinato WLTP si attestano a 2,7 - 2,9 litri ogni 100 chilometri per la versione con interasse standard, 2,8 - 3,0 litri/100 km per la variante a passo lungo. L'autonomia a zero emissioni raggiunge, rispettivamente, i 45 e 44 km WLTP.

Come impostazione di base, Audi A8 TFSI e si avvia in modalità elettrica (EV) e viaggia a zero emissioni sino a quando il conducente preme con decisione il pedale dell'acceleratore.

Il guidatore può decidere liberamente se e come intervenire nell'interazione tra il propulsore termico e il motore elettrico. A tal proposito, sono disponibili i programmi di marcia "EV", "Auto" e "Hold" che danno rispettivamente priorità alla trazione elettrica, alla modalità ibrida automatica, che si avvale della gestione predittiva della trazione, o al risparmio d'energia a vantaggio di una successiva fase di viaggio. Il sistema di recupero deriva dalla full-electric Audi e-tron.

Progettato per garantire un'elevata efficienza, in fase di rilascio permette di recuperare fino a 25 kW di potenza, che diventano 80 kW in frenata. Sotto il profilo estetico, Audi A8 e Audi A8 L 3.0 (60) TFSI e quattro tiptronic si distinguono per la firma luminosa che s'ispira all'elettrica Audi e-tron. Per la versione S8, il motore V8 biturbo 4.0 TFSI eroga 571 CV e 800 Nm di coppia: grazie alle tecnologie mild-hybrid a 48 Volt e cylinder on demand, che disattiva i singoli cilindri ai carichi medi e ridotti, abbina efficienza e performance. La trazione integrale permanente quattro con differenziale sportivo e lo sterzo integrale dinamico di serie, che grazie alla sterzatura delle ruote posteriori in controfase o in fase rispetto alle anteriori porta in dote agilità e stabilità, garantiscono un comportamento dinamico di riferimento. Un obiettivo cui contribuiscono le sospensioni attive predittive (anch'esse di serie).

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Borrelli: 'Staremo a casa anche il 1 maggio'. Poi precisa

'Equivocate le mie parole, dipenderà dalla curva dei contagi'

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Chiudi Coronavirus: Borrelli, a casa anche il 1 maggio (ANSA) Coronavirus: Borrelli, a casa anche il 1 maggio

Parziale passo indietro del capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, sulla fine del lockdown. Dopo aver dichiarato a Radio Anch'io che passeremo chiusi in casa anche il Primo Maggio, dopo Pasqua e Pasquetta, spiegando che "non passerà questa situazione per quella data. Dovremo stare in casa per molte settimane" e ribadendo la necessità di avere "comportamenti rigorosissimi", ha sostenuto con l'ANSA che "l'orizzonte temporale resta quello del 13 aprile come annunciato dal presidente del consiglio.

Ogni decisione sulle misure restrittive e sull'eventuale 'fase 2' spetterà dunque al governo che, come sempre, si avvarrà delle indicazioni del comitato tecnico-scientifico. Nell'intervista - sostiene Borrelli - ho chiaramente detto di non voler dare date e ho ribadito ancora una volta che l'inizio della nuova fase dipenderà dai dati e dall'analisi degli scienziati". Sulla sanità "ci vuole una regia unitaria forte condivisa e coesa, credo che ci sarà da ripensare al modello organizzativo ma io sono un tecnico e mi limito a rispondere alle disposizioni vigenti". Borrelli è poi tornato sulla circolare del Viminale che ha suscitato diverse polemiche sottolineando che non ha introdotto alcuna novità. "Il documento non sposta i termini, dobbiamo fare attenzione ed evitare di trovarci poi in una situazione che poi ci sfugge di mano. L'ora d'aria è una misura che non è ancora operativa, bisogna fare attenzione, rispettare le regole di prudenza e stare ancora in casa".

