Allianz entra nel cda della Scala, esce Mapei

Da marzo Meyer sovrintendente, stessi poteri e compenso Pereira

Allianz, con il suo ad Giacomo Campora, entra nel consiglio di amministrazione del teatro alla Scala al posto di Mapei. E' questa la novità principale del cda che si è riunito il 18 febbraio per la prima volta, subito dopo l'assemblea dei soci che ha eletto i membri di sua competenza. Un primo passo che porterà al ricambio dei vertici del teatro entro il primo marzo, quando entrerà in carica come sovrintendente il francese Dominique Meyer. Dell'addio di Mapei c'erano già state avvisaglie dopo che il gruppo non aveva indicato un sostituto in consiglio al posto di Giorgio Squinzi, il patron grande appassionato di musica e grande amico dell'ormai ex sovrintendente Alexander Pereira, morto lo scorso maggio.

Sedere nel board è un onore, ma anche un onere, dato che bisogna assicurare un finanziamento di circa 3 milioni di euro l'anno per tre anni. E d'altronde un sostituto andava trovato perché il cda, da statuto, deve avere minimo nove membri. "Allianz - ha concesso il sindaco Giuseppe Sala, che è presidente del teatro - è sempre più presente a Milano, soprattutto dal punto di vista culturale ma non solo". Oltre a Campora, l'assemblea dei soci del teatro ha confermato in consiglio Giovanni Bazoli per Fondazione Cariplo, Claudio Descalzi per Eni e Aldo Poli per la fondazione banca del Monte di Lombardia. Confermato anche Alberto Meomartini per la Camera di Commercio di Milano e il finanziere Francesco Micheli per il Mibact, che ha invece cambiato il suo secondo consigliere. Al posto di Margherita Zambon, il ministro Dario Franceschini ha scelto Maite Carpio, regista, giornalista e seconda moglie di Paolo Bulgari, della famiglia di gioiellieri. Cambio anche da parte della Regione Lombardia, che, dato il benservito al critico d'arte Philippe Daverio, ha chiamato il pianista Nazzareno Carusi, attuale responsabile musica del Dipartimento cultura di Forza Italia che nel curriculum ha anche una apparizione a Zelig. "Primo giorno di scuola" ha scherzato Campora alla fine della riunione (tutti presenti tranne Carpio, in collegamento telefonico) che è servita a definire le future deleghe di Meyer. Saranno "né più né meno di quelle di Pereira" ha spiegato il sindaco. Questo significa che il francese sarà non solo sovrintendente, ma anche direttore artistico.

Anche dal punto di vista economico, il compenso resterà esattamente lo stesso. Delle altre questioni sul tavolo, a partire dal bilancio della Scala, si parlerà nella prossima riunione già fissata per inizio marzo. Quella sarà l'occasione per parlare anche del progetto della cittadella della Scala, che riunirà i vari laboratori ora all'ex Ansaldo, i depositi e l'Accademia. "Credo - ha osservato Sala - che possa funzionare l'ipotesi Rubattino" come zona dove costruire la cittadella. "Per me quella è la via maestra - ha aggiunto -. Stiamo capendo se può esser fatto, ma io sono assolutamente favorevole".

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