La cosiddetta 'fase 2' di convivenza con il coronavirus potrebbe iniziare a metà maggio, anche se al momento non c'è alcuna certezza - ha spiegato il capo della Protezione Civile a 'Circo Massimo' ricordando che se si faranno tamponi a tappeto, indagini sierologiche e demoscopiche sulla rete di contagi, spetterà agli esperti del comitato-tecnico scientifico deciderlo. E su questo si sta già lavorando.

Il 16 maggio potrebbe essere la data giusta per la fase 2?

"Se l'andamento non cambia, potrebbe essere, come potrebbe essere prima o dopo, dipende dai dati" ha risposto Borrelli sottolineando che al momento la situazione è stazionaria". "Dobbiamo vedere quando questa situazione inizia a decrescere. Non vorrei dare delle date, però da qui al 16 maggio potremo aver dati ulteriormente positivi che consigliano di riprendere le attività e cominciare quindi la fase 2". La situazione attuale, ha concluso, consente però di "dare un po' di respiro alle strutture sanitarie e alle terapie intensive: si stanno alleggerendo di un carico di lavoro che ogni giorno era molto più forte e comportava sacrifici straordinari per trovare nuovi posti di ricovero e cura".

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A Giuseppe Mazzara anche responsabilità CRM Kia Italia

Direttori: Marsala sales, Tallarico aftersales e Speziali dealer

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Chiudi A Giuseppe Mazzara anche responsabilità CRM Kia Italia (ANSA) A Giuseppe Mazzara anche responsabilità CRM Kia Italia

 Kia Motors Company Italy comunica una riorganizzazione interna con l'obiettivo di preparare l'azienda al prossimo futuro ottimizzando i processi di business. In dettaglio Giuseppe Mazzara, attuale marketing communication and PR director, aggiungerà la responsabilità del CRM. All'interno del team PR di Mazzara, Francesco Cremonesi ricoprirà il ruolo PR assistant manager, a cui riporterà Cristina Nichifor in veste di PR Specialist. Nicola Marsala assume il ruolo di sales and product director, Alfonso Tallarico ricoprirà invece la carica di aftersales & mobility solutions director e, infine, Giorgio Speziali sarà il nuovo dealer network development director. Nicola Marsala, Alfonso Tallarico, Giorgio Speziali e Giuseppe Mazzara continueranno a riportare a Giuseppe Bitti, amministratore delegato di Kia Motors Company Italy.

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Diesel puliti, parte da lontano strategia sviluppo Mercedes

Attuale generazione motori OM taglia quasi completamente NOx

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 Mercedes aveva preso la decisione di sviluppare una generazione di motori a gasolio completamente nuova all'inizio del decennio, nella convinzione che la grande efficienza dei diesel fosse una delle strade da percorrere - parallelamente alla elettrificazione - e questa strategia sta dando i suoi frutti. Le innovative tecnologie che sono state implementate garantiscono, infatti, minori emissioni di NOx e di polveri sottili, prerogative che si accompagnano alla naturale capacità dei motori a gasolio di limitare le emissioni di CO2. In virtù di questi progressi tutti i modelli di nuova generazione della Stella a Tre Punte soddisfano le norme Euro 6d-Temp o, quella successiva, Euro 6. Le conferme arrivano, oltre a quanto riferito oggi da Quattroruote, anche da altri magazine specializzati, sia dagli enti indipendenti. L'autorevole rivista tedesca Auto Motor und Sport- ad esempio - ha riportato, ad esempio, che ''dopo le misurazioni dei gas di scarico effettuate su dodici vetture di prova di differenti marchi, la Mercedes C 300 d Station Wagon (consumo di carburante nel ciclo combinato 5,6-5,0l/100 km, emissioni di CO2 nel ciclo combinato 147-133 g/km) è risultata pressoché esente da emissioni di NOx, facendo segnare appena 13 milligrammi/km di ossidi di azoto''.

E ribadisce l'importanza di questo risultato scrivendo che ''Fino a poco tempo fa era impensabile che una vettura diesel potesse mai raggiungere tali valori'' aggiungendo che ''Il problema degli NOx nell'aria di molte città dovrebbe quindi risolversi non appena saranno immatricolate auto diesel di ultima generazione in quantità sufficiente''.

Nel febbraio dello scorso anno l'ADAC (Allgemeiner Deutscher Automobil-Club) ha offerto il resoconto di ampie misurazioni eseguite su una sua iniziativa indipendente. ''Nella guida reale le emissioni di NOx delle autovetture di attuale generazione sono molto al di sotto dei valori limite misurati sul banco di prova''. All'interno del panel dei modelli provati dall'ADAC è risultato ''particolarmente positivo il valore degli NOx della Mercedes C220d (consumo di carburante nel ciclo combinato 4,8l/100 km, emissioni di CO2 nel ciclo combinato 126-117 g/km) che si è attestato in un campo appena misurabile compreso tra 0 e 1 milligrammi/km.

L'offensiva avviata da Mercedes-Benz sul fronte delle unità a gasolio comprende due motori diesel a quattro cilindri di concezione completamente nuova (OM 654 ed OM 654q) ed un inedito sei cilindri diesel (OM 656) il tutto associato ad investimenti per circa tre miliardi di euro. Per questi motori Mercedes ha attuato procedimenti di trattamento delle emissioni molto sofisticati. L'unità OM 654q, ad esempio, dispone di un sistema di post-trattamento dei gas di scarico con ridotta dissipazione del calore e condizioni di funzionamento vantaggiose nelle più normali situazioni di esercizio, essendo posizionato in modo isolato vicino al motore. Altri miglioramenti comprendono il sistema di ricircolo dei gas di scarico ad alta e bassa pressione, raffreddamento compreso; il catalizzatore ossidante diesel (DOC) per ridurre le emissioni di monossido di carbonio (CO) e di idrocarburi incombusti (HC); il filtro antiparticolato per la separazione del particolato di fuliggine con funzione catalizzante SCR combinata (sDPF) e, infine, il catalizzatore SCR per la riduzione degli ossidi di azoto. I gas di scarico, inoltre, vengono addizionati con ammoniaca sotto forma di AdBlue a monte dell'DPF e preparati in un catalizzatore supplementare (SCR) nel sottoscocca con rivestimento per i residui di ammoniaca.

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Dopo coronavirus,Cina incentiva grande mercato dell'usato

Aspettando altri provvedimenti per nuovo, tasse giù da 2 a 0,5%

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 Un 'bazooka' dedicato all'automobile e a tutta la filiera che è collegata alla produzione, alla vendita e all'assistenza dei mezzi a motore. il Governo cinese lo sta preparando per il mercato del nuovo, mano a mano che fabbriche potranno tornare a lavorare a pieno regime, con provvedimenti di incentivazione che si sommeranno a quelli già presi nelle megalopoli dove era in vigore la 'lotteria' per assegnare le targhe e, nel post quarantena, si sono allargati i limiti numerici delle immatricolazioni. Ma lo ha già fatto per l'usato, un settore che interessa molto una parte della Cina, che è costituita, lo sanno bene gli esperti, delle tante città e località 'minori' delle fasce denominate Tier 2 e Tier 3, dove il potere di acquisto è limitato ma il numero dei potenziali acquirenti è enorme.

L'ultimo provvedimento preso - la riduzione della tassa sulla vendita delle auto usate, che scende dal 2 allo 0,5% - punta da un lato a favorire la motorizzazione di queste aree e, dall'altro, l'emersione di un mercato 'da privato a privato' che vale il 90% delle transazioni ma penalizza, evidentemente, il business dei concessionari ufficiali e dei commercianti.

Nel 2019 il mercato dell'usato a raggiunto in Cina quota 14,9 milioni (esclusi i dati del 'nero') con un incremento dell'8% rispetto al 2018. Un altro provvedimento che sta vivacizzando questo settore - come riferisce Automotive News China - è quello dell'apertura agli scambi fra province, arrivato nel 2019 al 27,9% di tutte le transazioni. Secondo i dati della China Automobile Dealers Association, nei primi due mesi del 2020 il calo del mercato dell'usato è stato del 47% (quindi inferiore a quello del nuovo) toccando quota 1,06 milioni. Con l'arrivo dell'aliquota allo 0,5% - che sarà applicata dal primo maggio alla fine del 2023 - il trend dovrebbe invertirsi rapidamente. 

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Eicma: Magri, legittime decisioni di Bmw e Ktm, ma premature

"Fiera confermata, ci stiamo confrontando con i costruttori"

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 "È una decisione legittima che rispettiamo, ma pensiamo sia ancora prematura". Così Paolo Magri, Presidente di Confindustria ANCMA e Consigliere di EICMA S.p.A., in merito alla scelta di BMW e KTM di non partecipare all'Edizione 2020 dell'Esposizione Internazionale Ciclo e Motociclo di Milano in programma il prossimo novembre.

"Questo - ha sottolineato Magri in un comunicato - è sicuramente un momento molto complesso e dinamico che richiede coesione e grande attenzione nei confronti dei desiderata dell'industria delle due ruote e della sua filiera. Per questo ci stiamo già confrontando con tutti i maggiori costruttori nazionali ed internazionali per cercare di valutare tutte soluzioni possibili, anche in considerazione della costante evoluzione della crisi sanitaria, per lo svolgimento della nostra manifestazione". "Ad oggi - ha concluso Magri - EICMA è confermata, sia per quest'anno che per i prossimi, nelle consuete date di novembre".


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Coronavirus: Autovie Venete, stop pedaggi personale sanitario

Per chi si sposta lungo rete autostradale per emergenza Covid

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Stop al pagamento del pedaggio per il personale sanitario che si sposta lungo la rete autostradale per esigenze lavorative legate all'emergenza Coronavirus. Una misura straordinaria concertata con il Ministero dei Trasporti e coordinata da Aiscat - l'associazione che riunisce tutte le Concessionarie autostradali - alla quale ha aderito anche Autovie Venete. Il personale sanitario che transita lungo l'autostrada nel tragitto casa - lavoro per prestare servizio durante l'emergenza sanitaria, informa la Concessionaria, non dovrà quindi pagare il pedaggio fino al termine dell'emergenza sanitaria. Le agevolazioni interesseranno tutti i mezzi delle associazioni di volontariato di ambito sanitario che si spostano per questioni legate all'emergenza da Covid - 19.
    La misura, precisa Autovie, è già in vigore e sarà valida fino al termine dell'emergenza sanitaria.
    Il personale sanitario interessato a richiedere l'esenzione potrà farlo inviando un'autocertificazione - disponibile sul sito www.infoviaggiando.it e inoltrarla all'indirizzo mail agevolazionecovid19@aiscat.it Ai possessori di Telepass non saranno addebitati o (verranno successivamente stornati) i transiti oggetto di esenzione. Gli operatori senza Telepass invece potranno dichiarare al casello di essere in viaggio per motivi lavorativi legati all'emergenza.

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Bmw, in viaggio per film 'Se ti abbraccio non aver paura'

Docufilm per Giornata Mondiale Consapevolezza dell'Autismo

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"Quando viaggi in moto è come volare.Sono partito dieci anni fa per un folle viaggio in moto di tre mesi con Andrea e questo ha cambiato le nostre vite". A raccontare è Franco Antonello, protagonista assieme al figlio Andrea del docufilm 'Se ti abbraccio non aver paura', uscito online ieri in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza dell'Autismo (World Autism Awareness Day). BMW Motorrad Italia è stata partner di Ushuaia Film nella realizzazione del film diretto da Niccolò Maria Pagani e tratto dal libro omonimo di Fulvio Ervas, a sua volta ispirato alla storia vera di Franco Antonello e del figlio autistico Andrea.

Il lungometraggio è disponibile sul canale YouTube di Ushuaia Film fino alla mezzanotte di oggi. Il film sarebbe dovuto uscire nelle sale cinematografiche in questa data, ma la situazione di emergenza sanitaria attuale ha reso impossibile l'organizzazione tradizionale dell'evento, e per questo sia Ushuaia Film, sia Franco Antonello sia BMW Italia hanno scelto di fare un regalo a chi in questi giorni è a casa.

Bmw, in viaggio per film 'Se ti abbraccio non aver paura'

Il legame tra Franco Antonello e BMW Motorrad Italia è andato oltre la passione comune per i viaggi in moto, raccontando l'avventura che Franco insieme al figlio Andrea hanno fatto in sella a una BMW lo scorso anno sulle orme di Marrakech Express. "BMW Motorrad - ha dichiarato Salvatore Nanni, Direttore di BMW Motorrad Italia - è sempre molto attiva nel programma SpecialMente con tanti progetti perché la responsabilità sociale è un valore che deve ispirarci nel lavoro di tutti i giorni. Le iniziative a cui ci dedichiamo si sviluppano nell'ambito della sicurezza stradale, della sostenibilità, della cultura e dell'inclusione sociale, dove ad esempio collaboriamo con entusiasmo con Emiliano Malagoli e la sua associazione Diversamente Disabili".

Bmw, in viaggio per film 'Se ti abbraccio non aver paura'

"Prima ancora che essere un film sull'autismo - dice Niccolò Maria Pagani - 'Se ti abbraccio non aver paura' è il racconto del legame profondo di un padre e un figlio. Poter viaggiare con Franco e Andrea è stato di grandissima ispirazione, per l'immensa forza che riescono a trasmettere anche nelle situazioni più difficili da affrontare. Non per niente ho deciso di dedicarlo a tutti quelli che non si arrendono, perché Franco è un uomo che ha deciso di non arrendersi di fronte a nulla". Il legame di Franco Antonello e di Suo figlio Andrea risale a tanti anni fa. "Viaggiare è sempre stato nel mio DNA fin da piccolo - racconta Antonello - e ogni volta che salgo nuovamente in sella è un rinnovare tante emozioni e sensazioni vissute. Il viaggio in Marocco è stato una stupenda e imprevedibile odissea, causa pioggia continua e due uragani incontrati nei giorni del viaggio, ma questo ha reso tutto più vero e reale, con le difficoltà, la tensione e la stanchezza che situazioni così ti propongono. Non una vacanza, ma un viaggio vero, di quelli che segnano il carattere".

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Coronavirus: sospensione temporanea produzione Ford in Europa

Continuerà almeno fino al 4 maggio

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Chiudi Coronavirus: Ford sospende produzione negli impianti europei (ANSA) Coronavirus: Ford sospende produzione negli impianti europei

Ford ha confermato, oggi, che la sospensione temporanea della produzione di veicoli e motori, nella maggior parte dei suoi siti di produzione europei, dovrebbe continuare almeno fino al prossimo 4 maggio. L'annuncio segue la prima comunicazione di Ford sulla temporanea sospensione, dal 19 marzo, delle attività produttive nei principali stabilimenti dell'Europa continentale (Saarlouis e Colonia in Germania, Valencia in Spagna e Craiova in Romania), e dal 23 marzo, negli impianti di sviluppo e produzione dei motori di Bridgend e Dagenham nel Regno Unito. Le attività dell'Ovale Blu a Valencia, in Spagna, rimarranno tuttavia temporaneamente sospese almeno fino al 27 aprile.
    "È importante essere quanto più possibile chiari con i nostri dipendenti in merito al perdurare della situazione attuale", ha affermato Stuart Rowley, presidente di Ford Europe. "Speriamo che il contesto possa migliorare già dal prossimo mese in modo da poter iniziare i nostri piani di ripresa delle attività che saranno, comunque, subordinati alle condizioni e alle misure introdotte dai governi nazionali".
    I piani di ripresa della produzione dipenderanno dalla situazione relativa alla diffusione della pandemia nelle settimane a venire, dalle restrizioni nazionali in vigore al momento e dalle problematiche afferenti i fornitori e alla capacità della rete dell'Ovale Blue di operare. Il piano Ford di ritorno al lavoro comprenderà anche l'introduzione di misure adeguate in materia di distanziamento sociale e altri protocolli di salute e sicurezza, per proteggere la forza lavoro.
    L'operatività dei dipendenti a supporto delle attività di produzione continueranno con le dovute precauzioni, mentre quelle di coloro che si occupano di attività più complesse, anche in siti non produttivi, procederanno da remoto.
    Allo stesso tempo, Ford e i suoi dipendenti restano impegnati in numerose attività in tutta Europa, per contribuire a ridurre la diffusione del coronavirus (COVID-19), sostenendo iniziative nazionali e azioni a supporto delle comunità. Queste vanno dalla produzione di mascherine, respiratori, ventilatori polmonari e altre attrezzature mediche indispensabili, oltre a forniture di veicoli per il tarsporto di medicinali, alimenti e beni di prima necessità. Inoltre, l’Ovale Blue sta collaborando con varie organizzazioni no-profit, per fornire il proprio supporto alle comunità locali, in tutta Europa. Il Ford Motor Company Fund ha lanciato, questa settimana, un progetto per raccogliere le donazioni dei dipendenti Ford e di chi volesse contribuire sostenere gli enti di beneficenza che promuovono attività per la lotta contro il coronavirus, identificati in sei mercati europei.

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Coronavirus, in Cina potrebbe far crescere vendite automobili

Studio Ipsos-Vw, 'nuovi clienti che abbandonano bus e due ruote'

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Chiudi Coronavirus,in Cina potrebbe far crescere vendite automobili (ANSA) Coronavirus,in Cina potrebbe far crescere vendite automobili

In Cina, cioè nell'unico Paese al mondo che è già entrato, seppure parzialmente, in una fase post-coronavirus, le aziende e i grandi gruppi commerciali osservano e valutano attentamente i cambiamenti nei comportamenti della popolazione. Una indagine realizzata nei giorni scorsi da Ipsos, su un campione di 1.620 cinesi, ha ad esempio evidenziato che l'auto privata è balzata dal terzo al primo posto come soluzione di mobilità, superando gli autobus e le metropolitane (erano al primo) e le due ruote (al secondo). Questo, evidentemente, perché l'automobile - dove si può viaggiare da soli - è oggi considerata un 'guscio' protettivo e quindi meno rischiosa per l'assenza di contatti con altre persone. A causa dell'epidemia - afferma uno studio della società di consulenza Kantar, che è giunta a conclusioni simili allo studio Ipsos - le persone ripenseranno il modo in cui si muoveranno in futuro. E ciò potrebbe far crescere il desiderio di acquistare un'auto. Dopo il crollo a febbraio il mercato automobilistico cinese mostra attualmente segnali di ripresa. ''Mi aspetto che il settore raggiunga il livello dell'anno scorso già all'inizio dell'estate'' - ha detto Stephan Woellenstein, CEO di Volkswagen Group China - proprio contando su nuovi clienti che hanno deciso di acquistare un'auto proprio a causa della crisi del coronavirus. Il Gruppo Volkswagen ha già riavviato la produzione in 22 dei 24 stabilimenti in Cina, mentre sul fronte della vendita è attivo il il 98% dei concessionari nel Paese.

Questo atteggiamento degli utenti è dettagliato dallo studio Ipsos: i due terzi degli intervistati che attualmente non possiedono un veicolo, hanno dichiarato di volerlo fare entro sei mesi. E per il 75% di questi potenziali clienti la protezione dall'infezione è il motivo chiave che sostiene la loro intenzione di acquisto. Nella classifica delle motivazioni rilevate da Ipsos, la protezione della salute è ora al primo posto, in chiaro vantaggio rispetto ai bisogni della famiglia o alla flessibilità negli spostamenti.

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